SKYFORGER
(Hellvis - Marzo 2005)
Peter, l'anima e la voce dei lettoni Skyforger, risponde diffusamente
alle mie domande in questa intervista condotta via e-mail. Nelle sue
parole si nota l'entusiasmo di chi vuol farsi conoscere. Infatti la sua
band non è molto nota nel nostro Bel Paese ed è un peccato: la scena
musicale pagana è infatti strapiena di gruppi insulsi che godono di una
fama maggiore rispetto a questi Skyforger. Con quest'intervista spero
di convincere i lettori ad accostarsi a questo gruppo. Statene certi,
amici: non ne resterete delusi!
Ciao! Ho letto sul vostro sito ufficiale che
state per ristampare il vecchio demo "Semigalls' Warchant" su CD. Al
tempo stesso, la Folter Records pubblicherà gli LP in tiratura limitata
di "Kauja Pie Saules" e "Latvian Riflemen". Perché avete deciso di
ristampare i vecchi lavori? Sono molto richiesti? Sta aumentando il
numero dei vostri ascoltatori?
Ciao Hellvis, ed un saluto a tutti i lettori di Shapeless Zine! Mi
chiamo Peter e sono il cantante degli Skyforger, dove suono anche le
chitarre. Innanzitutto vorrei ringraziarti per l'interesse dimostrato
nei confronti della nostra band, cosa che è veramente piacevole anche
perché mi capita di rado di rispondere a delle interviste provenienti
dall'assolata Italia! Mi piacerebbe riceverne di più perché in questo
paese gli amanti del metal conoscono ancora troppo poco gli Skyforger.
Perciò mi piacerebbe cambiare questa situazione, eheh!
Sì, hai ragione, stiamo per ristampare il nostro solo ed unico
demo su CD per la prima volta. Originariamente era apparso solo come
una cassetta in edizione limitata e le copie sono ormai esaurite da
tempo. L'abbiamo autoprodotto nel 1997 con l'intento di farlo girare
per ottenere un contratto. Appena abbiamo ottenuto questo contratto con
l'olandese Mascot Records, abbiamo smesso di interessarci al demo
perché c'erano cose più serie a cui pensare: avremmo dovuto preparare
nuovi album. Ora però, col tempo, abbiamo visto che molte persone che
hanno ascoltato i nostri tre album, in seguito hanno richiesto una
copia del demo. Avrebbero infatti voluto ascoltare anche quello;
conoscerne il suono, non soltanto leggerne le recensioni eheh!
Così ora siamo accasati presso l'etichetta tedesca Folter Records
di Berlino: i ragazzi che ci lavorano sono davvero regolari. Si sono
offerti di pubblicare il demo e tutti gli album in vinile. Ho pensato
che questa idea fosse ok, perciò abbiamo detto di sì. Avremmo voluto
farlo molto tempo prima ma non abbiamo mai trovato la compagnia giusta.
Ora abbiamo firmato per una buona etichetta e, pian pianino,
pubblicheremo tutti i nostri vecchi lavori (esauriti da anni) così
anche i nuovi fan possano finalmente ascoltarli.
Il demo-album non conterrà solo le vecchie canzoni ma anche
quattro nuove tracce. Abbiamo lavorato tutto l'autunno e l'inverno per
questo e, mentre sto scrivendo questa intervista, gli Skyforger stanno
lentamente finendo il processo. Presto mixeremo le canzoni e le
manderemo in azienda. Ambedue le pubblicazioni in LP sono indirizzate
ai collezionisti ed abbiamo fatto un sacco di sforzi per fare di questi
LP delle reali gemme, quali sono! Così, per concludere, c'è una
richiesta costante e stiamo cercando di rendere felici i nostri fan.
Sono completamente stufo di sentire come non riescano a procurarsi gli
album, adesso avranno qualcosa almeno. Ma questo non significa che ci
stiamo concentrando solo sul passato: parallelamente stiamo lavorando
sulle nuove canzoni in vista del quarto album.
Recensendo la vostra discografia, ho notato la
notevole evoluzione del vostro stile. Pensi che il prossimo album
sorprenderà gli ascoltatori con dei grandi cambiamenti stilistici?
Sì, su questo punto hai di nuovo ragione. Se compari il demo
"Semigalls' Warchant" con l'album "Thunderforge" vi troverai certamente
delle grandi differenze. Ma perché sia così te lo posso spiegare in
poche parole. Vedi, quando abbiamo iniziato eravamo molto ancorati al
retaggio black metal, ci sembrava una cosa del tutto nuova ed abbiamo
voluto quindi combinare le nostre idee con i gusti musicali di allora.
Più tardi, per l'album "Latvian Riflemen", ho voluto cambiare le vocals
da black metal che erano ad urla con un timbro più heavy metal, dato
che non riesco proprio ad immaginarmi mentre canto di quei valorosi
soldati della Seconda Guerra Mondiale con una voce black metal. Anche
la musica ha richiesto di essere più veloce e rabbiosa, perché questo
album è pieno di sangue, rabbia, odio e disperazione. La maggior parte
di questi cambiamenti nascono in noi naturalmente, in più pensiamo ai
temi del prossimo album prima di apportarli e cerchiamo comunque di
farli in concordanza col sentimento evocato dai testi. Per esempio se
scrivessi una canzone su un rituale funebre, mi verrebbe da comporre
qualcosa di lento e deprimente ma se dovessi scrivere il testo di un
canto di battaglia, allora scriverei qualcosa di veloce ed orientato al
black metal. Riguardo al prossimo album penso che ci sarà qualche
cambiamento nello stile, seppur minimo - infatti si tratterà pur sempre
di METAL!
Con "Thunderforge" siete tornati al medioevo dopo il cambiamento
tematico avvenuto in "Latvian Riflemen". Come mai questo ritorno alle
origini? Il medioevo ti ispira particolarmente? Pensi che tratterai
nuovamente il tema della Seconda Guerra Mondiale in futuro?
Gli Skyforger sono essenzialmente una pagan metal band e cerchiamo
il più delle volte di cantare dei tempi antichi, di avvenimenti passati
e dei vari temi ad essi relazionati. Il cambiamento di "Latvian
Riflemen" si è avuto perché ho letto dei libri che mi hanno fatto
impazzire e mi hanno spinto a realizzare quell'album immediatamente. Ho
infatti sempre pensato che i veri eroi fossero vissuti solo nei tempi
antichi ma, dopo aver letto tutti quei libri e quelle cronache su come
la Lettonia ottenne l'indipendenza dalla Russia zarista nel 1918,
allora ho compreso che quegli eroi vissero solo cento anni fa ed altro
non erano che persone normali. E' una storia molto tragica e dolorosa,
quella della loro morte per la libertà, ma grazie ad essi ora noi
viviamo in pace e possiamo parlare la nostra lingua. Oltre a questo,
abbiamo pensato che un po' di pausa dai temi battaglieri ci avrebbe
giovato in considerazione anche del fatto che l'antica mitologia era il
tema che mi stava appassionando da un po' di tempo a quella parte: così
ci abbiamo dato un taglio. Forse il prossimo album ritornerà a trattare
di combattimenti, chissà... Siamo tutti interessati al passato ed a
tutti i dettagli che lo riguardano, per questo lo utilizziamo sempre
come tema dominante delle nostre canzoni. Penso che ci siano già
abbastanza gruppi che cantano di Satana e di spargimenti d'interiora,
eheh, così cerchiamo di dare all'ascoltatore un qualcosa di diverso.
Penso che ad alcuni piaccia ciò che stiamo facendo. Penso che in futuro
potrei ritornare al parlare della Guerra Mondiale, la Prima non la
Seconda, perché è ancora un punto scottante della nostra storia e ci
vorrà ancora del tempo perché i suoi strascichi si raffreddino.
L'unico vostro album che non ho recensito è
"Sword Song", quello folk. Qual è la tua opinione nei suoi riguardi?
Avevate bisogno di esprimere la vostra ispirazione in un linguaggio
diverso da quello metal?
Questo è l'album che abbiamo realizzato anche per prenderci una
pausa da quelli metal. Alle volte suoniamo come un vero gruppo folk;
tutti i musicisti coinvolti sanno suonare i nostri strumenti
folkloristici nazionali perché hanno dovuto studiarli per le
registrazioni in studio. Non abbiamo mai voluto rivolgerci a musicisti
folk per farlo, abbiamo preferito far tutto in casa. In seguito siamo
stati invitati, pian pianino, a suonare dal vivo ed abbiamo aggiunto un
numero sempre maggiori di canzoni folk al nostro repertorio. Lo spunto
è arrivato da canzoni folk dai temi guerreschi e mitologici, così
abbiamo cercato di esibirci solo in questi ambiti. Successivamente
abbiamo pensato che sarebbe stato interessante registrare un album nel
quale fossero raccolte tutte le canzoni folk dei nostri dischi metal, e
così abbiamo fatto. Lo scopo è quello di dimostrare alla gente che non
può essere creata solo una musica di facile presa ma anche qualcosa per
l'anima e la mente. L'album contiene tredici canzoni ed una è anche in
lingua lituana (in originale è proprio "Lithuanian" e non "Latvian",
lettone... boh! - nd Hellvis), un tributo ai nostri antenati.
Dopo un gran numero di concerti nell'Europa
dell'Est, state preparando un tour in Europa Occidentale? Pensi che
verrete a suonare anche in Italia?
A fine febbraio siamo tornati dal nostro terzo tour in Europa
Occidentale, dieci concerti in Germania, Olanda, Belgio, Austria e
Repubblica Ceca. Si sono rivelati tutti molto soddisfacenti e siamo
stati lieti di presentare la nostra musica ai fan di quei paesi. Per
quanto ne sappia, non abbiamo ricevuto alcuna offerta per suonare in
Italia fino ad ora ma penso che sia soltanto una questione di tempo.
Quando qualcuno ci invita, noi andiamo sempre a suonare da lui. Perciò
se qualche promoter stesse leggendo queste parole, beh... tutto sta a
te! Il concerto che abbiamo tenuto più vicino all'Italia è stato in
Slovenia, a Lubiana. Nei concerti cerchiamo sempre di tirar fuori tutta
l'energia possibile e, per tutti quelli che non ci hanno mai visti,
indossiamo abiti di foggia antica per enfatizzare il legame della
nostra musica con i tempi passati.
Come fate a suonare le parti folk delle vostre canzoni quando siete sul palco?
Bene, qui è doverosa una piccola spiegazione. In tutti questi anni
abbiamo suonato le parti folk solo in studio mentre nel contesto live
abbiamo suonato le melodie folk, quando necessario, solo con le
chitarre. Negli ultimi tempi abbiamo però trovato un musicista folk che
è praticamente diventato un membro a tempo pieno della band, il quale
si occupa di tutte le parti folk quando suoniamo dal vivo. OK, è
abbastanza difficile perché chitarre e batteria possono sovrastare il
suono lieve della cornamusa ma, dopo aver fatto un buon lavoro di
soundcheck, sono lieto di comunicare che ora il suono nei concerti è
come quello dei CD. Con l'esperienza che ho alle spalle posso dirti che
la gente apprezza tantissimo il suono di questo strumento dal vivo. Si
chiama Kaspars e, all'inizio, l'avevamo contattato per suonare solo una
canzone dal vivo in occasione dei Music Award lettoni: eravamo stati
nominati in due categorie per "Thunderforge" nel 2004. Il risultato è
stato ottimo così gli abbiamo chiesto di rimanere. Così, ora gli
Skyforger sono un quintetto.
Cosa ci dici dei testi? Chi li scrive? A cosa vi ispirate?
I testi li scrivo sempre tutti io. La musica la componiamo assieme
ma la parte più dura - i testi, eheh - spetta a me. Traggo idee ed
ispirazione da vario materiale letterario, talvolta anche dai film.
Leggo molti libri storici, non ne ho mai abbastanza, ed in più sono
interessato a tutta la storia europea, in particolar modo a quella
medievale. I soggetti pagani sono toccati di rado e siamo stati i primi
a fare così in Lettonia, nonostante ci siano state molte pagan band
prima di noi. Penso che tutto quello che ha a che fare con noi sia
stato ispirato dai Bathory: sono stati loro la causa di tutto. Così
quando intravedo un tema interessante comincio a cercare materiale e
quindi a visitare biblioteche, archivi, campi di battaglia, vado a
comprare dei libri, ecc. Più tardi riesco a farmi un'idea personale e
la butto giù su carta. Cerco sempre di essere preciso di modo che tutti
i dettagli delle canzoni rispecchino fedelmente quanto è accaduto
centinaia di anni fa in queste battaglie. Alle volte, quando il
materiale a mia disposizione è troppo poco, ci metto un po' di fantasia
e cerco di esprimere la mia visione del possibile scenario.
Siete una delle migliori band lettoni. Puoi
presentarci altri gruppi del tuo paese, magari ancora underground ma
che meriterebbero di essere scoperti?
Grazie! La Lettonia è un piccolo paese e, di conseguenza, ha una
piccola scena metal. Alcune band di queste parti sono i Sanctimony ed i
Neglected Fields (death metal), Nightwing e Urskumug (black metal),
Flaying (brutal death/grind) e, naturalmente, qualche altro gruppo.
Temo però di non poterti dare altri dettagli, ti conviene cercare su
internet.
Bene, questa breve intervista è finita! A te le ultime parole!
Grazie mille Hellvis per la tua intervista e tutto quello che hai
fatto per noi! Siamo felici di poterti dare queste informazioni sulla
nostra band e la nostra musica. Spero che tra i lettori ci sia qualcuno
a cui piaccia il nostro folk/pagan/black metal. Se ancora non aveste
sentito nulla di noi - provate a dare un ascolto agli Skyforger dalla
Lettonia, magari vi piaceremo. Spero inoltre di poter venire a suonare
qualche concerto in Italia prima o poi! Infine, un gran saluto a tutti
i lettori! Ciao!
Mail: hopkins@skyforger.lv
Sito internet: http://www.skyforger.lv/