Skoll
(Hellvis - Agosto 2005)


Dopo aver recensito l'ottima raccolta "11 Years Of Mist", Shapeless Zine ha ritenuto opportuno intervistare M., la mente che sta dietro al progetto Skoll.



Ciao M., come va? Raccontaci un po' com'è nata l'idea di "11 Years Of Mist". Come sei entrato in contatto con la Ewiges Eis Records?
Ciao! Dunque, la Ewiges Eis Records è un'etichetta con cui avevo già dei contatti precedentemente, gli ho mandato un promo di Skoll e semplicemente mi ha proposto la stampa di un CD. Essendo nell'undicesimo anno di vita del progetto Skoll ho pensato di unire l'ultimo lavoro registrato con dei pezzi che ripercorressero le tappe della vita del progetto... Così è nato "11 Years Of Mist".

Come mai hai scelto di inserire le tracce in ordine cronologicamente inverso? Qual è il tuo giudizio sulle composizioni più datate degli Skoll? Ti piacciono ancora?
Le tracce sono in ordine cronologicamente inverso per dare un'idea di retrospettiva al CD, come un viaggio a ritroso nel tempo. I pezzi di Skoll fanno parte della mia vita, mi piacciono ancora, sento ancora la forza che li aveva sprigionati allora... Forse la registrazione non è ottimale, ma non fa nulla...

Questa antologia-tributo sembra essere uno spartiacque tra ciò che gli Skoll sono stati e quello che saranno. Hai qualche progetto in cantiere, nuove composizioni, un'evoluzione stilistica? Puoi anticiparci qualcosa?
Diciamo che "Warriors Of The Misty Fields" è la base da cui partono le nuove composizioni, ci sarà evoluzione, ma non so esattamente in che senso... si vedrà.
Attualmente ho pronti alcuni pezzi, per quello che sarà il seguito a "Warriors...", un vero e proprio album, a se stante e molto più personale e profondo dei lavori precedenti...

Sei sempre stato un artista impegnato in diversi progetti musicali. Quanto sono importanti gli Skoll per te? Che tipo di sfogo trova la tua ispirazione, nella musica degli Skoll?
Skoll è il mio personale progetto (anche se prima era un gruppo a tutti gli effetti)... E' fondamentale per me, anche se riesco a dedicargli meno tempo che ad altri progetti in cui milito... Diciamo che prendo il mio tempo...

Quali sono i temi di fondo nell'immaginario lirico degli Skoll? Che importanza rivestono i testi, nella tua musica?
I testi sono fondamentali, prendono spunto dal misticismo, dal paganesimo europeo e dalle tradizioni, dalla storia precristiana e dai miti che ancora resistono in Europa... tutto protetto e svelato dalla nebbia, che rimane sempre la linea portante di tutte le liriche e della filosofia di Skoll.

Prevedi un ritorno sui palchi, per questo tuo progetto? Che ricordi hai dei tuoi vecchi concerti con gli Skoll?
Non credo che Skoll tornerà mai sui palchi... I ricordi sono buoni, ma preferisco che Skoll resti un episodio più intimista e personale per ogni ascoltatore... I live sono stati una bella esperienza, ma non ne sento più la necessità... Se poi aggiungi il fatto che il pubblico sembra sempre più distaccato e disinteressato allora vedi che è difficile farsi venire la voglia di suonare live...

Ricordo il mio entusiasmo la prima volta che ascoltai una traccia degli Skoll. Entusiasmo confermato dall'ascolto del demo "Warriors Of The Misty Fields", che mi capitò fra le mani qualche mese dopo. Ma qual è stata la reazione della critica musicale ai vostri demo? Avete trovato supporto o freddezza nei giudizi?
Mi fa molto piacere ciò che scrivi, vuol dire che con la mia musica ho toccato delle corde particolari del tuo essere...
Per quanto riguarda le reazioni ci sono state entrambe le cose... Soprattutto nei primi anni c'era una certa indifferenza, da parte di alcuni anche critiche feroci per l'idea di usare un nome tratto dalla mitologia germanica, pur essendo italiano... Chissà come mai nessuno se la prende mai coi vari Marduk, Tiamat, ecc... Non voglio criticarli, anzi, ma non sono mica iracheni o iraniani? Tuttavia usano nomi tratti dalle mitologie di quelle regioni e nessuno glielo fa notare?
Naturalmente ci sono state anche ottime critiche, grande appoggio e sostegno! In particolare "Warriors..." ha avuto molti consensi!!!

In undici anni di carriera, la formazione degli Skoll ha visto un alternarsi continuo di musicisti. Sei ancora in contatto con tutti loro? Hanno proseguito delle carriere musicali per conto proprio?
Sono in contatto quasi con tutti, hanno avuto la loro evoluzione stilistica e personale e hanno seguito ciò che sentivano... Alcuni suonano ancora, altri hanno proprio smesso... Ma era ciò che volevano e hanno fatto bene a seguirlo!

Cambiando ora discorso, che novità ci sono dai fronti The True Endless ed Opera IX?
Con entrambi i gruppi stiamo lavorando molto, ed è per questo che Skoll ha avuto una piccola battuta d'arresto...
Con Opera IX abbiamo creato "Anphisbena" e ho dovuto lavorare molto (e ancora devo lavorare molto) per entrare nell'ottica di essere un cantante (è la mia prima esperienza in questo ruolo).
Con The True Endless tra registrazioni di split, album, ecc... e i vari concerti tenuti siamo stati e siamo iperimpegnati...

Bene, l'intervista è terminata. Se vuoi aggiungere ancora qualcosa, questo è il momento per farlo.
Ti ringrazio per l'intervista e il supporto!
Onore a tutti i lettori!
Keep alive your heathenfolk!!!



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