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American Line Prods. Spring 05
Etichetta: American Line Prods.
Anno: 2005
Durata: 47 min
Genere: vari
Questa compilation racchiude undici canzoni suonate da cinque diversi
gruppi, tutti appartenenti alla scuderia dell'American Line Prods.
Ciascuno è rappresentato da due canzoni, ad esclusione dei Witchraft.
Purtroppo la copia promozionale inviatami è assolutamente priva della
benché minima informazione riguardante questi cinque gruppi.
Si parte con i Drowned In Blood, fautori di un brutal death
esasperato, supportato da una sezione ritmica precisissima, un vero e
proprio mitra (non credo si tratti di un batterista in carne ed ossa).
La violenza sprigionata da questo bellicoso gruppo è incredibile.
L'agguerritissima "Warfare Graves" e la successiva "Brutal Execution"
sono due chiarissimi esempi di come i nostri si sappiano esprimere al
meglio con ritmiche inumane, pur non essendo originalissimi. Entrambe
sono state prese dall'album "The Warfare Continues". Un gruppo da
seguire.
Il genere proposto dagli El Santo è ancora un death metal violento
e brutale. La produzione, però, è decisamente inferiore. "Deus Ex
Machina" e "Methamorphosis", scelte dall'album "Methamorphosis",
sembano prese da un demo registrato in qualche cantina ammuffita.
Stilisticamente gli El Santo sono meno controllati e precisi dei
Drowned In Blood. La loro musica, infatti, è molto più istintiva e
schizzata. Il cantato passa spesso da un growl basso ad uno screaming
marcio e strillato, la sezione ritmica è velocissima, mentre le
chitarre fanno il loro lavoro senza però brillare in originalità. La
breve apparizione degli El Santo (poco più di quattro minuti
complessivamente) è passata abbastanza inosservata. Non si tratta di un
gruppo imperdibile. Peccato soprattutto per la qualità di regitrazione
indegna.
Con i Demolish, autori dell'album "Remember The Cabalisticae
Laments", passiamo a lidi decisamente diversi. "Lunar Blaze" è una
canzone di death con influenze black ed heavy. Le tastiere, in
particolare, oltre ad arricchire il brano con le classiche
orchestrazioni, si fanno sentire anche per alcuni inserimenti
disturbanti, all'insegna della sperimentazione. La melodia gioca un
ruolo centrale, senza però ammorbidire eccessivamente la proposta del
gruppo. Un discorso analogo vale per la seguente "Withered Skin".
L'incedere questa volta si fa doomeggiante, mentre le atmosfere sono
più rarefatte. A ciò si intrecciano inserimenti black orchestrali,
sempre governati da una evidente vena melodica. I Demolish si sono
dimostrati un gruppo promettente, anche se potrebbero migliorare
ulteriormente.
Tornano a farsi vivi i maltesi Martyrium, che avevo stroncato
qualche mese fa. "Withering In Voluptous Embrace" non mi era proprio
piaciuto. Le nuove canzoni, tratte dal disco "The Carnage Lit By
Darkness", testimoniano invece una sferzata stilistica notevole.
"Enticement Of Divinity's Final Hour" è una canzone strumentale,
ripetitiva, basata solo su tastiere in stile EBM e batteria
elettronica. La title-track è invece un lungo brano death/black
morboso, in bilico tra Limbonic Art e Cradle Of Filth, accompagnato da
tastiere ora sinfoniche, ora spaziali e dai connotati industriali.
Belli soprattutto i momenti più esasperati ed ipnotici, quando
l'atmosfera si fa apocalittica. Non posso negarlo, i Martyrium sono
enormemente migliorati. Poco importa se rimangono alcuni riferimenti
alle loro passate produzioni. Hanno compiuto un salto di qualità
notevole. Chissà se l'intero lavoro sarà tutto su questi livelli.
La compilation si conclude sulle note dei Witchcraft. Nonostante
tre tracce portino le loro firma, le canzoni sono in pratica solamente
due, dal momento che "En La Oscuridad" è una brevissima intro. "She" è
invece un brano di heavy/black sinfonico ed assolutamente nella norma,
mentre "Ceremonia De La Confusion" è una strumentale melodica. Niente
di che sotto ogni punto di vista, compresa la registrazione. Le canzoni
sono tratte dall'album "Witchcraft".
"American Line Prods. Spring 05" ingloba gruppi stilisticamente
molto distanti. Peccato che non sempre la resa sonora sia ottimale. Non
si tratta di un'uscita imperdibile, dal momento che solo Drowned In
Blood e Martyrium si sono rivelati un ascolto interessante. Gli altri,
per un motivo o per l'altro, non lasciano il segno, nonostante si
riesca comunque a intravedere qualche spunto interessante ogni tanto.
Per ulteriori informazioni riguardanti questa compilation, vi consiglio di contattare direttamente la casa discografica.
(BRN - Maggio 2005)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail American Line Prods.: alprods@hotmail.com
Sito American Line Prods.: http://www.alprods.com/