Stigma
(Melix - Febbraio 2004)


Ho avuto il piacere di scambiare quatto battute con Vlad, cantante dei death-corers Stigma, un gruppo assai meritevole di attenzione con il MCD "Metamorphosis".



Comincio chiedendovi, come da copione, di accennarmi la storia del gruppo. So che il punto di partenza era strettamente hardcore, ma mi piacerebbe sapere quali sono i passaggi che vi hanno portato alla musica di "Metamorphosis".
Allora... la storia degli Stigma è composta da due fasi... la prima comprende il periodo che va dall'aprile 2000 fino all'estate 2002 e la seconda è iniziata nel settembre 2002 e dura tuttora. La divisione è necessaria per il cambio radicale che ha segnato quel mese e mezzo di assenza dalla scena risalente a due estati fa. Per farla breve... siamo nati come band hardcore old school con influenze scandinave (Raised Fist su tutti) apprezzati nella zona ma con le idee poco chiare, si provava poco e si producevano spesso canzoni che non convincevano tutti i componenti del gruppo; così, tra una litigata e l'altra lo split. Un mese sabbatico e io e Morgan (chitarra) decidiamo che non solo gli Stigma avevano ancora qualcosa da dire ma che forse ancora non avevano iniziato ad esprimersi. Così nel settembre 2002 abbiamo provato con quattro diversi batteristi e tre bassisti fino a quando Magna (basso) e Stefano (batteria) si sono accasati nel gruppo. Da quel momento abbiamo iniziato a comporre i pezzi con il preciso intento di registrare un CD d'esordio l'estate successiva. Sporadiche esibizioni live e tante ore in saletta hanno portato alla luce "Metamorphosis" appunto, CD di cui andiamo molto fieri perché sintetizza alla perfezione tutte le nostre influenze e sviscera l'animo degli Stigma per la prima volta...

Nella bio sottolineate come un punto cruciale e' rivestito dalle influenze portate da Magna. Quanto ha pesato il suo ingresso nel gruppo?
Il buon Magna... il suo ingresso è stato importante sicuramente (come quello di Stefano) perché ci ha dato una spinta ad osare ed evitare qualsiasi compromesso nell'esprimere la nostre idee. Ora ti spiego... Magna proveniva dai Grind Corpses (gruppo grind locale), quindi violenza scriteriata allo stato puro, il suo arrivo ci ha spinto alla ricerca del nostro sound sia dal punto di vista della strumentazione (lavora in un negozio di strumenti che ci ha permesso di testare e acquistare la strumentazione che ci serviva) che della composizione togliendo tutti quei "tabù" che con gli Stigma precedenti non riuscivamo a sfatare.

La considerazione principale di "Metamorphosis" e' relativa all'ottima riuscita di una personale matrice sonora, nonostante la vostra giovane eta' e il breve periodo di presenza nella scena. A chi o cosa possiamo dare la colpa?
Beh... siamo sempre stati convinti che i generi musicali che più ci influenzavano potevano coesistere e coinvolgere. Bisognava tentare l'azzardo, l'approccio face to face dell'hardcore, i riff thrash, l'oscurità death-black e la violenza no-compromises del grind... cosa c'è di meglio?!? Se "Metamorphosis" è riuscito in questo amalgama è sicuramente la cosa che ci dà più soddisfazione.

Per registrare il CD siete andati alle estremita' nord-orientali dell'Italia, per lavorarci un paio di mesi. Vi piace il paesaggio carnico per esservi rimasti cosi' a lungo?
Anche... no dai! Ho dei parenti in Friuli e quando ho sentito lavorare Gaetano Dimita con i Primadellapioggia ho pensato che sarebbe stata la persona migliore con cui lavorare per via della sua estrema professionalità, ma anche per la sua voglia di sperimentare e lavorare calandosi nel gruppo come un vero e proprio componente. Le registrazioni vere e proprie sono durate circa 10 giorni, mentre per il mixaggio invece c'è voluto più tempo anche perché per noi era molto importante creare un'atmosfera oltre al semplice lato strumentale.

Le radici musicali sono piuttosto evidenti, ma vorrei chiederti se c'e' qualche influenza per l'ottima resa delle atmosfere cupe e claustrofobiche.
E' un aspetto che abbiamo curato dall'inizio e che ho cercato di creare anche attraverso l'artwork del CD; i nostri ascolti non so quanto abbiano influito, ma io ho sempre amato (e qui verrò lapidato) l'atmosfera di "Dusk And Her Embrace" dei Cradle Of Filth (mmmmhhh... ok, ti lascio vivere - nd Melix) come anche quella (completamenta diversa) di "Fuel" e di "Ignoring The Guidelines" dei miei adorati Raised Fist.

Uno degli aspetti che mi colpisce di piu' e' la fluidita' esecutiva, come i riusciti passaggi tra le parti dimostrano. Il tutto senza perdere in intensita', ovviamente. E' un risultato di parecchio lavoro, oppure la dinamica dei pezzi e' frutto di semplice ispirazione talentuosa?
Beh... la creazione di un pezzo ci occupa sempre per tempi prolungati (a volte molto prolungati!!), per cui è proprio del nostro stile provare più versioni di un pezzo e scegliere e soppesare molto le parti che compongono il brano. Di conseguenza quando li dobbiamo eseguire li abbiamo suonati talmente tante volte che la fluidità affiora; tecnicamente abbiamo ancora molto da imparare ma questa tua affermazione ci fa veramente molto piacere.

Domanda cattivella: i brani sono brevi, ma ad alta concentrazione. In relazione alle tonalita' oscure, cosa ne pensi a riguardo di inserimenti di parti lente, molto vicine al doom, oppure di pezzi ambient/elettronici?
L'inserimento di quelle tipologie di parti probabilmente ci farebbe perdere quell'approccio hardcore che per noi resta molto importante anche in fase live. E' una proposta, ma la musica degli Stigma vuole essere d'impatto... l'atmosfera completa, ma l'impatto prevale.

Qual e' la risposta in sede live? Siete soddisfatti della resa dei brani, anche guardando il responso del pubblico?
Mah... prima dell'uscita di "Metamorphosis" le poche volte che abbiamo suonato dal vivo in zona abbiamo sempre trovato un audience statica nonostante fosse abituata a mazzate death/thrash di altri gruppi. Quando è uscito il CD invece l'atmosfera si è scaldata ed ora siamo sicuramente soddisfatti dalla risposta; dal vivo affiora la nostra parte hardcore e quindi i nostri live per riuscire necessitano di un certo tipo di apporto.

Il futuro ha in programma un full length per il prossimo anno, giusto? Intendete ramificare i concetti di "Metamorphosis" su piu' brani, oppure state portando avanti il lavoro con nuove idee e soluzioni?
Sì, i programmi sono quelli, anche se quest'estate puntiamo a registrare il successore di "Metamorphosis". Di nuovo 4-5 tracce, la matrice del sound rimane la stessa... starà a voi valutare.

Cambio improvvisamente discorso: qual e' la meta del tuo viaggio piu' desiderato? Di cosa non potresti fare a meno?
Oh! Sweden, assolutamente! Non mancherebbero le discografie di Raised Fist, Stampin' Ground, Opeth, Dark Tranquillity e gli ultimi di Nine e Zubrowska! Mi porterei ovviamente anche la mia ragazza e gli Stigma al completo... quando si parte?

Visto l'ambito non commerciale della vostra proposta ritengo interessante concludere l'intervista con alcune tue considerazioni sulla scena musicale attuale.
La scena... mmmh... da noi ce n'è una che a fasi alterne sforna veramente ottimi gruppi (Screaming Eyes su tutti, ci suonano sempre di spalla e spaccano veramente di brutto), mentre più in generale la scena metal italiana per come la conosciamo noi è come una grande famiglia: abbiamo contatti con un sacco di gruppi e ci si aiuta molto senza alcuna invidia o inimicizia, soprattutto mi ha colpito positivamente il fatto che la diversità di generi musicali spesso non crea barriere. Suoneremo con alcuni gruppi black e sarà sicuramente un'esperienza positiva per tutti. Concludo ringraziando i Dark Lunacy per tutto l'aiuto che ci stanno dando.

Ti ringrazio molto per l'attenzione e il tempo dedicati e, raccomandandovi di continuare su questa strada, vi auguro i migliori risultati.
Grazie a te Melix, speriamo di potervi dare sempre buon materiale da recensire. Un grazie sentito anche a teonzo. Respect! Stigma

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