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Metal Message Vol. 1

Etichetta: Metal Message
Anno: 2005
Durata: 57 min
Genere: vari


Questa compilation curata dalla Metal Message ha come scopo, naturalmente, quello di promuovere alcuni interessanti gruppi europei.
La presentazione è senz'altro una delle migliori. Il libretto di otto pagine contiene foto, formazione e contatti di tutte le band presenti nel CD. La qualità di stampa è impeccabile: tutte le informazioni sono chiare e ben leggibili. La copertina ritrae un mostro alle cui spalle si vede un paesaggio notturno innevato. Personalmente avrei eliminato il mostro per lasciare solo il paesaggio ma penso che questa sia una mera questione di gusti. Bando però alle ciance e passiamo subito al commento della compilation.
I tedeschi Saruman (kontakt@saruman666.com - http://www.saruman666.com/) si presentano con una solida miscela tra il black più deprimente e melodico ed il gothic. "Black Horizon", tratta dall'album "Black Bleeding Heart", spara tutte le cartucce migliori nella sua prima parte. Lenta, dalle atmosfere oscure e ventose, non lascia scampo all'ascoltatore. L'arrangiamento è oscuro come non mai ed è reso particolare dal suono di un violino. La voce principale è un classico digrigno black. Viene sostituito per poche battute da una voce di soprano. Peccato per la seconda parte, più breve e veloce. Quest'accelerazione c'entra poco o niente con quanto si è ascoltato in precedenza e, ahimè, dissipa velocemente tutte le sensazioni che "Black Horizon" è riuscita ad evocare nei nostri cuori.
La seconda traccia di questa raccolta porta la firma di una vecchia conoscenza di Shapeless: Svarrogh (WelkesBlatt@gmx.de - http://www.svarrogh.de.ru/). Ho già avuto modo di commentare "Siromashkite Izvori" in svariate compilation e, soprattutto, nella recensione dell'album "Lady Vitosha". Il lettore è pertanto invitato alla lettura di tali recensioni per approfondimenti. In questa sede basti sapere che in "Siromashkite Izvori" convivono le due anime di Svarrogh: quella estrema e quella folk. Nei suoi sei minuti di durata, l'artista riesce a dar voce al vero spirito dei Balcani creando una composizione di grande fascino.
Lasciamo la Bulgaria (la terra di origine della one-man-band Svarrogh) per approdare in Spagna. Anzi, più specificamente nei Paesi Baschi. E' il turno dei Daemonlord (kepademonlord@hotmail.com - http://www.daemonlord.com/) con "Through The Portal Of Time", tratta da "The Sign - Key Of The Underworld... Pt. I". Di questo gruppo ho già avuto modo di recensire l'album "Of War And Hate". La loro musica non è quindi una novità per me. Proprio per questo mi sento di dire che "Through The Portal Of Time" non è una delle prove migliori del duo. E' un black metal fedele alla tradizione, accompagnato da una drum machine ben programmata. Purtroppo però la canzone risulta essere piuttosto sottotono dalla prima all'ultima nota. I Daemonlord sanno fare di meglio.
Ecco ora un gruppo dedito al viking metal: i norvegesi Ulvhedin (http://www.ulvhedin.com/). La canzone con la quale si presentano porta il nome del gruppo ed è tratta dal demo "Gnipahellir". Il brano procede in maniera molto lineare ma è ben suonato e registrato. Questo quartetto può ricordare gli Einherjer meno feroci. Nulla di trascendentale ma nemmeno male. Potrebbero ritagliarsi un loro spazio.
"Triumph Of Winter", dall'album "Hammerfrost", è la prova dei russi Nomans Land (http://www.nomansland.ru/). Il loro amore per le tematiche nordiche viene espresso con un ibrido tra black melodico, heavy metal ed epic che non riesce a convincere. In parte per la produzione, piatta ed inespressiva, ma principalmente per il senso di confusione che "Triumph Of Winter" comunica. Sembra che il sestetto abbia voluto metterci di tutto e di più. Il problema è che la cosa è stata fatta senza criterio. Non ci sono inoltre melodie o riff degni di nota.
Molto meglio gli austriaci Bloodfeast (info@bloodfeast.net - http://www.bloodfeast.net/) che, con l'inedita "Tears Under My Mask", ci propongono una specie di deathcore groovy e vagamente commerciale. Non ci sono assoli e la produzione non è eccezionale. Si sente però che il gruppo ci sa fare: picchia ed ha la giusta attitudine. A sorpresa, il quartetto inserisce a metà canzone una parte arpeggiata e cantata con voce pulita. E' solo una questione di secondi perché presto ricomincia il massacro, questa volta senza intervalli sino alla fine.
La recensione dell'album "Katharsis" dei tedeschi My Cold Embrace (info@mycoldembrace.de - http://www.mycoldembrace.com/) è apparsa su Shapeless non molto tempo fa. "Melatonin" è tratta proprio da quell'album. E' un brano avvincente di death metal melodico di matrice svedese. L'esecuzione è molto brutale. Una prova positiva sebbene abbastanza nella norma.
Carved In Stone (http://www.carvedinstone.de/) è il caratteristico progetto folk di Swawa, una brava artista tedesca. La sua voce, accompagnata solo da una chitarra classica e qualche effetto sonoro, canta testi pagani molto evocativi, a patto però di conoscere almeno un po' il tedesco. La canzone si intitola "Heldentod", dall'album "Hear The Voice".
Con i Cerberus (http://www.cerberus.schwarzdorn.de/) si ritorna ad una musica più energica. Il black metal espresso da "Flames In The Black Sky" è di ottima qualità, complice anche una produzione di tutto rispetto. I riff sono freddi come regola vuole; il ritmo presenta cadenza thrash. Non c'è molto altro da dire se non che si tratta di un brano tutto da ascoltare. Bravi Cerberus! Ah, la canzone è stata estratta da "Chapters Of Blackness".
"The Last Grieving Farewell", da "Viimeinen Battles", è la canzone rappresentativa dei "noti" Uhrilehto (http://www.uhrilehto.cjb.net/). Si tratta di black/gothic metal ultramelodico con tastiere, dalla qualità di registrazione impeccabile. I musicisti sono tutti molto bravi, soprattutto il virtuoso chitarrista. Per quanto sia ben suonata, la canzone sembra priva di anima. Ciò nonostante potrebbe piacere a tanti, visto la sua sfacciata ruffianeria.
Ecco ora un altro gruppo del quale ho già avuto modo di recensire un album: i Saxorior (saxorior@aol.com - http://htttp://www.saxorior.de/). Proprio da "Never Ending Battles" è tratta questa "Expiation". Il mio giudizio rimane sempre lo stesso. Il gruppo ci sa fare. Nulla di trascendentale o di particolarmente notevole, però si lascia ascoltare. Il punto forte sono le atmosfere epiche. Un death/black sinfonico di qualità che potrà trovare un piccolo ma affezionato seguito. Da ascoltare.
I Lunar Aurora (whyrd@cold-dimensions.de - http://www.lunaraurora.de/) sono dediti ad un black metal di vecchia scuola, molto oscuro e cattivo. La loro musica è arricchita da parecchi effetti sonori cibernetici che donano alla loro musica un'atmosfera tutta particolare. Senza tradire la tradizione, il trio trova una formula espressiva che lo distingue dalla massa di band tutte uguali. Una grande canzone questa "Der Abend", tratta dall'album "Zyklus". Dieci minuti di puro godimento nero. Da tenere d'occhio, assolutamente.
Beh, la Metal Message ci ha presentato una compilation interessante e ricca di spunti. E' un'occasione per poter conoscere tanti nuovi gruppi che potrebbero soddisfare i vostri gusti.(gli ottimi Lunar Aurora e Svarrogh ma anche Bloodfeast, Carved In Stone, Ulvhedin, Saxorior, Urhilehto e Cerberus). In caso foste interessati ad un acquisto, sbrigatevi. Il CD è infatti limitato a 500 copie.
(Hellvis - Marzo 2005)

Voto: 7.5


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