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AKOM-pilation 001

Etichetta: Akom Productions
Anno: 2004
Durata: 69 min
Genere: vari


La Akom Productions è una piccola etichetta indipendente nata per valorizzare quelle band che ancora non sono state prese in considerazione delle major. Nonostante sia ancora giovane, questa label è ambiziosa. E' stato infatti programmato per il futuro di suddividere la Akom in quattro sottoetichette specializzate: Cold-Blood Records (death, black, gothic...), Ice-Cream Records (HC, crossover, nu-metal, stoner...), Optic Records (HM, power, prog, thrash...) e Spasm Records (punk, alternative, influenze ska-reggae, ecc...).
"Akom-pilation" è il primo CD pubblicato dalla Akom. Si tratta di una compilation che raggruppa venti band underground, quasi tutti italiane (fa eccezione un gruppo statunitense). Copertina e libretto sono professionali. L'artwork è di ispirazione industriale: immagini di cantieri stradali e pali della luce sono riprodotti in monocromia. Il verde scuro è il colore dominante. Il libretto è ripiegato in quattro. Al suo interno si trovano le presentazioni dei gruppi coinvolti. Di ogni band c'è una foto, il logo, i contatti e una brevissima descrizione del suo stile.
La traccia di apertura è "Veil" degli Un-kind (http://www.un-kind.com/). Non è la prima volta che sento questa canzone. L'ho già ascoltata recensendo il loro bel MCD "Hurts To The Core". Già all'epoca avevo indicato "Veil" come uno dei brani più riusciti. I suoi tre minuti e mezzo di durata mettono in mostra tutta la potenza del gruppo, i riff taglienti delle chitarre e l'ottima voce di Edgar. Lo stile degli Un-Kind è un crossover piuttosto vario che presenta evidenti influenze nu-metal e metalcore. "Veil" è una traccia energica che permette alla compilation di iniziare nel migliore dei modi! Ottimi Un-Kind!
I veneti Nowhere (http://nowhere.3go.it/) si presentano con "Saint Whore". Le prime battute sono adrenaliniche, una cavalcata thrashcore sulla quale il cantante sbraita con una furia impressionante. Questo terremoto sonoro si arresta contro le atmosfere oscure della sezione centrale del brano. E' un crescendo malato che richiama alla mente i Korn, anche a causa dei mormorii e dei sospiri della voce. Nel finale "Saint Whore" ritorna a far male. Il mio giudizio sui Nowhere? Derivativi ma bravi.
I Mainline (http://www.mainline.it/) sono uno dei gruppi più promettenti della scena nu-metal torinese. "One By One" sembra fatta apposta per mettere in mostra tutto il loro potenziale. Si passa da momenti molto melodici ed emozionanti, memori dei Deftones, a passaggi pesanti come macigni. Tutti i musicisti sono molto preparati e creativi nell'arrangiamento. Proprio questa vivacità espressiva fa sì che questa traccia sia uno degli highlight della "Akom-pilation"!
Ecco ora i Sir Psycho (http://www.sirpsycho.tk/), autori di un melodicissimo rock di matrice americana. "Take A Stand" è un brano dalle tinte malinconiche, apprezzabile nella sua spontaneità e nell'esecuzione ineccepibile. Al di là di questo, il songwriting della band casertana è abbastanza nella norma: per questo "Take A Stand" si lascia ascoltare una volta ma tutto poi finisce lì.
Da Rimini, ecco i Redefine (http://www.redefine.it/) con "Buone Mani". Il loro crossover è di discreta fattura, ricco di sfumature e grintoso. Il testo, in italiano, è il punto debole della traccia: mi sembra abbastanza banale. Complessivamente la loro proposta è senza infamia e senza lode.
Gli Eikasia (http://www.eikasia.it/), da Padova, sono rappresentati dalla canzone "Hello". Il loro sound è vigoroso e melodico. La cantante è potente ma non mi piace molto il suo stile vocale. Soprattutto quando canta con la voce pulita, il suo stile mi pare immaturo. Deve migliorare da un punto di vista tecnico. Su certe stonature non si può chiudere un occhio.
I Fe..dup (http://www.fedup.it/) vengono dalla stessa zona degli Eikasia. Si tratta di un gruppo sorprendente! Come descrivere la loro "Last Day Of My Life"? Beh, immaginate gli ultimi album degli Anathema, con quel loro rock alternativo così deprimente. Pensate se, improvvisamente, quel songwriting controllatissimo fosse violentato da bizzarrie ritmiche, improvvisi spasmi di violenza incontrollata e chi più ne ha più ne metta! L'effetto è spiazzante! Cavolo, mi è rimasta una grande curiosità nei riguardi di questi formidabili Fe..dup!
Torniamo ora in provincia di Torino per incontrare i Media Solution (http://www.mediasolution.com/). "Pejote" è una traccia nu-metal che alterna passaggi violenti ad altri più sognanti o schizzati (beh, il titolo è tutto un programma!). Grinta, sudore ma poca originalità.
Da Treviso, i Timothy (http://www.timothy.it/) ci fanno pogare con la ruvida "Louder Than Ever". Onesto thrashcore per tutte le stagioni.
Muculords (http://www.muculords.com/): un nome che è tutto un programma! Death brutale, malato e sanguinario. "Brutulords / Cepli" è il titolo della loro traccia. Secondo me si tratta di due brani distinti, con un minutaggio veramente grind. Un gruppo nella norma.
Stefano Mancini, già nella band precedente, è anche coinvolto nella death metal band Entity (pmancini@adhoc.net). Questo gruppo è molto distante sia vocalmente che musicalmente dai Muculords. "Unfulfilled Promises" è una traccia di valore, ottimamente suonata ed interpretata dai musicisti. Inoltre la qualità di registrazione è efficace. Questi Entity sono da tenere d'occhio. Ah, sono in giro già dal 1994!
I Last Rites (http://www.last-rites.net/), da Savona, sono una mia vecchia conoscenza. Li avevo già recensiti in occasione della compilation "Indigestible Sounds" e proprio con la traccia "Mind's Prison". Rimando pertanto il lettore a quella recensione. In questa sede basti sapere che il loro è un thrash piuttosto accattivante con qualche richiamo al metal classico. Una buona band.
Ecco ora un altro gruppo chiamato Nowhere (lucax2n@tiscali.it), questa volta proveniente dalla provincia di Milano. Molto preparati musicalmente potrebbero sfruttare meglio il loro talento se eliminassero i continui richiami ai Sentenced. Sulla qualità della composizione non si discute ma occorre personalizzare di più la proposta musicale. La traccia si intitola "Alone".
I Juglans Regia (http://www.juglansregia.com/) sono bravi e la loro "Freddo" è qui per dimostrarlo. Peccato per i suoni del sintetizzatore, molto anni '80. Ma questa è solo una mia osservazione personale. Prog metal cantato in italiano. Per gli amanti del genere.
Dei Sin Driven Tide (http://www.indeliriumrecords.tk/) ho già scritto nella recensione del loro split con i No More Fear. Il gruppo abruzzese suona un metal molto melodico ed emozionale, valido sotto tutti gli aspetti. "Back To Daylight" è una delle loro canzoni più belle. Rimando comunque i lettore al mio commento del loro split.
Da Treviso, ecco i Germinale (http://on.to/germinale). "Disordine" è una canzone veramente buona: un hardcore violento, dalle tinte vagamente melodiche. Molto coinvolgenti, penso che dal vivo facciano sfracelli! Sarei curioso di vedere un loro concerto!
I Crunch Mob (http://www.crunchmob.com/) sono l'unico gruppo straniero della compilation. "Son Of Sam" è una canzone heavy semplice semplice, che non comunica nulla di particolare. Passo perciò oltre...
I vicentini Griv (http://grivnet.tripod.com/), ci propongono "Vuoto Momento". Questa sì che è una canzone figa! Grandi riff, tiro pazzesco e ottima interpretazione vocale. La produzione è ottima e lascia intravedere le ottime potenzialità di questa band, capace di essere pesante e ruffiana nello stesso tempo.
Felici e scanzonati, gli Action Men (http://www.actionmen.it/) ci fanno sorridere con la "If You're Happy". Hardcore collegiale per gli animi più gioviali!
Ecco infine i Panic Roots (http://www.panicroots.com/), che con "Panic" ci regalano una bella canzone Oi!. Corta ma efficace.
"Akom-pilation" si è rivelato un CD ricco di sorprese. Le canzoni sono tutte molto buone. Si può pertanto sperare in un futuro roseo per la musica rock / metal del nostro paese! Speriamo che qualcuno delle major legga queste mie parole e ci pensi su! Supportate l'underground, comperate questa compilation!
(Hellvis - Settembre 2004)

Voto: 8


Contatti:
Akom Productions
via S. Antonino, 108
45017 Loreo (RO)
ITALY
Mail: akom_prod@libero.it
Sito internet: http://www.akomprod.com/