Zippo
(Linho - Settembre 2006)
Come avrete modo di leggere gli Zippo sono di poche parole, vanno
subito al dunque. La loro musica invece no, o meglio, non sempre. Nel
loro ottimo "Ode To The Maximum" ci sono momenti diretti e atmosfere
pacate, sfuriate rabbiose e distorte insieme convivono con sprazzi
dilatati.
A mio avviso si tratta di una proposta molto interessante e degna
della vostra attenzione. Direttamente da Pescara, ecco gli Zippo.
Ciao ragazzi. Poche parole per descrivere gli Zippo.
Tonino: Sole, groove, distorsione, passione, sudore e ragni albini.
Perchè "Zippo"?
Tonino: Perchè quando scegliemmo il nome, tanti anni fa, il gruppo
doveva durare solo lo spazio di una serata, quindi ci siamo fatti pochi
problemi nello scegliere il nome, Zippo suonava bene. Come ora.
Che metodo usate per comporre? Credo che molto si basi sull'improvvisazione o sbaglio?
Tonino: Ultimamente il nostro modo di comporre è cambiato molto,
ora si basa molto di più sull'improvvisazione, ma ve ne accorgerete
quando sentirete i nuovi pezzi...
Avete mai pensato di inserire in formazione tastiere, synth... o hammond?
Dave: Si, è una cosa a cui abbiamo pensato ma verso la quale non
abbiamo un´attrazione fatale. Comunque se noti bene, in "Ode To
Maximum" puoi trovare alcune parti minimali di tastiera, dei
riempitivi, nulla di più. Ma non abbiamo mai pensato di inserire un
sesto membro, anche perché si romperebbe il cazzo.
Il vostro CD suona sporco, grezzo... ma è molto "vivo". In che modo avete registrato?
Tonino: E' stato particolarmente divertente il procedimento, anche
se non abbiamo registrato a presa diretta, quando qualcuno registrava
il suo strumento, improvvisava liberamente, lasciando quindi a chi
registrava dopo di lui, la possibilità di svarionare a sua volta.
Quante volte provate a settimana? Provate regolarmente o vi prendete delle lunghe pause?
Dave: La nostra situazione è un po´ particolare. Siamo sbattuti in
diverse città d´Italia per motivi universitari, quindi le nostre prove
sono concentrate nei weekend. E´ uno sbattimento per tutti, ma è
l´unica alternativa quindi cerchiamo di provare ogni settimana nei
periodi in cui è possibile. In compenso d´estate si prova molto più
spesso. Capitano però quei periodi in cui è difficile far coincidere
tutto...
Di cosa parlano i testi?
Dave: Parlano di sensazioni, di esseri umani, del loro relazionarsi
con il proprio mondo interiore e circostante, le loro paure, la
consapevolezza, la rassegnazione. E´ un modo di scrivere piuttosto
libero e spontaneo. Ma è bello sperimentare anche altre forme liriche,
basarsi su un libro ad esempio, scrivere un concept album. E´ da un po´
che ci pensiamo.
Quante date dal vivo riuscite a fare
mediamente? Preferite pochi concerti ma buoni o pensate sia bene
suonare in ogni palco e in ogni condizione?
Dave: Meglio tanti e buoni. Nel corso di questi due anni abbiamo
davvero suonato in qualsiasi buco e condizione, ma ora preferiamo
suonare in situazioni quantomeno decenti, non dico ottimali. E
soprattutto mai più concorsi ignobili (evito i nomi per pura eleganza).
Dal vivo eseguite qualche cover? Se si... quali?
Dave: Qualcosina dei Kyuss. Sono la stoner band per antonomasia, e per
noi è quasi d´obbligo proporre di tanto in tanto classici come "Green
Machine", "Supa Scoopa And Mighty Scoop", "Gardenia"; è un genere di
nicchia ed è bene far riscoprire le origini a chi apprezza la musica
degli Zippo. A volte suoniamo anche "July" degli Slo Burn, un pezzo
semplice, diretto, che fa gasare.
... diciamo che i Kyuss hanno avuto un buon
successo a metà anni '90, grazie a "Blues For The Red Sun" e,
soprattutto, "Sky Valley"... Le radici dello stoner sono, a mio modo di
vedere, ben più indietro. Così come per il grunge, lo stoner non può
prescindere dagli anni '70, credo tu sia d'accordo con me...
Tonino: Sì, sicuro, ma se la mettiamo così allora possiamo dire che
senza Elvis non ci sarebbero stati i Black Sabbath e così via. Secondo
me guardare troppo a ritroso nel tempo può essere stimolante ma allo
stesso tempo dannoso. (Ho
capito quel che vuoi dire e credo tu abbia, almeno in parte, ragione.
Io intendevo dire che in certi "generi" musicali, come quelli citati
sopra, il legame con gli anni '70 è più vivo che in altri, senza fare
alcuna considerazione di merito. Sicuramente Elvis avrà influenzato i
Black Sabbath, ma è più forte il legame tra i Black Sabbath e i ...
boh.... Soundgarden che non quello tra gli stessi Sabbath ed Elvis, a
mio parere... tutto qui. nd Linho)
Dave: Sicuramente non si può negare che lo stoner sia figlio di
quell'epoca, ma per quanto riguarda la nostra musica, preferiamo
partire dallo stoner per poi renderlo nostro il più possibile.
...ti piacciono i Monser Magnet?
Tonino: Un disco a malapena, preferisco gli Zippo.
Dave: Io personalmente li conosco poco, ma non sono tra le mie stoner bands preferite.
Consigliate ai lettori di Shapeless un pò di
dischi che ritenete imprescindibili per il vostro genere, sia del
passato che di oggi. E ditemi quali sono i dischi più belli che avete
sentito quest'anno (o l'anno scorso...).
Tonino: Per chi si addentra nei meandri dello stoner consiglierei
in blocco la discografia dei Kyuss. Per quanto riguarda un CD recente
consiglio "In The Absence Of Truth" degli Isis.
Dave: Concordo, del passato poi non dimentichiamoci l'omonimo dei Black Sabbath.
Molto bella la serigrafia del CD... ma chi cazz'è che s'è messo quello squallidissimo paio di ciabatte?!!
Tonino: Quando qualcuno ci pone questa domanda, ci piace rispondere
che è il demonio, in realtà è Markino, un nostro amico che ha
realizzato le foto che stanno sul sito, e quindi anche quella della
serigrafia...
Siamo alla fine. Progetti per il futuro?
Dave: Sempre gli stessi. Trovare un contratto discografico,
continuare a comporre musica pesante e psichedelica, suonare in giro e
ampliare il nostro numero di estimatori. Ah dimenticavo, spaccare un
po' di timpani, ma con classe.
Chiudete a vostro piacimento.
Dave: Wherever you run you run in vain...
Sito internet: http://www.zippoband.it/