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Italian Metaland Compilation

Etichetta: Sky Pro Media
Anno: 2004
Durata: 68 min
Genere: vari


Questa compilation della Sky Pro Media Promotion and Productions ha coinvolto alcuni dei più interessanti nomi del metal underground italiano. I partner che hanno contribuito alla sua realizzazione sono i seguenti: ATC Production, Brutal Symphony Prod., Dheadbangerszine, Haternal, Il Male Production, Music Web Promotion, Necrotorture Promotion, Nero Opaco, Noisy Hours, Old Italia Distribution, Rue Morgue Entertainment, STD Distro e The Last Step Distro.
Ad aprire ecco gli ottimi Disguise (http://www.disguise666.it/), di cui ho già recensito l'album "Human Primordial Instinct". Ricordo di aver apprezzato tantissimo il loro black sinfonico. Occhio, non si pensi ad atmosfere gotiche all'acqua di rose! I Disguise fanno male colpendo i più profondi recessi dell'animo umano! "Scared Of Leaving Deceit" è una traccia violenta ed espressiva che mette in mostra le capacità espressive del gruppo ed anche la sua potenza d'impatto. Aggiungete a ciò un'elevata capacità tecnica dei musicisti ed un'efficace qualità di registrazione. Grandi!
Death metal melodico per i Dark Secret (http://www.darksecret.it/). "Burning Vision", tratta da "Evil And Passion", è una canzone melodica ed arrembante. Il growling profondo del cantante si staglia sull'onesta prova dei musicisti, trascinante e un po' ruffiana. L'arrangiamento è ben fatto. Ciò nonostante, "Burning Vision" non spicca per originalità.
I Machescazo (http://www.machescazo.cjb.net/) continuano da tempo a soddisfare le nostre perversioni con il loro porno-death metal. "The Sad Princess" (da "Oral Lessons... For A Fast Degree") è un discreto esempio di creatività e tiro. Melodia ed aggressività vanno a pari passo in questo brano dalla struttura complessa. Ogni tanto vi è qualche passaggio swingante. Bravi e meritevoli di attenzione.
Gli Envidhia (http://www.envidhia.tk/) sono un trio di Trapani dedito ad un death metal molto melodico e dalle tinte gothic. "The Past Strange World", tratto da "Black Flowers", è composta con criterio ed arrangiata con passione. Alla luce di questa traccia mi sembra che gli Envidhia siano bravi ma che debbano ancora trovare un suono personale. Confesso però che non li conosco affatto, quindi il mio giudizio potrebbe essere attendibile solo per "The Past Strange World".
Passiamo ora ai Misbelieving (http://www.misbelieving.cjb.net/) con "The Point Of No Return", da "In The Name Of A God". Questo sì che è un gruppo di valore! Il loro stile è un death/thrash metal bizzarro dagli alti contenuti tecnici. La musica è in possesso di una certa dose di brutalità. Le vocals sono sia un growling profondo sia urla incazzate. C'è anche qualche passaggio atmosferico e l'arrangiamento è arricchito dai suoni del pianoforte e della tastiera. Il loro punto di forza è il songwriting: sorprendente ed imprevedibile. La qualità di registrazione non è il massimo. Bisognerebbe solo valutare se, nella lunga distanza, non siano dispersivi.
Ecco ora una mia vecchia conoscenza: i Lifend (http://www.lifend.org/) con "Inner Scars", tratta dall'album omonimo. Questa canzone l'ho già commentata recensendo una miriade di altre compilation, perciò non posso far altro che confermare quanto ho scritto nelle occasioni precedenti. Tanta atmosfera, arrangiamento sofisticato, voci maschile e femminile che si intrecciano in interessanti melodie, presenza di elementi elettronici. "Inner Scars" è una traccia che comunica emozione ed è piacevole all'ascolto.
"...To Fuck" è l'assalto frontale dei cattivissimi Entirety (entirety666@libero.it). Black assassino senza compromessi, suonato con passione e strafottenza. I riff sono fieri ed aggressivi. Molto bravi, davvero!
Tra il black metal più oscuro e il death metal brutale, ecco i malefici Abiura (http://www.abiura.com/). Senz'altro, una promessa del panorama estremo tricolore. Questo alla luce dell'ottima prova offerta da "I Join The Endless Line" (dal "Promo 2003"). La musica comunica una forte sensazione di freddezza. L'ostilità è palpabile. Un gruppo da conoscere più a fondo.
I ben noti Delirium X Tremens (http://www.deliriumxtremens.com/), altri stakanovisti delle compilation, torturano le nostre orecchie con "...Inside Me" (da "CyberHuman"). Non si tratta di un brano nuovo per me. Il loro death metal, violento ma anche atmosferico, ha il suo punto di forza nel lavoro delle chitarre. Ottimo riffing, assoli di tutto rispetto. Non posso che scrivere parole positive nei riguardi di questo gruppo!
Il death metal melodico degli Icon Of Hyemes (http://www.iconofhyemes.com/) non impressiona particolarmente. E' ben suonato, ben arrangiato, ha tiro ma non riesce a scollarsi di dosso quell'impressione di già sentito. La canzone si intitola "Start To Blame" dal CD "Unpopular".
I Planar Evil (http://www.planarevil.com/) si presentano con "In Front Of The Storm" da "Land Of Doom". Il loro thrash metal guarda al passato, ma credo sia proprio questa la musica che il quartetto vuole suonare. La registrazione è carente in quanto a potenza ma il gruppo sa il fatto suo. Ideali per chi ha nostalgia dei gloriosi anni '80!
Ecco ora un altro nome conosciuto dal sottoscritto e dai lettori di Shapeless: i Sakahiter (http://www.sakahiter.com/), dei quali ho anche commentato il demo "Lex Sacrata" con un giudizio positivo. Il loro black metal è veramente ben fatto, non originalissimo ma forte di un songwriting oscuro. L'immaginario si ispira all'antica popolazione italica degli Osci. Un buon punto di partenza che dovrebbe portare ad una maggiore originalità in futuro. Il loro brano si intitola "Triumph Of Decadence".
Heavy metal cantato in italiano per gli S.R.L. (http://www.s-r-l.it/). "2000 Anni Dopo Cristo", tratto da "In Memoria Temporis", è una traccia grintosa e sanguigna. Il lavoro di equipe è ottimo. Il gruppo è affiatato, la prestazione è grintosa. Ci sono anche delle tastiere che però non ammosciano il suono. Un combo di tutto rispetto.
I Subliminal Crusher (http://www.subcrush.tk/) ci spingono ad un deciso headbanging con la coinvolgente "Affection" ("Life Draught"). Quattro minuti e mezzo di pura potenza ed intrattenimento, non per nulla questa traccia è stata votata come preferita dai fan! Una band in costante crescita.
A concludere questa compilation, The Dying Bard (http://www.thedyingbard.cjb.net/). "Monument Of Death", tratto da "An Infinite Eternity Of Silence" è un esempio di ambient minimale e deprimente. Molto semplice nella sua realizzazione, potrebbe piacere ai fan degli ultimi album di Burzum. La proposta musicale non è imprescindibile.
"Italian Metaland Compilation" è un CD consigliato a tutti i curiosi che vogliono scoprire quanto di buono ha da offrire l'underground del nostro bel paese! Da acquistare ed ascoltare con attenzione!
(Hellvis - Gennaio 2005)

Voto: 7.5


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Sito internet: http://www.skypromedia.mrw.it/