Valinor
(MoonFish - Settembre 2003)


Epic metal... Death metal atmosferico... Moonspell...
Avete avvertito degli strani brividi leggendo queste cosette?... Allora non potete continuare ad ignorare i Valinor!! Anch'io li ignoravo, ma dopo aver ascoltato il loro secondo album "It Is Night", non potevo tenermeli per me, ed il farveli conoscere è diventata una responsabilità! Vengono dalla Polonia e non spiccicano una parola d'inglese, per cui non è neanche stato facilissimo portare a termine quest'intervista. Se la trovate troppo confusa non prendetevela né con me né con loro, bensì con Dio che ha fatto tutto quel bordello a Babilonia!...



Dove, quando e perché avete scelto il nome Valinor?
Sebbene non siamo dei veri amatori di Tolkien, e nonostante sapessimo che prendendo questo nome saremmo stati etichettati come 'tolkieniani', quando nel 1993 questo nome ci è stato proposto l'abbiamo piacevolmente accettato ed ancora lo portiamo avanti.

Raccontateci degli eventi importanti del vostro percorso artistico, dal 1993 (o prima) ad oggi.
Il fatto stesso di aver fondato il gruppo è stato un evento molto importante, tenendo conto che all'epoca di musica non sapevamo proprio nulla. Dopodiché il primo evento importante è stato l'entrare nello studio di registrazione nel 1997 per "Remembrance", che ha ottenuto diversi piccoli successi che per noi sono stati molto importanti. Poi nel 1998 sono iniziate le registrazioni di "It Is Night", e con esse tutta una serie di problemi sorti prima di riuscire a completare questo disco, che è stato definitivamente ultimato e pubblicato solo nel 2001. Ma l'evento più grande è stato sicuramente la firma del contratto con la Apocalypse Prod. che si è occupata della pubblicazione sia di "Remembrance" che di "It Is Night". Poi al momento stiamo lavorando su del nuovo materiale, che siamo intenzionati a registrare entro l'anno prossimo.

Cosa pensate della scena polacca? Vi sentite parte di questa scena?
Nella scena polacca ci sono parecchi gruppi validi che si sono fatti un nome non solo entro i confini della Polonia ma anche oltre, nel mondo. Ci sono molti gruppi giovani e molti altri che continuano a resistere nonostante i grossi problemi che hanno con la promozione in Polonia, che potrebbe senza dubbio essere ad un livello più elevato. Ci sentiamo ovviamente parte di questa scena, rilasciando interviste e ottenendo recensioni, facendo sì che gente nuova si accorga della nostra musica.

Ho notato tra le vostre influenze sia certo gothic metal in stile Moonspell, sia certo death metal scandinavo di stampo melodico. Qual è il genere che ritenete essere più importante per il vostro modo di suonare?
Nella musica di oggi 'quasi' tutto è già stato fatto da qualcuno in qualche altra parte, ed evitare paragoni è sempre più difficile. In "It Is Night" abbiamo cercato di esprimerci su più livelli, pur non negando varie influenze, mescolando caratteristici elementi del folk più dinamico insieme al black ed insieme a diversi cliché tipici del rock. Non siamo intenzionati ad andare in un'unica direzione definita, e probabilmente già dai prossimi lavori non avrai più sentore di Moonspell o Scandinavia. La musica è pura gioia, per cui non tollereremmo di rimanere entro binari chiusi e stagnanti.

Avete ricevuto delle buone risposte per "It Is Night" dall'Europa e dal resto del mondo?
Per le recensioni non ci possiamo lamentare, molto le abbiamo trovate davvero stimolanti. Comunque preferirei rimanere cauto, perché il nostro nome inizia a circolare solo ora e dei risultati potremmo aspettarceli solo con l'uscita del prossimo disco.

Potete anticiparci qualcosa di questo nuovo disco? Sapete dirci di già più o meno come suonerà?
Sicuramente cercheremo di nuovo di mescolare stili diversi, come abbiam fatto per "It Is Night". Per il momento abbiamo già una mezz'ora di materiale che non vediamo l'ora di registrare, ma tutto dipende soprattutto da fattori economici. Tutto andrebbe meglio se avessimo una certa sicurezza finanziaria, ma speriamo comunque di riuscire a realizzare il prossimo disco così come ce lo immaginiamo.

Potete parlarci un po' dei vostri testi? Che temi preferite affrontare?
L'autore dei testi è Jakub, e finora il tema principale è stato il rapporto tra l'esistenza di Dio e la ben più spiacevole esistenza degli esseri umani. Trovo che i testi siano molto belli, perché Jakub li ha scritti dal cuore descrivendo sensazioni personali e, cosa più importante, si prestano a diverse possibili interpretazioni.
Vorrei infine cogliere l'occasione per ringraziare Martha Szczyrek e M.O.K., Janowi Maslance ed Hermal Debica, per i quali a parole non riusciremmo ad esprimere al meglio la nostra gratitudine. Ringraziamo anche te MoonFish per l'intervista e speriamo di poterci incontrare un giorno grazie a Shapeless Zine!

Valinor
c/o Ernest Garstka
Ul.Rzeszowska 106a
39-200 Debica
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POLAND
Mail: valinor1@poczta.onet.pl