The Prophecy
(Danny Boodman - Marzo 2007)


Si sa, ogni tanto capita. Fare le interviste è noioso, le domande sono sempre le stesse e via dicendo. Già me li vedo i The Prophecy: ricevono le mie domande e si dicono: 'cheppalle, un'altra?? Uff...'. Passano le settimane e nessuno ha voglia di rispondere. Così alla fine, dopo 4-5 interviste standard qualcuno ha un'idea: 'divertiamoci un po''. Ed ecco qui il risultato di un'intervista pensata da tre buontemponi per farsi quattro risate in compagnia. Siore e siori, The Prophecy.



Ciao ragazzi, prima di tutto vi va di presentare il nuovo disco ai lettori di Shapeless?
Greg: Certo. Dopo un sacco di fatica e stress è stato pubblicato ufficialmente il nostro secondo album e sebbene l'abbiamo ascoltato più e più volte nelle ultime settimane è ancora nella lista 'hot' dei nostri preferiti.

Come credi che si ponga questo nuovo album rispetto al precedente?
Greg: Tutti i responsi relativi ad "Ashes" da parte della stampa sono stati positivi, ma in generale non eravamo soddisfatti della produzione. Questa volta ci siamo impegnati in modo da registrare "Revelations" nella maniera che volevamo. Ci sono state ancora un sacco di sperimentazioni, tante prove ed errori, ma in generale la speranza è quella di aver realizzato un disco che il pubblico possa amare e che possa raggiungere gli standard giusti dopo tre anni di attesa.

Credo sia innegabile come una band come i My Dying Bride abbiano influenzato la vostra musica. Pensi sia corretto?
Matt: E' molto semplice ma anche molto superficiale compararci ai My Dying Bride. In fin dei conti siamo della stessa città, beviamo birra e suoniamo assieme. C'è sempre stata un sacco di interazione tra le due band ed è vero che in "Ashes" c'erano delle influenze legate alla loro musica. Comunque ogni accostamento tra "Revelations" e la musica dei My Dying Bride sarebbe errato e imputabile alla pigrizia dei giornalisti (tipica risposta di una band che non ha una propria personalità e attacca quelli che glielo fanno notare. Nd Danny Boodman).

C'è qualche artista che ha influenzato la vostra musica?
Gav: Siamo tutti d'accordo nel nominare Barry Manilow (che, per la cronaca, è come se avessero risposto 'Domenico Modugno' nd Danny Boodman).

Le vostre canzoni sono spesso lunghe e dinamiche. Pensate che una durata maggiore sia la vostra dimensione ideale per esprimere una musica come la vostra?
Gav: Assolutamente no! In realtà avevamo registrato un disco speed/grind, ma il nastro è stato rallentato per sbaglio e sono venute fuori sette canzoni lunghe invece di sette corte. Ma ormai erano venute fuori così. Noi non calcoliamo la durata delle canzoni: alcune canzoni hanno bisogno del loro tempo per raggiungere il loro apice, esattamente come una donna in ovulazione.

Matt, tu alterni growl e voci pulite. Ti trovi a tuo agio in entrambe le situazioni o prediligi un determinato stile?
Matt: C'è voluta molta pratica per far sì che fosse così naturale. Le voci pulite ci saranno sempre di più nella nostra musica, infatti abbiamo scritto un pezzo per il nostro nuovo album, "Into The Light", in cui ci sono solo voci pulite ed è diventata subito una delle preferite dei nostri fan. Comunque se sei un fan della voce cavernosa non preoccuparti, perché non stiamo decidendo di abbandonare del tutto questo stile. Lo stile death metal è molto importante nella musica dei The Prophecy e resterà tale. Comunque cerco di sperimentare con la mia voce per ogni canzone. Per esempio in "To End All Hopes" uso uno stile sussurrato, per rievocare l'immagine di uno spettro o di una tentazione seducente.
Se devo dirti quale stile è il più importante per noi, ti dico entrambi, ma la cosa difficile è il passaggio dall'uno all'alto. Richiede molta pratica, perché potresti rovinare le parti pulite cantando death metal e viceversa. Ci sono state delle occasioni in cui ho esagerato sul palco e vorrei non averlo fatto.

Di cosa parlano i testi?
Matt: In generale non spiego cosa dicono i testi. Spendo molto tempo nello scriverli e nel caricarli di significato. Penso che il mio lavoro come scrittore di testi sia quello di tradurre in parole la musica. Questo non significa che sono un dizionario con una montagna di definizioni da gestire. Molte delle questioni di cui parlo sono intangibili come le emozioni, le sensazioni o i pensieri in senso effimero. Alcune canzoni come "Rivers" o "Willows Hope" hanno uno schema più narrativo. Comunque persone diverse troveranno diversi significati in essi. Non credo stia a me dire che la loro interpretazione è sbagliata, preferisco che siano loro a trovare quella che preferiscono. Sono assolutamente d'accordo con Lynch quando dice che le parole perdono parte della loro grandezza quando devono essere spiegate.

C'è sempre un senso di tristezza nella vostra musica, ma anche rabbia e aggressività, come per esempio in "Of Darkness". Cosa puoi dirmi di questa canzone?
Matt: ecco qualche definizione di google: Dark, doomy, death, prog passages, headbanging, metal, Katie Colbrook, vast, organs claustrophobic, desolate, growly, clean, growl to clean, solo, Steve Vai, Greg O'Shea, G system, Engl, endorsement, distortion, heavy, John Bennett, very fast, quite slow, medium paced, Gavin Parkinson, Ashdown, rock, ice-cream, sober drunk, drunk sober, spiff spaff, spaff spoff, heads shoulders, knees 'n' toes, knees 'n' toes, knees 'n' toes. Questo credo che riassuma tutto! (chiaro! nd Danny Boodman)

Pensi che le atmosfere dell'album riflettano la vostra personalità?
Noi siamo il prodotto dell'ambiente che ci circonda, che sa essere decisamente cattivo. La musica rappresenta esattamente questo. E sì, siamo anche delle persone tristi e miserevoli anche nella vita reale, eheheheh!

Ci sono altre band in questo genere che vorreste consigliare ai nostri lettori?
Greg: Barry Manilow, Steven Seagal, Primus featuring Cindy Lauper.
Matt: Anche io Barry Manilow e aggiungo Glen Cambell e Simon & Garfunkel.
Gav: Il nuovo album dei Tefra, "The Last Dance", spacca! Classic doom metal (sempre per la cronaca, Gavin suona il basso anche nei Tefra nd Danny Boodman).

State programmando un tour?
Matt: Sì, deve ancora essere confermato, ma quest'anno dovremmo girare il Portogallo e poi qualche altra data in Europa.

Altro progetti?
Scrivere, suonare, spendere, registrare il nuovo album, amarlo, viverlo e portarlo in tour!



Sito internet: http://www.the-prophecy.net/