Vlad In Tears
(Danny Boodman - Novembre 2006)
Su interessamento della A & M Promotion & Booking, ecco un'intervista ai Vlad In Tears.
Bene ragazzi, sono Danny per Shapeless Zine. Dato che siete una band
giovane, magari potremmo inziare parlando della vostra storia:
raccontateci un po' della band.
Dunque, tutto iniziò anni addietro, un bel giorno piovoso (o dovrei
dire "notte")... Ispirato dalla voglia impellente di creare qualcosa di
diverso ed originale, qualcosa di completamente mio, qualcosa che
potesse cambiarmi la vita, mi ritrovai ciuso nell'oscurità della mia
anima, o forse era la mia stanza, a creare sul mio pianoforte quelli
che poi sarebbero diventati i primi brani dei Vlad... Di lì, si
strinsero a me tutti i restanti componenti, che poi tra l'altro sono i
miei fratelli... Così, ora dopo ora, sono venuti plasmandosi i Vlad In
Tears, da un moto interiore condiviso come un ideale...
Il nome Vlad In Tears suggerisce l'unione di due concetti opposti: il
lato oscuro del vampiro e la tristezza delle lacrime. Può essere un
modo per descrivere la vostra musica?
Esattamente, il lato oscuro del vampiro, figura a noi nota ed
approfondita per innumerevoli studi, e le lacrime, frutto di tanta
umanità e dolore... Questi due aspetti rappresentano una sorta di
anacronismo e complementarietà, come del resto lo è la nostra musica,
anacronistica seppur complementare in sé stessa... Due facce della
stessa medaglia insomma... Ci piace questa dicotomia esistenziale, a te
no?
Tra le vostre influenze più manifeste ci son senza dubbio gli H.I.M.: quanto è stata importante per voi la band di Ville Valo?
Per me lo è stata profondamente, perché è riuscita a trasmettermi
tanto, e sotto vari aspetti: dalla malinconia alla grinta, alla
disperazione... Credo che la forza degli H.I.M. sia sempre stata la
capacità di trasmettere gli aspetti fondamentali dell'anima umana in
musica... Un po' come cerchiamo di fare anche noi, seppur con
distinzioni tangibili...
Credete che sia importante raggiungere una
propria cifra stilistica? E se si, quali sono le caratteristiche che
vorreste enfatizzare per raggiungere un sound sempre più personale?
Assolutamente sì... Noi fondiamo molto le nostre creazioni sulla
musica classica, tanta musica classica... poi ritmiche serrate tipiche
del metal moderno, se così vogliamo delinearlo; cantati melodici, cosa
a cui mai rinunceremmo, senza tralasciare parti vocali più "rabbiose"
per così dire... Ma soprattutto, tanta, tanta atmosfera dark...
Avete debuttato da poco con un album, "After The End". Da cosa nasce questa decisione di realizzare un'autoproduzione?
Nasce semplicemente dal fatto che avevamo bisogno di uscire e farci
sentire. E' un lavoro molto istintuale, poco ragionato, e forse è stata
proprio questa istintualità a premiarci in qualchee misura... se non
sbaglio anche la vostra recensione parlava di questa istintualità...
Vi va di presentarci un po' questo lavoro?
Beh, è un disco di undici brani, se consideriamo la requiem di
"Woods Of Madness". Per noi è stato un buon punto di partenza, un modo
anche per metterci alla prova... Venivamo da esperienze musicali un po'
diverse dal goth, seppure voglio sottolineare quanto fosse insito in
noi il desiderio di realizzare un disco del genere... Ora però non
vediamo l'ora che esca "Seed Of Ancient Pain", poichè è la summa di
tutti i nostri desideri artistici...
"After The End" è uscito già da qualche mese: potete già fare un parziale bilancio?
Non male, non male davvero... Se pensi che prima non ci conosceva
nessuno, ed ora almeno 26000 persone sanno chi sono i Vlad In Tears,
non possiamo e non vogliamo lamentarci, sarebbe stupido... Di certo
oggi, dopo la realizzazione del nuovo album, sappiamo bene cosa
possiamo creare...
Ora sta per uscire "Seed Of Ancient Pain"... me ne volete parlare un po'?
Con piacere... E' davvero un bel disco, e non perchè sia nostro,
eheh, ma perchè in qualsiasi mometo lo ascolti, in qualunque stato
psicologico tu sia, dona sempre emozioni... Ha un forte filo logico,
sia artistico che emozionale... Ogni brano rappresenta un evoluzione
del precedente, ed il preludio al successivo... Ci aspettiamo molto da
questo disco.
Parlando invece degli spettacoli dal vivo cosa
potete dirmi? Riuscite ad esibirvi con una buona frequenza? Si sa che
in Italia suonare dal vivo musica propria è sempre difficile...
Il discorso sui live in Italia è vecchio come il mondo, di
conseguenza non credo servirebbe a nulla riaffrontarlo nuovamente... Lo
sanno tutti... Mi limito a dirti che per noi ogni occasione è buona per
salire su un palco e regalare emozioni al pubblico.
Invece per quanto riguarda novità e progetti futuri? Cosa potete anticiparci?
Anzitutto il release di "Seed Of Ancient Pain". Stiamo poi
preparando un paio di sorpresine per i nostri fan, forse un disco
unplugged con un paio di nuovi brani, e magari un DVD: sarete
stupefatti da cosa possono fare i Vlad In Tears per chi li ama e li
segue costantemente... Ci tengo a sottolineare che, d'accordo con
l'Aural, la nostra etichetta, pubblicheremo l'album ad un prezzo per
così dire "politico", in modo da renderlo accessibile a tutti...
Inoltre, ho creato un side project, "My 2nd Shade", di industrial
trance gothic, ed alcuni brani sono già online su http://www.myspace.com/my2ndshade. Insomma, abbiamo molte frecce al nostro arco...
Bene, è tutto. Lascio a voi la conclusione. Grazie mille per l'intervista.
Vi ringraziamo di cuore per questa intervista, frase che seppur
scontata nasce veramente dal cuore, poichè non sono in molti a dare
spazio ai giovani... Ringraziamo tutti coloro che ci danno una mano a
farci conoscere ed a promuovere la nostra musica: per fortuna
esistete... Grazie ai nostri fan, amici, e partner: vi amiamo tutti...
Sito internet: http://www.vladintears.com/