Yayeth Corpse
(Hellvis - Aprile 2008)


L'underground tante volte è la soluzione e la cura contro una scena metal mainstream talvolta un po' troppo ripetitiva, noiosa e di scarsa qualità. I gruppi validi nel mondo sono davvero tanti, solo che spesso sono così nascosti che risulta un'impresa trovarli. Nel caso degli Yayeth Corpse, ottimo gruppo francese, campioni di autoproduzione ed indipendenza, non ci sono canali maggiori attraverso i quali sia possibile entrarci in contatto. Ed è un peccato perchè "Heretical Rites", il loro ultimo lavoro, è un album death di ottimo livello, davvero evocativo e realizzato con buone canzoni.
Impeltor risponde a questa mia intervista via e-mail.



Ciao Impeltor! Presenta il gruppo ai lettori italiani!
Gli Yayeth Corpse sono nati all'inizio dell'anno 1999 come uno scherzo, bisognerebbe dire! La band suonava un death metal che molti chiamavano "old school". Col passare del tempo, la formazione è cambiata ed il progetto è diventato serio.
Ai due membri fondatori, Darknitter (chitarra) e Impeltor (batteria), si sono uniti Excruciate (voce e basso) alla fine del 1999, seguito da Tourment (chitarra) nel 2003.
Lo stile musicale si è evoluto in un ibrido tra il death ed il black metal.
Proprio all'inizio, abbiamo inventato il concept di un Culto morboso, governato da Yayeth, il monarca dei cadaveri, e raccontiamo la sua storia nelle canzoni.

I miei complimenti per "Heretical Rites"! Già mi era piaciuto "Revere The Unholy", ma il vostro ultimo album è un qualcosa di completamente diverso, davvero fantastico! Siete totalmente soddisfatti di esso? Come hanno reagito fan e critica nei suoi confronti?
"Revere The Unholy" è stato il nostro primo esperimento in studio, e non si è rivelato così semplice, anche perchè molte canzoni erano davvero vecchissime e non molto adatte ad una registrazione in studio. Per "Heretical Rites", sapevamo già così aspettarci, così siamo entrati in studio preparati meglio. Siamo anche migliorati individualmente e collettivamente nel controllo dei nostri strumenti.
Quest'album ci piace davvero, è uscito proprio come l'avremmo voluto. Certamente, ci sono ancora dei miglioramenti possibili, nella produzione in particolare, ma l'autoproduzione ha dei limiti, ed il budget non si può estendere a volontà.
Le reazioni sono spesso le stesse: un miglioramento da tutti i punti di vista rispetto a "Revere The Unholy", una musica più veloce, e sempre quell'aspetto singolare degli Yayeth Corpse nella scrittura e negli arrangiamenti.

Uno dei punti di forza del vostro album è sicuramente il songwriting, e la bellezza degli arrangiamenti. Quanto ci avete messo per completare l'album? Pensate di aver dato il vostro meglio, o vorreste poter cambiare qualcosa in esso, col senno di poi?
Il songwriting e gli arrangiamenti sono molto importanti, per noi. Secondo molte persone, il nostro modo di procedere è abbastanza particolare. Il testo, o almeno l'idea del testo, sta alla base del lavoro di composizione. Darknitter e Tourment mi chiedono sempre la stessa cosa: "Qual'è il tema del prossimo testo?". E' dopo aver ottenuto questa risposta che iniziano a scrivere la canzone. Poi la maggior parte delle cose vanno avanti come gruppo, essi propongono vari riff e jammiamo lasciando libero spazio alla nostra inventiva ed alla nostra spontaneità, fino al momento in cui uno dice a sè stesso: "Sì, questo è ciò che volevo sentire!".
Alcuni titoli scritti nel 2006 e già proposti dal vivo, sono stati migliorati dal punto di vista dell'arrangiamento; per quanto riguarda gli altri, sono stati scritti agli inizi del 2007, e addirittura "Journey Throughout The Grey Waste" è stata completata la settimana prima che entrassimo in studio: non eravamo nemmeno sicuri di metterla nell'album, ma alla fine era così buona, ed è piaciuta a molti.
Facciamo del nostro meglio, spero, ed anche se siamo migliorati dalla pubblicazione di "Heretical Rites" , non vedo cosa dovremmo cambiare di questo disco, a parte forse mettere più in evidenza il basso che nel missaggio finale è rimasto un po' in ombra.

Il vostro death metal è così energico e piacevole, proprio perchè sapete scrivere belle canzoni. Alle volte, i gruppi preferiscono scrivere canzoni supercomplesse e arrangiamenti ultratecnici, forse perchè scrivere una canzone semplicemente "bella" è così difficile! La vostra musica non è semplice, ma sapete scrivere "belle canzoni". Cosa ne pensate di questa mia affermazione?
Noi non cerchiamo di dimostrare la nostra tecnica, ai nostri occhi ciò che è più importante è che la musica stia bene con il testo e generi atmosfere adeguate. La musica deve far provare emozioni, e per quanto sia possibile di far immaginare la storia raccontata. In genere, un accordo semplice permette di farlo meglio rispetto ad un passaggio tecnicamente dimostrativo.

Ho notato che nel nuovo album ci sono meno influenze black metal rispetto a "Revere The Unholy". E' stata una scelta precisa, o è semplicemente uscito così?
Beh, è venuto così. Ma noi non pensiamo che suoni veramente meno black metal dell'album precedente. Più che altro, noi non ci chiediamo se ciò che componiamo sia più death metal o black metal, certamente questi due stili sono i nostri punti di partenza, ma non ci sono limiti nella miscuglio che possiamo farne.
Le nostre influenze personali sono diverse per ognuno dei musicisti, ed è questo che dà quel qualcosa in più agli Yayeth. Nè black metal, nè death metal, nemmeno death/black metal, ma un misto di tutto questo.

Cosa ci puoi dire di "Cursed By The Queen Of Sheba"? Ho notato un approccio molto diverso in questa canzone...
Era necessario integrare una voce femminile nella nostra musica, ma il modo di fare le cose alla fin fine è stato sempre lo stesso. Ci piaceva dar vita alla protagonista del nostro testo, e dopo aver incontrato Daniela abbiamo deciso di utilizzare un personaggio femminile nella vita del Culto, e la Regina di Saba era perfetta per questo. Darknitter ha dato un tocco "arabo" alla musica, pur mantenendo riffing e arrangiamenti capaci di prendere. Tutto questo ha donato un aspetto teatrale alla canzone, di cui le altre canzoni non sono in possesso, ma siamo abbastanza soddisfatti del risultato, anche Daniela che è stata lieta di partecipare a questo lavoro.

"Heretical Rites" è un nuovo passo nel concept del dio Yayeth. Sembrate essere molto affascinato da questi temi lovecraftiani, ed i vostri testi sono continui tributi allo scrittore. Avete usato un suo poema per la seconda volta nella vostra carriera. Siete ancora dei grandi fan del "sognatore di Providence"? E potreste riassumere ai nostri lettori il concept di Yayeth, ed il suo posto nella mitologia dei Grandi Antichi?
Sì, sarò un appassionato di H.P. Lovecraft per sempre. E' morto così giovane, che sfortuna per la letteratura fantastica. Cerco di ispirarmi ai suoi lavori,e specialmente al suo stile di scrittura per i miei testi, in tutta modestia. Il nostro concept è basato su un Culto morboso, goveranto da una divinità malvagia chiamata Yayeth. E' il monarca dei cadaveri. Noi siamo coloro che l'hanno scoperto e gli abbiamo fatto abbandonare il suo torpore. Noi, Darknitter, Excruciate ed Impeltor siamo i suoi apostoli, e Tourment è il ministro del Culto. Ecco perchè i nostri pseudonimi appaiono in alcuni testi, noi siamo parte della storia. Yayeth vuole vendicarsi dell'umanità e portarla alla perdizione (come tutte le divinità malefiche, in realtà), allargando il numero dei suoi credenti ai quali promette di vivere eternamente in uno stato di morte perenne. Ogni credente sarà in comunione con Yayeth offrendogli una delle sue ossa, che il monarca incorporerà nella sua carcassa.
Tutti i nostri testi, senza eccezioni, parlano della vita di Yayeth, del Culto e di eventi strettamente dipendenti. Inoltre, non ci sono legami con l'antica mitologia: il Culto di Yayeth è totalmente indipendente.

In "Heretical Rites" avete perfezionato la vostra abilità musicale ed i testi sono migliorati anche loro! Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Avete scritto nuove canzoni?
Grazie per i complimenti. Cosa saremmo in grado di fare per il futuro? Beh... non lo sappiamo nemmeno noi! Ma siamo sicuri che ci sarà sempre qualche "Yayeth Corpse" che sperimenterà ancora e sempre. Al momento, non stiamo componendo, ma stiamo lavorando ancora sulle canzoni del primo album per farle suonare più alla "Heretical Rites", in vista dei concerti. Abbiamo anche una canzone nuova, che non abbiamo potuto registrare per l'album, ma che suoneremo dal vivo e che è molto aggressiva e potente.

Qualche concerto interessante in vista? Pensate di poter suonare in Italia quest'anno?
Dato che non abbiamo nessuna struttura alle nostre spalle, dobbiamo anche cercarci i concerti, e non abbiamo tali contatti da permetterci di partecipare a grossi festival. Organizziamo il 100% dei nostri concerti, la maggior parte senza budget, e questo fa sì che sia impossibile lavorare con gruppi dalla notorietà internazionale. Ma per noi, ogni concerto è interessante, è la nostra ragione di vita.
Per l'Italia, ci piacerebbe davvero venire, ma non abbiamo nessun contatto nel vostro paese, e la cosa richiederebbe un sacco di preparazione a causa dei nostri impegni professionali. Ma se qualcuno avesse la possibilità di organizzare o farci una proposta di concerto nel nord Italia, cercheremo di fare il necessario per venire. Il tuo è un invito?

Mi meraviglio ancora che un gruppo come voi non abbia ancora trovato il contratto con un'etichetta. Qualche etichetta vi ha contattato dopo la pubblicazione di "Revere The Unholy"? E' successo qualcosa nel frattempo?
Per "Revere The Unholy" abbiamo contattato molte etichette francesi, ma nulla si è concluso. Si può dire che in generale non abbiamo ottenuto risposto, e penso che questo non sia un comportamento professionale. Le etichette chiedono su internet che i gruppi mandino a loro i CD, ma alla fine non danno risposte, nemmeno via e-mail. L'unica offerta "reale" che abbiamo avuto, erano più cazzate che altre cose. E cosa dire di webzine, radio, fanzine, giornali: spesso non è meglio... Credo che certa gente voglia solo avere CD gratis.
Per questo con "Heretical Rites" non abbiamo contattato alcuna etichetta, e solo pochi giornalisti, solo quelli che lavorano seriamente. Se tutti quanti fossero come te (ma grazie dei complimenti, esagerati! - nd Hellvis), sarebbe un piacere spendere soldi in spese postali. Per questo rimaniamo indipendenti, continuiamo a fare tutto da soli; questo crea dei limiti, è vero, specialmente nella distribuzione e nella prenotazione dei concerti, che però hanno anche tanti lati peggiori.

Bene, questa breve intervista è finita! A te le ultime parole!
Grazie Hellvis per l'intervista ed il sostegno. Spero che un giorno avremmo la possibilità di incontrarci. Grazie a tutti i lettori italiani, non esitate a visitare il nostro sito ed il nostro MySpace (http://www.myspace.com/yayethcorpse) e, infine, donate una delle vostre ossa al nostro monarca, pregate Yayeth ed unitevi al Culto!



Sito internet: http://yayethcorpse.free.fr/