Valkija
(Piotre - Gennaio 2005)


Ecco l'intervista coi Valkija.



Per chiunque non vi conosca, fate un riassuntone generale della storia dei Valkija dalla formazione ai giorni nostri, compresi di cambi di formazione, virate di genere, partecipazioni varie, ecc...
Nikoll: Ciao Piotre, e grazie per l'intervista. La storia dei Valkija getta le sue radici nella storia di un altra metal band catanese, dalle cui ceneri sono appunto nati i Valkija ed i Noble Savage (validissima band sotto contratto con la Underground Symphony, uscita prevista per gennaio). In quella formazione suonammo Zoraija ed io. Jhon si aggiunse al combo in un ultimo disperato tentativo di ridar vita a ciò che era palesemente defunto da tempo. Fu così che fuggendo da quella morte rinascemmo in una nuova identità, più luminosa della prima come intenti (con gli Eshuas ci cimentavamo in un epic doom dai toni sulfurei ed a tratti claustrofobici!!!). E così demmo il via al progetto Fast Love, una band che intendeva proporre un hard'n'heavy americano. Ma la cosa durò poco, visto il nostro sfegatato amore per l'heavy classico, così cambiammo un chitarrista e registrammo il primo abbozzo di demo. Partecipammo ad un contest per band emergenti piazzandoci al secondo posto. Il premio era una somma in denaro e la registrazione gratuita di una seconda demo, così nacque la versione definitiva di "Days Of The Rising Sun". La registrammo però con un nuovo chitarrista, ma anche questi durò poco! Decidemmo allora di andare avanti con un solo chitarrista. Ci siamo quindi dedicati ad una forsennata attività live che ci ha visto suonare di supporto a band come Vision Divine e Thy Majesty. Dopo un periodo anche il batterista ci abbandonò per divergenze musicali, e andammo avanti un anno con la drum machine per il songwriting e per qualche evento live: ti lascio immaginare!!! Nel settembre dello scorso anno conobbi Sebastian ad un campeggio. Provammo assieme e dal primo momento fu amore a primo ascolto. All'epoca eramo già in trattative con la Sonic Age (all'epoca Cult Metal Classic) per l'uscita del debut album. Dovemmo stravolgere i pezzi, passando da un epic evocativo con qualche venatura power ad uno stile più solido. Chiunque suoni sa bene che l'ingresso di un nuovo elemento cambia il feeling del gruppo. Ed eccoci ai giorni nostri! Stiamo ancora suonando ciò che fra tutto ci piace di più in assoluto: il buon vecchio heavy metal! Non mancano le critiche per le nostre scelte stilistiche, siamo spesso tacciati di non avere idee innovative o di fare qualcosa di trito e ritrito. In tutta onestà ce ne fottiamo allegramente, facciamo ciò che più ci va e cerchiamo di farlo al meglio. Se ci riusciamo o no non sta a noi dirlo, ma con la nostra musica ad oggi abbiamo fatto felice qualcuno e tanto basta!

Come vi siete sentiti quando la Sonic Age ha bussato alla vostra porta?
Beh, la sensazione è stata quella di vincere un terno al lotto! La proposta di contratto è arrivata dopo solo 15 spedizioni, ed all'inizio eravamo un po' scettici. Siamo stati tranquillizzati dal nostro manager (grande Emanuele!!!) e dal modo molto professionale in cui la Sonic Age ha condotto le trattative sin dall'inizio.

Come avete vissuto l'esperienza di registrare all'estero?
Semplicemente incredibile! Nonostante il pochissimo tempo a disposizione che tale scelta ha comportato, e gli innumerevoli problemi tecnici che abbiamo avuto, resta un'esperienza che rifarei anche subito. Poi la scena ateniese è qualcosa d'incredibile! Saremo di nuovo lì il 9 gennaio come supporter a BattleRoar ed Innerwish, ed il pensiero di tornare in terra ellenica mi riempie di gioia!

Com'è il rapporto con i capoccia dell'etichetta? E come è stato quello con i membri dei Bloodstained?
Per entrambe le domande la risposta è ottimo! Con Manos e Kostas (quelli che tu chiami i capoccia) è nata subito una gran simpatia. Spesso ci sentiamo per motivi puramente personali, niente che riguardi il nostro rapporto lavorativo, e questo clima disteso fa sì che anche da un punto di vista organizzativo per loro e noi le cose vadano al meglio, anche se è una cosa che è nata da sola e non prettamente voluta. Per quanto riguarda i Bloodstained, è un gruppo che ammiriamo e rispettiamo molto, io in particolare sono diventato molto amico di Giorgios Kalavrezos, persona squisita! Io costruisco pure strumenti musicali, e presto Giorgios diventerà endorser per il mio laboratorio!

Avete qualche episodio curioso da raccontare sulla vostra esprienza ellenica? Lì il metallo è più "sentito" che qui nello stivale?
Episodi curiosi? Ce ne sarebbero tanti ma non credo che pubblichereste l'intervista se li raccontassi tutti! Immagina una metal band che sta vivendo il sogno di una vita, in un appartamento zeppo di whiskey, vivendo assieme 24 al giorno, facendo la cosa più bella per la quale si possa vivere (fare musica!)... Immagina una città con negozi di dischi dedicati esclusivamente all'heavy uno ogni 10 metri... Immagina club notturni in cui i dj passino il miglior metal dagli ottanta ad oggi (una sera ci stavamo bevendo una birra in un tavolo e nel tavolo accanto stavano sbevazzanzo gli Exodus... e non è una palla!)... Lascio alla libera interpretazione di chiunque legga!

Ho denotato ascoltando "Avengers Of Steel" una preparazione tecnica personale elevata, così come l'affiatamento d'insieme, ma purtroppo non ho mai avuto l'occasione di sentire dal vivo l'impatto del vostro metallo rovente. Avete in programma un tour, o comunque sarete sguinzagliati per delle date lungo la penisola?
Grazie per il complimento, anche se penso che la preparazione tecnica non sia poi così... elevata! Nella media. In quanto ad affiatamento, lo siamo principalmente nella vita, è inevitabile che lo siamo in musica. La musica è quasi sempre specchio di quello che si è. Purtroppo in Italia non abbiamo ancora niente di definitivo come date. C'è stato uno split fra l'agenzia che ci rappresenta e l'agenzia di booking alla quale si appoggiava; ora sono in trattativa con una nuova, ma ancora nienta di ufficiale. Saremo invece ad Atene il 9 gennaio, come già accennato, il 12 aprile qui a Catania con i Noble Savage e gli Ancestral (dovremmo riuscire pure a portare una power band dalla Grecia, ma non voglio sbilanciarmi sul nome prima di aver ottenuto la conferma) ed infine ad Amburgo il 7 luglio all'Headbangers Open Air.

Come ci si sente ad essere dei vendicatori del metallo ai giorni nostri? E quali sono i rapporti con la scena metal italica?
Per noi lo stile è innanzitutto filosofia di vita! Essere dei vendicatori d'acciaio è una metafora che ci aiuta molto nella vita: è la colla che ci tiene uniti, la forza che ci spinge, il vento fra i capelli... è tutto ciò che si oppone al vano quotidiano, ciò che distingue un'alba dal tramonto, il sapore di una prima volta... Non avrei mai pensato che il nosto debutto avesse scosso così tanto l'italica terra. Siamo stati top album su Eutk ed abbiamo avuto moltissimi consensi dalla critica specializzata. Non pensavo che in Italia ci fossero ancora tanti 80's aficionados... (tranquillo, gli affezionati degli anni '80 sono gli ultimi a mollare! - nd teonzo)

Com'è la situazione metallica nella rovente e fascinosa Trinacria? Avete qualche gruppo da consigliarci?
In continuo sviluppo. Vi sono stati momenti in cui sembrava agonizzante, ma ora pare che qualcosa si sia sbloccato: vorrei menzionare i Noble Savage, il cui frontman è un dragone di nome e di fatto, e gli Ancestral, i quali raggiunta la line-up definitiva faranno sicuramente parlare di sé al più presto: hanno le carte per farlo e di sicuro non mancano loro le palle per giocarsele (le carte, dico, non le palle)! Poi vi sono altri gruppi validissimi di cui avrai sicuramente sentito qualcosa dei loro lavori: parlo degli Schizo (gruppo storico), Orion Raiders, Exile, Thy Majesty...

Ho letto i testi del vostro robusto lavoro e sono rimasto positivamente scosso... A parte la gloriosa citazione di H.P. Lovecraft (su cui verte la monolitica "The Unknown Kadath"), cosa vi ispira le tematiche delle vostre canzoni? E soprattutto, chi scrive i testi?
Solitamente mi occupo io dei testi, perché... sono l'unico che sa batterli al computer! Scherzo! Le tematiche delle canzoni sono inspirate a qualcosa di particolare: un film, un libro letto, una sensazione, un sogno, un fatto realmente accaduto (e sapientemente trasposto in metafora)... alla vita insomma, e di conseguenza alla sua inseparabile compagna: la morte (ovviamente vista da una prospettiva piu vittoriosa e meno decadente di quegli scorreggioni di goth-dark-depressive-vogliomorire).

Zoraija ha i polmoni in adamantio. Ne dà la prova su ogni secondo del vostro disco. Questa voce portentosa è frutto di anni e anni di sacrifici ed esercizio o lei è veramente una forza della natura?
In tutta onestà non è che abbia mai studiato un granché... essendo mia moglie passiamo molto tempo assieme, e spesso la spingo a fare esercizi di respirazione, o intonazione. Quello che ottengo? Un sonoro vaffanculo nel 99% dei casi: mi devi credere fratello, lei è come la senti. Sarei un ipocrita a dirti che non ha mai fatto sforzi per migliorarsi, e che non ci sia riuscita, ma deve comunque molto alla sua musicalità ed al suo istinto.

[domandina deficiente] Come ci si sente a condividere il palco con una donzella che sicuramente attira su di sé il totale dell'attenzione? Potete anche non rispondere, la mia è per lo più una curiosità personale, in quanto pure io divido il palco con una donzella, e sono ormai rassegnato al fatto che il 98% degli occhietti della gente sono su di lei...
Personalmente ne sono molto orgoglioso: è un po' come girare in Ferrari lungo il corso principale della propria città (non ho mai avuti una Ferrari ma credo che il paragone sia alquanto azzeccato). Tutti guardano la macchina ma tu sei contento di starci dentro. Qualche punta di stizza (inevitabile!) quando qualcuno passa ai commenti, ma che fare? Quante volte ci siamo trovati al di là della barricata, quando a guardare un bel culetto commentando e ridacchiando siamo stati noi?

Cosa significa il nome del vostro gruppo? Da dove salta fuori?
Io sono un appassionato di letterarura fantasy: il concetto racchiuso nel nostro monicker mi è venuto in mente leggendo Howard, il creatore di Kull e di Conan, e Valka era, se la memoria mi aiuta, un teatro di epiche battaglie proprio in un racconto su Kull. Questo nome mi torturava, tornandomi in mente ad ogni passo. Mi piaceva troppo come suonava. Da qui ho creato una storia nella quale si parla di una città, Valkija appunto, nata dalle viscere della Terra, e alla custodia della quale sono preposti quattro guerrieri d'acciaio forgiati nel vulcano Etna da Efesto, e temprati nel fiume Stige. Va da sé che l'assonanza fra Valkija e valchiria ha anche giocato un ruolo inportante nella scelta del nome

Domandina conclusiva: avete un aneddoto particolarmente spassoso da raccontare ai nostri lettori?
Me ne è venuto in mente uno successo in Grecia, durante la registrazione. Tornavo dal metal club Texas, dove ero rimasto a sbevazzare allegramente fino alle 5 del mattino. Tornato a casa avevo deciso di fumare un'ultima sigaretta sorseggiando un ultimo whiskey. Presi così il bottiglione da due litri che il buon Manos aveva gentilmente messo a nostra disposizione, e, bicchiere in mano, mi avviai verso la veranda. Nel contempo il mio fratellino Sebastian stava "beatamente" sognando un malintenzionato gufo entrato dalla finestra con la feroce intenzione di divorare prima lui e poi Jhon (questo l'ho ovviamente appreso più tardi). Fatto sta che, un po' per le troppe birre, un po' per la troppa pulizia dei vetri, non mi accorsi che la finestra della veranda era chiusa ed io ci cozzai in andatura, con tutti i miei 96 chili pieni, fracassando il bicchiere che avevo in mano e facendo un bordello incredibile! Sebastian si è svegliato urlando: "Aiuto! Il gufo! Levatemelo di dosso!". Al momento non avevo capito il nesso, ma quando l'indomani mattina (cioè un paio d'ore dopo) si spiegò, la cosa ci fece tagliare in due dal ridere, e da allora non abbiamo mai smesso di prenderlo bonariamente per il culo per quanto successo!!!
Un saluto a tutti i lettori di Shapeless, ed un grazie di cuore all'amico Piotre!
Rise your hammers high, guys!