Virgin Black
(MoonFish - Febbraio 2004)


Dall'Australia vengono i canguri, gli AC/DC, la XXXX, ma non solo: tra le nuove band più interessanti spiccano i Virgin Black, autori di due album ("Sombre Romantic" e l'ultimo "Elegant... And Dying", che abbiamo di recente recensito) di epic/doom incredibilmente istrionico. Forse si prendono un po' troppo sul serio, ma la loro musica non va ignorata per questo, anzi! Bisogna indagare a fondo per scoprire le loro ragioni, e di questo ha tentato di occuparsene il sottoscritto, intervistando il cantante-tastierista-leader Rowan London.



Qual è l'origine del vostro monicker? Qual è il concetto principale che sta dietro al nome Virgin Black?
Virgin Black è un nome che combacia con i nostri credo e con il nostro atteggiamento per cui l'umanità, nonostante apparentemente si trovi in una spirale discendente, non è completamente priva di speranza. Virgin Black è a proposito della ricerca della purezza nell'oscurità, cioè verginità nel nero.

"Elegant... And Dying" è la prima cosa che ho sentito dai Virgin Black. Spiegate a me, e a chiunque altro faccia la vostra conoscenza solo ora, quali sono le differenze principali tra questo nuovo album e il vostro primo "Sombre Romantic".
"Sombre Romantic" c'ha fatto guadagnare un certo seguito di fanatici e sarebbe stato facile sentirne la pressione quando stavamo scrivendo l'album seguente. Qualcuno potrebbe aver follemente cercato l'ispirazione da questa situazione ma noi abbiamo semplicemente fatto quello che abbiamo fatto sempre ed abbiamo scritto la musica che volevamo ascoltare. Ci sono così pochi modi di far contenti i fan e così tanti per farli scontenti, che non vale neanche la pena di tenerne conto. Non ci mettiamo mai a calcolare il nostro stile quando componiamo, ma di riflesso definirei "Elegant..." come un un ascolto ancora più impegnativo del precedente posto da "Sombre Romantic". Con 'impegnativo' intendo dire che è un album più psicologico, e sembra essere in grado di affascinare oppure di alienare un sacco di ascoltatori in base al fatto che essi comprendano o no i temi oltre che la musica. Riguardo la musica in sé non la vedrei come drasticamente differente e le opinioni altrui sembrano divise su questo argomento. "Sombre" aveva un tocco più aggressivo, mentre "Elegant... And Dying" è più pesante in altri modi; in pratica è un album completamente nuovo pur essendo ovviamente della stessa band.

Cos'è l'eleganza?
Nel senso di come l'abbiamo utilizzata nel tema dell'album, rappresenta la dignità, o la bellezza e l'onestà che si trova incarnata nelle persone che hanno un'integrità. L'album fa il paio col concetto che nella realtà spesso questa gente di 'eleganza' viene abusata per via della loro onestà e della loro apertura.

Qual'è il vostro modo di scrivere i pezzi? Leggendo la vostra bio vedo che Rowan e Samantha sono i compositori principali, così qual'è il peso degli altri membri del gruppo?
La band non ha mai scritto insieme e Samantha ed io scriviamo completamente separati, ma ci capiamo in una maniera incredibile, e mettiamo tutto il cuore nell'arte e l'espressione dell'altro molto facilmente. Sicuramente non abbiamo nessuna formula per comporre, ma riconosciamo che abbiamo il bisogno di scoprire ciò che chiamiamo la 'anima' di un pezzo, che è l'essenza del prodotto finito ed è la canzone nella sua forma più pura, che si forma quando essa guadagna una identità propria. Lo sviluppo di un brano dei Virgin Black è una forza che richiede che entrambi noi ci dedichiamo per servire le sue necessità, piuttosto che imporci noi sul pezzo. "Elegant..." è la prima occasione in cui entrambi abbiamo scritto parole per la stessa canzone, il che enfatizza questa capacità di capirsi e la nostra coerenza tematica a dispetto della separazione fisica. Qualcosa che penso sia davvero importante per la nostra musica credo sia, realizzate le connessioni, la sincronizzazione tra ciò che parole e musica stanno dicendo, e penso che sia importante che le parole tengano conto della musica quanto la musica tenga conto delle parole.

I vostri pezzi sono molto complessi e variati. Ci sono difficoltà nel rappresentarli dal vivo? Necessitano di particolari arrangiamenti?
Ho sempre detto che se ricreiamo il 'feeling' allora il suono è secondario. Riconosco però che il suono influenza drasticamente il 'feeling' così ci vuole decisamente una certa arte per fare funzionare il tutto. Il tutto è reso molto più semplice dal fatto che siamo sempre stati una live band, e che nella maggior parte dei casi suonavamo i nostri pezzi di fronte al pubblico australiano prima ancora che venissero registrati. Abbiamo ricevuto diversi commenti a proposito della pesantezza dello spettacolo dal vivo se confrontato con la registrazione del disco, e qualcosa che mi piace davvero molto è l'intensità che c'è nel suonare dal vivo, anche se non siamo un granché nell'interazione col pubblico, siamo una band molto introspettiva.

Il vostro suono a volte mi rammenta certo doom metal epico della vecchia scuola, mentre la vostra immagine potrebbe essere definita 'gothic'. Quale sarà la vostra direzione nel futuro? Punterete più verso il mondo 'metal' o verso il mondo 'gothic'?
Non penso che per noi ci sia alcun bisogno di fare distinzioni tra i due. La musica doom è in un certo senso palesemente gothic, certamente in senso artistico piuttosto che culturale. Credo anche che sia una cosa molto buona il poter essere misurati secondo gli standard di entrambe le scene. In generale la scena metal si focalizza sulle capacità tecniche, cosa si suona e quanto bene viene sounato, mentre la scena gothic tende più a giudicare in base all'abilità di creare sensazioni e una certa atmosfera. Sono lieto di essere col gruppo un'armonia delle due vie, anche se la gente che cerca un'immagine precisa probabilmente avrebbe preferito che fossimo facilmente identificabili in una o l'altra via.

A proposito di 'goticità', com'è stata la vostra esperienza allo Wave-Gotik-Treffen di Lipsia? (forse il più importante festival gothic europeo - nd MoonFish)
In Australia succede davvero molto poco nella scena gothic, così è stato grande poterci godere l'intera esperienza di un prospero festival gothic. Personalmente pensavo che non ci sarebbe stato il minimo interesse per noi in quanto eravamo un gruppo molto meno conosciuto rispetto a Tiamat, The Gathering, Arcana e Laibach, che pure suonavano in quell'occasione, ma pare ci sia stata una certa fascinazione voyeuristica verso di noi. Abbiamo ricevuto una risposta enorme. E' stato alquanto sorprendente.

Da dove vengono le vostre idee? Ci sono delle influenze segrete che vorreste non fossero più segrete?
Quando le pagine ed i nastri sono vuoti, sentiamo di avere la responsabilità di far sì che un momento della vita ci ispiri un particolare sfogo, ma una canzone spesso diventa un'entità a sé stante e quindi richiede che noi le siamo semplicemente fedeli piuttosto che controllarla. Questo è onestamente come funziona per noi, per cui non vedo come si possa parlare di influenze quando tutto viene dall'intensità di un singolo momento. La cosa che meraviglia anche noi è come Samantha ed io siamo in grado di sviluppare lo stesso pezzo con tanto istinto e naturalezza quando in pratica non lavoriamo mai insieme. Per me questo riporta in argomento il potere del brano stesso di convogliare ad ognuno di noi ciò che chiamiamo la sua 'anima'.

Ascoltando il vostro disco ho avuto l'impressione di vedere il fantasma di Jeff Buckley da qualche parte... Sono pazzo? E che mi dite invece dei Devil Doll?
Abbiamo avuto parecchi commenti a proposito dei Devil Doll (coi quali non mi sento affatto familiare) ma mai davvero su Jeff Buckley... Tuttavia, prendo entrambi i paragoni come complimenti. Amo il lavoro di Jeff Buckley ed ho l'impressione che sarebbe stato il Jimi Hendrix dei nostri tempi. E' raro che un genuino talento musicale abbia anche un successo commerciale di questi giorni.

L'anno 2004 è appena iniziato. Qual è la cosa peggiore e la cosa migliore che pensate potrebbe accadere in quest'anno?
Tutte e due in una, la razza umana potrebbe completamente distruggersi da sola.

Le vostre ultime parole ai nostri lettori...
Fate una visita al nostro sito. E grazie per il vostro tempo.

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