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Celtic Frost Tribute - Order Of The Tyrants

Etichetta: Black Lotus Records
Anno: 2003
Durata: 60 min
Genere: tributo


Nella vita ciascuno ha le sue brave manie... E tra le mie tante spicca quella per i Celtic Frost. Che ci posso fare, nonostante le mie radici ultra classiche e il mio essere difensore della fede a tutti i costi io ADORO con feroce devozione la band che fu capitanata dalle grandi menti di Tom G. Warrior e Martin Eric Ain, li considero una delle più importanti, influenti e leggendarie band di tutti i tempi ed ecco spiegato perché non appena l'ho visto in vetrina mi sono subitaneamente appropriato di cotesto tributo all'epopea del gelo celtico.
Quattordici canzoni rivisitate da altrettante bands tutte più o meno legate alla scena black metal, ovvero quella che si è "appropriata" o "arrogata" l'eredità spirituale della oscura congrega svizzera (a volte a sproposito, altre in modo più che degno), logicamente non tutto fila liscio in questo CD, ma non si può avere tutto dalla vita, no?
Ma andiamo con ordine ed analizziamo questo tributo traccia per traccia.
1- "Visual Aggression" - Grief Of Emerald
Versione potente e tecnicamente perfetta di un grande classico... oddio, a me è parsa anche un poco "fredda", diciamo che si merita un bel 7+
2- "Into The Crypts Of Rays" - Marduk
Sinceramente i Marduk mi sono sempre stati assolutamente indifferenti, ma questa loro interpretazione merita attenzione e rispetto dato che è possente, cazzuta e cattivissima come si conviene. I norvegesi hanno il merito di rendere omaggio al mito con deferenza e rispetto... voto 9
3- "Return To Eve" - Naer Mataron.
Esecuzione nella media, senza infamia e senza lode, per un gruppo tutto sommato anonimo, peccato perché il brano avrebbe meritato di meglio... voto 6-
4- "Triumph Of Death" - Necrophagia
Plumbei, soffocanti ed oppressivi, rendono il brano in maniera davvero cupa e terribilmente claustrofobica... da ascoltare con attenzione... voto 7
5- "Mesmerized" - Akercocke
Uno dei grandissimi classici della ditta Warrior/Ain reso in maniera efficacissima e personale da una band interessante che va tenuta d'occhio, stravolti e inquietanti nonché all'altezza del compito. In una parola bravissimi!!! Voto 9
6- "Nocturnal Fear" - Dimmu Borgir
Possono piacere, possono fare schifo, ma nessuno può negare che i Dimmu Borgir siano ottimi musicisti, affrontano il totem sacro dei Celtic Frost con una versione pressoché perfetta... forse troppo! Voto 8+
7- "Circle Of The Tyrants" - Bewitched
Sto gruppo non mi ha mai detto granché... ma questa loro interpretazione merita un ascolto, non è per nulla male (certo che l'originale è tutt'altra cosa e pure la vecchia versione degli Obituary!!) voto 6
8- "Rex Irae" - Order Of The Ebon Hand
Proprio non mi è piaciuta... una cover troppo pacchiana e pretenziosa, a volte decisamente sconclusionata, potrei definirla noiosa, insomma, o magari trascurabilissima, potrebbe piacere a chi ha pretese di avanguardismo musicale a tutti i costi. Voto 4
9- "Sorrows Of The Moon" - Astarte
Cover bella e oserei dire fedele alla linea per questa black metal band tutta al femminile, cattive come si conviene e più che degne nel proporci una delle più belle canzoni di tutto il repertorio dei Celtic Frost, promosse a pieni voti!! Voto 8
10- "Babylon Fell" - Melechesh
Piuttosto fedele all'originale questa rilettura, poco altro da dire! Voto 6+
11- "Dawn Of Megiddo" - Acheron
Oscuri e cupissimi,sicuramente tra coloro che meglio hanno saputo riproporre le atmosfere degli incomparabili originali. Voto 8
12- "Fainted Eyes" - Ragnarok
Non è per nulla male, cover cattiva e ben fatta, forse un po' carente in personalità ma non è per nulla da buttar via, anzi! Voto 7
13- "The Usurper" - Hypocrite
Alle prese con uno dei pezzi simbolo dei Celtic Frost direi che tengono botta pur non essendo eccelsi o indimenticabili, a me questa loro interpretazione è piaciuta. Voto 7
14- "(Beyond The) North Winds" - Carrier Flux
A sorpresa questa rivisitazione in chiave elettronico-industriale, un esperimento che farà discutere! Non mi è spiaciuto ascoltare un artista assolutamente distante e lontano dal nostro mondo che affronta uno dei mostri sacri del metallo estremo, del resto anche Tom G. Warrior ha affrontato coi suoi Apollyon Sun (e col suo vero nome di Thomas Gabriel Fischer) i lidi della sperimentazione, con risultati oserei dire eccelsi. Insomma, ascoltate e poi giudicate! Voto s.v.
(Metal Mike - Giugno 2003)

Voto: 8