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Furnicate The Cubic Sterility
Etichetta: Nihilistic Holocaust
Anno: 2006
Durata: 77 min
Genere: vari
Ecco qua una bella compilation underground, pubblicata dall'ottima
Nihilistic Holocaust. Abbiamo già avuto modo di scrivere diffusamente
di questa etichetta, che però è stata anche una fanzine e che da tempo
gestisce un interessante mailorder. La Nihilistic Holocaust fa capo a
Gabriel Skowron, un appassionato di musica francese che è anche la
mente del progetto Glaukom Synod.
"Furnicate The Cubic Sterility" ha visto la luce nel 2006, ed è stata
stampata in sole cento copie (sono in possesso della numero 53!). Non è
mai stata venduta, ma è sempre stata regalata come omaggio a chiunque
avesse effettuato un acquisto presso il mailorder della Nihilistic. Una
scritta sul retro recita: "Don't Pay For This, Unless You Like Spiked Sodomy!",
eheh. La copertina è in bianco e nero, stampata su carta fine, molto
visionaria. Non c'è un vero e proprio libretto, ma un collage dei vari
nomi dei gruppi presenti sul CDr. Non ci sono nemmeno i contatti. Una
scritta all'interno consiglia tutti di cercare i contatti delle band
nel sito di Metal Archives (http://www.metal-archives.com/),
oppure di rivolgersi allo stesso Gabriel. Allo stesso modo non
indicherò nè siti internet nè indirizzi mail, assecondando la volontà
di chi ha prodotto questa compilation. Tanto, abbiamo spesso avuto a
che fare con alcune delle band qui presenti. Ricordo a tutti che si
tratta di una pubblicazione ultraunderground e non in vendita. Non so
se alcune copie siano ancora disponibili, e in caso lo fossero le si
può ricevere solo come omaggio. E' mio impegno sostenere la Nihilistic
Holocaust facendone circolare il nome, e anche i gruppi coinvolti:
citarne il nome, che il contesto sia positivo o negativo, è sempre
meglio del silenzio.
Si parte con i tedeschi Deadborn, composti da ex-Necrophagist. La
canzone è "Condemned To Perdition". La sicurezza tecnica ed il gusto
per accordi stratificati, uniti ad un'agilità solista di tutto
rispetto, rimandano alla precedente esperienza di alcuni di questi
musicisti, tutta mirata al techno-death. La canzone qui presente è
legatissima alla tradizione del genere, però mette in luce una capacità
di arrangiamento non comune. Si senta ad esempio il lavoro del basso,
sempre in movimento e mai limitato ad una mera funzione di
accompagnamento. Le sezioni più efficaci risultano quelle in mid-tempo,
ma il gruppo si dimostra capace di accelerare sfiorando territori
brutal. Comunque sia, davvero un buon gruppo, stando almeno a quanto
risulta da questa canzone. Il gruppo ha pubblicato il suo album
d'esordio, "Stigma Eternal", nel 2007.
I francesi Amethyste sono sulla scena da molti anni, dal 1993, ma
hanno dovuto aspettare fino al 2006 per esordire su full-length, con
"Thrown Off Balance". Prima di questo, sei demo ed uno split. "I Am" è
un ottimo esempio del potenziale di questo gruppo: tecnica, brutale,
marcia ma anche pervasa da uno struggente senso di malinconia.
Attenzione, qui non c'è melodia: tale malinconia nasce dall'utilizzo di
certe sonorità, e dalla sovrapposizione di suoni. La sezione ritmica è
un vero e proprio vortice, mentre il riffing delle chitarre è pesante e
avanza in maniera strascicata. Bella la sezione dell'assolo, che sembra
volersi aprire alla melodia, ma tutto presto collassa in un finale
originale e repentino. Gran bella canzone, e ottimi Amethyste. Da
conoscere. Tra l'altro, due musicisti suonano anche nei Torment.
Gli Hyonblud sono cinesi, e la loro canzone si intitola
"Uo,iECsA". Chitarre ultraribassate, sezione ritmica pesantissima che
spesso si libera in accelerazioni distruttive, un cantante dai grugniti
suini: gli Hyonblud suonano un brutal death metal malato ed
intransigente, che non lascia superstiti. Molto estremi.
Lasciamo la Cina per gli Stati Uniti, con gli Unmerciful. Il loro
biglietto da visita è "Seething Lividity". Questa band, nella quale
militano diversi membri degli Origin, presenta una curiosità: l'ex
chitarrista Jeremy Turner ha suonato come session man nelle date dal
vivo dei Cannibal Corpse. Va da sè quindi che i musicisti coinvolti
nella band siano in possesso di una tecnica valida. Infatti "Seething
Lividity" è una canzone strapotente e discretamente tecnica, un esempio
di brutal death metal americano, travolgente e furioso. Non presenta
sprazzi di particolare creatività, però è indubbio che i musicisti ci
sappiano fare. La canzone comunica una grande tensione.
Rimaniamo in USA con i Convergence From Within. Il gruppo ha
pubblicato un demo, un promo ed un full-length: "Only The Strong"
(2004). Ora però non esiste più, si è sciolto. Non si sà dove siano
migrati i musicisti, a parte uno, che è finito nei Chaos Symphony.
Questi americani suonavano un death metal non particolarmente
originale, ma sicuro e ben relalizzato. Nel caso di "Awaken To The
Eternal Black", la canzone qui presente, la band sembra puntare più sul
groove che sulla brutalità pura. La struttura è piuttosto semplice, ma
efficace. E' un peccato che la band non esista più. Non che fosse il
non plus ultra, ma forse, col passare degli anni, avrebbe sviluppato un
suono degno di interesse.
Torniamo in Europa, in Repubblica Ceca, per incontrare gli Exhale.
Punto d'incontro, la canzone "Jersinia Pestis". Non saprei dire se si
tratti di un progetto solista: l'unico membro della band che mi sia
noto è Honza, anche negli Embalming Madness e Uprise. A nome Exhale è
uscito solo un full-length nel 2005, "Festerfiction". "Jersinia Pestis"
è una canzone breve, aggressiva e priva di compromessi. Il suono non è
esplosivo, ma questo è dovuto ai limiti della registrazione.
L'attitudine è quella giusta, la realizzazione sicura. La voce è
stramarcia. Non male, anche se la band ha tutte le tipiche
caratteristiche, pregi e difetti, dell'underground.
I finlandesi Nerlich, attivi dal 2003, hanno pubblicato nel corso
degli anni diverse uscite. I musicisti coinvolti nel progetto suonano
anche in Kataplexia e The Coven. "Degenerating Process" è un brano
semplice, dai riff lineari e dalla ritmica agile e coinvolgente. Questo
almeno fino a quando la traccia non rallenta, toccando territori
praticamente doom, deviati ovviamente dallo spirito folle del death
metal. Buona prova del combo finlandese, in possesso di un sound gelido
che mi ha ricordato, in qualche frangente, i norvegesi Cadaver o i
DarkThrone periodo death metal. La canzone, piuttosto lunga, segue
evoluzioni degne di attenzione.
Gli Anal Vomit sono una piccola istituzione del metal estremo
peruviano. "Sendero Siniestro" è la canzone che li rappresenta in
questo CDr. Gruppo cattivo e senza compromessi, è in possesso anche di
una buona tecnica (uno dei musicisti suona anche nei techno-deathsters
Coprofagia). Il gruppo da sempre propone un death metal aggressivo, ma
ama anche definirsi black/death, vuoi forse per la semplicità e
l'istinto puro delle sue composizioni, vuoi per le tematiche fortemente
sataniche. Li si apprezzi o meno, non si può negare al gruppo di essere
carismatico, e di essere in possesso di una carica selvaggia.
Andiamo ora in Polonia a conoscere gli Sphere. Nati nel 2002,
hanno pubblicato un demo ed un album. Il loro death metal è piuttosto
in linea con la tradizione, e si dimostra capace di prendere, dato un
ottimo senso del ritmo e del riffing. Quello che, a parer mio, manca
agli Sphere, è la capacità di dar vita ad un sound personale. Poco
importa comunque. La canzone "Of The Martyrdom" è pienamente godibile:
la registrazione è ottima, la tecnica dei musicisti è buona e non si
presentano difetti maggiori. Potenti.
Gli Abyssal Suffering ora non esistono più, o meglio, hanno
cambiato nome in Ummon. La mente dietro questo progetto francese è Ivan
Sikic, anche negli Hemorragy e nei Korum. Qua però non ci sono i
tecnicismi dei Korum, ma gli Abyssal Suffering propongono un death
metal arzigogolato e disturbante, dissonante come pochi. Non si può
negare che la canzone "Dawn Of The Miserable" sia obiettivamente bella,
a parte la qualità di registrazione scadente. Comunque, si tratta di un
gruppo originale. Chissà se gli Ummon propongano lo stesso genere
musicale!
I tedeschi Vermis sorprendono con questa rehearsal intitolata "Room
1166". La qualità di registrazione è davvero buona, e la realizzazione
non la distingue da una canzone ufficiale. Mi piacciono molto le
sonorità ricreate da chitarre e basso, che donano al tutto un aspetto
cupo e inquietante. Il loro è un death metal derivativo, ma molto,
molto appagante. La sensazione di oscurità è palapabile. Ah, alcuni
musicisti dei Vermis suonano, o hanno suonato, in band quali Obsidian
Gate, God Devourer, Jack Slater e Aardvarks. Un'ultima curiosità: in
origine i Vermis suonavano black metal.
I Desecrator francesi, attivi sin dal 1995, sono presenti nella
compilation con due canzoni senza titolo. Questo gruppo è alfiere di un
grind dai tratti gore ed umoristici. La loro discografia comprende due
demo e cinque split. Il loro stile è davvero istintivo e casinoso,
arrembante e vorticoso. Mazzate di violenza in pieno volto. Un tornado
di sangue. Per gli amanti del grind, da non sottovalutare.
Torniamo in Finlandia, dai Dauntless. Cinque demo per loro, e un
full-length nel 2007: "Execute The Fact". Descritti spesso come un
gruppo thrash/death, nel caso di "Sickest Victory" mettono in mostra il
loro lato più puramente death metal. Canzone di facile presa, non
eccessivamente estrema, ma potente. Il loro stile è decisamente catchy,
stando agli standard di questa compilation, con le chitarre non
ribassate più di tanto. Carini, anche se derivativi. Dal tipo di death
proposto ma anche come sound, potrebbero anche tentare carte più
commerciali, che potrebbero garantirne il successo.
I Nihilistikrypt provengono dall'Estonia, ed hanno al loro attivo
un album ("Requires Sacrifices" - 2005), uno split ed un demo.
"Rebellion Against Thee" è un ottimo esempio di death metal
accattivante, suonato e registrato in maniera professionale. Davvero
godibili, dalla prima all'ultima nota. Questa canzone proviene proprio
dall'album autoprodotto del 2005, e fa un po' specie pensare che la
band sia ancora senza contratto. Va segnalata la loro capacità di
creare atmosfere sinistre e tese, nonchè la buona tecnica.
Ecco ora i brasiliani Vomepotro, un gruppo di indubbio valore,
nonostante sia da anni relegato all'underground. "Aborted Fetus" non
tradisce di una virgola la poetica musicale della band: un brutal death
metal marcio, caratterizzato da atmosfere e testi gore. L'esecuzione
dei musicisti è sicura; la qualità di registrazione è funzionale.
Passiamo ora agli statunitensi Catalyst, nati nel 1999 e autori di due
demo. Alcuni membri della band fanno parte anche dei Capharnaum. Ecco,
il loro è un death metal melodico che però non sembra indulgere troppo
sulle melodie, anche perchè quando picchia, fa male davvero. I passaggi
melodici ci sono, questo sì, però il gruppo sa essere violento come
pochi. "A Miracle By Default" è un esempio di come si possa inserire la
melodia nel death metal senza per questo essere schiavi di influenze
troppo palesi. Anzi, spesso la melodia sparisce proprio, lasciando
spazio al death metal più puro. Grande prova di tutti i musicisti. Da
tenere in considerazione seriamente! Tra parentesi: tecnica da paura!
Rimaniamo negli Stati Uniti, con gli Extinction Agenda. "Creature
Of Unconscious Design" è una prova arrembante e sfacciata di thrash
metal cattivo e ignorante. I musicisti, tra l'altro tutti anche nei
December Wolves, sono sempre molto competenti e mescolano diverse
influenze nel loro stile. Anche la melodia viene lusingata, ma non
influenza più di tanto la composizione, che però ha i suoi momenti
migliori quando la musica è selvaggia.
Ecco ora i francesi Impureza, ben noti ai nostri lettori. Il loro
mix di brutal death metal e flamenco (ebbene sì!) ha suscitato la
curiosità di molta gente. E tra l'altro la Nihilistic Holocaust ne ha
da poco ristampato tutti i demo, in cassetta. "Y Corre La Sangre" però
è una canzone diversa dal solito, perchè di flamenco e di chitarre
classiche non ce n'è nemmeno l'ombra. Anzi, il brano non accelera mai
in maniera consistente, ma si mantiene su un ritmo strisciante e
pesante.
Torniamo ora su territori più distruttivi con gli svedesi
Infanticide. "Paint It Red" è un brano che non lascia spazio alla
creatività: è serrato come una mitragliatrice impazzita, potente e
assolutamente assassino. Il death/grind di questo trio sembra molto
promettente.
E' arrivato il tempo dei brasiliani Hutt, presenti con tre
canzoni: "Golden Shower", "Dia Normal" e "Smells Like Teen Shit". Il
gruppo, autore di un demo e di un album ("Sessao Descarrego") ci
propone un death/grind violento ed oscuro. Molto sicuri e ben prodotti,
si distinguono per la grande intensità esecutiva. Validi. Non mi
dilungo oltre, visto che le tre canzoni sono davvero brevi!
Putrescenti e potentissimi, i giapponesi Reexamine ci stupiscono
con la loro "Minagoroshi". Il gruppo ci sa fare, dando la stura a tutta
una serie di riff catchy, sui quali si sente un gutturale
profondissimo, un rutto dal sottosuolo, al quale talvolta si sovrappone
una voce strillata. Mi piacciono parecchio. Si sono formati nel 2003,
ed hanno pubblicato dapprima un demo, poi un full-length ("Laughing
Dolls in the Purple Sunshine" - 2005) e quest'anno hanno fatto parte di
uno split a tre.
Dall'Uruguay, gli Ossuary torturano le nostre orecchie con "Sex
Magik Spell". Al loro attivo hanno tre demo, un EP, un singolo e due
full-length. Il loro death metal è suonato con passione e competenza.
Il gutturale del cantante è davvero notevole. La canzone si fa
apprezzare nel suo complesso, complice anche una qualità di
registrazione molto espressiva. Si sentono echi thrash di tanto in
tanto, anche se comunque gli Ossuary rimangono sempre ben ancorati alla
tradizione più pura del genere.
I greci Terrordrome li ho recensiti nel precedente aggiornamento
della zine. "Prevent The Evolution" conferma le qualità del combo
ellenico, capace di ritmiche trascinanti e catchy. Meno arzigogolato di
tanti altri stili presenti in questa compilation, il death dei
Terrordrome risponde all'esigenza primaria degli ascoltatori: spinge
all'headbanging e inietta adrenalina nelle vene!
I greci Blustery Cavaet (occhio che le note di copertina li
indicano come tedeschi, ma sono greci!), con "Lechery", ci fanno
piombare nel reame del gore più intenso, anche se non eccessivamene
casinoso. Hanno esordito su album proprio quest'anno ("Payback In
Brutality"): li considero bravi, anche se è comunque un gruppo nella
norma.
Gli americani Torso Perversion chiudono la compilation con "Aborted
Fetus". Death metal putrido e infame, registrato in maniera
obbrobriosa. Però i musicisti sanno suonare, e la canzone è bella e
potente. Una prova ultraunderground, di un gruppo comunque intrigante.
L'utilità di queste compilation è quella di farci conoscere tanti
gruppi altrimenti sconosciuti. Le scelte di Gabriel Skrowon, un
deathster incallito, si sono rivelate vincenti. Infatti non c'è un
gruppo scarso che sia uno. Al massimo, possiamo trovare delle band
derivative, ma tutte le canzoni hanno delle qualità, ed i gruppi non
sono mai banali, nè dilettanteschi. Questa è una compilation creata col
cuore, la passione e tanta buona volontà. Sosteniamo sempre le
iniziative di questo genere, e se qualcuna di queste band vi avesse
intrigato, beh, cercate su internet e troverete tutte le notizie
relative ad essa.
(Hellvis - Agosto 2008)
Voto: 8
Contatti:
Mail Nihilistic Holocaust: Gabsk@wanadoo.fr
Sito Nihilistic Holocaust: http://site.voila.fr/NIHILISTIC/Label/label.htm