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Infernal Melodies

Etichetta: Twilight Vertrieb e Metal Age (Grimoire Productions)
Anno: 2003
Durata: 77 min
Genere: vari


"Infernal Melodies", sottotitolata "la primissima compilation dalla serie Togheter As One", presenta sul piatto nomi più o meno noti ai lettori di Shapeless. Si tratta di una raccolta a scopo promozionale, sia per quanto riguarda le band che le etichette. Oltre a Twilight Vertrieb e Metal Age, infatti, altre label hanno preso parte all'operazione. Si tratta di Adipocere, Diamond, Firebox, Perennial Quest, Schwarzdorn, Thundering, Undercover e Voice Of Life.
Vediamo ora nello specifico la tracklist e le band presenti.
L'opener spetta al mio amico (ormai) Mr. Fog col suo progetto Ewigkeit (artuk@globalnet.co.uk). Ho scritto "amico" perché nell'ultimo mese ne ho recensito l'album ("Land Of Fog", da cui è tratta la traccia) e me lo sono ritrovato in un'altra compilation. La canzone si intitola "Tired Face" e rappresenta a pieno lo stile di questa one-man-band inglese. Si tratta di un folk metal arricchito da elementi elettronici. La musica di Mr. Fog è piuttosto morbida e melodica. Il cantante alterna vocals pulite ad altre più digrignate. Come già ho avuto modo di scrivere, a mio avviso questo non è il miglior brano degli Ewigkeit. Evidentemente piace, visto che è stato scelto per questa compilation ed anche per l'altra che ho commentato.
I Secretum (maeztro@secretum.de), autori della seconda traccia, sono ben più vivaci. Il death di questa band teutonica è grintoso e tradizionale. "Axis Of Evil" (dall'album "Happy Happy Killing Time...") ne è un ottimo esempio. Buona tecnica e produzione maiuscola. La canzone è strutturata, comprensiva di un intermezzo cadenzato molto piacevole e melodico. Nelle parti più veloci i Secretum dimostrano di saper spaventare. Bravi!
Dei Noiron non so molto. Nonostante questo sia l'unica band non accasata presso un'etichetta, dimostrano di non temere la concorrenza. "Get To The Clouds", dall'album "Noiron", è una canzone vagamente hard rock con tinte progressive e psichedeliche. Sicuramente una miscela originale che non sputa sulla tradizione. Prendete un po' di Corrosion Of Conformity e mescolateli con i Voivod di "Angel Rat" ed avrete un'idea della musica dei Noiron!
Anche i Kiju (info@kiju.it) posso considerarli "vecchi amici"! Ultimamente li trovo un po' dappertutto: ne ho commentato l'album "Nothing To Play For", li ho trovati in una compilation della Metal Age e li ho anche intervistati. La canzone "W.W.W.W. (Filthy Screen)" ormai la conosco bene. E' un esempio particolarmente cattivo del loro stile: un neo thrash misto hardcore che più grintoso non si può. E' una band cazzuta, niente da dire! Fanno onore al nostro bel paese!
Non sono però gli unici italiani della compilation. Anche gli Infliction (infliction.gl@katamail.com) vogliono dire la loro. E lo fanno con la cattiva "Soulquake Bizarre" (da "The Faint Smell Of Suicide"). Death/thrash melodico con tanto di tastiere, nel suo stile piuttosto personale. La voce del cantante è acuta e strillata, in genere. La sorpresa viene dall'intermezzo semiacustico in cui lo stesso sembra dilettarsi a imitare Peter Steele! "Soulquake Bizarre" è un brano notevole perché dimostra carattere; contiene la giusta dose di melodia senza che questa ammosci il suono della band. Infliction: un nome da tenere in considerazione!
"Infernal Melodies" propone anche piatti deliziosi per chi ha lo stomaco forte! I Carnal Lust (http://www.carnallust.fr.st/) fanno parte di quella scena brutal/grind transalpina che sta sfornando parecchi gruppi. In questo caso, con "Scared" siamo su territori più brutali, nella piena tradizione del genere. Cattiveria esecutiva e gutturale dagli abissi non mancano! Due minuti e mezzo di sangue grondante. La traccia è tratta dall'album "Whore Of Violence".
E il black? No, nessuno si è scordato di questo genere. Anzi, il settimo brano della compilation è quanto di più tradizionale ci si possa aspettare. I Vargsang, band formata da un ex membro dei Graven, ci regala l'ultra ortodossa "Through The Gates Of Sorrow" (da "Call Of The Nightwolves"). Solo per amanti del genere. Chitarre a zanzara, blastbeat, voce digrignata, bassa fedeltà: tutti gli ingredienti ci sono. Sul genere Nargaroth, per intenderci. Informazioni sulla band possono essere trovate sul sito http://www.undercover-records.de/.
Dagli Stati Uniti ecco i Malefactor (malefactor5@hotmail.com). Si presentano con "Bloodshed", un brano di grindcore piuttosto lento. Traccia strisciante, è contaminata da inediti giri d'accordi che ci mostrano il lato umano del genere. Dall'album "Death Falls Silent".
Ben più violenti sono gli slovacchi Obliterate, autori di un death/grind aggressivo e tecnico. "Naive Mind", dall'album "The Feelings", dura solo un minuto e nove secondi. Molto violenti, possiedono un suono molto pesante, veloce ma non caotico.
Stesso paese, stessa etichetta e... stessa concisione! Gli Embolism (embolismsk@hotmail.com) battono gli Obliterate nella gara alla traccia più breve! Un minuto scarso di brutal/grind con gutturale ctonio! Questi cinquantanove secondi si intitolano "Deadly Results" da "...And We All Hate Ourselves". Sia questa che la band precedente suonano musica solo per fan del tipo più estremo!
"On Behalf" rappresenta i Breakpoint in questa compilation. La canzone, tratta da "None To Sell", è un esempio fresco e vitale di thrash moderno non esente da richiami alla tradizione heavy. Spiccata melodia, accordi pesanti e ritmo irresistibile, senza che l'acceleratore venga schiacciato a paletta. Niente male questa band, sarei curioso di ascoltare un loro full-length. Visitando il sito http://perennialquest.free.fr/ potete trovare una loro pagina personale.
Si ritorna in Slovacchia con i Dysanchely (srak@post.sk). La traccia "Song Of Sorrow", da "Secret Of The Sun", è una discreta prova di gothic death. Tradizionale nel suo genere, è curiosa per l'intermezzo in cantato pulito quasi pop. Normalmente le vocals sono o strillate o in profondo gutturale. Alla fine però la canzone non lascia molto ed il suo eco fa in fretta ad affievolirsi.
Volete risvegliarvi dal torpore? Ci pensano i Suffocate (http://www.suffocate.phuture.sk/), dalla Slovacchia, con la notevole "I Have No Right" da "Lust For Heaven". La band suona un emozionante hardcore misto thrash con voce brutal! E' impossibile star fermi ascoltando i coretti e l'assolo rockeggiante! Brano onesto per una band onesta!
Dalla Repubblica Ceca arrivano i Sacrosantum. "Broken Dreams" (da "Fragment") si apre in un'atmosfera liquida e sognante che avvolge la dolce voce femminile. Un cantato quasi sussurrato. Presto le chitarre distorte intervengono per movimentare il tutto, pur non eliminando il senso di dolcezza, ricreato anche dal flauto. Il genere musicale dei Sacrosantum può essere accostato al gothic. L'elemento psichedelico e quello progressivo fanno la loro parte per contraddistinguere lo stile della band.
Gli Uhrilehto (http://uhrilehto.cjb.net/) propongono un death metal melodico carico di tastiere. Non disdegnano passaggi memori del black sinfonico. Ottima tecnica e pulizia del suono contraddistinguono "Alliency Of Deprivement" (da "Vitutus Millennium"). Il loro modo di suonare è professionale ma questo non permette alla band di elevarsi al di sopra della normalità.
Gli americani Disgorge propongono un brutal sporco, malato e infame. I componenti della band devono aver adorato "Tomb Of The Mutilated" dei Cannibal Corpse, in quanto ne ripropongono fedelmente lo stile. Consigliato solo a chi se ne frega che un gruppo sia derivativo e non abbia uno straccio di idea propria. Almeno la tecnica è adeguata. I Disgorge ci regalano "Compost Devourment" da "She Lay Gutted".
"From Ashes and Dust" è la title-track dell'ultimo album dei Galadriel (dodo_galadriel@hotmail.com). Gothic molto professionale con tanto di voce femminile e gutturale maschile. Non male ma neanche "the next big thing"! Ricordo che recensendo l'album avevo puntualizzato come la band avrebbe dovuto prendere il coraggio a quattro mani! Dovrebbe cambiare qualcosa per rendere la sua proposta musicale più personale. Per ora, si limitano a fare molto bene quanto già fatto e rifatto da altri.
L'unica band della penisola scandinava qui presente sono i Total Devastation (http://www.totaldevastation.org/). Death/thrash suonato in maniera professionale, con tanto di tastiere e break elettronici. "Fleshing" è l'ideale per chi sente il bisogno di risvegliare l'ostilità che ha dentro! Credo proprio che l'album "Roadmap Of Pain" sia molto interessante, se i brani si assestano sul genere di "Flsehing".
I transalpini Temple of Baal (AmdusciasTemple@aol.com) propongono, almeno per quanto riguarda questa "Slaves To The Beast", un misto tra Celtic Frost e Cathedral. La seconda sezione del brano è invece classico black veloce con tanto di effetti cattivi. La tradizione della fiamma nera è rispettata, ma la prima sezione del brano è molto più interessante della seconda!
Anche i Perversity sono slovacchi e fanno un brutal putrescente. Vogliono per caso rubare la scena ai francesi, eheh? "Eyes Of Primitivism Closed Forever" ha un titolo più lungo e più bello della canzone stessa. Nei canoni del genere. Dall'album "In The Garment Of Lust".
Tra i più famosi della compilation, gli americani Deeds Of Flesh (deedsflesh@aol.com), dimostrano esperienza e perizia tecnica. "I Die On My Own Tears", da "Path Of The Weakening", è un esempio di come il brutal vada suonato. Le altre band presenti su "Infernal Melodies" che suonano lo stesso genere non reggono il confronto. I Deeds Of Flesh sono più bravi, non c'è storia. Ottima prova!
I francesi Luen-ta (http://www.luen-ta.org/) vengono rappresentati da "Firewall", estratta da "Ghost Area". Death melodico di buon livello; la personalità è abbastanza spiccata. Qualche cadenza black sinfonica ricorda i Bal Sagoth del primo album. Anche se il mio giudizio vale poco visto che questo è l'unica cosa che ho ascoltato della band, mi sembra che abbiano margini di miglioramento. La tecnica è buona, così come le scelte nell'arrangiamento. Occorre sintetizzare il tutto alla ricerca di un songwriting interamente convincente.
"Extra Sensorial Journey", da "Synthetically Revived", è un altro buon campione di death brutale. Gli autori sono i francesi Kabbal (http://www.kabbal.com/). La qualità di composizione è veramente professionale, l'esecuzione idem. Band onesta con molto rispetto per la tradizione.
I danesi Stomped (http://www.stomped.dk/) si dimostrano talentuosi artefici di thrashcore con "Selfdestructive" (da "...Dawn Upon You"). Meno violenti e potenti dei Kiju, si dimostrano abili a strizzare l'occhio al nu-metal senza imitarlo. Molto precisi e potenti, sebbene non emergano dalla normalità.
La compilation viene conclusa da "Five" dei francesi Nebel. Black basilare, tirato... ma forse un po' troppo piatto per essere significativo. Il titolo dell'album da cui la canzone è tratta: "Hymns Of Destruction".
"Infernal Melodies" merita alla fine un voto buono perché è una compilation ben strutturata. La qualità è inconstante ma non ci sono band veramente inascoltabili. Ognuna, nel suo genere, è almeno onesta. Buona occasione per conoscere tanti gruppi nuovi. Gli highlights, per me, sono rappresentati dai Kiju, Noiron, Breakpoint, Deeds Of Flesh e Suffocate!
(Hellvis - Luglio 2003)

Voto: 7


Contatti:
Sito Metal Age Productions: http://www.metalageproductions.com/
Sito Twilight Vertrieb: http://www.twilight-vertrieb.com/
Sito Adipocere Records: http://www.adipocere.fr/
Sito Diamond Productions: http://www.diamond-prod.com/
Sito Firebox Records: http://www.firebox.fi/
Sito Perennial Quest Records: http://perennialquest.free.fr/
Sito Schwarzdorn Production: http://www.schwarzdorn.de/
Sito Thundering Records: http://www.thundering-records.com/
Sito Undercover Records: http://www.undercover-records.de/
Sito Voice Of Life Records: http://www.voiceoflife.de/