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I Fiori Del Male - Volume 2

Etichetta: Il Male Production
Anno: 2004
Durata: 71 min
Genere: vari


Questo è il secondo volume de "I Fiori Del Male". La presente compilation è nata con gli scopi di diffondere la buona musica e di promuovere alcune band promettenti. Il CD è stato stampato in 300 copie e prodotto da tutti e quindici i gruppi coinvolti più cinque partner favorevoli al progetto (Benzoworld, ATC Production, Metal Factory, Holy Metal e Necrotorture).
La traccia di apertura spetta ai Malnàtt (http://www.malnatt.org/). Una scelta scontata visto che Pòrz, il cantante della band bolognese, è anche il padrone della Il Male Production. La canzone qui presente è "La Guera D'Inciòn", un brano che è già apparso nello split con i Thodde "N.S.B.M. - Necro Swine Black Metal". Non mi sembra il caso di scrivere un commento approfondito visto che l'ho già fatto nella recensione dell'album appena citato. Posso solo affermare che è una canzone ben fatta utile a testimoniare il suono attuale dei Malnàtt.
I TOD (http://tod.altervista.org/) sono una mia vecchia conoscenza. Molto tempo fa ne avevo recensito per Shapeless il bel demo "Black Vengeance". La canzone qui presente si intitola "Hate Campaign" e dimostra come il suono di questi bolognesi sia cambiato, seppur in minima parte. Si è fatto un po' più industriale. Per il resto il loro black metal resta molto tradizionale, legatissimo ai canoni del passato. Una chicca per i blackster più conservatori. L'utilizzo discreto delle tastiere aumenta il senso di malinconia della traccia, non cattivissima ma totalmente pervasa da un pessimismo cosmico.
Non strepitosi ma sicuramente personali sono i Conspectu Mortis (sabnak666@hotmail.com), almeno per quanto riguarda la presente "The Big Black Hand". Lo stile è un black metal sinfonico molto inquietante, lontano dalle sonorità ariose e decadenti tipiche del genere. Il ritmo è marziale ed ostinato; le tastiere ripetono la stessa figura insistentemente creando un clima oscuro ed ossessivo.
Ecco ora gli ottimi Thodde (http://www.thodde.too.it/) con "A Universal Negativity". Questa traccia mescola alla perfezione la componente black/folk con la volontà di cercare soluzioni originali. La qualità del songwriting è ottima. Da sottolineare l'alternarsi tra screaming e voce pulita (ad opera dell'ospite Black Ice), uno dei punti di forza di questo progetto umbro. Che passi da gigante ha compiuto Herr Thodde rispetto agli anonimi esordi! Un esempio per tutte le band che si sono lasciate scoraggiare dai giudizi poco lusinghieri della critica. Con la passione e la buona volontà, si possono fare grandi cose!
Dei siciliani Legion Of Darkness (http://www.legionofdark.cjb.net/) ho già recensito l'omonimo demo. Partecipano a questa compilation con la notevole "The Ancient River", forse la più bella canzone mai scritta dal gruppo. Questa traccia ha un solo difetto: la qualità di registrazione non eccezionale. Per il resto, non posso muovere nessun appunto ai Legion Of Darkness. Lo stile è dichiaratamente retrò. Non cercano sperimentazioni. Il loro è un black metal dai tratti pagani che più ortodosso non si può. Dalla loro hanno però il talento nella scrittura delle canzoni. I riff sono tutti entusiasmanti, l'esecuzione è impeccabile e l'arrangiamento evocativo. Cosa chiedere di più? Bravissimi.
Gli Amphitrium (http://www.amphitrium.com/) sono l'unico gruppo non italiano della compilation: vengono infatti dalla Svizzera. Suonano un black metal dai forti tratti death, supportato da una tecnica invidiabile e ricco di melodia. Curioso il suono del pianoforte, calmo e severo, che sovrasta la furia esecutiva della band. "Crysalids" non è un brano velocissimo. La sua pesantezza è mitigata dal suono delle tastiere. La voce è un growling profondo. Da segnalare il bell'assolo di chitarra. Il finale è curioso con la sua sequenza di accordi quasi pop o punk!
I torinesi Cold Void (http://www.coldvoid.net/) partecipano a "I Fiori Del Male" con "Obscure Alcoholic Wound". Si tratta di una canzone di black evoluto, che pur guardando alla tradizione non disdegna di cercare soluzioni alternative. La qualità di registrazione è molto pulita; l'esecuzione è sentita e precisa. Molto belle le sezioni in cui il cantante si lancia in vocals pulite assolutamente malate.
Un altro volto dal passato, eheh! Hesperia (http://www.hesperianlands.tk/) è il progetto solista di Hesperus, autore di un personale metal italiano arcaico. "Il Ritorno Di Una Civiltà Arcaica" è un canzone interessante di personalissimo black dalle forti cadenze folk. Il classico suono sporco di questa one-man-band è inconfondibile. Hesperus è un'artista molto talentuoso il cui unico difetto è quello di dar vita a dischi eccessivamente pesanti (soprattutto per la durata). Se snellisse la propria proposta musicale, sarebbe perfetto!
Torniamo a Bologna con i Mors Tua (http://www.morstua.com/). "Lost In The Unreal World" è una traccia tra il black (vocals) e il power (ritmica) piuttosto eroica e veloce la cui unica particolarità è il suono di una tromba. Sì, questa band ha un trombettista in formazione! Il timbro di quest'ottone non stona affatto, anzi! In fin dei conti, un brano divertente.
Restando nel capoluogo emiliano, ecco i Dream Steel (anto83@inwind.it). "Kiss Of The Shadows" è un'onesta canzone power, ben cantata e suonata. La qualità di registrazione è un po' fiacca ed è un peccato perché penalizza un brano che in fin dei conti non è male. Ottimo l'assolo di chitarra. Spesso gli Iron Maiden fanno capolino nel songwriting dei bolognesi.
I calabresi Cold Corrosion (http://www.coldcorrosion.cjb.net/) stuzzicano la nostra adrenalina con il loro irresistibile death'n'roll. "Year Zero Madness" è una traccia impeccabile, molto coinvolgente che soffre di una registrazione discutibile. Questo brano è ben strutturato e privo di inutili fronzoli. Va diritto al sodo.
Rimaniamo in ambito death con i senesi Dysthymia (http://www.dysthymia.it/). Anche questo non è un nome nuovo per i lettori di Shapeless. "Ode On Melancholy" dimostra tutta la creatività e la padronanza strumentale di questo gruppo toscano. Da tenere d'occhio.
Ecco ora i Rainnoise (rainoise@hotmail.com). Allora, in questa compilation la grafia del monicker presenta una sola "n" così come nei foglietti informativi. Il logo della band invece ne presenta due. Boh... In attesa di chiarimenti rimando i lettori alla mia recensione del demo omonimo, visto che "Death For Sale" è tratta proprio da lì. In questa sede basti sapere che si tratta di un brano violento, di discreta fattura. Il genere è thrash/death metal.
I No Eyes To Cry (http://www.noeyestocry.too.it/) suonano un valido thrashcore. "Silence" ne è un esempio lampante. Forse il suono non è così originale ma non ci sono difetti maggiori da sottolineare. Questa band fa tutto per bene e la canzone è piuttosto accattivante. Buono così.
Eccoci giunti all'ultima traccia. I milanesi Lifend (http://www.lifend.org/) chiudono il sipario con "Innerscars". Ho già recensito questa traccia in occasione della compilation "A Place In Hell - Chapter 1". Il lettore è rimandato a quella recensione.
"I Fiori Del Male Vol. 2" è un'ottima occasione per conoscere alcuni gruppi promettenti. I brani più belli sono quelli dei Legion Of Darkness, Malnàtt, Thodde, Cold Corrosion e Cold Void.
(Hellvis - Agosto 2004)

Voto: 7


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Sito Il Male Production: http://www.ilmaleproduction.com/