V.A.R.
(Hellvis - Luglio 2004)


Cosa sarebbe il metal senza la grinta e la passione? Sicuramente un obbrobrio. Eppure tanta gente sembra averlo dimenticato. Ecco quindi un'infinita serie di pubblicazioni senza spina dorsale, dischi fiacchi che non comunicano la minima sensazione. La colpa è dovuta all'eccessiva facilità con cui le band vengono introdotte nel mercato.
I V.A.R., storica thrash metal band dalla Repubblica Ceca, fanno parte di quella vecchia scuola nella quale, se non avevi gli attributi, non facevi la minima strada. Dopo quindici anni i V.A.R. sono ancora lì, sempre pronti a fare scuotere i capoccioni dei thrasher più devastati. Approfondiamo la conoscenza di questi veri metallari alcolizzati con quest'intervista, alle cui domande ha risposto il disponibile batterista Jan.



Ciao Jan! Quando avete iniziato a far musica, suonare metal nel vostro paese non era facile per niente. Ma voi avete seguito i vostri propositi con passione ed una testardaggine eroica. Quindici anni dopo sentite ancora la stessa passione, lo stesso amore per la musica che suonate?
Sì, senza dubbio. Quando abbiamo iniziato a suonare eravamo dei giovani uomini - questa è la sola ed unica differenza fra il passato ed ora. Sapevamo che avremmo dovuto comunicare tutta la nostra energia ai fan attraverso la musica, mediante i nostri concerti. Tutti quanti amiamo questo. Non suoniamo così spesso ma ogni concerto è come una celebrazione per noi, ci divertiamo un casino, siamo molto aperti nel nostro contatto coi fan, beviamo birra con loro... Abbiamo avuto un grave incidente automobilistico nel 1992, tutta la band ne è rimata coinvolta, ma dopo sei mesi abbiamo iniziato a suonare di nuovo con le viti nelle gambe ed un equipaggiamento speciale per sorreggerci le schiene nonostante i nostri dottori ce l'avessero sconsigliato, ma noi sentivamo che ci sarebbe servito per la nostra salute. Ora siamo un po' più vecchi, vedila un po' come quando non si fa più sesso così spesso o quando non si può più bere tanto alcool... ma quando saliamo sul palco siamo sempre molto carichi della solita energia.

Avete molti fan nella Repubblica Ceca. Il nome della vostra band è molto stimato per via della vostra importanza storica. I testi di "15 Years Fast Like Bikila" sono in inglese, a differenza del passato. Volete trovare nuovi fan nel resto del mondo?
Siamo conosciuti soprattuto nei territori cechi e slovacchi per il fatto che cantiamo in ceco. Abbiamo iniziato a pensare due anni fa su ciò che avremmo preparato per la celebrazione dei nostri quindici anni di attività. Il nostro amico dell'etichetta underground Zero Budget Production si è offerto di pubblicare un EP in vinile di quattro canzoni in inglese. Eravamo intrigati dall'idea così abbiamo scelto cinque vecchie canzoni, abbiamo riscritto i testi in inglese, abbiamo registrato queste canzoni in una nuova versione e quattro di esse (la quinta verrà pubblicata nel prossimo CD ufficiale come bonus) sono state pubblicate in vinile nel novembre dello scorso anno. Siamo sorpresi che la prima stampa sia quasi esaurita ma sappiamo che ci sono un sacco di band in giro per il mondo e guadagnare nuovi ascoltatori sarà veramente dura. Comunque abbiamo tratto dei buoni auspici dalla prima accoglienza di questo vinile perciò vedremo.

State preparando un nuovo album?
Sì, stiamo lavorando su nuove canzoni. Ne abbiamo già scritte quattro o cinque, abbiamo pianificato di iniziare le registrazioni del nuovo CD a metà circa del prossimo anno. Di nuovo nessuno esperimento, nessun nu-fucking-metal; ancora vecchio e sano thrash metal con influenze hard rock ed un suono nuovo e moderno.

La vostra musica è incredibilmente energica. Penso che i vostri concerti siano entusiasmanti. Avete mai suonato nei paesi occidentali? Verrete a suonare in Italia?
Sì, abbiamo suonato in Germania e vorremmo suonare da qualche altra parte in qualunque altro paese europeo. Non siamo riusciti a trovare nessun promoter che voglia organizzarci dei concerti: se ce ne fosse qualcuno in Italia, questo sarebbe ottimo, certamente!

La Repubblica Ceca e la Slovacchia hanno sempre avuto una scena metal interessante. Negli ultimi dieci anni un sacco di ottime band hanno pubblicato dei grandi album. Conosci il nome di qualche giovane band ancora sconosciuta da questi paesi?
Sì, ci sono parecchie band che suonano ancora dell'ottimo vecchio true metal ma la maggior parte appartiene alla vecchia scuola: Torr, Root, Debustrol, Hypnos... Sfortunatamente la maggior parte delle band giovani sono concentrate su musica di merda tipo il nu-metal... Forse i Pikodeath sono un'ottima band della nuova generazione. Mi spiace, ma non me ne vengono in mente altre al momento...

Cosa ne pensi dell'entrata della Repubblica Ceca nell'Unione Europea? Pensi che qualcosa cambierà in meglio? O sei scettico?
Sono un po' scettico per il futuro immediato. L'Unione Europea ha fatto entrare un gran numero di membri in una botta sola, ognuno con un differente livello economico. I paesi ricchi ci hanno dato molti veti (la nostra gente non può lavorare in Germania senza il permesso per i prossimi sette anni...) ed alcuni economisti hanno calcolato che probabilmente spenderemo più soldi nella cassa comune rispetto a quanti ne riceveremo (in comparazione agli ultimi nuovi membri quali Grecia e Irlanda, ad esempio). Siamo anche molto sensibili nei confronti della grande burocrazia di Bruxelles che sta diventando sempre più grande (abbiamo vissuto in maniera similare nella burocrazia comunista negli ultimi fottuti quarant'anni!) ma, d'altro canto, credo che l'economia crescerà un pochino in futuro. In qualunque caso, noi suoniamo musica e la musica è internazionale... così ce ne sbattiamo di tutte le decisioni politiche.

Questa breve intervista è terminata. Scegli le parole migliori per concluderla!
Grazie mille per averci dato l'opportunità di presentarci nella tua zine. Thrash till death!

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