Virgin Steele
(Whiterider39 - Luglio 2004)


Da un pò di tempo speravo di avere la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con David DeFeis ed i Virgin Steele, uno dei miei gruppi preferiti e, a mio parere, una delle poche band di metal proveniente dagli anni '80 che non si sia semplicemente arenata sulla propria proposta, ma abbia continuato a superarsi. La parola, nelle accoglienti stanze del Motorock, noto locale della provincia di Varese, al gruppo, provato dal viaggio dagli USA con annesso jet lag e accerchiato da noi scribacchini di turno, ma decisamente pronto a risposte anche sagaci e non scontate... Le domande sono state fatte a turno con i colleghi delle altre zine. Quelle fatte da noi di Shapeless sono segnalate.



David, si parla da parecchio tempo del vostro primo live CD / DVD. A che punto siete ?
David DeFeis: L'idea era di farlo uscire quest'anno, ma l'etichetta ci ha chiesto un altro disco da studio prima del live, per cui bisognerà aspettare ancora un po'.

David, si parlava di un nuovo disco basato sulla mitologia sumera.
David DeFeis: Il nuovo album dovrebbe uscire tra ottobre e gennaio, o almeno speriamo di riuscirci. C'è anche uno spettacolo teatrale chiamato Lilith e basato su queste musiche, che saranno contenute nel prossimo disco dei Virgin Steele.

Shapeless: Dave, credo che negli anni bui tra "Age Of Consent" e "Life Among The Ruins" tu abbia registrato dei demotape, che ho visto su Ebay a cifre piuttosto alte, ho riconosciuto nei titoli alcuni brani di "Life Among The Ruins", puoi dirci qualcosa a riguardo? Contengono brani rimasti inediti?
David DeFeis: Ad essere sinceri non me li ricordo...
Ed Pursino: Erano quei demo che avevi stampato per le etichette, con la tua foto in copertina.
David DeFeis: Ora ricordo! Contenevano il primo mix di "Life Among The Ruins", facemmo tutto da soli in due giorni, era soltanto un promo tape per le etichette e gli addetti ai lavori. Alcuni mix erano migliori di quelli finiti poi sul disco... ma non ci sono brani inediti. Tutti i brani del promotape sono stati utilizzati per l'album.

Cosa possiamo aspettarci dal nuovo album? Un'evoluzione del sound dei predecenti?
David DeFeis: Un'evoluzione, una rivoluzione... diciamo che ci saranno molti brani epici, come sempre, ma ci saranno anche molti brani oscuri, quasi gotici. Un passo avanti rispetto ad "Atreus" e agli altri dischi.

David, che ne pensi quando la gente dice che i Virgin Steele sono i fratelli minori dei Manowar?
David DeFeis: Manowar? Non siamo parenti... è un'ottima band, siamo amici, ma non parenti... Ah, ora capisco cosa vuoi dire. Non ho mai capito questa cosa. Entrambe le band vengono dalle medesime radici musicali - Led Zeppelin, Cream, Mountain - ed entrambe sono delle band "Balls to the wall" (hai reso l'idea Dave!!! - nd Whiterider39) e veniamo da New York City, ma musicalmente siamo in realtà molto diversi, dal punto di vista dei testi, delle melodie, delle armonie.

Che te ne pare dell'attuale scena metal in America?
David DeFeis: In America? Lasciamo perdere, l'industria punta su due - tre fenomeni tipo Britney Spears e investe tutto ciò che ha nella promozione di quei pochi, in modo da averne il massimo guadagno. Si muove tutto comunque attorno al pop.

Che ne pensi delle reunion di band metal da culto degli anni '80 come gli Omen con cui suonerete stasera?
David DeFeis: Penso che sia grandioso. Alcune sono state band non molto fortunate e a volte ti torna la voglia di rimetterti assieme per finire ciò che avevi iniziato. E' un atto d'amore, qualcosa che ha a che fare profondamente con la passione e con la propria vita.

Shapeless: Ho una domanda per Ed, dato che nessuno te ne sta facendo. Ti considero uno dei migliori chitarristi e riff-maker della storia del metal, hai mai pensato ad un disco solista, per esprimerti al di fuori dai canoni del sound dei Virgin Steele ?
Ed Pursino: Innanzitutto grazie! E' una domanda curiosa, perché è da un po' che penso ad un disco solista, e Dave continua a dirmi che dovrei fare qualcosa, chiudermi in studio e limitarmi a suonare quello che mi gira senza limiti. Lo farò sicuramente, appena avrò il tempo di occuparmene con calma.
Frank Girlchriest: Ho io la vera risposta. Dave lo tiene così occupato che Ed non può pensare ad un suo progetto solista! (risate generali)

Per i prossimi dischi hai già pensato ai testi? Se si tratterà di concept album ti rifarai a letteratura, mitologia? Hai mai pensato a scrivere un soggetto tutto tuo, che non abbia riferimenti diretti a storie antiche?
David DeFeis: Come dicevo prima probabilmente si rifarà alla storia e mitologia sumera, ma non si tratta di lezioni di storia o cose del genere. Preso alla lettera parla di quello, ma in realtà è qualcosa che si riferisce al presente, e che ha a che fare con la distruzione di una cultura e di un modo di vivere. Riguardo ad una storia mia, è possibile che lo faccia... magari con un film.

Tra i motivi dal tuo trarre ispirazione dal mondo classico c'è anche il fatto che tuo padre è un attore di teatro professionista?
David DeFeis: Sì, sicuramente. Sono cresciuto vicino ai palcoscenici, e quindi come un albero cresce dalle sue radici... diciamo che anch'io ho seguito la strada tracciata dalle mie.

Molti dei tuoi fan, specialmente tra i più giovani, seguono i tuoi testi come un modello, una vita da inseguire. Che ne pensi?
David DeFeis: Credo che tutto sommato possa essere una buona cosa se trovano ideali e ispirazioni nei miei testi, anche se mi rendo conto di avere di conseguenza certe responsabilità nei loro confronti.

Quando hai messo in scena le tue due opere - "The Rebels" e "House Of Atreus" - in Germania, hai mai incontrato il regista? Cosa pensavano della tua musica le persone coinvolte nel lavoro? Hai mai pensato di portare le tue opere in qualche antico teatro in Italia o in Grecia?
David DeFeis: Certamente. Ho seguito molto da vicino lo sviluppo di tutta l'opera e ho passato una settimana in Germania prima del momento del debutto per mettere a punto tutti i dettagli. Ho avuto contatti molto stretti con il regista e con il resto dello staff. Sembra che la musica piacesse loro molto, l'hanno usata da subito come veicolo efficace per mettere in scena il lavoro. Alcuni non avevano mai avuto a che fare con il metal, altri con la musica in generale occupandosi solo del teatro, ma qualcuno tra loro ha iniziato ad interessarsi seriamente al metal. Riguardo alla possibilità dell'Italia o della Grecia, sarebbe davvero fantastico, poco tempo fa ero ad Atene e ci ho pensato, sarebbe incredibile, ma bisognerà trovare dei promoter disposti a rischiare.

Sono ormai diversi anni che i Virgin Steele visitano l'Italia durante l'estate, passando da un festival all'altro.
David DeFeis: Sì, sono esattamente tre anni di fila che veniamo in Italia, ed è sempre un piacere. Siamo davvero carichi per il concerto di stasera e abbiamo preparato una scaletta molto lunga.

Cosa ricordate dei primi anni della vostra carriera e dei vostri inizi?
Frank Girlchriest: Giorni pazzi, pieni di musica... eravamo giovani e suonavamo tutte le sere, anche quando ero al college e studiavo letteratura inglese. Quando Dave mi ha chiamato per la prima volta abbiamo passato tre ore seduti a parlare di letteratura. Ero un fan dei Virgin Steele molto prima di incontrare Dave e gli altri, andavo ai loro concerti.
David DeFeis: Ricordo bene la prima volta che Frank ha suonato con noi... stavamo provando durante l'inverno.
Frank Girlchriest: Sì, lo ricordo anch'io... alla fine delle tre ore di conversazione sulla letteratura dissi a Dave che suonavo la batteria e lui mi disse di provare con loro, e che se fosse andata bene sarei partito con loro in tour in Europa. Quando giunse il momento, ero talmente eccitato che guidando verso casa di Dave ho tirato un po' troppo forte la leva del cambio, che mi è rimasta in mano! Ero in strada con la macchina che non si fermava gridando aiuto a tutti... alla fine mio fratello è venuto a prendermi, e sono arrivato in studio con tre ore di ritardo. Ero disperato, ero convinto che si fossero dimenticati, che non mi volessero più vedere... volevo andare a casa, ma mio fratello insistette perché andassi comunque alla prova. Alla fine quando sono arrivato allo studio i ragazzi mi hanno guardato male, ma abbiamo suonato un'ottima jam ed il resto ormai è storia. Anche se di tutto il tour che avremmo dovuto fare assieme agli Uriah Heep se ne fece soltanto una data.
Ed Pursino: Ricordo i miei esordi con Dave, ormai suoniamo assieme da qualcosa come 20 anni... ricordo che agli inizi preparavamo molte cover di Led Zeppelin, Deep Purple e cose del genere, e ricordo ai concerti le ragazzine che urlavano davanti a Dave!
Josh Block: Sono passati ormai 4 anni, era la fine dell'estate ed ero a New York in un negozio di strumenti musicali, quando ho notato Ed. Allora ho preso in mano una chitarra e ho suonato il riff di "Invictus" per attirare la sua attenzione, e lui si è girato verso di me chiedendosi chi fosse a suonarla... abbiamo parlato e mi ha detto che la band stava cercando un bassista. Al che Ed è andato da Dave dicendo "Dave, ho incontrato questo ragazzino che conosce "Invictus"..." e la risposta è stata "Digli di imparare il resto dei brani!".
Dave DeFeis: E devo dire che le ha imparate benissimo, e da solo...
Josh Block: Mi diedero una pila di CD e tre mesi di tempo per imparare tutti i brani... poi andammo in tour e fu grandioso.

David, che è il tuo personaggio preferito dei tuoi concept?
Dave DeFeis: Non saprei... forse Clitennestra... perché "plots and schemes, like a king!!!" (ringhiando, come su "The Watchman's Song")

David, qual è a tuo parere il tuo disco peggiore?
Dave DeFeis: Non saprei... forse il primo. E' il meno rifinito. Tuttavia quando registri qualcosa alla fine ne sei sempre soddisfatto, almeno in parte, certo già dal secondo "Guardians Of The Flame" facemmo un bel passo in avanti. Poi "Noble Savage" segnò davvero una gran salto, il sound engineer con cui lavorammo era una persona davvero speciale e ci divertimmo molto a registrare quel disco.

Come nasce una canzone dei Virgin Steele?
David De Feis: Il meccanismo non è cambiato dagli esordi. A volte partiamo dal titolo che ci piace, ad esempio dal titolo nacque "Noble Savage". A volte partiamo dal testo, altre volte dalla musica. Ma è sempre diverso, da canzone a canzone.
Frank Girlchriest: Dave passa tutto il giorno a scrivere e riarrangiare. Ogni volta che lo vedo mi dice "Ehi devi sentire questo, quello e quest'altro...". Non si ferma mai.
David De Feis: Alcune canzoni nascono molto velocemente, altre no. Ad esempio "Veni Vidi Vici" non finiva mai. Ci lavorammo per quasi due mesi. Anche "Emalaith" richiese molto tempo. Invece "Fight Tooth And Nail" fu scritta in 5 minuti.

Shapeless: Avete una scaletta live sempre varia e molto ampia. Suonerete nulla da "Life Among The Ruins"?
David De Feis: Dacci 10 minuti e ne prepariamo una (risate). Davvero vorresti sentire qualcosa da "Life Among The Ruins"?
Ed Pursino: Contiene alcuni dei miei brani preferiti dei Virgin Steele...
Frank Girlchriest: Abbiamo moltissime canzoni tra cui scegliere e da provare. Prima di un tour ci rinchiudiamo in sala prove e buttiamo giù una scaletta di massima. E' impossibile accontentare tutti, ci sono canzoni che alcuni di noi vorrebbero suonare, ma dobbiamo anche cercare di pensare alle canzoni che i fan vorrebbero sentire. Al momento non abbiamo nulla in scaletta da "Life Among The Ruins"...
David De Feis: Tuttavia io ed Ed stiamo suonando in questo periodo diversi show acustici (tra cui uno in Germania in settembre - nd Whiterider39) ed in scaletta abbiamo "Wild Fire Woman", "Love Is Pain" e "Jet Black" (da "Life Among The Ruins" appunto - nd Whiterider39).
Ed Pursino: La colpa è dei tedeschi! Ogni volta che suoniamo in Germania la gente ci dice "No "Life Among The Ruins" please"... e quindi credevamo che nemmeno qui lo voleste! Ed è il mio disco preferito dei Virgin Steele... non è strettamente epic metal, è diverso. E' blues. Anche mio nipote è un grande fan di brani come "Jet Black" e "Love Is Pain".
David De Feis: Ci penseremo per il prossimo tour... non sapevamo che la gente lo volesse... potremmo preparare "Crown Of Thorns" o "I Dress In Black". Pensavamo che tutti avessero la stessa opinione dei tedeschi...

Sito internet: http://www.virgin-steele.com/