Soul Takers
(Danny Boodman - Ottobre 2005)


I Soul Takers sono un piacevolissima e promettente realtà del panorama nostrano. Con il loro esordio, "Tides", la band ha confezionato un album personale, pieno di emozioni, luci ed ombre.
Lasciamo la parola a Francesca, dunque, ed addentriamoci in questo mondo affascinante.



Bene, iniziamo subito presentando i Soul Takers a quanti non vi conoscono: puoi riassumere un po' la storia della band?
La nostra band è nata alla fine degli anni '90, per mano mia e di Federica. Pian piano abbiamo trovato la nostra strada musicale e le persone giuste con cui percorrerla. Nel 2002 abbiamo inciso il nostro primo promo e, dopo un periodo di ulteriore assestamento della line up e parecchie date live, nel 2004 abbiamo firmato un contratto con la Northwind Records e registrato "Tides", il nostro album di esordio.

Quali sono le vostre principali influenze?
Per quel che riguarda la musica classica, le maggiori influenze vengono dalla musica romantica e tardo-romantica (Brahms e Chopin ad esempio).
Le influenze in campo metal invece provengono da gruppi come Angra, Savatage, Queensryche, Conception, Dream Theatre, Pain of Salvation, Nevermore, Helloween (quelli prima dell'arrivo di Deris).

Da dove nasce la scelta del nome "Soul Takers"?
Inizialmente è stato scelto da me e mia sorella per caso, sfogliando un catalogo di film... Soul Takers è infatti il nome di un film horror. In seguito ci siamo affezionati al nostro nome ed abbiamo deciso di mantenerlo, anche perché ci piaceva l'idea dei "rapitori di anima"... trasferita in abito musicale naturalmente!

Ok, passiamo a parlare di una delle vostre migliori peculiarità: l'uso di strumenti classici perfettamente integrati con il sound della band. Come è nata questa decisione?
E' stata una cosa che si è sviluppata poco a poco, senz'altro dovuta in parte anche dal nostro background classico. Abbiamo sempre adorato il timbro degli archi e quello del pianoforte e, avvicinandoci al metal, ci è venuto naturale sperimentare in tal senso.

Come avrai visto nella mia recensione, ho apprezzato tanto questa scelta, anche con un pizzico di malinconia nei confronti di una scena che, ormai, si affida sempre di più alle tecnologie per 'copiare' i suoni classici. Cosa ne pensi di tutti queste band che utilizzano tonnellate di campionamenti?
Non posso che darti ragione. Ovviamente sono scelte soggettive e non è detto che a priori io non consideri bene un album per questo motivo, ma credo si sia perso di vista un lato importate e non solo per i suoni classici, ma per tutti gli strumenti: il fare musica è una cosa artigianale, imprecisa, e per questo personale: perché rendere sempre tutto perfetto e robotico? Nei dischi di musica classica spesso si sente addirittura lo scricchiolio dello sgabello (si sentiva anche all'inizio del nostro promo!) ed il respiro dell'esecutore. Perché cancellare l'impronta umana? Tanto poi si suona come si suona, quando si va dal vivo. E, tornando ai suoni classici perché usare dei suoni che imitano strumenti veri? Il risultato sarà sempre riduttivo rispetto alla potenzialità degli strumenti reali: suonare un accordo su una tastiera col suono di archi dà delle possibilità molto più ristrette rispetto a pensare alle singole dei singoli strumenti ad arco presenti in una orchestra. Anche componendo come per un orchestra vera, ma usando suoni campionati, il respiro musicale, l'espressività dei musicisti vengono cancellati.

Passiamo a parlare di "Tides": come si è evoluto il vostro lavoro?
"Tides" è un lavoro che raccoglie canzoni da noi composte in un lungo arco di tempo, praticamente dagli esordi ad ora, perciò contengono sfumature diverse, anche se appartengono allo stesso discorso musicale. "Breath Of Time" è stata la prima canzone da noi composta, alla fine degli anni '90, "Tides" invece è stata composta poco prima di entrare in studio.

Ho apprezzato molto il tuo lavoro di chitarra su "The Fakest Jest", credi che in futuro ci sarà più spazio per la tua chitarra a livello solista?
In realtà non credo. Per me un assolo di chitarra è solo una delle tante alternative con cui creare parti strumentali da alternare al cantato. Su "Tides" compaiono assoli di chitarra, ma anche di violino o pianoforte: su molte canzoni non c'è nemmeno un vero assolo, e non credo se ne senta la mancanza. Vorremmo mirare all'essenzialità senza appesantire una canzone soltanto per inserire a tutti costi dei soli. Il nostro sound inoltre è pieno di tante componenti, per cui ci piace metterne in primo piano a volte una, a volte un'altra.

Non posso non citare anche la bellissima "1936": cosa puoi dirmi su questo brano?
E' una canzone dall'atmosfera molto intima, in cui abbiamo usato soltanto gli strumenti acustici: pianoforte, violino e violoncello. Il testo, scritto da Jari, è stato tratto da un racconto di Musil, "Percezioni Finissime" (1936 è l'anno di composizione del racconto), mentre la melodia vocale è stata scritta dal nostro cantante, Dino.

Bene, adesso mi permetto di fare il guastafeste dicendoti una cosa che ho sottolineato anche nella la mia recensione: credo che l'unico aspetto della vostra musica che dovrebbe crescere ancora riguarda una maggiore varietà dei pezzi che, a mi parere, sono un po' troppo omogenei. Cosa ne pensi?
In realtà non credo si somiglino molto. Hanno strutture molto diverse tra loro, tempi diversi, credo che la tua impressione sia derivata da due cose: una è la lunghezza dell'album che , in un tempo in cui si è abituati ad album di tre quarti d'ora penso possa risultare un po' pesante e tirare il discorso musicale troppo in lungo: d'altra parte era il nostro primo disco, ci era stato detto di fare un cd di circa un'ora e, per mancanza di esperienza, non ci siamo resi conto che era un po' troppo lungo rispetto ai prodotti intorno a noi. Abbiamo già deciso che il nostro secondo cd durerà meno! Il secondo punto, su cui certamente lavoreremo in futuro è che l'accoppiata violino e pianoforte, molto diversa dalle solite accoppiate chitarra/chitarra e tastiera/chitarra, proprio perché usata in tutte le canzoni, anche, credo, a causa di un mixaggio che forse tende troppo ad evidenziare questo nostro lato, può tendere a rendere il tutto omogeneo per un orecchio non abituato. Anche se in fondo, non posso che chiedermi perché questo non accada per milioni di album che mettono in primo piano le due chitarre o l'accoppiata tastiera/chitarra... Forse solo perché il nostro orecchio dà per scontata la presenza di questi strumenti.

E' passato un po' di tempo dalla pubblicazione di "Tides": c'è qualcosa che, col senno di poi, avresti cambiato?
Senz'altro alcuni arrangiamenti un po' troppo "articolati" che rischiano, con la sovrapposizione di molte voci, di rendere alcuni punti un po' dispersivi e di creare confusione, e poi, come ti dicevo, alcune scelte di mixaggio: in certi brani credo avremmo dovuto privilegiare il nostro lato più aggressivo.

So che recentemente avete suonato una sorta di 'colonna sonora' durante la proiezione di un film muto. Puoi raccontarmi qualcosa in proposito?
Il mio lavoro è quello di comporre o improvvisare, dipende dai casi (con il pianoforte) musiche per film muti per conto della Cineteca Italiana. Talvolta mia sorella collabora con me a questi lavori, per cui ci è venuto naturale coinvolgere i Soul Takers in qualche avventura in questo campo: abbiamo scritto le musiche per "Nosferatu" e "Fiamme nella Miniera" . È stata una bella esperienza, per cui ogni tanto la ripetiamo, l'ultimo lavoro, commissionatoci dalla MM&T è stata la composizione ed esecuzione di una nuova colonna sonora per "La Corazzata Potemkin". Ripeteremo l'esecuzione a Piacenza l'8 novembre, al cinema Iris.

Bene, siamo quasi alla fine: cosa puoi dirmi sui vostri progetti futuri?
Siamo immersi nella composizione dei nuovi brani che registreremo al New Sin a luglio. Intanto continueremo, anche se più diradato, il discorso live. A proposito vi segnaliamo la data dell'11 novembre, di supporto ai Necrodeath, al Transilvania Live i Milano.

Ok, lascio a te la conclusione! Grazie della disponibilità!
Grazie a te per averci concesso questo spazio! Ciao a tutti, passate sul nostro sito.



Sito internet: http://www.soultakers.net/