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Compilado Nahuel Vol. IV

Etichetta: Hurling Metal Records
Anno: 2003
Durata: 79 min
Genere: vari


Che strana compilation, questa "Nahuel Vol. IV". Prodotta dall'etichetta argentina Hurling Metal Records, non è certo una pubblicazione recente. La sua creazione risale infatti al settembre del 2003.
Per quale motivo la considero così strana? Beh, fin dalla copertina si può notare qualcosa di particolare: su uno sfondo dark fantasy (mare al tramonto e rocce a forma di teschio), campeggiano tutti i logo dei gruppi presenti nella compilation. Bene, le prime due band della lista sono nientemeno che i Death e gli Old Man's Child! Un po' più in basso, è ben visibile il logo dei Dimmu Borgir. Qualche altro gruppo famoso? No, basta, solo questi. I gruppi restanti fanno parte dell'underground sudamericano, dando una parvenza di senso a questo CD. Ho fatto qualche congettura sul perché Alfredo Andrade, in arte Pocho Metalica, abbia deciso di mescolare brani noti con tracce underground. La più plausibile è che, probabilmente, i grossi nomi fungano da richiamo per gli eventuali acquirenti titubanti. A meno che non abbia voluto pagare un piccolo tributo ai suoi gruppi preferiti (tra l'altro, la compilation è dedicata a Chuck Schuldiner). Sia come sia, per ogni gruppo è stata stampata una pagina a colori con informazioni varie, discografia e contatti. Peccato per i molti refusi, presenti quasi in ogni pagina, che inficiano un bel po' la professionalità di questo lavoro.
La traccia di apertura è "Felonies Of The Christian Art" degli Old Man's Child, tratta dall'album "In Defiance Of Existence". Non è certo il caso di sprecare del tempo commentando canzoni di gruppi già noti. Un'unica osservazione: nella pagina relativa agli Old Man's Child, i tizi della Hurling Metal sono riusciti nella difficile impresa cannare il nome di tutti i musicisti (tre su tre!), come pure il titolo della canzone! Complimenti!
Il primo gruppo che veramente ci interessi sono i colombiani Liturgia (liturgia666@homtail.com). In "Nahuel Vol. IV" ogni gruppo è rappresentato da due canzoni. In questo caso, le tracce sono tratte dal CD "Corvi Et Cygnes" e si intitolano: "Specular Reflects" e "Crows And Swans". In ambedue i casi, i Liturgia danno prova di una discreta tecnica e di uno spiccato senso della melodia. Lo stile è un black metal sinfonico, dalle consistenti suggestioni dark e gothic. Delle due tracce, la prima è grintosa, la seconda è invece più riflessiva e malinconica. Purtroppo, la proposta musicale di questo quartetto non si distingue in quanto ad originalità. Troppo simili a mille altri gruppi: è un peccato, perché i musicisti sono bravi.
Lasciamoci alle spalle queste due canzoni piacevoli, ma un po' anonime, e puntiamo la nostra attenzione sui Malicia (http://www.malicia.com.ar/). Ecco, questi argentini dimostrano una maggior personalità rispetto ai Liturgia. Stilisticamente, non sono nemmeno accostabili. I Malicia suonano un power molto tirato, purtroppo non ben prodotto. La voce di Maximiliano è un po' aspra, per nulla limpida; spesso i suoi acuti sono strillati. La qualità delle canzoni è però notevole. "Cruel" e "Cadenas De Encubrimiento" mettono in mostra una tecnica sopraffina, ed un gusto per gli arrangiamenti non comune. Certo, le melodie sanno spesso di già sentito, ma la struttura dei pezzi è intrigante. Infatti, il loro power è ricco di spunti progressive che rendono il tutto imprevedibile. Mi sono proprio goduto queste due canzoni! Spero che il gruppo nel frattempo sia migliorato ulteriormente, perché queste composizioni sono state tratte dall'album "Mundo Mitomano", pubblicato nell'ormai lontano 2001.
Death metal melodico, ben prodotto e ben suonato, è quanto proposto dagli argentini Mastifal (http://www.mastifal.com.ar/). Questo gruppo è in possesso di un tiro notevole e di un songwriting d'effetto. Spesso e volentieri, la loro musica non rinuncia a strizzare l'occhio al black melodico oppure a soluzioni metal più classiche. Non che ci sia tanto da descrivere: vi basti sapere che "In The Entrails Of The Apocalypse" e "Nuevo Mundo Artificial" (tratte dall'album "Desde Las Tienebras" del 2003) sono due canzoni molto interessanti. I Mastifal non fanno nulla di nuovo, ma la loro professionalità è stupefacente. La padronanza dei vari strumenti, permette al quintetto di usufruire di una vastissima gamma espressiva. Le strutture dei due pezzi sono inoltre complesse e mantengono desta l'attenzione dell'ascoltatore.
"Shittin' With The Devil", "A Morbid Tale Of Children" e "Anal God" sono i tre biglietti da visita dei Krueger (http://www.krueger-deathmetal.com/): death/grind melodico dal Venezuela. Ci sono gruppi più potenti e più talentuosi che suonano lo stesso genere, ma i Krueger ci sanno comunque fare. La qualità di registrazione non è eccezionale, però si sente che i musicisti sanno fare il loro sporco lavoro. Le vocals sono esasperate, strilli acuti quasi fastidiosi alternati a frequenti growling. E' comunque chiaro che il gruppo non ci sta a fossilizzarsi in formule espressive sempre uguali: i rallentamenti sono frequenti, e spesso la melodia si fa strada in un rifferama senza compromessi. In "Anal God" si distingue anche un assolo quasi power. Certo, a volte è proprio difficile capire dove i Krueger vogliano andare a parare...
Anche gli Slow Death (http://www.slowdeath.tk/) vengono dal Venezuela. Non penso che valga la pena di dilungarsi più di tanto sui due brani "Dead But... Still Feeling The Pain" e "Final Feast": ne ha già parlato diffusamente il mio collega BRN nella recensione del loro album. Il lettore è quindi rimandato a quella recensione, in caso fosse interessato a conoscere meglio questo onesto gruppo death/grind.
"I The Supreme", dei Funeral (http://www.funeral-py.com/), è una canzone strepitosa! Sei minuti e più di grande death metal, tecnico ed arrangiato ottimamente! La voce del cantante, identica a quella del migliore Glen Benton, contribuisce a rendere ancora più accentuato l'impatto del brano. E' però la prova d'assieme a lasciare allibiti: le chitarre macinano un riff dietro l'altro (tutti belli!), la ritmica segue con potenza e precisione, e più di una volta stupiscono per le complessità tecniche. La struttura di "I The Supreme" è intricata, ma la forza d'urto non si perde in tanti ghirigori: colpisce secco allo stomaco, e fa pure male! La successiva "Mad House" ci mostra il lato più diretto di questi folli del Paraguay. Per questo motivo è più nella norma. La scioltezza esecutiva tradisce comunque l'estrema confidenza dei musicisti con gli strumenti. Peccato che in confronto a "I The Supreme", "Mad House" sparisca... Comunque, ottimo gruppo!
Torniamo in Venezuela, per scoprire i Morbus (http://www.geocities.com/morbusweb). "Almas En El Infierno" e "Eructos Anales" sono due onesti esempi di death metal, dalle frequenti cadenze thrash. La melodia fa capolino qua e là tra i vari riff. La voce è un growling profondo, capace di mutarsi in uno strillo esasperato. Null'altro da segnalare.
La compilation si conclude con "Blessing Upon The Throne Of Tyranny" dei Dimmu Borgir (da "Puritanical Euphoric Misantropia") e "Bite The Pain" dei Death (da "The Sound Of Perseverance").
In fin dei conti questa compilation si salva perchè ci presenta alcuni gruppi di ottimo livello, purtroppo poco conosciuti in Europa: a mio avviso, i migliori sono Mastifal, Funeral e Malicia. Un po' sotto piazzerei i Krueger. Fanalini di coda: Liturgia, Morbus e Slow Death. Peccato però per i frequenti errori di battitura che costellano il libretto: tutti i contatti, i titoli e i nomi dei musicisti vanno presi con le pinze. Inoltre, il librettino mi è arrivato mancante di una pagina (quella relativa a Morbus e Funeral) e di una tracklist. Meno male che inserendo il CD nel computer (cosa che non faccio mai), ho potuto risalire all'identità delle tracce. Insomma, è importante che in futuro i tizi della Hurling Metal Records si dimostrino un po' più precisi e professionali: in caso contrario, i recensori si ritroveranno sempre in difficoltà e non riusciranno a promuovere al meglio gruppi ed etichetta.
(Hellvis - Febbraio 2005)

Voto: 6.5


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Mail: pocho@hurlingmetal.com.ar
Sito internet: http://www.hurlingmetal.com.ar/