The Prophecy
(Randolph Carter - Giugno 2003)


Mamma mia quanto parlano (scrivono) i The Prophecy! Godetevi l'intervista a questi simpatici e bravissimi ragazzi inglesi!



Ciao giovani, quando e come nasce l'idea dei The Prophecy?
Greg: Ci siamo formati un paio di anni fa come un trio, comprendente John (batteria), Matt (voce) e me, Greg (chitarra). All'inizio eravamo un progetto da studio, poi quando ci siamo accorti che la gente desiderava vederci suonare dal vivo abbiamo reclutato Christian all'altra chitarra e Katie alle tastiere.
Matt: Mi sono unito alla band giusto in tempo per registrare il demo "To Embrace My Ruin". E' stata una bella esperienza provare una settimana e andare subito in studio. Tutti i testi sono stati scritti in sala e, anche se i risultati non furono proprio esaltanti, c'era comunque qualche spunto di qualità sul quale abbiamo lavorato in seguito. Il periodo a cui mi riferisco è quello della studio band che ti ha già detto Greg, quando passammo 6 mesi in studio a provare e riprovare, sviluppando le abilità necessarie nonché la competenza adatta per esordire con un prodotto altamente concorrenziale. Il risultato fu "To End All Hope", che infatti fu accolto molto positivamente dalla critica musicale. Ma comunque, benché le registrazioni fossero chiaramente una parte importante del nostro lavoro, tutti noi non vedevamo l'ora di esibirci dal vivo, e dunque il passo successivo fu quello di reclutare altri 2 membri. Il primo fu Carl Fairhurst, l'ex bassista dei Seer's Tears, un vecchio amico che suonò con noi per la prima volta in occasione del "The Leeds Dungeonfest"... pensa che iniziammo in sordina con appena 20 persone tra il pubblico e la finimmo con la sala strapiena! Christian si unì in seguito, e con una seconda chitarra potemmo suonare vari gigs, tra cui il migliore fu quello con gli Empress. Nel frattempo, "To End All Hope" veniva recensito da varie zines europee e noi venimmo inseriti nel sito http://www.Doom-Metal.com/. Nello stesso periodo gli americani Morgion ci chiesero se li avremmo potuti accompagnare nel loro tour inglese, ed è così che prendemmo parte al grandioso "The Doomination Of Europe"!

Come mai questo nome così misterioso?
Greg: Il nostro nome significa molte cose per me, perché "The Prophecy" vuol dire che dietro ad ogni brano c'è una lunga storia che accomuna tutti i membri della band. Mostra che dietro ad ogni pezzo c'è un filo conduttore, anche se non esiste un concept vero e proprio; la domanda è: "Che cosa stiamo profetizzando?".
Matt: Ci siamo accorti solamente in seguito che esisteva una serie di episodi televisivi chiamata proprio "The Prophecy", con Christopher Walken. La serie aveva delle idee interessanti, ma nessuna vicina alle nostre concezioni.

Prima avete accennato al vostro debutto, "To End All Hope"; ora parlatene ampiamente.
John: "To End All Hope" è il risultato della nostra crescita professionale.
Greg: Sì, proprio così, abbiamo creato una pietra miliare (per noi!!) quando registrammo il nostro album di debutto.
Matt: Dopo che finimmo le sessions di "To End All Hope" stampai 200 promo-CD e li mandai a varie zines in tutto il mondo. Ho sempre pensato che non fa mai male pensare in grande, e questo alla fine ci ha aiutati. Abbiamo ricevuto tante recensioni, e molte persone erano entusiaste del nostro lavoro e volevano che ne registrassimo un altro! Tuttavia, ti devo dire che nel mezzo delle session del debutto ci accorgemmo di aver commesso degli errori e che il risultato finale non sarebbe stato esattamente quello che avremmo desiderato. Questi errori ci son serviti quando è venuto il momento di "Ashes".

E quindi non tutto andò per il meglio durante le fasi di registrazione?
Matt: Con il primo disco ci prendemmo tutto il tempo che volevamo. Avemmo a disposizione tanto tempo per riunire tutte le cose, come in una specie di puzzle sonoro. Invece per "Ashes" è tutta un'altra storia; dato che avevamo il tour in Febbraio, decidemmo di registrare la batteria nella prima settimana di Dicembre.
John: Le session per me furono veramente dure, fu realmente uno stress cercare di tirare fuori il meglio dalla mia batteria!
Matt: John fece tutto quanto in breve tempo e in maniera comunque buona, ma purtroppo ci dovemmo fermare per suonare un concerto che era stato programmato all'inizio dell'anno successivo. I The Prophecy sono una band che se promette qualcosa, beh, la farà a qualsiasi costo! Ed è allora che incappammo in un periodo di sfiga nera; l'ampli di Greg si ruppe e lo si dovette portare a far riparare. Pensa che il tizio ci disse che lo avrebbe rimesso a nuovo in una settimana... cazzo, ce ne vollero cinque!!! Christian invece ha comprato da poco un Peavey 5150 (chissà a chi è ispirato il numero... forse al mitico Eddie Van Halen? - nd Randolph Carter), ma quando lo provammo in studio era difettoso e il suo suono non andava affatto bene per le registrazioni. Poi, al concerto che ti dicevo l'ampli di Chris si è fuso!!! (cazzo, ma un esorcista no?! - nd Randolph Carter). Così ci trovammo nel bel mezzo delle registrazioni senza ampli per la seconda chitarra. Dovemmo aspettare dopo Natale perché Chris se ne potesse comprare un altro, ossia un Marshall TSL 100, e finalmente potemmo registrare la sua chitarra. Dopo di che, il produttore Al andò in vacanza!! Perciò, arrivammo al punto che il tour distava meno di un mese e dovemmo quindi fare i salti mortali per avere il disco pronto! Al Smith e tutto lo staff ai Performance Studios hanno fatto un lavoro grandioso. Pensa che le stampe del disco erano pronte per il giorno prima che partissimo in tour... wow, un intero giorno libero!!! Eh eh eh!
Greg: "Ashes" cattura la potenza dei The Prophecy, l'abbiamo registrato come se stessimo suonando un live; solo gli assoli sono stati aggiunti in seguito. E' un lavoro genuino ed onesto.
Christian: Come ha detto Matt, le registrazioni non furono proprio rilassanti, ma ci siamo comunque divertiti. Per me è stata l'occasione di cementare l'intesa sia musicale che umana con gli altri del gruppo. Ti dirò che sono pienamente soddisfatto del sound del nostro nuovo album, secondo me può reggere senza problemi il confronto con le altre uscite del genere.

Siete riusciti a scovare un contratto?
Greg: Abbiamo firmato un accordo con la BlackDoom Records, che è intenzionata a promuovere le migliori bands di metal. Questo è un altro grande passo. Il sito è il seguente:
http://www.blackdoom.com/

Perché suonate questa musica così triste e malinconica? E' qualcosa che sentite nell'anima?
Christian: Suono questa musica perché la adoro... ogni canzone è piena di vere emozioni.
Greg: Questo è l'unico tipo di musica che scrivo, e se piace a tutti allora la suoniamo. Siamo una band onesta, suoniamo veramente ciò che sentiamo. Questo rende migliore il nostro genere da tutti quei trend come il nu-metal e le band costruite attorno a quella immagine. Possono essere potenti, ma non sono onesti.

Dove sta andando il mondo, verso quale futuro? Sembrate avere un'idea abbastanza pessimistica riguardo a ciò!
Greg: Il futuro è brillante, il futuro è metal, e nel futuro vogliamo fare altri dischi!
Matt: Chi può sapere dove stiamo andando... possiamo solamente tentare di rimanere nelle strada giusta.
Katie: Troppe persone - non abbastanza spazio!!!
Christian: Non penso che nessuno di noi sia in grado di dire dove il mondo sta andando. Tu dici che abbiamo una concezione pessimistica del futuro, ma io penso alla nostra musica come uno strumento per esorcizzare le nostre emozioni negative; in questo modo la gente potrà concepire la vita in maniera più ottimistica. Solo perché suoniamo musica malinconica non vuol dire che la pensiamo alla stessa maniera.

Quali sono le vostre maggiori influenze?
John: Shaun Steels (My Dying Bride), Horgh (Immortal) e Martin Lopez (Opeth).
Christian: Devin Townsend e probabilmente Blackie Lawless (??? - nd Randolph Carter)
Katie: Gli Opeth sono la mia band preferita, insieme a Emperor e Ulver.
Greg: Malmsteen, Becker e Rhoads sono i miei tre axemen preferiti, ma Jimmy Page rimane ancora il numero uno dei Guitar Gods di tutti i tempi (grandioso!!! - nd Randolph Carter).
Matt: Mi sono innamorato degli Opeth un anno fa e ancora li amo!

Di cosa parlando le vostre liriche?
Matt: Tutte le canzoni hanno una storia raccontata attraverso le liriche e la musica. Quanto diciamo esplicitamente e quanto lasciamo all'immaginazione compete solamente a noi. Metterò tra breve i testi nel sito, così tutti li potranno leggere.

Come siete dal vivo?
Katie: Molto aggressivi e pieni di energia!
Christian: Aural blitzkrieg but with all the stormtroopers being poets and beauty queens (non penso abbia senso tradurlo - nd Randolph Carter).
John: Sì, siamo molto aggressivi, almeno al 50%; il resto è bellezza e passione.
Matt: Abbiamo deciso sin dall'inizio che dal vivo avremmo privilegiato la nostra componente energica. Tutti noi sappiamo stare in un palco, e odiamo quelle bands che stanno lì impalate e non fanno (non trasmettono) niente. Perciò, aspettatevi molto headbanging!

Suonate delle covers?
Tutti: No!!!!!!!!

Come valutate le evoluzioni di gente come Anathema, Katatonia e My Dying Bride?
Greg: I nuovi My Dying Bride sono molto meglio dei vecchi, di quando cioè suonavano death/doom un po' difficile da digerire. Tutte le bands dovrebbero avere una certa evoluzione.
Matt: Mi piace sia il materiale vecchio che quello nuovo. Queste band hanno fatto ogni volta il miglior album che potessero realizzare, e tutti i loro dischi sono ottimi per svariate ragioni.
Christian: Anche io apprezzo il vecchio e il nuovo repertorio delle band che hai detto, eccetto gli Anathema.

Due parole anche sulla scena underground delle vostre parti.
Christian: Ci sono molte band che promettono bene, ma che purtroppo non ricevono nessun aiuto dalle label che non vogliono assumersi dei rischi.
Greg: E' vero, a queste band serve un buon supporto, che nessuno offre loro. Ma abbiamo ancora le migliori notti heavy metal del mondo!

Quali saranno le vostre prossime mosse?
Greg: Abbiamo da finire le tappe statunitensi del "Doomination Of Europe". Dobbiamo anche intraprendere un tour in Ottobre con i My Dying Bride che farà tappa all'Astoria di Londra ad Halloween. Poi abbiamo un nuovo album che dovrebbe uscire verso Febbraio dell'anno prossimo.
Matt: Stiamo inoltre cercando di organizzare un concerto di "riscaldamento" con dei nostri amici al "Black Eclipse 03". Sarà un piccolo show ma credo che ci divertiremo un sacco! Nello stesso tempo stiamo pianificando un "The Doomination Of Europe II - The Doom continues!", e questa volta dovrebbe essere inclusa anche una data italiana. Vogliamo anche tornare in posti come Evora in Portogallo, in Belgio e in Olanda (il concerto di De Baroeg è stato fantastico!). Ah, certamente anche in Irlanda.

Bene, vi auguro di divertirvi, allora! Saluti e auguri!
Grazie mille!!! The Doomination of Europe has ended
The Doomination of North America now shall begin
THE PROPHECY - On tour with Morgion, Evoken, Mourning Beloveth and Unearthly Trance Aug 2003

Mail: Stoke@damageinc.freeserve.co.uk
Sito internet: http://www.clix.to/TheProphecy