TOD
(Hellvis - Febbraio 2003)


Nel panorama black attuale sta diventando sempre più ampio il divario tra le nuove tendenze e l'old school. La tendenza della critica è quella di esaltare chi sperimenta e di stroncare i conservatori. Ciò che è triste è che questo giudizio viene spesso dato a priori, senza valutare gli effettivi meriti musicali. In realtà ci sono band che, pur rimanendo ancorate al black più tradizionale, suonano musica veramente buona.
I bolognesi Tod rientrano in questa categoria. Il loro demo "Black Vengeance" (recensito nei demo di Gennaio 2003) è un esordio promettente: godibile nella sua interezza, lascia aperte parecchie aspettative in attesa degli sviluppi futuri.
Questa intervista è stata condotta come al solito via e-mail.



Innanzitutto i miei complimenti per il vostro demo. Com'è stato accolto dal pubblico e dalla critica?
Grazie! "Black Vengeance" è stato accolto molto positivamente dalla critica e dal pubblico (anche se per ora poche persone tranne gli addetti ai lavori hanno ascoltato il CD). Ci sono arrivate alcune ottime recensioni da parte delle webzine (Babylon, Nero Opaco, Metal Hearts, Eutk, Stillborn, ecc.). Al momento siamo molto soddisfatti dal lavoro fatto.

I problemi di line-up vi hanno complicato l'attività live. Ora che la vostra formazione è stabile, siete riusciti finalmente ad esibirvi sul palco? Se sì, quali sono state le reazioni?
Ora che abbiamo trovato il nuovo bassista (Kruhel) stiamo suonando molto per prepararci ad eventuali live show. Purtroppo non abbiamo ancora avuto modo di esibirci, non abbiamo molti contatti e qui nella zona di Bologna è un po' difficile poter suonare black metal. Comunque ora ci stiamo dando da fare per riuscire a trovare un posto dove suonare.

La critica pretende che il black metal si sposti su lidi sperimentali per avere un futuro. Credo invece che gran parte degli ascoltatori sia ancora affezionato al black più tradizionale. Qual è la vostra opinione in proposito?
Helkor: Molte persone sono affezionate al black grezzo dei primi anni '90 perché, a mio modo di vedere, il vero black è quello e non certo la musica che suonano Cradle Of Filth e Dimmu Borgir! Non sono certamente contrario alla sperimentazione, anzi adoro gruppi come Emperor, Arcturus, Samael, ma non credo che essi suonino black metal. Il black ha bisogno di uno spirito grezzo... deve "puzzare di morte"!
Kvart: La critica ha alle spalle le case discografiche, se il black di oggi non è più vero black non fa niente, va promosso lo stesso! Chi sente metal con un po' di passione alla fine lascia perdere ...And Oceans, Aborym, Dimmu Borgir, Cradle Of Filth etc. e va a sentirsi i dischi dei DarkThrone, dei Mayhem e di tutti i gruppi della scena norvegese dei primi anni novanta.

Nella mia recensione del vostro demo "Black Vengeance" avevo criticato la scelta di inserire "Bound In Blood" come brano di apertura. Questo perché era un brano eccessivamente tradizionale rispetto agli altri, sicuramente ricchi di uno stile più personale.
Noi non vogliamo creare niente di nuovo, siamo prima di tutto dei grandi fans del genere che proponiamo. Partiamo dal black tradizionale, per poi elaborarlo secondo un nostro punto di vista: in quanto a "Bound In Blood, questo pezzo è venuto fuori così come lo sentivamo; siamo consci che sa di già sentito, ma a noi piace così com'è. La canzone è anche la più veloce e quella più d'impatto, pensiamo che metterla come prima traccia sia stata la scelta migliore!

In una e-mail privata mi avete spiegato che questo stile derivativo di "Bound In Blood" è voluto, in quanto la canzone è un tributo ai DarkThrone.
Beh, sì!... anche il modo di cantare (soprattutto nella parte centrale) è molto simile al loro stile... i DarkThrone sono i nostri padri ispiratori: "Bound In Blood" è un modo per renderlo evidente. Nel prossimo disco è possibile che inseriremo una loro cover... così tagliamo la testa al toro!!!

Oltre ai DarkThrone, quali band o dischi ritenete abbiano più influenzato il vostro modo di concepire il black metal?
Sicuramente Burzum, Carpathian Forest, Satyricon, Khold, Gorgoroth, Immortal, Mayhem, Ulver, Bathory e più o meno tutta la scena norvegese primi anni '90. Cerchiamo di stare alla larga sia musicalmente che liricamente da gruppi come Marduk e Dark Funeral.

La morte ha un ruolo fondamentale nei testi di "Black Vengeance". Kvart ne ha dato un analisi sentimentale. Da dove deriva questa fascinazione nei confronti della morte?
Kvart: Nel periodo in cui ho scritto i testi riuscivo solo a cogliere il lato spiacevole di ogni situazione che vivevo, è stato un periodo terribilmente stressante ma che mi ha anche permesso di conoscermi a fondo. In quel periodo più che la morte è stata la sofferenza ad affascinarmi, la sofferenza che deriva da una "rivelazione" del mondo diversa da come me la ero immaginata: una realtà "diabolica" sbattuta in faccia con crudeltà, fatta (dal punto di vista della mia ingenua sensibilità) di distruzione, odio, tristezza e solitudine. Oggi sono arrivato a pensare che le persone non conoscono se stesse fino in fondo e non sono coscienti di quello che fanno, ciò fa sì che spesso le loro azioni siano distruttive materialmente e psicologicamente. Alla fine la morte dei miei testi è la rassegnazione di fronte al caotico marciume di questa vita che insidia anche le belle cose che sei riuscito a creare con tutte le tue energie.

I recenti fatti di cronaca hanno dimostrato che molte persone mirano alla sconfitta della morte. Addirittura c'è chi teorizza uno stato di vita eterna. In senso materiale. Si è sempre detto che la morte fa paura. Non pensate però che una innaturale vita eterna sia ancora più spaventosa?
Helkor: Sicuramente il pensiero di vivere eternamente dà un senso di angoscia. Ma in realtà credo che in un modo o nell'altro siamo "condannati" a vivere per sempre (hai presente il concetto di "Eterno Ritorno" di Nietzsche?). In una forma o nell'altra torneremo e faremo sempre la stessa vita... almeno credo...
Kvart: Ci sono un sacco di persone che mirano alla vita eterna e c'è chi la vita la toglie senza pensarci due volte. La seconda ipotesi è molto più terrificante ed innaturale non pensi? Il fatto è che la vita eterna è una cosa che non abbiamo mai sperimentato mentre la violenza è tanto diffusa che non ci inorridisce più!!!!

Ritornando alla musica, avete in mente qualche nuovo progetto in studio?
Ci stiamo tenendo in contatto con un gruppo piemontese (Frostbane) con il quale abbiamo in mente di fare uno split-CD con due/tre pezzi ciascuno più qualche cover. I nostri pezzi sono già pronti, quindi credo che non passerà molto tempo alla realizzazione di questo split-CD. Forse per aprile dovrebbe essere pronto (in ogni caso vi faremo sapere se ci saranno delle news).

Avete ricevuto proposte interessanti per un contratto discografico?
Al momento abbiamo ricevuto una sola proposta di contratto discografico da un'etichetta francese (Frost Creation) che però non ci ha soddisfatti per niente; comunque non abbiamo ancora spedito le copie del demo alle case discografiche, lo stiamo facendo proprio in questi giorni. Quelli che ci hanno contattato ci hanno conosciuti scaricando i pezzi dal sito internet... Vedremo cosa ci riserverà il futuro...
Dato che abbiamo finito ti ringrazio per l'intervista e in generale per il supporto. Volevamo anche ricordare che sul nostro sito (vedi "Contatti" al termine dell'intervista) è possibile scaricare l'intero demo "Black Vengeance" in formato mp3!

Mail: tod_@email.it
Sito internet: http://digilander.libero.it/todbv