To-Mera
(Hellvis - Dicembre 2005)


I To-Mera hanno realizzato un demo davvero fantastico, con due brani d'altissimo livello che, sicuramente, non passeranno inosservati. Per saperne di più, ne parliamo con Julie Kiss, cantante e leader del gruppo, che ci illustra cosa ci sarà nel futuro di questa promettente band.



Ciao Julie, iniziamo subito questa intervista presentando la band ai nostri lettori?
I To-Mera sono essenzialmente una band progressive metal con voce femminile. Comunque abbiamo cercato di evitare tutti i cliché associati a questo genere: volevamo creare qualcosa di nuovo e di eccitante, a volte anche un po' bizzarro.

So che tu prima suonavi nei Without Face: cosa è andato storto tra voi?
Abbiamo avuto un sacco di problemi personali e quindi ho deciso che non avrei più suonato con loro. È stata una decisione difficile, devo dire, ma, se non l'avessi presa, non sarebbero mai nati i To-Mera, quindi sono felice così.

Cosa significa 'To-Mera'?
Gli antichi egizi chiamavano l'Egitto To-Mera, che significa "terra che è stata misurata". Il nome vuole sottolineare la necessità di scavare nel profondo delle cose, guardandole da ogni angolo, per poterle capire ed apprezzare pienamente, dato che, molto spesso, non tutto è come appare ad un primo sguardo.

Quali sono le vostre principali influenze?
Principalmente band come Symphony X, Meshuggah, The Gathering, Dream Theater, Opeth...

Puoi presentare i musicisti che suonano con te?
Adesso siamo in cinque, dato che abbiamo trovato un tastierista, Hugo. Sia lui che il chitarrista, Tom, hanno studiato musica al prestigioso Trinity College ed è magnifico lavorare con loro. Poi c'è Lee al basso, che prima suonava negli Extreme Noise Terror e nei Mussolini Headkick, e Akos alla batteria, un vero maestro della poliritmia. Infine ci sono io che canto.

I due pezzi contenuti nel demo sono davvero fantastici! In "Dreadful Angel", per esempio, confluiscono una grande quantità di stili: passaggi malinconici, riff potenti, interludi jazzati, partiture d'archi ecc. Quanto è importante per voi esplorare realtà così differenti?
Grazie mille! A noi viene naturale unire diversi stili. Siamo dei musicisti dalla mentalità molto aperta, ascoltiamo di tutto e lasciamo che questo ci aiuti nelle composizioni, ma non c'è mai niente di premeditato: non decidiamo mai come dovrà suonare un pezzo, nasce tutto in maniera spontanea.

Cosa puoi dirmi invece del testo?
"Dreadful Angel" è ispirata alla mia poesia preferita, scritta durante la seconda guerra mondiale da un ragazzo ebreo, che è stato, probabilmente, il più importante poeta ungherese del ventesimo secolo. Sfortunatamente si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato: scrisse questa composizione quando si trovava in uno stato mentale di grande agitazione, più vicino alla pazzia che alla realtà, in attesa di essere deportato. Creò questa immagine, l'angelo spaventoso, come simbolo della sua follia... Ovviamente c'è molto di più, ma ci vorrebbe troppo tempo per spiegarti tutto e verrebbe fuori una risposta di due pagine!

Invece l'altro brano di cosa parla?
"Born Of Ashes" è un più complicata. L'idea di base è che la maggior parte delle persone trascorrono la propria esistenza senza nemmeno rendersi conto di essere vivi. D'altra parte, se ci pensi troppo a lungo, rischi di ritrovarti a sprecare la tua vita, cercando di afferrare tutto quello che ti sfugge, e di impazzire. È un po' collegato con quello che viene detto nel libro "Fiori Per Algernon" (di Daniel Keyes - nd Danny Boodman), dove si dice che la conoscenza è importante ma non ti rende felice, perché può essere molto dolorosa.

Ok, passiamo a parlare del futuro della band. Avete trovato un contratto?
Be' le cose stanno andando piuttosto bene. Non posso ancora rivelarti i dettagli ma sì, stiamo trattando con una etichetta.

Avete già scritto nuovo materiale?
Sì, abbiamo già delle nuove composizioni, che seguono quelle contenute nel demo, pur rivelandosi ancora più sofisticate e complicate.

E per quanto riguarda i concerti?
Abbiamo intenzione di farne parecchi. Al momento è un po' dura perché il nostro batterista vive in Ungheria, ma presto inizieremo a suonare.

Ok, ti faccio una domanda un po' diversa: se dovessi descrivere i To-Mera con un libro, un dipinto e un film, cosa sceglieresti?
Ahahahaha.. non è facile! Vediamo di trovare qualcosa che sia variegato e bizzarro come i To-Mera... Ok! Facciamo "Memento" per il film, Dalì come pittore (va bene uno qualunque dei suoi quadri) e poi un libro di James Havoc, tipo "Satanskin" o "White Skull".

E se volessi descrivere te stessa allo stesso modo? Stavolta cosa sceglieresti?
Eh eh, dovresti darmi più tempo per fare una ricerca. OK, proviamo con il dipinto. Non so nemmeno se esiste ma te lo descriverò: immagina una figura fragile seduta su un immenso globo, sotto di essa ci sono diverse città in fiamme e davanti le fondamenta di una nuova città. Tutto questo nello stile di Dalì. Ecco, io sarei così... Ovviamente in scala ridotta! Se conosci qualche film o qualche libro che ci assomigli, fammelo sapere!

Bene, abbiamo finito! Ti lascio concludere...
Grazie mille per l'intervista! Mi raccomando, andate tutti a questo indirizzo:http:// http://www.myspace.com/tomeraband e scaricate il nostro demo!


Sito internet: http://www.to-mera.com/