The Heretic
(Hellvis - Marzo 2006)


"Gospel Songs In E Minor"... titolo strano per un album ancor più strano. Eppure, non si tratta di un disco raffazzonato, dove tanti elementi sono incollati assieme con poco criterio. Tale situazione sarebbe tipica di una band alle prime armi. In casa The Heretic, tanto acqua è passata sotto i ponti, e questo loro ultimo lavoro mette in mostra una maturità invidiabile. Nome noto dell'underground estremo spagnolo, il gruppo di Albacete sta per compiere il tanto sospirato salto di qualità! O forse l'ha già compiuto! Ringraziamo Javi per le esaurienti risposte!



Ciao gente! Complimenti vivissimi per il vostro nuovo album! Ne apprezzate ancora ogni dettaglio? Scommetto che avete ricevuto soltanto riscontri positivi, vero?
Grazie tante! Beh, direi che ci piace ancora molto, eheh! Certo, un album non è mai perfetto, e "Gospel Songs..." non è un'eccezione. In particolare, ci sono un po' di cose che ora come ora cambierei, ma si tratta soltanto di questioni di produzione, missaggio e simili. Tieni a mente il fatto che, nonostante l'album sia stato pubblicato alla fine del 2005, ne abbiamo finito le registrazioni in marzo. L'album è vecchio già di un anno, per così dire, ed ormai abbiamo voltato pagina, per affrontare il fatto successivo. E' molto comune questo tipo di ritardo tra le date, in attesa della pubblicazione. La gente, di solito, comincia ad ascoltare il tuo ultimo album quando stai già lavorando al successivo. E sì, stiamo ricevendo un sacco di responsi veramente grandiosi, ragazzo! Abbiamo ricevuto anche un po' di recensioni moderatamente positive, ahah! Alle volte, in passato, siamo stati criticati dalla parte "vera" della scena black metal, che ci tacciava di non essere una vera black metal band. Wow! Molto furbo da parte loro, se si tiene conto del fatto che non abbiamo MAI affermato di essere una black metal band, nonostante questo genere sia una delle risorse principali del nostro sound. Ciò che mi sembra strano è il fatto che un sacco di recensioni sottolineino che siamo un gruppo molto tecnico e strano, e la nostra musica veramente complessa. Non sono totalmente d'accordo con questo. Di certo, è un album che richiede un po' di tempo per esser apprezzato, ma non è per nulla questa cosiddetta meraviglia di esibizione tecnica! Le canzoni non sono semplici, lo sappiamo, ma non sono nemmeno inaccessibili. Per quanto riguardo lo stile, è naturale per noi mescolare black death e progressive metal... Siamo appassionati di molti gruppi facenti parte del mondo del metal estremo, ci piacciono tutti questi stili, e pensiamo che vadano molto bene l'uno a braccetto dell'altro, tanti elementi di una cosa unica.

"Gospel Songs In E Minor" è, secondo me, il vostro miglior lavoro fino ad oggi. Comunque, penso che "Chemistry For The Soul" fosse un altro grande album, ma troppo sottovalutato. Potresti fare un confronto tra i due album? Ti piace ancora "Chemistry For The Soul"?
La principale differenza fra loro è che il nuovo album è più maturo, solido e focalizzato rispetto a "Chemistry...", o le nostre pubblicazioni precedenti. Penso che "Gospel Songs..." surclassi "Chemistry" in ogni aspetto: musica, testi, produzione, anche l'artwork...
"Chemistry For The Soul" era più sperimentale, e questa è la ragione per cui manca forse di un po' di coesione. Ho letto recensioni che criticavano "Chemistry" per il fatto di essere confusionario, e sono d'accordo in parte su questo punto, ma penso che questa sia anche la sua virtù principale, nonostante possa sembrare strano, essendo così radicalmente vasto. Volevamo tentare strade diverse, avevamo bisogno di cercare la nostra identità. In "Gospel Songs..." le sensazioni rimangono le stesse, ma ora non siamo sperduti nella foresta, per così dire. Abbiamo trovato il nostro sentiero, intendo, e viaggiamo di qua e di là, su e giù come al solito, ma facendo attenzione a non perdere la bussola. Abbiamo anche ripreso la carica epica ed esplosiva di "Fallen From Heaven", forse lasciata un po' in disparte in "Chemistry...". In un certo senso, abbiamo preso meno rischi questa volta, per dirla in soldoni, ma abbiamo consolidato il nostro stile per il meglio. Il tempo ci ha trasformati in codardi, ahah!

Finalmente, la vostra musica può godere di una promozione e di una distribuzione seria! Siete soddisfatti del lavoro della Xtreem Music?
Ogni cosa sembra andare per il verso giusto, per ora. Essere sotto contratto con la Xtreem Music è perfetto per noi, perché abbiamo finalmente una promozione appropriata in tutto il mondo, alla fin fine. Ci tengono veramente alla musica, ed anziché avere un gran numero di gruppi e pubblicazioni, prestano molta attenzione a lavorare duramente per promuovere i gruppi nel modo più efficiente. Ci sono un sacco di recensioni che girano per il mondo, sto facendo interviste giornalmente e la nostra musica è stata programmata nelle stazioni radio di molti paesi, e la maggior parte di queste cose stanno arrivando grazie al buon lavoro di promozione che stanno facendo. Hanno svolto anche un grande lavoro per "Chemistry...", ristampandolo e "riportandolo in vita", dopo che la nostra etichetta precedente è sparita e che il nostro album è rimasto senza alcuna promozione. Abbiamo ancora un album da registrare per la Xtreem Music. Ci stiamo lavorando su ora, e quando il contratto scadrà, dobbiamo fare quadrato e valutare se fossimo ambedue interessati ad un rinnovo. Al momento, non ho nulla di contrario alla cosa.

Sin dall'inizio della vostra carriera, siete stati sempre alla ricerca di uno stile personale. Quali sono le vostre influenze principali? E quali sono i vostri background musicali?
Ci piace un sacco di musica, non solo metal. Per quanto riguarda il metal, ce ne sarebbero a migliaia; non potrei citarli tutti; Emperor, Death, Opeth, Voivod, Morbid Angel... ed oltre al metal siamo grandi fan di Nine Inch Nails, Faith No More, Depeche Mode, Nick Cave & The Bad Seeds, jazz e musica classica e così via. Riassumendo, apprezziamo i gruppi con una loro personalità. Non sono mai stato appassionato di gruppi clone, e questa è la regione per la quale sono stato lontano dal metal per quasi due anni, diverso tempo fa. Mi ero annoiato parecchio di gruppi che suonavano esattamente uguali di volta in volta. La raccomando, una frequente passeggiatina al di là delle frontiere metal. C'è un mondo di musica che vale veramente la pena di conoscere, e dico lo stesso anche a chi non ascolta metal, ognuno può trovare uno stile nel metal che possa adeguarsi alle sue preferenze. Tutti noi abbiamo studiato musica in un modo o nell'altro, come me, Juan Carlos o Fernan, che sta finendo gli studi di chitarra classica al conservatorio, ma usiamo tutte queste conoscenze per comporre od arrangiare per i The Heretic. Ovviamente, non tutto ciò che ascoltiamo influenza il nostro stile. Sappiamo di essere una band metal, e semmai dovesse capitare un cambio radicale di direzione, sarebbe con un nome diverso, con un'altra band. Ci piacciono i The Heretic per quello che sono. Infatti, quando suoni una musica come questa, hai un vasto campo musicale sul quale vagabondare, ed un sacco di elementi con cui giocare.

C'è una trama che lega tra di loro i testi di "Gospel Songs In E Minor"? E cosa ci puoi dire della copertina e del libretto?
Beh, il concept è un forte sentimento di odio e disgusto nei confronti dei credi prestabiliti, conto la Santa Chiesa come istituzione, ma non come livello personale di fede. Noi siamo contro tutto questo genere di credenze, perché sono basate sulla repressione e sulle bugie. La Santa Chiesa è soltanto un peso morto sulle nostre schiene, qualcosa da scrollarsi di dosso per l'avanzamento, il progresso dell'umanità. La religione organizzata non vuole il nostro futuro, perché il futuro non ne ha bisogno. La Chiesa è decadente e patetica. Ma la cosa peggiore è che ha ancora del potere nelle sua mani. Abbiamo avuto una dittatura qui in Spagna, sostenuta dalla Santa Chiesa per più di tre decadi, nelle quali si sono successi tantissimi crimini, omicidi selettivi e repressione statale. "Gospel Songs..." è indirizzato principalmente su questo soggetto. Pensa per te stesso, cerca di essere il più libero e felice possibile, e rispetta gli altri se vorresti che gli altri rispettassero te. Questa è la nostra religione.
Per quanto riguarda l'artwork, io ho fatto la copertina di "Chemistry..." ed è stato più che abbastanza per me. C'è un grande carico di responsabilità, ed io non voglio più averci nulla a che fare, amico. Detto questo, è bello che qualcuno esterno alla band riesca a dare una visione fresca al concept. Per questa ragione abbiamo contato molto su Emilio. Non solo è un grande fotografo, ma anche un amico intimo. E' stato contento di darci le sue foto, con un tocco strano, vintage. Lavora bene col bianco e nero, e volevamo che fosse scattata qualche foto in bianco e nero sullo stile di Peter Witkin, per quanto riguarda decorazioni ed ambienti. Eravamo alla ricerca di qualcosa di strano e non molto ovvio. Abbiamo sistemato l'equipaggiamento in un palazzo vecchio e piccolo, vicino alla mia città natale ed abbiamo passato tutto il giorno a fotografare, a cercare posti... il posto è abbastanza strano, è stato allagato qualche decade fa e i suoi abitanti hanno sofferto di alcuni tipi di malformazione, visto che si sono accoppiati tra familiari. Gli interni sono veramente squallidi e la struttura è molto danneggiata, ma la facciata è ancora buona come se fosse nuova. Abbiamo potuto scattare solo foto in esterni, perché è pericoloso lavorarci dentro. Comunque, abbiamo esplorato il palazzo attraverso le finestre per tutta la mattinata, e sono giunto alla conclusione che sarebbe stato meglio non fermarsi lì per molto tempo.

State già pensando al nuovo album? Dobbiamo aspettarci altre evoluzioni musicali in futuro?
Abbiamo iniziato a comporre nuove cose, ma è ancora molto presto. Abbiamo alcune idee, riff e bozze per le canzoni future. Penso che non saranno cambi particolarmente significativi, nonostante cercheremmo di andare oltre. Ancora non conosciamo quali siano i nostri limiti, e questa è una cosa che scopriremmo col prossimo album. Continueremo a sviluppare la nostra musica estrema "bastarda", per così dire. Ma, visto come siamo messi ora, potresti aspettarti un album più svitato, spaccaossa, tecnico e fottutamente pazzo, ahah! OK, sto scherzando.

State preparando un tour? Quando avremmo la fortuna di vedervi in Italia, in concerto?
Siamo in tour in Spagna, adesso. Abbiamo già suonato in sei concerti, e tutto sta andando per il verso giusto. Oh amico, sarebbe veramente grande avere la possibilità di viaggiare e visitare l'Italia, la Francia, la Germania... dopo il tour nazionale, prenderemo in considerazione la possibilità di un tour europeo. Il nostro budget non è elevato, dato che deriva dai concerti. Oltre a questo, non è semplice trovare date disponibili, se consideri che si tratta di coordinare un gruppo corposo, di cinque musicisti, due manager del palco, un assistente al merchandise, ed un tecnico del suono. Qualcuno di noi cercherà di prendersi qualche permesso da lavoro, sai. Penso sarà possibile in estate. Sono stato in nord Italia qualche tempo fa, e la amo.

Cosa ci dici dell'underground metal spagnolo? Ho notato che sta crescendo giorno dopo giorno! Quali sono le migliori band underground spagnole?
Mmm... ci sono un sacco di gruppi da queste parti che stanno facendo veramente bene. Nella nostra città, Albacete (che si trova ne La Mancia, sai, la terra di Don Chisciotte), ci sono altre due grandi band che hanno un ruolo leader nella scena nazionale, ovvero Centinala (classic heavy metal) e Angelus Apatrida (thrash metal), il cui primo album è killer. Nell'estremo, ci sono gruppi come Numen, Vidres A La Sang, Asgaroth o Avulsed (che è la nostra band estrema più internazionale, ora come ora)... La scena sta crescendo veramente, ma ci manca ancora il giusto sostegno. Suppongo che questa situazione sia tipica di tanti paesi, escludendo i paesi nordici nei quali il metal estremo può essere ascoltato in radio o in TV ad ora di pranzo. Non so come sia la situazione in Italia, ma in Spagna l'interesse dei media sul metal estremo, soprattutto di quello nazione, è quasi inesistente. Ci sono solo poche 'zine e webzine che seguono la scena.

Bene, questa breve intervista è finita! A te le ultime parole!
Grazie mille per l'intervista. Spero che "Gospel Songs..." possa piacervi a tutti. E' un album da pensarci su, da scavarci a fondo e da dedicarci un po' di attenzione, ma dopo un po' che sarete entrati nella sua ottica, sono pronto a scommettere che vi piacerà. Un grande saluto a tutti voi lettori ed a tutte le band underground del mondo! Saluti! Non è un mondo facile! Ma ce la faremo! Forza ragazzi!


Sito internet: http://www.thehereticband.com/