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Demon's Anger
Etichetta: Metal Demons
Anno: 2006
Durata: 63 min
Genere: vari
È bello vedere come ci siano sempre delle ottime persone che si
sbattono e lavorano, senza guadagnare niente in cambio, per aiutare le
band underground a farsi conoscere e ad emergere in questo marasma che
affolla tutto il mercato musicale. Niente da fare, quando c'è la
passione, non importa se si spende qualche soldo di tasca propria, il
proprio tempo libero e un sacco di energie: l'importante è che la
musica continui a circolare e che non si trasformi in un semplice
business senza cuore.
Parlando di queste persone, non posso non citare Andrea e Manuela Costa
di Torino, che hanno realizzato una webzine dedicata all'underground,
esattamente come abbiamo fatto noi per Shapeless, ma allo stesso tempo
hanno assemblato un altro progetto che merita un plauso a prescindere.
Raccogliendo alcuni brani tratti dai demo recensiti nella webzine,
infatti, i due hanno realizzato tre compilation volte proprio a far
conoscere le band che hanno apprezzato e promosso nel loro sito.
Vista la natura assolutamente non commerciale del progetto, ho
deciso di non assegnare un voto alla compilation e di sposare questa
bella iniziativa, dando spazio alle band citate e sperando che anche
voi, lettori di Shapeless, possiate fare un giro tra le pagine di Metal
Demons (i contatti li trovate sia a fine recensione che nella nostra
sezione dedicata ai link delle webzine italiane) e soprattutto andiate
a spulciare i siti dei gruppi segnalati.
La raccolta si apre ottimamente con un brano dei Basic Dream (http://www.basicdreams.com/),
band bolognese dedita ad un heavy metal dalle venature thrash che
mostra una compattezza e un'energia invidiabile. Il pezzo, "Flash In
The Night", corre come un treno e coinvolge dall'inizio alla fine,
mostrando comunque una grande padronanza strumentale e compositiva.
Bravi!
Si continua con i padovani The Wankers (http://www.wankerschaos.tk/),
che invece sterzano su un punk rock grezzo e sporco in stile
Turbonegro. Anche in questo caso il giudizio è positivo, dato che la
band, pur non inventando niente, costruisce una canzone ("The Wankers
Got A War") trascinante con quella tipica attitudine spaccatutto che ti
fa saltare su dalla sedia per saltellare in giro sbatacchiando la
testa.
Con i calabresi Acrylate (http://www.acrylate.tk/)
si continua a spingere sull'acceleratore grazie al loro cattivissimo
thrash metal, costruito su riff e tempi impazziti e urla belluine che
mi hanno ricordato in parte il primo lavoro dei Darkane. Onestamente
non è il genere di musica che ascolto tutti i giorni, ma anche in
questo caso, ascoltando "Sound And Fury", la sensazione è quella di
trovarsi di fronte ad una band di valore.
Passiamo quindi ai Motherstone (http://www.motherstone.it/),
band che ha già fatto il suo ingresso tra le pagine di Shapeless. Da
parte mia non posso fare altro che confermare l'ottimo giudizio
espresso dal collega Pasa, che elogiava il pregevole miscuglio di
gothic, thrash e death metal. Per l'occasione viene scelto il brano
"The Unsaid Words", che si rivela uno degli episodi migliori della
raccolta.
Benché il nome facesse presagire tutt'altra musica, tocca ai genovesi Razorblade (http://www.razorblade.it/)
riportare la musica su sonorità meno estreme, grazie al loro power
metal dai vaghi accenni progressive, che richiama per esempio quanto
realizzato dai Masterplan di Roland Grapow. Il brano in questione,
"Obedience", non mi ha entusiasmato più di tanto, ma la band comunque
mostra buone capacità e sicuramente ha il potenziale per crescere.
Arrivano quindi gli Slugs con "Haemorrhage" (http://www.myspace.com/agrotroopers)
che si prodigano in un violento thrash metal in stile teutonico. Anche
in questo caso non posso dire di essere un fan del genere, avendo
sempre preferito lo stile americano, ma non si può negare che la band
picchi con violenza e aggredisca l'ascoltatore con un assalto sonoro di
tutto rispetto.
Arriva il momento dei Latexxx Teen (http://www.latexxxteens.com/),
che con la loro "Genesis Of Te(chn)ocracy" costruiscono un bellissimo
brano a metà tra Rammstein, The Kovenant e la dark wave anni '80. Un
pezzo trascinante, sintetico e fuori di testa!
Decisamente meno riuscito, invece, il brano dei Grinning Shadows
(http://www.grinningshdows.com/), intitolato "Fugue Part II", che si
assesta sulle classiche coordinate gothic metal un po' troppo
stereotipate. Certo, un brano è un po' poco per giudicare, ma in
generale mi sembra che la band debba crescere ancora prima di potersi
affermare.
"Inner Fog", il brano dei Compulsion (http://www.compulsion.it/),
si lancia su sonorità death metal violente e intransigenti. Anche in
questo caso non mi permetto di dare giudizi affrettati su un genere che
non conosco benissimo, ma per quello che so, mi pare che la band ci
sappia fare, costruendo un pezzo non banale e suonato alla grande.
Non mi giunge nuovo il nome di Vitaly (http://www.vitalychurch.com/),
di cui avevo già ascoltato il primo demo "The Darkest Love". Questo
nuovo pezzo, "Carnival Of Souls", tratto dal secondo demo "Diva",
mostra un miglioramento rispetto al lavoro precedente, continuando
comunque a mantenere il suo stile che richiama Sisters Of Mercy, H.I.M.
e ultimi Tiamat, anche se una ricerca maggiore verso sonorità più
personali potrebbe aiutare di molto il risultato finale.
Torniamo su territori più estremi con gli Euthanasia (http://www.euthanasia.it/),
autori di "Restless", un brano che richiama le sonorità del death metal
melodico, con in più una punta di sonorità moderne che rendono il tutto
più personale e interessante. Da riascoltare con attenzione in un
contesto più ampio, ma in generale mi hanno fatto una buona
impressione.
Si continua con gli In Art (inarts1@tin.it),
già recensiti sulle pagine di Shapeless, che ricevono anche in questo
caso una recensione positiva. Anche io non posso che confermare queste
buone impressioni, dato che il gothic death di "Believe" riesce a
convincere in pieno, grazie ad uno stile personale che difficilmente
può essere ricondotto a gruppi equivalenti. Ottimi davvero.
Non mi hanno entusiasmato invece i Triskell (http://www.triskellband.it/),
band autrice di un brano dalle tinte sinfoniche che però non riesce a
decollare, risultando alla fine un po' spompato. Peccato perché la band
suona molto bene e non mancano dei buoni spunti melodici. Da
riascoltare magari con qualche brano in più.
Ci avviciniamo alla fine della compilation con i My Dark Half da Gorizia (http://bonessi16@libero.it),
che confezionano una vera bordata thrash metal. Lo stile ricorda
soprattutto gli ultimi Destruction, ma restano comunque di fondo
richiami allo stile oltreoceanico che aggiungono una struttura di riff
più taglienti e chirurgici.
A chiudere il CD, infine, arrivano i Neverdream (http://www.neverdream.tk/),
band che avevo già avuto modo di ascoltare ed apprezzare: con "Sogni",
il gruppo firma una canzone di rara eleganza, più vicina al rock che al
metal. Si tratta, infatti, di una delicata ballad piena di intensità e
impreziosita anche dalla presenza di un ottimo sassofonista.
Insomma, come avete potuto vedere, ci sono diverse band che a mio
parere vale la pena di scoprire: non indugiate oltre e provate a
navigare in questo piccolo catalogo di nuove promesse. C'è di che
essere soddisfatti.
(Danny Boodman - Marzo 2007)
Voto: s.v.
Contatti:
Sito Metal Demons: http://metaldemons.altervista.org/