Textures
(Melix - Aprile 2004)


Con la ristampa di "Polars", edita dalla Listenable e da poco nei negozi, ho colto l'occasione di scambiare quattro chiacchiere con Jochem, il chitarrista degli olandesi Textures, per quanto mi riguarda gruppo rivelazione dell'anno passato.



Dopo aver esaurito le scorte dell'album autoprodotto, "Polars" è uscito per la Listenable Records, nei negozi da un paio di settimane. Siete completamente soddisfatti della proposta dell'etichetta e della nuova dimensone in cui vi trovate?
Molte etichette erano interessate a metterci sotto contratto dopo aver sentito il promo inviato, tra le quali la Listenable, che però è rimasta davvero entusiasta dalla nostra proposta, il che risulta realmente quello che cercavamo in una casa discografica. Non vogliamo essere modellati da influenze esterne per la nostra creatività, desideriamo un'etichetta che crede realmente in noi e nella direzione che cerchiamo di intraprendere. La Listenable possiede un buon potere promozionale e un'efficiente distribuzione, che credo siano gli elementi più importanti di una buona casa. Attualmente "Polars" sta viaggiando per tutto il mondo e ci sentiamo piuttosto eccitati di poter far sentire la nostra musica in un'area così vasta; inoltre siamo piuttosto curiosi per quello che ci aspetta.

Ci sono differenze tra le due edizioni del disco?
Abbiamo rimasterizzato il contenuto della nostra autoproduzione, che comunque non presenta grosse differenze dall'originale, mentre è stato incluso il video di "Ostensibily Impregnable" e una sezione multimediale davvero ganza. Il nuovo CD non è più un digipack, ma presenta un booklet completo dei testi. In ogni caso la musica rimane la stessa...

Potresti dirmi qual è l'impressione generale della scena per "Polars"? Ho avuto modo di leggere solo recensioni ottime confermate dal breve periodo in cui avete esaurito il CD...
Diciamo che è stato assolutamente sorprendente! Nel luglio 2003, appena terminate le ultime fasi di missaggio, abbiamo inviato i promo in ogni dove senza perdere tempo. Inizialmente non potevamo sapere che cosa sarebbe successo ed è arrivato tutto all'improvviso. Noi crediamo nella nostra musica, ma non ci saremmo mai aspettati un così grande successo! Recensioni ultra positive da svariati ambiti musicali a livello mondiale e la nostra fama sta lentamente crescendo, grazie anche alla formazione di una solida base di fan in continua espansione. Desideriamo tenerci sempre in contatto con i nostri fedeli e i concerti sono la via migliore per farlo... è un continuo party!

Qual è il processo di songwritng? I vostri brani hanno schemi piuttosto complessi, con una marea di riff e un grande arrangiamento... suppongo che abbiate da lavorare sodo per creare musica.
L'obiettivo principale é quello di fondere al meglio liriche e musica per creare un blocco unico. Quando componiamo vogliamo far risaltare certe atmosfere, far sentire l'ambiente da ricreare sulla base delle idee originarie per i nostri testi. Questi sono incentrati su visioni filosofiche della vita e sulle domande perenni che le appartengono, per formare grossolanamente un concept. "Polars" parla della nascita e di quello che ci gravita intorno fino alla morte, della percezione del tempo durante la vita. Siamo perfettamente coscienti dei nostri limiti, sia musicali che "letterari", ma il materiale che produciamo viene direttamente dai nostri ragionamenti cervellotici (anche dal cuore...) e dall'inventiva che ci mettiamo nelle jam session. Non ce ne frega niente di calcolare riff, controtempi, pezzi tirati e così via, ci riuniamo a suonare per divertimento e il materiale sgorga copioso senza complicazioni. Penso che l'insieme ascoltabile in "Polars" sia sicuramente complesso, ma ritengo che la riuscita dell'album sia dovuta al feeling costante che ci mettiamo nell'esprimere le nostre idee in musica. L'origine delle nostre composizioni è certo un soggetto o un'ispirazione particolare e ad esso applichiamo i testi e gli aspetti principali della musica con l'obiettivo di formare parti perfettamente integrate, una creazione inscindibile, capisci? Realizzato questo abbiamo il massimo risultato dell'"entità" che deve prendere forma dalle nostre idee e dal nostro impegno. Tieni presente che i testi non vengono applicati ad una base musicale già definita, ma prendono vita in simbiosi, in modo da creare parallelamente l'atmosfera prefissata.

Domanda scontata: quali sono le vostre fonti di ispirazione a livello musicale? La grande varietà di "Polars" deve aver richiesto una massiccia dose di ascolti differenti...
Noi cerchiamo di ascoltare di tutto, senza pregiudizi; quando uno di noi scova qualcosa di interessante lo spartisce con gli altri menbri del gruppo, in modo da ampliare le nostre vedute. Questo non significa che ci piaccia per forza il materiale che entusiasma qualcun altro, ma cerchiamo sempre di tenere la mente aperta. Ognuno di noi ha i propri gusti, dal jazz alla classica, dalla fusion al metal, e il risultato delle nostre idee è questa sovrapposizione di differenti livelli musicali, la scintilla che fa scoccare l'ispirazione. Penso che l'aspetto più importante del creare una matrice progressiva sia di fottersene di certe regole e aprire le porte alle nuove correnti interessanti, questo ci ha portati dove siamo tuttora.

Uno dei più importanti marchi di fabbrica dei Textures è la gelida atmosfera evidenziata anche dal titolo del disco. Talvolta sono gli inserti di tastiera a crearla, ma l'approccio generale del gruppo riesce a realizzarla ottimamente. Perché avete scelto di combinare sonorità cyber-thrash con queste influenze? Quanto risulta importante questa venatura nelle realizzazioni musicali?
Noi vogliamo esprimere le sensazioni estreme, dal calmo e quieto al duro ed aggressivo, gli stessi aggettivi con cui potresti definire le sfaccettature della vita. Trovo sorprendente come alle persone piaccia l'approccio "sentimentale" di certe atmosfere o soluzioni, che dovrebbe logicamente essere presente in tutte le composizioni dalle pretese "artistiche". Il disco è piuttosto poliedrico per questi approcci, e l'ascoltatore rimarrà colpito da quelli che animano "Heave", ma anche da quelli, completamente differenti, di "The Barrier". E' il discorso di fondo dell'album che possiede vita propria, mostrandosi in svariate angolature, e che rappresenta l'entità di cui ti dicevo prima, non una banale sequenza di dieci tracce.

Una delle novità recenti piuttosto importanti è rappresentata da Eric Kalsbeek, il vostro nuovo cantante. Qual è il giudizio vostro e dei fan riguardo alla sua presenza sul palco? Lo ritieni in grado di aggiungere linfa vitale alle vostre future composizioni?
Eric possiede uno stile unico nel cantare e nel rapportarsi intimamente con la musica, saprà interagire ottimamente con il gruppo con le sue figate o con curiosi espedienti della sua gola per il prossimo materiale. Per la mia concezione musicale trovo che le parti cantate siano estremamente importanti, affini alle parti strettamente musicali, non solo una specie di strumento extra incastrato sopra questa sezione. Con l'entrata di Eric i Textures ne hanno guadagnato parecchio in solidità; nei recenti concerti tenuti con lui abbiamo avuto dei responsi veramente favorevoli! Le parti cantate sono molto più "presenti" e le prove dal vivo ne risentono parecchio, lo diciamo noi come componenti del gruppo, ma è il complimento più frequente che riceviamo da chi ci segue fin dagli esordi.

Questo weekend (3 e 4 aprile) suonerete dal vivo all'Headway Festival, con Sieges Even, WatchTower e parecchi altri gruppi in territori olandesi. E' la vostra prima partecipazione ad un bill di questa importanza?
Sì e ne siamo parecchio entusiasti! Un sacco di gruppi ganzi saranno presenti ed è un onore per noi essere stati arruolati per suonare con loro. Per la nostra prova abbiamo in programma di suonare "Transgression" con un vero sassofonista sul palco... sono estremamente curioso di vedere cosa ne salterà fuori!

Avete già pianificato un tour europeo per promuovere "Polars"?
Guarda, è da settembre che suoniamo intensamente in vari concerti e ci sono parecchie date anche in questo e nel prossimo mese, ma sono praticamente tutte in Olanda. Ci sarebbero delle possibilità per girare il continente e stiamo valutando tutte le opzioni possibili... prima o poi dovrete aspettarvi di vederci dal vivo. Da un po' di tempo collabora con noi un'agenzia di promozione per le date dal vivo (Loudnoise) che sta lavorando per permettercelo. Io posso dire solo che noi ci sentiamo prontissimi e non vediamo l'ora di suonare il nostro heavy metal in tutti i posti possibili.

Per finire vorrei sapere cosa ti aspetti da "Polars" adesso, dopo una buona fama underground ed un'attività fervente di promozione e distribuzione.
Spero che "Polars" possa essere ascoltato da più gente possibile. Sarei molto felice di poter caricare la gente con la musica che proponiamo, sarebbe come condividere la tua energia in un continuo interscambio tra noi che suoniamo e l'individuo che partecipa attivamente all'ascolto. E' il mio desiderio finale, quello di poter agire in simbiosi con l'ascoltatore per dividere con lui le stesse sensazioni e le stesse emozioni che sento e che esprimo con il mio strumento.

Sito internet: http://www.texturesband.com/