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Guitars That Rule The World Vol. 2 - Smell The Fuzz
Etichetta: Priority Records
Anno: 1996
Durata: 40 min
Genere: vari
"Guitars That Rule The World" era una compilation che veniva allegata alla rivista americana Guitar World, e come avrete già intuito sia la rivista che la compilation sono basate sul ruolo della chitarra. Quello che sto recensendo è il secondo capitolo della compilation, non ho il primo e non so se ne siano usciti altri. Ho comprato questo CD solo per la presenza della canzone degli Unheard Of, e ringrazio il buon Technospalla Rob per avermela fatta conoscere. Lo scopo di queste compilation era quello di dare carta bianca a vari chitarristi famosi, e fargli incidere una canzone strumentale nello stile che volevano.
La prima canzone "Disintonation" è degli Hellacasters, guidati dal chitarrista John Jorgenson. Confesso di conoscerlo solo di fama, quindi non posso fare paragoni con i suoi lavori. Si tratta di una canzone a metà tra il country, il blues ed il rock, con un andamento vivace e divertente. Gran bella canzone, l'ideale per cominciare una compilation!
La seconda si intitola "Ascendo" ed è opera di Billy Corgan, che ha suonato tutto tranne la batteria. E' basata su una melodia ossessiva ripetuta per tutta la canzone, con sotto altre chitarre a creare dissonanze. La registrazione è scarsa, e devo dire che questa canzone proprio non mi piace. Sarà la mia allergia agli Smashing Pumpkins che colpisce ancora, boh.
La terza traccia "Strip And Go Naked" è di tali Victor, e vede all'opera Alex Lifeson dei Rush. Lo stile è un hard rock con tratti folk, e come sempre Lifeson sfodera una prova di alta classe. Non c'è che dire, proprio bella anche questa.
Il quarto brano "Blues For 2-XL" è di J. Yuenger dei White Zombie. Comincia con rumori e vocette filtrate, e poi diventa una sorta di incrocio tra rock psichedelico e blues. Il risultato è discreto e nulla più, questo brano scivola via senza lasciare segno.
"Cherokee Boogie", quinta canzone, è opera di Ace Frehley (spero saprete chi è!). Il buon vecchio Ace ci sorprende con una canzone quasi in stile Satriani! Chi se lo sarebbe aspettato? Beh, è così... non è un capolavoro, la produzione è un po' scarsina, ma si lascia ascoltare molto volentieri.
La sesta "Brewicide" è suonata dai Dark Load, che comprendono Kim Thayil dei Soundgarden. Si tratta di hard rock psichedelico ed ipnotico, carina ma niente di più.
Ed eccoci quindi alla settima canzone, "Explosion" degli Unheard Of! Perché tanto entusiasmo? Semplice, perché al basso c'è sua maestà Sean Malone (Cynic e Gordian Knot)! Alle chitarre è accompagnato da Jack Owen (Cannibal Corpse), Allen West (Obituary e Six Feet Under) e Ralph Santolla (session di tonnellate di gruppi metal floridiani), poi alla batteria c'è Paul Mazurkiewicz (Cannibal Corpse). La canzone è in puro stile techno-death, con delle parti di chitarra jazzata notevoli, ma è soprattutto il basso che esalta! L'unica cosa sottotono è la batteria, un po' basilare, Mazurkiewicz non è un batterista adatto per questo stile. In teoria questa canzone avrebbe dovuto anticipare un album di questo side-project, cosa che purtroppo non è mai avvenuta. Così è rimasta solo questa testimonianza, e sono in pochissimi, anche tra i fan di Sean Malone, a conoscerne l'esistenza.
L'ottava traccia si intitola "Niacin" ed è opera di Billy Sheehan. Se nella canzone precedente quello che spiccava di più era il bassista e non i chitarristi, in questa canzone la rivista Guitar World ha voluto fare una eccezione e dare spazio a questo grande bassista. Si tratta di un bell'hard rock comprensivo di hammond. Gran bella canzone sugli standard di questo bassista.
La nona canzone è "One Song" di John Christ, già nei Danzig. E' un brano semi-acustico, molto rilassato e malinconico. Presa da sola è una buona canzone, semplice ma d'effetto. Mi chiedo solo perché l'abbiano inserita in questa compilation...
L'onore di chiudere la compilation tocca al mitico Robert Fripp, con "Sunset Collage 1". Non siamo di fronte ad una canzone rock, ma ai rinomati soundscape di Fripp. Descrivere questo tipo di musica è sempre molto difficile, posso solo dire che Fripp conferma di essere una specie di Re Mida, e tutto quello che fa diventa oro.
La produzione dei vari brani è di qualità altalenante. Alcuni sono registrati per bene, altri, come fatto notare, sembrano più un demo che una canzone di gente affermata e famosa. La confezione del CD è scarsina. La grafica è bruttina e basilare, il libretto è di 4 pagine, ed almeno contiene le informazioni traccia per traccia.
In complesso si tratta di una buona compilation. La qualità dei brani non è costante, e questo è il limite principale. Però ci sono varie chicche che possono far contenti i fan dei vari chitarristi/bassisti presenti, anche perché alcuni, come nel caso di Lifeson e Frehley, si mettono alla prova con stili diversi dai loro soliti. Purtroppo questo CD non è mai stato distribuito in Italia, però se cercate con google allora potete trovarlo in vendita da qualche sito americano.
(teonzo - Settembre 2004)
Voto: 7.5
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Sito Guitar World: http://www.guitarworld.com/