The Secret
(Hellvis - Gennaio 2005)


In mezzo a tante uscite di medio livello, ecco che un raggio di luce ha squarciato le nuvole della noia! "Luce" dei The Secret è un album di altissimo livello, senz'altro una delle migliori uscite dell'anno passato! Cari lettori, leggete bene l'intervista e ridate un'occhiata alla recensione di questo lavoro perché l'arte contenuta nelle sue otto tracce è degna della massima attenzione!
Attenzione! Silenzio ora! Lasciate che parlino gli artisti!



Salve ragazzi! Dalla mia recensione avrete sicuramente capito quanto "Luce" mi abbia entusiasmato! Siete soddisfatti dei giudizi ottenuti dal vostro album di debutto? A questo successo di critica corrisponde anche un successo di pubblico?
Dobbiamo dire che siamo davvero molto soddisfatti del feedback che stiamo avendo. Sicuramente nessuno di noi si sarebbe aspettato reazioni così positive e ovviamente la cosa ci fa a dir poco piacere. Abbiamo avuto la fortuna di essere recensiti su magazine e webzine molto conosciute soprattutto negli Stati Uniti e questo è stato un grosso onore per noi, dato che purtroppo è raro che le band italiane siano considerate all'estero. Per quanto riguarda le vendite, siamo ancora abbastanza all'oscuro di come sia la situazione per quanto riguarda le cifre, però la nostra etichetta è molto contenta di come stanno andando le cose, e la nostra distribuzione (http://www.lumberjackonline.com/) ci ha segnalato sul suo sito come uno dei gruppi che ha venduto di più nelle settimane successive all'uscita del disco, e questo ci fa pensare che le cose stiano andando abbastanza bene. Sarebbe interessante trovare una distribuzione italiana che ci permetta di raggiungere più persone nel nostro paese, ma c'è da dire che qui in Italia il nostro genere non è ancora così "importante" per quanto riguarda le vendite rispetto alla situazione di altri paesi come Gran Bretagna e USA.

Pensate di essere più apprezzati in Italia o all'estero? Il fatto che siate stati messi sotto contratto da un'etichetta canadese mi fa pensare... A proposito, come vi trovate con la Goodfellow Records?
Penso all'estero, dato che proprio fuori dell'Italia abbiamo avuto mezzi di promozione sicuramente più grossi a livello mediatico, ma le cose penso cominceranno a girare presto anche qui da noi, anche se con maggior lentezza. Come dicevo prima, il nostro genere è qualcosa di più underground in Italia, quindi a volte è difficile avere attenzione da magazine e media in genere, mentre negli Stati Uniti abbiamo avuto la fortuna di apparire addirittura su Alternative Press. Penso che comunque le cose cominceranno a cambiare anche da noi abbastanza presto, dato ora come ora gruppi a noi affini come The Dillinger Escape Plan, Converge o Isis appaiono regolarmente sui maggiori giornali italiani. Anche a livello concerti la situazione si sta di sicuro ingrandendo e quindi sono molto ottimista per il futuro prossimo.

Date qualche ragguaglio biografico dei The Secret ai lettori di Shapeless!
Allora, non c'è moltissimo da dire dato che come The Secret suoniamo da un periodo relativamente breve, cioè fine 2003 (alla faccia, c'hanno messo poco a fare sta bomba allora! - nd teonzo). Tutti noi eravamo amici da parecchio tempo e abbiamo avuto esperienze con altri gruppi fondamentalmente molto diversi dai The Secret, e rimasti a piedi con i rispettivi progetti abbiamo semplicemente deciso di cominciare qualcosa di nuovo insieme. Abbiamo quindi registrato il nostro CD "Luce" che è uscito per l'etichetta canadese Goodfellow Records, che era già stata casa di gruppi molto interessanti come Every Time I Die, Premonitions Of War, Taken, Cursed e molti altri. Il futuro è tutto da vedere, ma stiamo cercando di suonare il più possibile come abbiamo fatto finora, avendo avuto la fortuna di dividere il palco con gruppi come Poison The Well, The Dillinger Escape Plan, Isis, Stretch Arm Strong e molti altri.

La vostra musica è stilisticamente complessa e sfugge ad una precisa catalogazione. Riuscite a dare una definizione al vostro stile musicale?
Tutti noi veniamo dall'hardcore, che sicuramente è il nostro punto di partenza, anche se di sicuro il prodotto finale è molto distante dal suono hxc classico. Penso possiamo essere definiti come una sorta di incrocio di hardcore, metal e post rock, anche se davvero non ci interessa confinarci in alcun tipo di definizione. Quando abbiamo cominciato questo progetto, quello che volevamo era semplicemente creare della musica che ci piacesse, senza crearci alcun limite di genere, dato che abbiamo tutti ascolti molto diversi e che spaziano in molte direzioni.

Nel vostro suono sono riscontrabili le influenze di alcuni grandi gruppi quali Neurosis, Isis, Meshuggah, ecc. Condividete questa mia opinione? Vi piace inserire citazioni di queste band nelle vostre composizioni?
Tutte le band che hai nominato ci piacciono molto e di sicuro hanno influenzato il nostro modo di suonare, anche se abbiamo sempre cercato di mantenere un suono che si distinguesse da quello di ogni altra band. Le band che hai citato hanno davvero aggiunto qualcosa di nuovo al panorama musicale odierno ed è soprattutto per questo che le apprezziamo, quindi sarebbe inutile cercare soltanto di imitarle. Quello che abbiamo cercato di fare è stato provare a far nostri gli insegnamenti di gruppi importanti come questi, cercando poi di aggiungere elementi molto differenti e personalizzando il più possibile il nostro suono. Essere paragonati a band come queste ci fa comunque piacere ed è per noi un grande onore.

Uno dei punti di forza di "Luce" è la coerenza compositiva. Pur diverse le une dalle altre, tutte le tracce sono unite tra di loro da un suono distinto e costante. Sono come tanti paragrafi di uno stesso testo. Quanta cura ci mettete nel comporre e nell'arrangiare i brani? Mi sembrate maniaci dei particolari!
La composizione dei pezzi è stata una fase molto lunga e penso sia per questo che i particolari siano abbastanza curati. Alcuni pezzi hanno cambiato faccia molte volte e penso che tutto il disco abbia preso la sua forma finale soltanto in studio di registrazione. Ogni canzone ha avuto comunque una storia un po' a sé, e questo ci ha permesso di differenziarle il più possibile. Come ho detto in precedenza la fase studio è stata molto importante, e il nostro produttore Riccardo Pasini (Ephel Duath) è stato davvero una carta in più che ci ha permesso di provare soluzioni molto differenti a seconda del pezzo in questione, e gli siamo molto grati per questo. Per quanto riguarda il discorso della coerenza compositiva, penso che derivi soprattutto dal fatto che, seppur amando generi ed artisti differenti, all'interno del gruppo siamo tutti amanti della musica pesante e cupa, e penso questo si rifletta nella nostra musica.

"Luce" è un piccolo gioiello musicale ma non solo. L'artwork è veramente bello ed i testi, così malinconici e ricchi di emozione, sono degni del massimo interesse. Ce ne vuoi parlare?
L'artwork è stato curato da un artista americano di nome Philip Dwier che in precedenza aveva lavorato con artisti come From Autumn To Ashes. Potete vedere molti suoi altri lavori sul suo sito http://www.apt13.com/. Per quanto riguarda i testi, parlano tutti in modo diverso della perdita di qualcosa. Anche se strano a dirsi non avevamo pianificato nessun tipo di concept, ma in modo più o meno ambiguo abbiamo trovato una sorta di filo conduttore che legava tutti i testi. Sempre per caso la parola "Luce" appare in svariati testi, e proprio per questo abbiamo deciso di chiamare così il disco, anche se in contrapposizione con il tipo di musica che suoniamo.

Avete dei progetti in cantiere per il prossimo futuro? State programmando un tour di supporto all'album? Avete composto delle nuove tracce?
Al momento stiamo cercando di promuovere il più possibile il nostro disco e questo ci porterà a un paio di tour promozionali in Europa e negli Stati Uniti, anche se tutto non è ancora stato definito con precisione. Dovremmo suonare anche svariati concerti qui in Italia quindi tenete d'occhio la sezione Shows del nostro sito. Per quel che riguarda i nuovi pezzi, stiamo lavorando su un po' di idee che abbiamo in cantiere, anche se non abbiamo nulla di concreto in mano.

C'è un significato recondito nel nome della vostra band? E non venire a dirmi che è un segreto!!!
Non esiste un vero significato nascosto dietro il nome The Secret.Quando abbiamo cominciato a suonare insieme abbiamo deciso di trovare un nome che suscitasse la curiosità delle persone, inoltre in quel periodo stavo ascoltando molto i Led Zeppelin che nascondevano nei loro pezzi, nei titoli delle canzoni e nelle grafiche dei dischi un sacco di significati non immediati. Proprio quest'aura di mistero di molte band degli anni '70 mi affascinava molto, quindi il nome The Secret era perfetto per noi.

Questa breve intervista è giunta al suo termine. Per concludere in maniera originale, eheh: a te le ultime parole!
Ti ringrazio davvero per il tuo interesse e per le tue belle parole sul nostro gruppo. Per chiunque voglia contattarci basta mandare una e-mail e saremo davvero lieti di rispondervi, oppure lasciate un messaggio sulla nostra pagina http://www.myspace.com/thesecret. Grazie ancora.

Mail: info@weknowthesecret.com
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