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Akompilation Vol. 2

Etichetta: Akom Productions
Anno: 2006
Durata: 74 min
Genere: vari


Ricordo di aver apprezzato particolarmente il primo volume di questa compilation. L'etichetta veneta Akom Productions, da sempre molto attenta alle sue proposte musicali, ha deciso di pubblicare l'atteso secondo volume della "Akompilation". Come al solito, la copertina gioca su monocromie, dove questa volta è il giallo a spadroneggiare (nel primo volume, il colore dominante era il verde). Un tratto d'unione tra le due copertine è la ripresa di elementi "industriali", quali pali della luce e paraboloni, visti da una certa distanza, a coronare la sommità di alcuni palazzi. Dietro di essi, un mostro robotico con tanto di tenaglie al posto della mani, di color rosso, pare avvicinarsi con fare minaccioso. L'insieme, fa molto fantascienza anni 50/60. Il libretto, di otto pagine, è curatissimo come al solito. Senza occupare troppo spazio, per ogni band è stato indicato l'indirizzo postale, la mail ed il sito internet (quando disponibile). E' stata inoltre indicata la fonte di provenienza della canzone presente nella compilation, ed il tutto è completato da una piccola foto o un logo. Leggo tra i ringraziamenti il nome di Shapeless, e non posso che esserne lieto!
Aprono le ostilità i Last Rites (http://www.last-rites.net/), da poco recensiti sulle pagine elettroniche della nostra webzine. Non mi sembra quindi il caso di dilungarsi più di tanto su questo gruppo di Savona. La loro "Equilibrium", dal CD "Hate", è un brano adrenalinico, che mette in mostra un songwriting diretto, senza tanti fronzoli ma al tempo stesso non banale, nè facilone. Molta grinta, per un death metal di bouna qualità.
Seguono i brutal-demenziali Muculords (http://www.muculords.com/), con "Trifolated By Ventilator", dal CD "Carpe Diem". Li avevo già ascoltati in occasione della prima compilation, e non posso che confermare l'abilità dei musicisti, e l'intelligenza di non essere banali. Sarei curioso di vedere questo gruppo di Rimini dal vivo, chissà, magari in occasione di uno dei tanti mini-tour promossi dalla Akom!
Dalla Francia, i Karmassacre (karmassacre@yahoo.fr). Death/grind brutale e d'impatto. Nel suo minuto di durata, "Manufactured Elimination" mette in mostra una rabbia non comune. La qualità di registrazione è ottima, considerato che la traccia è tratta da un demo ("Arbeit Macht Frei"). Il testo, nonostante il titolo, penso sia in francese. Un brano interessante, ma la cui breve durata non mi permette di esprimere un giudizio obiettivo su questa band.
I Fear Flames (http://www.fearflames.it/), dalla provincia di Rovigo, tormentano le orecchie dell'ascoltatore con "Freethinker". Un brano di pesante death metal, suonato con criterio ma non molto ben prodotto. Si intuisce che, tra le influenze del gruppo, ci sia anche il death melodico. La loro proposta musicale però, sebbene non originalissima, non si rifà nemmeno pedantemente a quella di gruppi più famosi. Insomma, una traccia intrigante! Dal promo "Mind".
Lasciamo ora l'Europa per approdare in Asia, in Giappone in particolare. Ad accoglierci, i Serpent (http://www.serpent.jp/) con la loro "Cradle Of Insanity", dal CD omonimo. Death melodico ispirato ai maestri svedesi, con qualche indizio di black all'acqua di rose. Suonato professionalmente, prodotto meglio. Ma... c'è bisogno di andare in Giappone per scovare gruppi che suonino questo genere di musica? Beh, dalla loro hanno una tecnica fantastica, e forse quella serie di giri di accordi che a noi occidentali sembrano così pacchiani, ma per i quali i nipponici impazziscono. Insomma, gli amanti del death melodico potranno trovare nei Serpent un nuovo gruppo da scoprire.
Gli olandesi Dominion (http://www.dominion-metal.com/), con "The Dark Presence" (da "...Of Hate"), mi hanno lasciato un po' di stucco. Qualcuno li definisce thrash metal, ma a me sembrano un gruppo a metà strada tra thrash, speed e heavy metal. Il suono è molto oscuro, e la voce del cantante è bassa, strana, sgraziata ma comunque melodica. La proposta musicale mi sembra un po' retrò. Mi vengono in mente i gruppi più oscuri del thrash/speed europeo dei primi anni '80, con un pizzico (solo un pizzico) di melodia in più.
Torniamo in Giappone, dagli Sliter (http://www.sliter.net/). "Lost Happiness", tratta dal CD "Think Other Wise", è una canzone molto originale, e suona maledettamente giapponese! E' difficile trovare delle coordinate sonore, per il metal alternativo di questo gruppo. Posso solo dire che questo CD mi ha intrigato, e mi ha spinto a rileggere la recensione apparsa sulla nostra zine parecchio tempo fa.
Da Aversa (CE), ecco i Beyond The Rage (http://ww.beyondtr.altervista.org/)."Solitude Life", dal CD omonimo, è un brano di death melodico onesto. La produzione sarebbe senza dubbio migliorabile. Buono l'arrangiamento, che guarda alla tradizione del genere.
Degli Agabus, (http://www.agabus4.org/), ottimo gruppo di Lecco, ho avuto modo di scrivere più volte su Shapeless. Ne ho curato la discografia, li ho ritrovati in varie compilation, ed il loro stile sfacciato, rabbioso, un crossover / thrashcore con i controcoglioni, non perde occasione di stimolarmi. "Golpe", da "Last Way Left", rappresenta bene il loro stile.
Anche i Fe.. Dup (http://www.fedup.it/) sono un gruppo che ho curato, e mi spiace di averli persi un po' di vista. Infatti non ho mai ricevuto il promo "Dogma", che penso se lo siano mangiato le poste. Proprio da questo promo è tratto "Descent". Il gruppo di Padova (tra l'altro autore, a mio avviso, del brano migliore della "Akompilation Vol. 1"), non si tradiscono grazie ad un brano nervoso ed originale, molto meno melodico rispetto al passato. La voce del cantante è inconfondibile. La musica è claustrofobica, arrangiata in maniera convulsa: in quanto a carattere e personalità, i Fe..Dup hanno ben pochi rivali!
Come il lettore avrà potuto notare, dopo gli Agabus la compilation ha subito un brusco cambio di direzione stilistica. Lasciato il death metal alle spalle, si è arrivati ad uno stile più moderno. Ed i G-Zero (http://www.gzero.biz/) ce ne danno l'esempio più concreto e commerciale. Il loro stile, vicino ai Linkin Park, è realizzato con intelligenza e professionalità. "Without Breath", dal promo "Indahouse", è ricco di potenziale. Ah, se solo fossero americani! Fantastico il break di samba a metà brano... ricordo di averlo apprezzato anche quando ne recensii il promo!
Ecco ora i Nowhere (http://www.nowhere.3go.it/), con "Declaration", canzone tratta dal loro CD di prossima pubblicazione. Come in passato, il loro crossover è dotato di una musicalità irresistibile, e di ritornelli in grado di entrare subito in testa. Bellissimo il ritmo, così meccanico, e la solita bella voce del cantante. Avendoli visti dal vivo, avendone ascoltato qualche demo, rimango dell'opinione che siano uno dei gruppi più talentuosi d'Italia, nel loro genere. Da seguire assolutamente! Ah, si tratta del gruppo veneto, non di quello omonimo piemontese.
Lasciamo ora l'Italia, per andare in Inghilterra, dai Runt (nickrunt6662002@yahoo.co.uk)."Oversize", da "The Attic Session", è una canzone molto melodica e spedita, dalla potenza giusta, che lascia intravedere delle buone potenzialità.
Torniamo in Italia, a Treviso, dagli Eat Me Clown (http://www.eatmeclown.tk/). Il loro biglietto da visita è la canzone "Fall (Andream)", dal promo "Fake Musicians". E' un esempio di metalcore melodico, lento ed oscuro. La musica è molto arrabbiata: lenta la prima parte, più arrabbiato il finale. Essenziali.
Ecco ora un gruppo per il quale non posso che essere di parte: i fiorentini Juglans Regia (http://www.juglansregia/)! Infatti, i nostri recensori Linho e Pasa fanno parte di questo gruppo. "Lacrima Nera" reca inconfondibile il marchio di fabbrica del quartetto, dalle linee vocali ariose del cantante (più grintoso del solito), alla caratteristica melodia costantemente in primo piano. Nonostante la band non neghi il suo amore per il prog, non esibisce mai la propria tecnica gratuitamente. La proposta musicale è come al solito raffinata, da assimilare, e punta all'emozione, nonostante questa canzone sia particolarmente arrabbiata. Buona prova!
I Tilt (tiltmusic2004@yahoo.it) presentano una canzone piuttosto malinconica, nonostante si intitoli "Tripudio In Mi", da "Tilt Loves You". Tra dissonanze ed atmosfere stranianti, questo gruppo di Avellino, si dimostra ricco di sensibilità e di creatività, pur senza ricorrere a strutture complesse. Sarei curioso di ascoltare qualcosa di più!
I riminesi Effigy (http://www.effigy.it/) si presentano con "Always Bright", tratta da "Music From The Basement". Si tratta di rock alternativo, anche se la canzone nel suo specifico mi porta alla mente un vecchio brano di Iggy Pop. E' comunque una traccia interessante, che regala emozioni, grazie ad un incedere sommesso ma deciso.
Con i Lockdown (http://www.lockdownhc.com/), la "Akompilation" si sposta su nuovi territori musicali, ovvero sul punk/hardcore. "For Today", dopo una prima parte molto new wave, si tramuta in un brano di harcore melodico. Certo, una produzione più pompata sul modello americano avrebbe dato alla traccia quel punto in più. La melodia, gioiosa, mi ha fatto venire in mente un paragone strambo, ma secondo me calzante: avete mai provare ad immaginare il Robert Smith più melodico che si metta a suonare hardcore? Beh, se non l'aveste mai fatto, "For Today" potrebbe essere il risultato di questo accostamente bizzarro, eheh!
Ancora punk con the Special Guest[s], e la loro "Love?" (da "Ready To Fly"). Bravi, divertenti, lievemente malinconici. Mi piace il loro modo di utilizzare la melodia, con la giusta irruenza.
Più allegri gli Skoda (http://www.skodabandemotions.tk/) si presentano con "Vorrei Che Tu Fossi", dal promo "Chi L'ha Duro La Vince". Divertenti, con un testo simpatico, hanno spazzato via tutto d'un colpo le nuvole più oscure. Mi hanno lasciato di buon umore, e se fossi un produttore di MTV li farei girare in heavy rotation! Chissà che l'Italia non si scopra felicemente punk?!
Gli inglesi Unit (http://www.unit-united.co.uk/), con "Incandescence", si rifanno ad un garage molto anni '70. Oscuri, e curiosa la voce solo recitata. C'è anche un breve pezzo a due voci, ma per il resto la canzone mantiene la sua natura retrò ed underground.
Si conclude con gli Storm Of Damnation (http://www.stormofdamnation.com/), con "You're Only An Infamous", da "Carelessness Of This Stupid World". Si tratta di un brano punk/hardcore melodico tanto catchy, quanto nella norma. Il suono è piuttosto potente e compresso, ed il cantante esprime una grande rabbia. La qualità di registrazione non è ottimale.
Dunque, anche in questo caso la Akom ci ha proposto una compilation intelligente, ricca di spunti. Tra i gruppi migliori non posso che citare gli Sliter (molto originali), i Fe..Dup, gli Juglans Regia, gli Agabus, i Nowhere, i Lockdown, gli Skoda. i Tilt ed i Last Rites. Il resto è comunque tutto di buon livello, e c'è sempre qualche idea interessante. Forse un po' sotto il livello medio i Beyond The Rage, i Runt e gli Storm Of Damnation.
Spero di vedermi un po' di queste band dal vivo, quando ne avrò la possibilità. Per ora consiglio a tutti voi, nel caso siate curiosi, o vi trovaste a seguire un concerto di qualcuna di queste band, di comprare questa compilation! Ne vale la pena. In fondo c'è musica per tutti i gusti!
(Hellvis - Maggio 2006)

Voto: 7


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ITALIA
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Sito internet: http://www.akomprod.com/