Vanexa
(Linho - Febbraio 2009)
Intervista con Sergio Pagnacco, bassista degli storici Vanexa.
Il gruppo ligure, sicuramente tra i più importanti di sempre in Italia,
si è recentemente riformato in una inedita formazione che promette di
dare un seguito anche discografico a questa sorta di reunion (che vede
comunque due chitarristi "nuovi").
E' della partita anche il famoso Roberto Tiranti (Labyrinth, New
Trolls e altre partecipazioni eccellenti e non), che aveva esordito
proprio con i Vanexa nell'ottimo "Against The Sun" del 1994.
Il nome Vanexa non ha certamente bisogno di presentazioni per chi ha iniziato ad ascoltare heavy metal negli anni ottanta.
Chi invece ha scoperto il metal con internet e con gli MP3 molto probabilmente non sa niente di voi.
Presentatevi brevemente...
Vanexa sono una band attiva dalla fine degli anni settanta, siamo
stati promotori della scena metal italiana infatti il primo album
ufficiale risale all'83.
All'attivo abbiamo tre album e cinque compilation, otto ristampe
ed ora uscirà un nuovo CD di alcuni pezzi composti nel 79 e 80 tutti
cantati in italiano per la Jolly Roger Records, l'ultimo disco risale
al '94 con il nuovo cantante Roberto Tiranti (il quale esordì a livello
discografico proprio con la nostra band).
In una ipotetica lista degli album più
importanti di sempre per il metal italiano non può mancare il vostro
esordio "Vanexa", penalizzato sì da una produzione non all'altezza dei
gruppi esteri, ma veramente carico di energia! Cosa provate ripensate a
quei tempi?
Momenti stupendi passati in quel periodo magico per il metal, tanta
passione, tanto sudore passato in sala prove, tante incazzature ma
sopratutto tanto divertimento.
Che ricordo hai della scena dell'epoca? Quali
erano in gruppi con cui vi trovavate meglio? E quelli che stimavate di
più da un punto di vista musicale? Chi è secondo voi che avrebbe
meritato maggior fortuna?
La scena metal italiana era formata da pochissimi gruppi, mi
ricordo i Vanadium , Paul Chain e i Death SS, Revenge, RAFF di Roma,
Steel Crown, Strana Officina, Sabotage e pochi altri. Tutte le band di
metal italiano erano a buon livello, mentre tutta Italia ascoltava i
cantautori tipo Bennato e Guccini noi facevamo e ascoltavamo Heavy
Metal.
Sicuramente tutti avrebbero meritato qualcosa di piu' sicuramente
di diventare almeno professionisti visto che al tempo c'erano elementi
stile Scialpi o Ivan Catteneo che riuscivano a far della musica il
proprio lavoro..
...nella ristampa della Minotauro in CD c'è
una serie di foto molto indicative del clima che si respirava
all'epoca. la cosa che più mi ha colpito è che le foto sono veramente
tratte dalla vita di tutti giorni... Si vede la porta di un bar, il
catalogo dei gelati... e si respira un'allegria e una spensieratezza
che non credo possano essere ricondotte solo al fatto che eravate
"giovincelli"... Spiegate, voi che li avete vissuti, perchè erano altri
tempi.
La porta del Bar che vedi era in sostanza la sede ufficiale dei
Vanexa; lì avevamo il nostro Manager, gli amici, il ritrovo dei fans,
in pratica le idee e le iniziative per la Band nascevano lì.
Certo il contatto stradaiolo e la spensieratezza di quei tempi
penso che abbiano contribuito molto all'espandersi della voglia di
suonare in compagnia e abbia stimolato la voglia di fare qualcosa di
nuovo per chi faceva musica.
Erano momenti particolari, non c'era ancora la situazione o
l'esigenza claustrofobica da parte dei giovani, di chiudersi in casa in
solitudine attaccati ad un PC, e poi, lo dirò sempre, c'era soprattutto
tanta voglia di stare insieme e divertirsi.
Sotto quel punto di vista siamo stati fortunati ad averli vissuti.
Infatti, senza voler fare discorsi retrogradi
o moralisti... è proprio la voglia di stare insieme che spesso sembra
mancare oggi. Internet ha portato mille vantaggi, è più facile
arrangiare e comporre, molto semplice gestire i contatti ecc.
Però credo che, almeno in un determinato genere, la differenza tra chi
prova due volte a settimana e chi compone al PC e si ritrova solo una
volta al mese per mettere insieme le parti si senta... soprattutto dal
vivo.
E tornando alla voglia di stare insieme... è proprio quello secondo me il motore di una band.
Sicuramente per primo noi eravamo amici e poi facevamo parte della
stessa band, la passione che dividevamo era la stessa. I VANEXA
provavano tutti i giorni , ore ogni giorno e i pezzi nascevamo in modo
spontaneo e nulla era studiato al tavolino. In quel periodo il popolo
metal italiano era formato da poche centinaia di ragazzi, mi ricordo
benissimo che ai concerti in giro per l'europa riuscivi a ritrovare
qualche tuo amico. Al PIL faremo un concerto come si faceva nel 1982,
puro metal e divertimento, sangue e sudore come vogliono i metal kids,
ogni concerto dei VANEXA è sempre stato interpretato da noi come fosse
l'ultimo.. dare tutto in quel momento perche' non si sa se potrai farne
un altro... (carpe diem! nd Linho)
Non esistevano locali che erano adibiti ad ospitare band metal quindi
davi il massimo perche' il prossimo show magari non ci sarebbe stato...
Cosa ne pensi di Internet e dell'uso che ne viene fatti in ambito
musicale? A tuo avviso sono più i vantaggi o gli svantaggi nell'avere
tutto subito e gratis?
Internet mi piace, sono un grande appassionato di computer, mi
collegavo alle BBS con un modem a 1200 baud 15 anni fa quando internet
non esisteva ancora. Internet e' un grande mezzo di comunicazione e la
musica e' comunicazione. Avere tutto e tanto subito gratis fa si' che
si ascolti la musica con superficialita' e che girino dei prodotti
veramente scarsi, quindi questo fa' molto male alla musica, invece se
ci potessimo proiettare nel 1980 ed entrare in un negozio di dischi ti
accorgeresti che qualsiasi genere musicale era rappresentato da
musicisti con le palle!
"Vanexa" deve tanto a Motorhead, Saxon e compagnia bella. Però anche i
Saxon forse devono qualcosa a voi. Una domanda che vi sarà stata fatta
mille volte ma che forse merita un'ulteriore risposta...
Vanexa conobbero i Saxon a Sanremo durante un loro Tour (si parla
del 1980 circa) ci presentammo e ci proponemmo come eventuale supporter
per uno dei loro futuri concerti.
Al momento sembrarono interessati, noi all'epoca cantavamo in
italiano, e gli consegnammo un demo con alcuni brani nostri, per
fartela breve nemmeno un anno dopo uscì il loro "Denim and Leather" con
un brano, "Never Surrender", che stranamente aveva tante similitudini
(riff principale, attacco di basso e batteria).
Tutto questo documentato da una recensione su Rockerilla dello stimatissimo giornalista Beppe Riva!
Ah, chiaramente i brani non erano ancora tutelati!
Il secondo disco, "Back From The Ruins" esce a
ben sei anni di distanza dal primo, forse troppi per un gruppo che
voleva spiccare il volo... Come mai questo "ritardo"?
Cosa ne pensi oggi di quel disco? A mio parere è valido, ma
inferiore agli altri due. Non mancano comunque alcune belle canzoni
come l'iniziale "Midnight Wolves" e la ballad "Night Rain On The Ruins"
...
Il disco e' piaciuto molto ed e' uscito con sei anni di ritardo per
il seguente motivo,(la storia e' lunga e complessa ma cerco di essere
il piu' sintetico possibile). Siamo entrati in studio di registrazione
nel 1984 con i pezzi pronti , quindi un anno dopo l'scita del primo
album, lo studio era lo "Stone Castle" di Carimate con il tecnico del
suono Ruggero Penazzo che in quel periodo era famoso per aver fatto le
chitarre del disco "Colpa D'Alfredo" di Vasco Rossi. Lo studio di
registrazione doveva essere pagato dal nostro produttore che pero' dopo
la prima settimana di lavoro non aveva piu' il becco di un quattrino ,
quindi fummo sbattuti fuori e con i nostri strumenti "sequestrati" come
garanzia, successivamente alle procedure penali che fummo costretti a
sostenere il produttore fu' ricoverato per crisi depressive. Il
risultato fu il seguente: indebitati e senza strumenti. Solo dopo tre
anni riuscimmo a terminare il lavoro incominciato nel 1984, purtroppo
pero' il disco uscendo nel 1988 per la Minotauro Records aveva perso la
sua potenzialita'.. Il disco mi piace molto e ci sono delle belle
canzoni: "Midnight Wolves" (sara' eseguita al PIL), "Hanged Man" uscita
anche per una compilation americana è stata piu' volte censurata
all'estero per il testo (parla di una bimba che si innamora dello
sguardo di un impiccato e per incontrarlo all'inferno s'impicchera'
anche lei) sara' eseguita anch'essa al PIL .. poi c'e' "Hiroshima"
scritto nel lontano 1979 questo brano uscira' in una versione inedita
cantata in italiano dal nostro primissimo cantante Fabrizio Cruciani
(poi passato ai Knife Edge). Il disco su CD e vinile uscira' per la
Jolly Rogers Records.. quindi nel complesso lo reputo un bel disco
anche perche' siamo affezionati a quel periodo dei VANEXA (sfiga a
parte) (tra l'altro, è forse il disco dei Vanexa al quale sono più affezionato anch'io - nd Hellvis)
"Against The Sun" esce nel 1994 quando l'interesse per il tipo di metal
da voi suonato è veramente sottozero. Ed è un peccato perchè i dischi
belli uscivano lo stesso ed il vostro ne è una conferma. Tra l'altro in
questo disco avete tenuto a battesimo un giovanissimo - ma già
straordinario - Roberto Tiranti, figlio di un vostro amico. Che ne
pensate oggi di quel disco? Vi piace ancora?
Il disco ha qualche pezzo veramente ottimo, e' stato un disco
spontaneo e in quel momento eravamo probabilmente un po' meno incazzati
di qualche hanno prima. Roberto Tiranti e' il figlio di un nostro amico
Gustavo Tiranti (sicuramente verra' al PIL), apprezzato e stimato
pittore genovese . In quel periodo il metal era schiacciato da generi
che alle major piaceva produrre. Noi comunque non ci facemmo intimorire
dal periodo nefasto.. d'altronde avevamo fatto del metal quando nessuno
conosceva neanche il nome figuriamoci se i dubbi nascevano per cosi
poco.. Ascoltando in una prova la voce di Roberto , decidemmo
immediatamente di fare un altro disco perche' una voce di quel livello
meritava di essere fatta ascoltare..
Certo, c'era un pò di ricerca di nuovi ritmi e nuovi suoni che
purtroppo non abbiamo avuto modo di approfondire con Tiranti e forse
alcune idee sono rimaste in fase embrionale, secondo me con un secondo
album saremmo stati più convincenti (però ascoltati "In The Shadow Of
The Cross"!).
Beh, la conosco. L'ho anche indicata come uno
dei pezzi forti del disco nella mia recensione, sempre su queste
pagine, di qualche anno fa. Ma tutto il disco secondo me meritava, in
generale. Belle canzoni, buon tiro, produzione valida. Tiranti aveva
già una grande personalità, nonostante la giovane età. Un grande
talento, diciamo quasi un predestinato...
Se tu dovessi consigliarci qualche disco italiano... su quali gruppi andresti?
E quali sono i dischi, anche stranieri, che vi hanno cambiato la vita?
La mia vita e' cambiata quando ho ascoltato per la prima i seguenti quattro album:
"Wheels Of Steel"
"Iron Maiden"
"British Steel"
"Ace Of Spades"
Anche se prima ascoltavo Thin Lizzy, Kiss, Black Sabbath ecc...
Riguardo i gruppi italiani di metal ci sono dei must, un ragazzo deve
avere assolutamente i primi dischi del metal italiano sono ormai dei
classici.. ora ci sono delle band veramente valide e inizia ad esserci
qualche protagonista italiano nel mondo del metal internazionale (solo
dopo 30 anni), il metal in Italia e' contro i perbenisti, la chiesa, lo
stato e i mass media quindi c'e' solo la forza degli headbangers e
appassionati..
La notizia che mi ha colpito molto è che
parteciperete alla terza edizione del Play It Loud, che quest'anno si
svolgerà a Bologna. Cos'è che vi ha fatto rimettere in pista a nome
Vanexa? Con quale formazione vi presenterete sul palco?
Il richiamo della fede Metal, la band giusta nel momento giusto, e un supporto psicologico del mitico Stefano Ricetti (scrive attualmente su Truemetal e Metal Inside... seguace dell'heavy metal fin dalla prima ora! nd Linho)
La reunion ufficiale al P.I.L. (prima uscita live dal '95)
comprende nella formazione al posto del chitarrista originale Roberto
Merlone, due nuovi axeman,
Roberto Tiranti (singer)
Artan Selishta (guitar)
Alex Graziano (guitar)
Sergio Pagnacco (bass)
Silvano Bottari (drums)
Leggo tra i chitarristi il nome di Artan
Selishta... che ci dici dei 404 Not Found e della vostra partecipazione
a un tour con i Klasse Kriminale?
I 404NOTFOUND e' stato un progetto a meta' tra lo Stoner e l'Heavy
Psych ci siamo divertiti molto perche' abbiamo creato i pezzi in sala
prove e abbiamo mescolato la cultura di Artan Selishta con il nostro
rock occidentale. I Klasse Kriminale sono degli amici e il cantante
Balestrino ci chiese di partecipare ad un tour in giro per l'europa,
pero' io e Silvano capimmo subito che il punk non era il nostro genere
infatti alla fine di ogni concerto c'era sempre qualcuno che ci diceva
"Hey ma la vostra base ritmica e' un po' troppo metal! "
Cosa ti aspetti dalla partecipazione a questo
festival? Tornerete definitivamente in pista come Vanexa o sarà un
concerto estemporaneo?
Torniamo in pista , stiamo gia sviluppando dei nuovi brani per un
album inedito, intanto adesso per la Jolly Rogers uscira un CD con
delle canzoni tra il 1979 e 1980 cantate in italiano, e registriamo i
nostri prossimo show per un album dal vivo quindi anche il concerto del
PIL sara registrato per il LIVE
Grazie per la disponibilità. C'è qualcosa che ti premeva dire e non ti
ho chiesto? Spazio libero, concludi pure a tuo piacimento.
Nel 1980 In Italia si ascoltavano i Cugini di Campagna, Loretta
Goggi, Baglioni il liscio e tutti quegli strappacazzi di cantautori :
Guccini, Venditti, De Gregori, Vecchioni ecc. quindi dell'Heavy Metal
non ne fregava un cazzo a nessuno e non conoscevano neppure il termine.
Se un tizio ascoltava rock ascoltava quello che andava di moda il
punk o la pseudo new wave tutto in ritardo di 3/4 anni dall'Inghilterra
(poveri coglioni).
Il chiodo dovevi comprarlo all'estero non esisteva in Italia, noi i
concerti li facevamo montandoci il palco con i tubi da impalcatura e
poi montavamo gli strumenti (tutto a spese nostre)! Tutto a spese
nostre, suonavamo metal 4 ore al giorno (ma sempre nessuno sapeva cosa
fosse), ci rimettavamo dei soldi per suonare/diffondere il metal in
italia , abbiamo perso amici sulle strade per suonare il metal in
italia, studiavamo/lavoravamo e suonavamo , i miei vicini di casa
raramente mi potevano vedere uscire di casa senza il basso, nei primi
anni 80 avevi il padre che ti minacciava di tagliarti i capelli durante
il sonno, il lavoro sempre per colpa della chioma non lo avresti mai
trovato, io mi sono imbarcato come mozzo per comprarmi il Fender ... la
solita storia .. tutto sempre per colpa del metal (ne valeva la pena??)
(boh, mi hai risposto prima.... "come se non ci fosse un domani". nd - Linho)
La cultura era completamenta diversa da quella anglo sassone, non
riuscivi a trovare quello che ti interessava : dischi , spartiti,
t-shirts o la strumentazione. Suonavi solamente d'istinto e con tanta
rabbia e magari usciva un sound metal, noi eravamo troppo incazzati per
far uscire "Final Countdown" degli Europe da noi usciva "One Thousand
Nights" ... quando nel 1983 siamo andati in televisione alla RAI1 ci
hanno censurato la canzone che volevamo suonare perchè aveva un testo
troppo rivoluzionario (in quel periodo in italia scoppiavano le bombe
altro che metal).
Se riuscivi ad incontrare un tizio con una maglietta dei Black
Sabbath lo fermavi e magari ci parlavi di Metal per ore , eravamo
rarissimi ma fedelissimi era un tipo di setta come i carbonari (ma più
incazzati), era un movimento quasi segreto (perchè boicottato dai mass
media) e rigorosamente cospirativo.Ma se non hai vissuto da 20enne il
1980 non è colpa tua, peccato... potresti essere stato uno di quei
ragazzi con un tatuaggio maldestro del suo gruppo metal preferito e
sicuramente ci saremmo conosciuti in qualche rissa per batterci contro
punks o mods....
Sito ufficiale: http://www.vanexa.org/