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LA DOTTA IGNORANZA
(La Redazione - Febbraio 2010)
Mi scuso col filosofo Nicola Cusano per aver osato citare il titolo
della sua opera più famosa. Ritengo però che esso calzi a pennello con
l'argomento di questo editoriale, che ora passo ad esporvi.
Come avrete notato, nella prima pagina di Shapeless compare sempre un
annuncio: la webzine è alla ricerca di recensori preparati ed
affidabili. Eppure, nonostante l'annuncio sia presente da anni, lo
staff di Shapeless è sempre molto ristretto, composto principalmente
dallo zoccolo duro dei recensori storici, arricchito di quando in
quando dalla presenza effimera di un nome nuovo. Ma non si tratta di
una questione di elite; non esiste una cupola di recensori anziani
pronti a mettere i bastoni fra le ruote alle nuove leve: Shapeless Zine
è davvero aperta a tutti. E' richiesto soltanto che il recensore sia in
possesso di determinate competenze, che sia disposto ad adeguarsi alla
linea editoriale e che il suo atteggiamento sia professionale, ma al
tempo stesso appassionato, serio e coerente.
Purtroppo, di gente così ne abbiamo incontrata ben poca fino ad oggi. E' desolante tutto ciò.
In passato, ci siamo trovati in serie difficoltà, al punto da dover
chiudere un occhio (anche due, talvolta) ed assumere recensori che non
soddisfavano in toto le nostre aspettative, solo per smaltire il
materiale in arretrato. Con conseguenze devastanti. Una webzine come
Shapeless, infatti, può puntare soltanto sulla qualità: non abbiamo una
grafica intrigante, non siamo pubblicizzati su tutti i media, non
recensiamo generalmente i dischi dei gruppi più in voga... Possiamo
solo puntare sulla serietà, la professionalità e la qualità di ciò che
appare scritto sulle nostre pagine virtuali. Per questo motivo, le
nostre recensioni non hanno un taglio giornalistico; per questa ragione
spesso noi recensori siamo così prolissi. Da anni, abbiamo cercato di
creare un rapporto di fiducia e di complicità tra la nostra zine ed i
lettori, i gruppi, le agenzie e le etichette. Quando un recensore
nuovo, assunto frettolosamente, produce recensioni scadenti,
frettolose, con giudizi personali e non coerenti con lo standard
generale della zine, allora sono guai. Una recensione malfatta affossa
la nostra reputazione in un attimo; una reputazione che, per contro, ci
sono voluti anni per guadagnarla.
Arrivo dunque al concetto di "dotta ignoranza". Nel corso della nostra
attività, ho risposto a tante e-mail ed ho testato più recensori. Non
ci crederete, ma ci sono tante, tantissime persone che si dichiarano
esperte di un determinato sottogenere del metal, ed in possesso di una
buona memoria storica. Salvo poi rivelarsi di una superficialità
disarmante. Eppure, esistono personaggi convinti di conoscere vita,
morte e miracoli di questo genere musicale, con tutti i suoi
sottofiloni.
Stando alla mia esperienza, ho capito che i recensori migliori sono
quelli che non sono pienamente sicuri della propria conoscenza. Ho
ottenuto risultati grandiosi da tutti coloro che hanno dimostrato un
atteggiamento di incertezza, un dubbio sulla propria capacità di
assolvere al meglio il compito di recensore. Attenzione: non mi
riferisco ad un'incertezza che nasca dalla poca preparazione. Al
contrario, intendo un'insicurezza figlia dell'umiltà. Nessuno può
conoscere tutto di tutto. Nessuno potrà mai leggere tutti i volumi
della biblioteca di Babele, perchè sono infiniti. Anche i bambini
conoscono l'affermazione di Socrate: "Sò soltanto di nulla sapere".
Solo un atteggiamento superficiale nei confronti di una materia, può
far nascere l'idea di conoscerla su per giù a menadito. Una
contraddizione in termini, ovvio! Personalmente, per ogni conoscenza
che ho acquisito in ambito metal e non solo, ne ho intraviste mille
altre delle quali ero ancora ignorante. E' un processo continuo di
apprendimento, che non può avere mai fine. Anche perchè si tratta di un
campo di conoscenza sempre in divenire, che ha avuto un passato, ha un
presente e certamente avrà pure un futuro. Per affrontare una materia
così vivace ed in perpetua evoluzione, un recensore veramente
competitivo non dovrebbe essere privo di almeno due componenti
caratteriali: la passione e l'entusiasmo. Sono questi due i motori che
spingono i recensori a migliorarsi, a crescere, a imparare e,
soprattutto, a gustare ed a "vivere" questa loro attività. Il capolinea
siamo noi stessi a deciderlo. Finchè c'è l'entusiasmo, non si conoscono
fermate di sorta. Tanto per raccontarvi un aneddoto estremo, una sera
ho incontrato in un pub, un tizio che si è messo a discutere con me di
musica metal. Ha cominciato a parlarmi dei gruppi storici con i quali è
cresciuto, quando ad un certo punto ho provato a spostare la
discussione su alcuni gruppi più recenti. La sua risposta mi ha
lasciato allibito: "Ah, ho smesso di seguire la scena e di comprare
dischi, perchè tanto ormai avevo già tutto!". Per quanto questa
storiella possa sembrarvi assurda, è capitata veramente. Quella persona
pensava davverro di avere ascoltato e comprato TUTTO. Non credo ci sia
altro da commentare. In compenso ve ne racconto un'altra. Una volta ho
fatto ascoltare ad una persona un disco dei Nifelheim, e con un mezzo
sorriso ho ottenuto questo giudizio: "Non credo valga la pena
ascoltarli, in fondo ho già i dischi dei Venom". Ecco. Atteggiamenti
simili ritraggono al meglio questo clima di "tuttologia", di immobilità
mentale e di supponenza che ormai si sta diffondendo a macchia d'olio.
Il risultato di tutto ciò, è che ci sono sempre meno recensori e sempre
più giudici. Talvolta si tende a dimenticare quale sia il ruolo del
recensore. Un recensore non deve scrivere quello che gli passa per la
testa, ma deve cercare (nei limiti) di dare un giudizio il quanto più
possibile obiettivo. Invece, attualmente tutti si sentono in grado di
dire la loro. La loro sicurezza li spinge ad elevare all'onore degli
altari alcuni gruppi, a condannarne al rogo altri, senza che dietro a
queste sentenze ci sia la minima coerenza o obiettività. L'ho scritto
più volte, fino alla nausea, che pretendere l'obiettività in senso
assoluto sarebbe assurdo. Però esiste il buon senso. Ad esempio, ci
sono dei sottogeneri del metal che proprio non apprezzo. Ma che
recensore sarei, se bocciassi un gruppo valido e capace, solo perchè
non suona uno dei miei generi preferiti? Al di là del gusto personale,
penso sia opinabile che un recensore possegga almeno un po' di spirito
critico. Altrimenti, faccia altro. Se un sottogenere metal non mi fa
impazzire, questo non mi giustifica a scriverci sopra peste e corna.
Quando un'aspirante recensore mi confessa i dubbi sulla sua competenza
("Conosco la storia del metal ed ho ascoltato un sacco di musica, credo
di poter essere un buon recensore, anche se non posso conoscere tutte
le realtà musicali underground e non... spero però di imparare e
crescere"), già mi sento di poter riporre un po' di fiducia nei suoi
confronti. Perchè chi è dotto, si considererà sempre un po' ignorante.
Più cose si sanno, più ci si rende conto di non saperne altre. Ed è la
voglia di scoprire, di crescere, di evolversi che giustifica il lavoro,
la missione di un recensore. Una missione i cui motori, come ho scritto
prima, sono la passione e l'entusiasmo. E della quale l'umiltà è il
fiore all'occhiello.
Fortunatamente, noi di Shapeless ci consideriamo tutti un pochettino
ignoranti. E' questa consapevolezza che ci fa fremere di impazienza
ogni volta che riceviamo un pacchetto di promo, ogni volta che
acquistiamo un libro sulla storia del nostro genere preferito, ogni
volta che scartiamo un CD acquistato, ogni volta che proviamo a mettere
da parte i pregiudizi e tentiamo di ascoltare qualcosa di nuovo. E'
questa consapevolezza che ci fa stare attenti, che ci spinge a leggere
ed a rileggere ciò che scriviamo. Perchè sappiamo bene di poter
sbagliare. Per fortuna.
Benvenuti su Shapeless Zine!
Shapeless è una webzine dedicata alla musica metal e a tutti i suoi
sottogeneri. Generalmente, tendiamo a non trattare il cosiddetto
"nu-metal" (ossia quel genere di musica che fa capo a gruppi come Korn,
Deftones, Limp Bizkit e così via), semplicemente perché preferiamo
mantenere un preciso indirizzo musicale, e rivolgerci ad un determinato
standard di lettori. E' ovvio che non ci sogneremo mai di scartare un
demo o un promo ricevuto solo perchè non è "metal" in senso stretto.
Sarebbe un sintomo grave di mentalità ristretta, e si sa che gli
orizzonti limitati portano ad una stasi, ma mai ad un'evoluzione. Ed un
genere, per sopravvivere, deve evolversi. Questo discorso vale anche, e
soprattutto, per la critica musicale.
Il termine "shapeless" in inglese significa "informe", e si sposa con
lo stile grafico di questo sito. Come vedete non usiamo grafica e non
curiamo l'aspetto visivo di questa zine. Cerchiamo di curare solo
quello che scriviamo, non ci interessa perdere ore a curare la grafica
di questo sito: il compito di una webzine è quello di fare buone
recensioni e buone interviste. La grafica è solo un corredo, pertanto
preferiamo non perdere tempo dietro ad immagini e cornicette varie e
concentrarci solo su quello che scriviamo, sperando di fare qualcosa di
buono. Per chi vuole è possibile visualizzare questa webzine col tipo
di carattere preferito, basta andare nelle impostazioni del proprio
browser e cambiare il font base di visualizzazione delle pagine, un
motivo in più per chiamarci Shapeless.
Il sito è stato pensato per essere facile da consultare, e per essere
caricato in pochi istanti. Molte persone non hanno un collegamento
fisso ad internet, e spendono soldi per restare collegati. Stare 2
minuti ad aprire una pagina per molte persone significa solo perdere
soldi, questo è un altro dei motivi per cui non usiamo immagini.
Abbiamo quindi cercato di rendere il più snello possibile questo sito,
e di andare incontro alle persone che hanno problemi per restare
connessi troppo tempo. Per chi vuole è possibile scaricarsi un file zip
che include tutte le pagine della webzine, così la può consultare con
calma offline. E' anche possibile scaricare l'aggiornamento con i file
cambiati o aggiunti nell'ultimo mese, in modo che chi ci segue
costantemente non deve scaricare il file gigante ogni settimana. Per
scaricare questi file vi basta cliccare su "Download" sul menu a
sinistra, lì trovate tutte le istruzioni. In linea generale il sito
viene aggiornato una volta a settimana.
Lo scopo di Shapeless è quello di fare recensioni di qualità, e di
informare i lettori sulle uscite meritevoli, sia attuali che passate.
Teniamo in considerazione particolare il settore dell'underground,
perché conoscendolo bene vi si possono trovare un sacco di lavori di
qualità a prezzi bassi. Cerchiamo anche di fare recensioni di materiale
vecchio, perché alla fine l'importante non è la data di uscita di un
album, ma solo che sia di qualità; per cercare di dare una visuale
completa e storica, cerchiamo di recensire in ordine cronologico le
discografie complete dei gruppi che trattiamo. Le recensioni ovviamente
sono scritte in base ai gusti del recensore di turno, quindi invitiamo
i lettori a non prendere come legge i nostri apprezzamenti: ognuno ha i
suoi gusti e le sue opinioni. Per aiutare in questo senso i lettori,
cerchiamo sempre di dare una descrizione "oggettiva" di come suona ogni
lavoro che recensiamo, in modo che si riesca ad immaginare cosa ci si
deve aspettare da quel lavoro. Inoltre cerchiamo, ove possibile, di
aggiungere dei commenti personali di altri recensori (a volte
nettamente contrastanti con la recensione), proprio per dare vari punti
di vista. Sta poi a voi lettori cercare di filtrare il tutto in base ai
vostri gusti: siete voi che conoscete i vostri gusti, non noi...
Un altro scopo di Shapeless è quello di aiutare i lettori ad aumentare
il rapporto qualità/prezzo di quello che comprano. Cerchiamo quindi di
recensire i lavori migliori che compriamo, e cerchiamo di consigliare i
posti migliori dove comprare le uscite metal. Per ulteriori
informazioni vi invitiamo a consultare le sezioni sui mailorder e sui
negozi (le trovate sul menu a sinistra).
Si invita chiunque voglia copiare materiale da questo sito a chiedere
la previa autorizzazione e a far notare la provenienza di tale
materiale.
(teonzo - Agosto 2004 / riveduto Hellvis - Febbraio 2007)