Slowmotion Apocalypse
(J.L. Seagull - Febbraio 2006)
Una bomba l'album degli Slowmotion Apocalypse, "My Own Private
Armageddon", ed era indispensabile approfondire la loro conoscenza.
Nonostante i loro numerosi impegni siamo riusciti a ottenere questa
intervista in tempi veramenti brevi.
Ben venuti agli Slowmotion Apocalypse, chi risponde alle mie domande?
Albi, voce.
Una rapida presentazione della band. Parlateci
anche delle precedenti esperienze con Slapsticks e ToDieFor;
proponevate lo stesso genere degli Slowmotion Apocalypse oppure sono
state esperienze completamente diverse? Quanto e cosa dei vostri gusti
musicali avete trasferito negli Slowmotion Apocalypse?
Suoniamo con questa formazione dal 2002. Ivo, io e Ivan suonavamo
negli Slapsticks (ai quali nell'ultimo periodo si è aggiunto anche
Tommy), band dedita ad un metak/hardcore/cross-over; Nicolas e Tommy
erano rispettivamente chitarra e batteria nei ToDieFor, band
decisamente di rilievo dal sound molto aperto alle sperimentazioni e
vicino all'ambito post-hardcore. Slowmotion Apocalypse è partito come
un progetto a se stante nel quale volevamo sfogare tutta la nostra
brama di suonare death-metal.
Parliamo delle canzoni che formano "My Own
Private Armageddon": è un susseguirsi di gran belle composizioni;
vengono dalla mente di qualcuno di voi in particolare o sono nate da un
lavoro di squadra? Chi si occupa dei testi e di cosa parlano?
Generalmente componiamo tutti assieme in sala prove ma le idee di
partenza vengono sempre da batteria e chitarre. Creiamo una struttura
di base al pezzo che poi rifiniamo ed arricchiamo anche indiviualmente.
I testi li scrivo io e "My Own Private Armageddon" è una sorta di
concept album sulla tendenza dell'essere umano all'autodistruzione.
Ho notato, e l'ho messo in evidenza nella mia
rece, un grande lavoro sugli arrangiamenti delle parti delle chitarre.
A parte la grande precisione dell'esecuzione, cercate sempre di essere
complementari l'uno all'altro più che doppiare lo stesso giro. Avete
qualche punto di riferimento a cui vi ispirate o il risultato è dovuto
a ore di studio insieme, oppure vi viene tutto spontaneo?
Ascoltiamo moltissima musica, specie estrema e sono molti i gruppi
che ci piacciono, però individuare un riferimento preciso mi riesce
difficile. Credo che i nostri ascolti costituiscano un background a cui
possiamo attingere a livello di ispirazione ma quando ci troviamo in
sala prove badiamo solo a come gli arrangiamenti suonino assieme e non
smettiamo di cercare la soluzione migliore finchè non siamo soddisfatti
al cento per cento.
Il lavoro di Tommy (il batterista) nel CD mi
ha veramente impressionato, forse perchè anche io suono la batteria, ma
penso che se ne accorga chiunque ascolti "My Own Private Apocalypse".
Dal vivo riesce ad essere così preciso e brillante come in studio? Chi
sono i suoi batteristi di riferimento (uno ce l'ho in mente anche io -
vediamo se è lo stesso!)?
Tommy è davvero bravo. In studio ha cercato di mantenere la
batteria su una dimensione il più possibile naturale, proprio per
evitare che ci fossero scompensi in ambito live. È un grande ammiratore
di Mikky Dee, Dave Lombardo e Peter Wildoer dei Darkane su tutti (nella recensione ne ho beccati due su tre!!! - nd J.L. Seagull)
La produzione sonora dell'album è fantastica e fa godere al massimo
della qualità delle canzoni: parlateci dell'esperienza in studio, di
come si sono svolte le registrazioni e se avete usato particolari
accorgimenti per ottenere un tale risultato.
L'album è stato registrato al Fear Studio di Alfonsine (RA) mentre
al mixer c'erano le mani e le orecchie di Riccardo "Paso" Pasini (già
in passato al lavoro con Reprisal, The Secret, Ephel Duath). Paso è un
produttore molto preparato, avevamo già lavorato con lui e ci siamo
subito capiti su quello che era il risultato a cui volevamo arrivare.
Parlare di tutti i "particolari accorgimenti" che sono stati impiegati
in sede di registrazione e missaggio ci porterebbe via veramente troppo
tempo. Una parte rilevante del suono finale è dipesa anche dal
mastering finale effettuato negli USA da Jamie King (gia al lavoro con
Between The Buried And Me) che ha saputo interpretare al meglio i
missaggi che gli abbiamo fornito.
Certamente la scelta dell'amplificatore o della chitarra e del basso
giusti è importante per la resa sonora finale. Che strumentazione
usate?
Le chitarre sono Jackson e Gibson Les Paul, rispettivamente
accompagnate da Mesa Triple Rectifier e Peavey 5150 II. Il basso è un
Fender Jazz Bass su testata Ampeg SVT III Pro.
La Tribunal Records, che ha pubblicato il
vostro CD, è intervenuta in qualche modo sulla produzione oppure vi ha
lasciato carta bianca?
Ci hanno lasciato carta bianca a parte il mastering che hanno
curato direttamente loro e comunque con risultati molto soddisfacenti.
Come siete riusciti a mettervi in contatto con
questa etichetta? Avete inviato il classico demo al loro direttore
artistico o l'approccio è avvenuto in tutt'altro modo?
Il classico promo con una selezione di brani tratti dalla prima sessione di registrazione dell'album.
Certamente avere un contratto con una casa
discografica americana è una soddisfazione, ma ha forse dei lati
negativi legati anche alla distanza. Avete dei contatti frequenti con
loro? Dal punto di vista promozionale, come si stanno muovendo? Siete
soddisfatti di questa collaborazione?
Avere un oceano di mezzo certo non aiuta. Tribunal ha mantenuto gli
impegni presi ma concentra il proprio lavoro sugli USA quando noi,
ovviamente, suoniamo prevalentemente in Europa. È certo che avremmo
bisogno di una promozione più efficace e capillare in Europa.
Io compro parecchi CD su internet, in
particolare su Play.com che è inglese. E' stata una soddisfazione
incredibile vedere che facendo una ricerca nel loro catalogo con autori
italiani che i media ci spacciano per internazionali, il risultato è
sempre stato negativo. Cercando Slowmotion Apocalypse, il risultato è
stato "disponibile in stock"... grande!!! Come stanno andando le
vendite dell'album? Farete un tour in Italia e all'estero?
Le vendite stanno andando bene. Quanto alla promozione dal vivo stiamo lavorando ad un tour Europeo per l'inizio di settembre.
Restando in ambito live, come è composta la vostra scaletta di un concerto? Proponete anche cover? Quali?
Suoniamo unicamente brani di "My Own Private Armageddon".
Questa è una domanda che faccio spesso, perchè
il problema affligge la stragrande maggioranza di chi suona, me
compreso. Anche una band come la vostra ha il problema della sala prove
o nella vostra zona siete bene organizzati? Oppure avete la fortuna di
vivere in un casolare isolato dove potete tenere gli ampli a manetta??
Noi siamo tra quelli fortunati, la nostra sala prove è in un casolare
isolato, è a nostra completa disposizione e non abbiamo problemi nè di
orari nè di volumi. Non è una fortuna da poco.
Siamo giunti alla fine di questa breve
chiaccherata; un saluto ai lettori di Shapeless e se ho tralasciato
qualcosa che volete sottolieare voi, vi lascio tutto lo spazio che
segue per farlo. Alla prossima e teneteci aggiornati sugli sviluppi
futuri.
Un saluto a tutti voi e grazie per esservi interessati a Slowmotion
Apocalypse. Comprate il nostro album ed il nostro merchandise, visitate
il nostro sito ufficiale http://www.slowmotionapocalypse.com/ e chiamateci a suonare nella vostra città! Non vediamo l'ora!
Sito internet: http://www.slowmotionapocalypse.com/