Svarrogh
(Hellvis - Novembre 2004)


Svarrogh è ritornato sulle scene con il meraviglioso "Lady Vitosha", ottimo album di black metal pagano ricco di richiami al folk bulgaro. E' sempre più chiaro che la band di Dimo Dimov si sta ritagliando uno spazio di tutto rispetto tra i gruppi estremi dell'est europeo. I lettori sono invitati a leggere con attenzione questa bella intervista, nella quale il signor Dimov si dimostra il solito interlocutore loquace e pieno d'iniziativa!



Ciao Dimo! Infine, eccoci di nuovo qui a parlare della musica di Svarrogh dopo un lungo anno! Ricordo che avevi pianificato di pubblicare "Lady Vitosha" nel dicembre del 2003. Poi è successo qualcosa e la pubblicazione è stata rimandata di parecchi mesi. Qual è la ragione di questo ritardo? Cos'è successo nel frattempo?
Eheh, ciao Hellvis, amico mio! Innanzi tutto, voglio ringraziarti di nuovo per il grande supporto. Ci sono veramente poche persone che, come te, credono nell'underground e riescono a capire quale sia il messaggio che la musica vuole comunicare!
Bene, "Lady Vitosha" è stato pubblicato a mie spese nel febbraio del 2004. All'inizio ho deciso di promuoverlo tutto da solo e ho cercato, per lungo tempo, un buon numero di etichette. Poi ho dovuto preparare Svarrogh per il suo primo concerto dal vivo: è stato fantastico, nonostante sia abbastanza abituato ai concerti grazie all'altro mio gruppo Hatred Divine. La sensazione è stata intensa anche se, sfortunatamente, non abbiamo potuto suonare tutte le parti folk - è troppo complesso riprodurle dal vivo - perciò il risultato è stato più brutale, eheh! E la Medusa Productions dal sud della Germania ha accettato di mettere Svarrogh sotto contratto! Altro tempo è ancora passato prima che tutto fosse predisposto per la produzione finale del CD, prima che sia stato possibile pubblicarlo finalmente nel settembre 2004! Yuhu!

Penso che "Lady Vitosha" sia il tuo lavoro migliore! Hai aggiunto tantissime sezioni folk. E' così evocativo, nostalgico ed intimo - talvolta. Come ho scritto nella recensione, è veramente difficile spiegare il vero spirito di una nazione agli stranieri. Ma penso che tu sia riuscito a comunicarlo grazie all'arte della tua musica! Sei d'accordo?
Wow, grazie! Sì, volevo ci fossero più parti folk su questo CD che mostrassero le radici tradizionali della cultura bulgara. Hmm, non posso ancora trovarmi d'accordo completamente, eheh, c'è ancora tanto lavoro da fare in futuro ma sono sulla strada giusta, grazie! Devo esercitarmi sempre di più con gli strumenti tradizionali bulgari quali cornamusa, zampogna, percussioni, mandolino e tambura (è uno strumento a corda più grande del mandolino)! E' difficile, ma voglio utilizzare sempre più folk tradizionale nella mia musica, non "soltanto" neo folk. Ciò che posso dire è che band quali Negură Bunget e Nokturnal Mortum sono capaci di comunicare all'ascoltatore il vero spirito delle loro nazioni!

Ora che "Lady Vitosha" è pubblicato, stai già pensando al nuovo album? Pensi che darai sempre più spazio al folk in futuro? O stai pensando ad un ritorno a suoni più brutali?
Ora come ora, ho appena finito di registrare un nuovo lavoro: è solo un mini album di 6 canzoni. Si potrebbe dire che è un intermezzo musicale, diverso da ciò che solitamente è Svarrogh. L'album è intitolato "Bolgaryan Art" e contiene solo vero folk bulgaro (neo/tradizionale) unito ad una consistente parte dark ambient più qualcosa di sperimentale così come alcune parti black metal sullo stile di Burzum. Il concept lirico riguarda gli antichi bulgari e le loro radici asiatiche di 2000 anni fa, compreso il Tangra (antica arte divina bulgara) e le radici ariane. Ma, ti prego, non condannarmi! Odio la politica, il razzismo, i nazisti e l'intolleranza!!! Ariano è solo una parola che esprime una cultura antica e divina. Puoi notare che la parola "ariano" è inclusa in "bulgaro" (gioco di parole tra "aryan" e "bulgarian", non traducibile in italiano - nd Hellvis). Ma il prossimo full-length, che sarà pubblicato il prossimo anno, consisterà quasi totalmente in fottutissimo brutal black/death metal con poche parti folk!

I tuoi nuovi testi sono tutti in bulgaro. So che per te i testi sono fondamentali ma, naturalmente, non li comprendo. C'è un concept dietro a "Lady Vitosha"? Mi puoi raccontare qualcosa in proposito?
Sì, sicuramente! Vitosha è la montagna (sui pre-Balcani) dove sono nato e dove ho vissuto la mia infanzia. Ci sono molti ricordi, ed ogni volta che lo visito quel posto mi dona sempre ispirazione. A prima vista, si può dire che i testi siano vecchie canzoni di folk tradizionale bulgaro (in Bulgaria ci sono un sacco di vecchie canzoni folkloristiche, che sono state tramandate negli anni), ma le ho scritte tutte io perciò potrebbero essere considerate neo folk. I testi sono astratti ed oscuri come, ad esempio, "Krúchmata Na Múrtviya Chorbadzhiya" (La Taverna Del Signore Morto), molto domestica e rurale, che descrive la vita antica nei reami della solitudine nelle desolate regioni bulgare, ma anche molto crudeli e cupe. Spiriti, fantasmi e altre figure delle mitologie bulgara e slava (che è unita a quella bulgara) ci sono tutte. Ma, oltre a questo, i testi includono anche una mitologia bulgara "fai da te". Nella loro essenza, questi testi contengono tantissimo di quell'amore, tristezza, squallore che puoi provare quando esplori le montagne solitarie, e puoi sentire dentro di te il calore e la bellezza - non solo l'oscurità e le atmosfere sinistre come in Norvegia, anche se queste sensazioni non è che difettino qui!

Tempo fa mi hai detto che molte band bulgare suonano un tipo di metal commerciale di modo da poter lasciare il proprio paese. Qualcosa è cambiato, nel frattempo? Conosci altre band che suonano bitov black metal? E, già che ci sei, cerca di spiegare ai lettori di Shapeless cosa intendi con la parola "bitov"!
Hmm, ora ho un altro punto di vista perché ho conosciuto tanti rappresentanti della scena bulgara. Anch'io ho pubblicato sulla mia piccola etichetta underground una compilation di sole band bulgare per aiutarle con un minimo di promozione.
Sì, la nostra scena è molto piccola, probabilmente la più piccola d'Europa. Le band più famose sono ancora underground perché in Bulgaria la vita è così fottutamente difficile: niente soldi ed ancora meno interesse per i gruppi metal. Penso che la maggior parte delle band non vogliano creare il loro proprio suono, sono troppo influenzate dalle altre grandi realtà musicali dell'Europa settentrionale ed occidentale, ma io pago tributo e rispetto ogni singola band bulgara! Attualmente non ascolto che band bulgare! Adesso come adesso ci sono sempre più gruppi e sempre più progetti, forse più side-project che gruppi.
No, Svarrogh è il solo progetto al mondo che suoni bitov black metal, ma ci sono alcune grandi rappresentanti del pagan metal come Vrani Volosa, Sarakt o Aryan Art. Ci sono anche ottimi gruppi quali Demonism, Moria, Diabolism, Korozy, Dark Moon Rising, Foeticide, Enthrallment, Hyperborea, Bleeding Black, Inspell, Shambless, Dark Inversion, Bolg, Grond, Pagan Obsession, Tomb Of Time e ci sono stati degli ottimi gioielli dell'underground che ora non esistono più, quali Noctiflorous Thorns, Horns, Bleeding Thorn o Nenavist. Supportate il metal bulgaro!!

Visto che ne hai accennato, dicci qualcosa della Xebesheth Distro! Cosa ci puoi raccontare a proposito del tuo split con i Viszeral e il triplo split con gli Uruk-hai e il Rubixx Project?
Beh, è la mia piccola distribuzione underground. Supporto le band con le quali ho avuto a che fare o che voglio aiutare nel miglior modo possibile. Ma, naturalmente, le mie possibilità sono molto limitate. Ho già detto che ho pubblicato una compilation bulgara chiamata "Bulgarian Assault".
Attualmente abbiamo deciso di prenderci una pausa con i Viszeral, così che ognuno di noi possa riprendere il fiato e farsi la sua vita. Ma abbiamo ancora del materiale che probabilmente registreremo in un futuro lontano, eheh!
Il triplo split è già stato pubblicato. Uruk-hai è un progetto di dark ambient rituale del mastermind Hugin che suona nei Hrossharsgrani, Elisabetha e Hrefneshole, mentre il Rubixx Project è un progetto molto sperimentale (dal metal all'ambient, fino al neo jazz) del bassista degli Hatred Divine Mekios (che una volta si chiamava Sakkak). Svarrogh ha partecipato allo split con due nuove canzoni tratte dall'EP "Bolgaryan Art".

Visto che ti ho chiesto dei Viszeral, parliamo anche delle tue altre band. Qualche novità da parte degli Hatred Divine? E perché si sono sciolti gli Argus?
Gli Hatred Divine hanno già preso d'assalto molti palchi! La prossima volta suoneremo con i Tankard (i re della birra!!) a Rosenheim e Monaco. Suoniamo tanti concerti underground ed abbiamo già avuto modo di esibirci con gruppi quali Suidakra, Agathodaimon, Mystic Circle, Belphegor ed altri gioielli "sotterranei". Attualmente stiamo provando in vista del nuovo lavoro. Per maggiori informazioni vai su http://www.hatreddivine.de/! Sì, quello che so è che abbiamo subito un forte ritardo a causa del gran numero di concerti. Probabilmente gireremo un video a basso costo quest'inverno. E gli Argus si sono sciolti a causa del lavoro, dello studio e perché gli altri gruppi dei musicisti coinvolti erano tutti più importanti. Sfortunatamente non abbiamo mai registrato un vero album, solo qualche registrazione di prova, ma abbiamo potuto organizzare qualche piccolo concerto underground per le altre band.

Bene, l'intervista è finita. Dano da imash mnogo meso I besdelie (è giusto?)! A te le ultime parole!
CAZZO! Ehi, davvero ottimo Hellvis, ahahah!! Grazie a tutti quelli che ci supportano! Auguro le migliori cose a te e al vostro grande giornale! Supportate l'underground, ci sono così taaaaaante band che dovrebbero essere aiutate! Aprite gli occhi verso l'Europa dell'est! Auguro a tutti i lettori di Shapeless Zine un bicchiere di vino rosso, un inverno caldo e tanto amore!!! Ora devo scappare perché la mia donna aspetta di essere scopata! Arrivederci!

Mail: WelkesBlatt@gmx.de
Sito internet: http://www.svarrogh.de.vu/