Stigma
(Hellvis - Aprile 2008)
Ne hanno fatta di strada, questi ragazzi! La carriera dei piemontesi
Stigma si è rivelata, anno dopo anno, ricca di soddisfazioni. Shapeless
Zine ha seguito l'evoluzione di questa band, dai tempi di
"Metamorphosis" del 2003 fino ad oggi, e siamo lieti che anche adesso,
al trampolino di lancio nell'Olimpo dei grandi, gli Stigma non si siano
scordati di noi!
"When Midnight Strikes!", il loro esordio su Pivotal Rockordings, si è
rivelato un album molto entusiasmante, capace di ridare vita e
riportare passione in una scena musicale ormai asfittica come quella
metalcore. Questo grazie a talento, passione, abilità strumentale ed
un'innegabile capacità nello scrivere belle canzoni.
Morgan, chitarrista della band, risponde a questa mia intervista via e-mail.
Ciao Morgan! Ci avete fatto attendere a lungo per il vostro primo
full-length, ma l'attesa è stata ampiamente ricompensata dalla qualità
di "When Midnight Strikes!". Siete completamente soddisfatti di come
sia uscito fuori l'album, o qualche punto avrebbe potuto essere
migliorato, secondo te?
Ciao Hellvis! In effetti "When Midnight Strikes!" ha avuto una
lunga gestazione; è servito molto tempo perchè stavamo definendo le
nostre coordinate stilistiche, stavamo affinando il nostro stile,
percui capitava spesso che terminato un pezzo questo venisse smembrato
o addirittura accantonato perchè non ci soddisfava.
Di conseguenza ciò che è finito sul disco è il risultato di una
attenta e critica selezione da parte di tutta la band. Penso quindi di
potermi definire soddisfatto del lavoro perchè ascolto "When Midnight
Strikes!" con piacere.
Una delle novità di questo album è data
dall'arrivo di un secondo chitarrista in formazione. Perchè avete
sentito la necessità di un nuovo musicista in seno alla band, e quali
benefici ha apportato in sede di composizione ed arrangiamento?
Abbiamo iniziato a sentirne la necessità principalmente in sede
live: con una seconda chitarra il mix è più potente e si riescono a
enfatizzare maggiormente le parti importanti, vuoi con armonizzazioni,
vuoi con ritmiche diverse dalle mie; inoltre Andrea ha un modo di
suonare complementare al mio, senza contare il feeling che abbiamo
anche in fase compositiva, visto che abbiamo appena inziato a comporre
nuovo materiale e ciò che ne è uscito è davvero forte.
La produzione di "When Midnight Strikes!" è veramente esplosiva, e
riesce a riprodurre molto da vicino l'aggressività delle vostre
prestazioni dal vivo. Com'è stato lavorare con Ettore Rigotti su questo
nuovo album? Vi ha dato anche consigli utili, e in caso affermativo,
quali?
Siamo veramente soddisfatti della produzione di "When Midnight
Strikes!", secondo noi è moderna e non tradisce le nostre origini e,
come hai sottolineato tu, penso riesca a dare l'idea di quello che
siamo dal vivo. Ettore è un grande professionista e i suoi consigli
sono stati principalmente sul come comportarsi da professionisti sia
sul palco che in studio. Inoltre è un grande musicista, non si
risparmia certo nel darti consigli anche tecnici o sul suono.
Il vostro esordio è completo e professionale
sotto tutti i punti di vista. Avete voluto anche inserire una
bonus-track e un video, per il piacere dei vostri ascoltatori. Secondo
i giudizi di chi ha avuto modo di acquistarlo, o comunque di venirne a
contatto, siete fiduciosi sull'impatto che "When Midnight Strikes!"
avrà sui vostri fan, e sul mercato metal in generale?
Mi fa molto piacere che tu dica questo, era il nostro intento
presentare un prodotto professionale. Infatti l'impegno che abbiamo
riposto in ogni minimo particolare, dall' artwork alla bonus-track al
video stesso hanno come fine la soddisfazione dell'utente, anche quello
più esigente. Gli addetti ai lavori e i fan storici hanno apprezzato
molto questa scelta votata alla qualità percui sono fiducioso in un
feedback positivo. Sul mercato metal in generale nutro qualche dubbio
perchè ci sono state uscite discografiche veramente valide nell'arco
dell'ultimo anno, ma non credo abbiano veramente apportato un beneficio
tangibile al mercato. Vedo un miglioramento ma non me la sento di dire
che "When Midnight Strikes!" sarà il motivo di questo; sarei felice se
questo accadesse ovviamente.
Il vostro primo full-length è impreziosito
dalla presenza di molti ospiti. Ce li vuoi presentare? E' stato facile
collaborare con loro?
Certo! Il primo tra gli amici che ci ha voluto onorare è stato Mike
Lunacy dei Dark Lunacy. Ci conosce dai tempi di "Metamorphosis" e ci ha
sempre dimostrato stima, percui doveva essere il "primo della lista"!
Alby e Ivan degli Slowmotion Apocalypse sono amici di vecchia data e
fanno parte di una grandissima band che ha diviso il palco con noi
molte volte. Tim l'abbiamo comosciuto su Myspace: uno scambio di
apprezzamenti reciproci e subito è nata l'idea di collaborare su un
pezzo. Sono in sostanza grandi musicisti ma, in primis, grandi persone
che stimiamo e rispettiamo.
A parte la bonus-track "Epitaph Of Pain",
tutte le canzoni del vostro nuovo album sono nuove. Come mai avete
preferito non riprendere vecchie canzoni, ma puntare tutto sulle nuove?
Perchè come ho detto prima il nostro stile si stava evolvendo;
alcuni pezzi vecchi non ci avrebbero rappresentato per quello che siamo
ora, tolto in parte "Epitaph Of Pain" appunto.
Stilisticamente vi ho trovato più complessi: i
cambi di tempo sono aumentati, ed anche gli arrangiamenti sono
maggiormente curati. Tali cambiamenti sono stati spontanei, o avete
deciso di comune accordo di rendere più complessa la vostra proposta
musicale?
In realtà reputo i nostri pezzi maggiormente fruibili ora; trovo
che funzionino meglio e si riescano a seguire maggiormente. Sicuramente
è frutto di un maggiore naturità compositiva, unita al fatto che
cerchiamo di non lasciare nulla al caso.
L'unico neo, a parer mio, del vostro nuovo
album, è quello di avere utilizzato, più che in passato, dei clichè
tipici del metalcore odierno e del death melodico svedese. Le armonie
tra le chitarre, alcune successioni armoniche nei ritornelli più
melodici, eccetera. Ho avuto modo di evidenziare questo più
diffusamente nella mia recensione. Sei d'accordo con quanto ho appena
affermato? Qual'è la tua opinione a proposito?
Ci sono cose del metalcore che ci piaciono molto e che ascoltiamo
abitulmente, percui è normale che questo si rifletta in quello che
componiamo. Non aspettatevi di certo clean vocals, ma alcuni cadenzati
sono veramente mastodontici. Per quello che riguarda il death svedese è
la musica che mi ha cambiato la vita, mentirei nel dirti che non devo
nulla a quel genere.
In "When Midnight Strikes!" i vostri testi hanno assunto una valenza
più orrorifica che in passato, e anche l'immagine si è fatta più
inquietante (vedi la copertina). Come mai avete deciso di buttarvi a
capofitto nel horror? E' una passione che vi ha sempre accompagnato?
E' sicuramente un tema a noi caro, siamo da sempre amanti del
genere. L' idea di creare un disco attorno a queste tematiche è stata
però successiva; Vlad ci ha parlato della sua idea e noi subito ne
siamo stati entusiasti.
Siete soddisfatti del lavoro della Pivotal Rockordings?
Assolutamente si! Stanno credendo molto in noi e conseguentemente
investendo come si deve per la promozione di "When Midnight Strikes!",
inoltre ci sentiamo tutti i giorni e anche le piccole decisioni vengono
prese assieme con l'intento comune di emergere sia come label sia come
band. Tutte le band che sono passate per Pivotal hanno riscosso molto
interesse e si dicono estremamente soddisfatte della gestione, anche se
a distanza perchè la sede è in Florida.
Cosa dobbiamo aspettarci dagli Stigma sul
fronte live? Hai qualche gustosa anticipazione sulle vostre future
esibizioni sul palco?
Sicuramente suoneremo il più possibile per supportare "When
Midnight Strikes!" in Italia e non; infatti stiamo trattando per alcuni
festival estivi di cui daremo conferma nei prossimi giorni e stiamo
discutendo per un tour a fine anno molto, molto lontano!
Avete per caso cominciato a comporre nuove canzoni?
Si, proprio in questi giorni; avevamo già un po' di materiale, ma
stiamo tentando di assemblarlo solo ora. La scrittura dei nuovi riff
sta procedendo più velocemente del solito, il che significa che è un
buon periodo.
Bene, questa breve intervista è finita. Complimenti ancora, e a te le ultime parole.
Grazie mille a te e allo staff di Shapeless e a tutti coloro che
vorranno metterci alla prova venendoci a vedere o comprando il nostro
disco.
Sito internet: http://www.stigmahc.com/