Seventh Evidence
(Danny Boodman - Febbraio 2005)
Non mi aspettavo di riuscire a realizzare questa breve intervista con i
Seventh Evidence, una splendida realtà proveniente dalla Russia, capace
di dare vita ad una musica avvolgente, triste e malinconica. Il fatto
di avere un sito interamente in russo e di non aggiungere mai ai loro
lavori una biografia non sembravano promettere bene, quindi sono stato
sorpreso di vedere le risposte alle mie domande.
Lasciamo quindi la parola a Danil, chitarrista della band, che ci
svelerà, finalmente, quali sono le menti che vivono dietro il nome di
Seventh Evidence.
Ciao Danil, iniziamo subito riassumendo la storia della band. Purtroppo il vostro sito è solo in russo.
Sì, ci spiace che ancora non sia disponibile una versione in
inglese del nostro sito: la stiamo preparando e contiamo di renderla
disponibile a breve. Adesso è complicato riassumere tutto in poche
parole, comunque per soddisfare la tua curiosità, ecco le tappe
principali della nostra storia: abbiamo registrato il primo album,
"Sable Blinds", nel 1999, al Beasts' Studio (Gorlovka, Ucraina). La
qualità del suono, giusto per usare un eufemismo, non era esattamente
buona e l'ascoltatore non poteva davvero entrare in sintonia con quello
che volevamo comunicare. Comunque, per poter continuare il nostro
cammino artistico, abbiamo pubblicato il materiale per la Sound Age
Production (Mosca) nel 2000. A quel punto abbiamo lasciato l'Ucraina,
perché lì non esiste una scena, né la possibilità di esibirsi, e siamo
venuti qui a Mosca, dove comunque ci sono molti rock club e festival.
Tra il 2000 e il 2001 abbiamo fatto diversi concerti in Russia, mentre
nel 2002 abbiamo registrato un demo di quattro canzoni per il nostro
secondo album. Sfortunatamente, però, non siamo riusciti ad attirare
l'attenzione di nessuna etichetta. Questo ci ha portati ad una serie di
contrasti interni che quasi hanno distrutto la band ma, per fortuna,
siamo riusciti a risolverli e, finalmente, nel 2005, siamo riusciti a
pubblicare "Air Pockets".
Chi sono i membri del gruppo?
La band è composta da cinque persone: Alexander (basso), Danil
(chitarra), Dmitry (voce e chitarra), Edward (batteria) e Vladimir
(tastiere e programmazione).
Da dove viene il nome Seventh Evidence?
Seventh Evidence, nel nostro mondo mortale, è la settima nota, il
si. Nel mondo immortale parallelo, invece, esiste una nave che è stata
la settima ad essere costruita ed è affondata. Ai limiti delle terre
del nord, nel regno sommerso del ghiaccio eterno e del crepuscolo, la
fregata diffonde la sua luce magica. Le vele, che ancora ondeggiano
dolcemente, bruciano come neve dorata, fissate su due alberi di
cristallo ancora intatti. Tutte le attrezzature, teli lunari e corde
argentate, sono rimasti fino ad oggi coperti da splendide ghirlande
azzurre, campanelle e ramoscelli di gigli in fiore. Questi non sono
semplici ornamenti magici, tristi simboli di una lenta distruzione;
tutte queste cose, dagli interni fino al ponte ambrato, sono impregnate
di bruciante malinconia per i viaggi trascendentali e le occasioni
perdute dopo il terribile e inaspettato naufragio. Tutta la nave è come
se fosse avvolta in un sudario di magici lamenti che la opprimono come
un peso nero e pesante. E ancora il vascello non può sorgere alla luce
del sole e non può raccogliere i venti ribelli con le sue vele. Ogni
creatura e ogni sognatore ha la propria nave: noi non facciamo
eccezione ma, per fortuna, la nostra nave viaggia ancora sulla
superficie dell'oceano.
Quali sono le vostre influene musicali?
Tutto ciò che abbia dolore, elevazione, potenza e bellezza. Per i
classici sono Bach, Stravinsky e Chopin. Per i moderni, invece, Pink
Floyd (siamo dei grandi fan!), Mike Patton, Sonny Rollins Lloyd Webber,
in particolar modo il suo "Requiem". Potremmo dirne parecchi altri ma
questi sono i principali.
Cosa volete esprimere con la vostra musica?
Con la nostra musica vorremmo esprimere la bellezza del
romanticismo più puro: l'amore per gli elementi, gli spiriti della
terra, dell'acqua e del cielo che gli antichi saggi chiamavano dei.
Allo stesso tempo vorremmo esprimere il nostro disprezzo per il mondo
moderno, dove domina solo l'amore per il denaro. Probabilmente se Don
Chisciotte potesse comporre della musica, ci assomiglierebbe, eheheheh!
Puoi dirmi qualcosa su come è nato "Air Pockets"?
Ci sono sempre tante cose che si vorrebbero esprimere in musica, ma il
proprio subconscio scorre incessantemente e mischia i pensieri fino a
dar loro forme incredibili, tanto che diventa necessario fermarsi un
attimo per poterli modellare. Questo è l'inizio di una sessione di
registrazioni. Poi, in studio, si cerca di conciliare le proprie idee
con le possibilità offerte dal luogo in cui registri e dalle
opportunità, anche perché ognuno la vede a modo suo e alla fine non si
arriverà mai ad un prodotto che ti soddisfa pienamente. Però siamo lo
stesso contenti di essere arrivati a questo punto e, ora, possiamo
metterci a pensare ai nuovi pezzi.
Qual è il tuo brano preferito di "Air Pockets"?
Il mio preferito è "Fingers Of Fire".
I testi di cosa trattano?
I nostri testi parlano dell'eterno conflitto tra il bene e il male,
l'apocalisse spirituale, le debolezze dell'uomo, il tradimento e
l'amicizia, la fede nell'umanità, gli altri mondi, la vita e la morte.
Non parliamo di calcio, ma ci piace molto! La maggior parte di noi sono
fan del Milano (suppongo si riferisca al Milan - nd Danny Boodman), mentre il bassista tifa per il Piacenza!
Da dove prendete ispirazione, sia per la musica che per i testi?
Principalmente la nostra ispirazione nasce dai viaggi, sia quelli reali
che quelli nei nostri sogni, ma anche dai film e dai libri. Un po' dal
nostro amore per le donne e qualche volte dalla canapa. Per qualcuno di
noi c'è un'altra cosa, il paracadutismo.
Questa non è una domanda musicale, ma volevo farvela lo stesso: credete nella vita dopo la morte?
Se non ci credessimo non vivremmo nel modo in cui viviamo. Altrimenti perché esisterebbe la reincarnazione?
Se doveste paragonare i Seventh Evidence ad un libro o ad un film, quale scegliereste?
Credo che il modo migliore per descrivere i Seventh Evidence sia un libro, magari "Il Lupo Della Steppa" di Herman Hesse.
Credo sia una vergogna che una band del vostro
calibro non abbia ancora potuto usufruire di un contratto discografico.
Come sta andando la situazione?
Non lo sappiamo. Questa domanda vorremmo farla noi a tutte le
rispettabili etichette a cui abbiamo spedito un CD con li nostro
lavoro. Al momento non abbiamo ancora ricevuto una vera offerta... e
forse non ne abbiamo bisogno.
Com'è la scena musicale in Russia? Ci sono possibilità per una band come la vostra?
La scena sta crescendo velocemente negli ultimi tre anni, anche se
continuano ad esserci un sacco di problemi che, invece, non esistono
nei Paesi in cui il music business è più avanzato. Ci sono un sacco di
band di talento in Russia e in Ucraina, ma non riescono ad emergere,
perché ci sono pochi posti dove suonare e devono arrangiarsi da soli
per questioni come la promozione e l'organizzazione di concerti.
Speriamo che la situazione migliori al più presto.
Voi riuscite a suonare dal vivo? E' importante questa dimensione?
Ci piace suonare dal vivo ed è molto importante per noi, anche se
dopo la realizzazione dell'album non abbiamo ancora potuto fare uno
show. Questo sia per le nostre condizioni finanziarie, sia per tutte le
cose che ti dicevo prima. Comunque abbiamo ricevuto qualche offerta per
la primavera. Speriamo!
Che progetti avete per il futuro?
Progetti? Dobbiamo ancora risolvere un po' di questioni e
inizieremo a lavorare sul nuovo album. Forse ci sarà anche qualche
side-project. Invece il nostro cantante vorrebbe partire per andare a
lavorare in una piattaforma petrolifera in Norvegia. Dice che lo vuole
fare per avere nuove ispirazioni, ma noi speriamo che scherzi.
Bene, abbiamo finito! Grazie per le risposte e lascio a te l'ultima parola.
Grazie per le belle domande! Buona fortuna per Shapeless! Ci sono tante band di talento da ascoltare e da recensire!
Sito internet: http://www.sevidence.narod.ru/