Septycal Gorge
(Hellvis - Novembre 2006)
Ecco i Septycal Gorge di nuovo con noi, e per Shapeless è un onore
intervistare uno dei gruppi brutal più talentuosi d'Italia, e non solo.
Risponde il cantante Mariano.
Ciao! Eccoci alla vostra seconda intervista
con Shapeless Zine! Passato qualche tempo dalla sua pubblicazione,
quali riscontri sta ottenendo "Growing Seeds Of Decay"?
Ciao Hellvis, qua Mariano, sono il cantante dei Septycal Gorge... Colgo
anche l'occasione per salutare chi ci sta leggendo in questo momento,
vuoi perchè già ci conosce, vuoi perchè incuriosito dalle novità
dell'underground nostrano... Due parole su "Growing...": lo riteniamo
un prodotto valido, viste soprattutto le condizioni semiproibitive in
cui è stato realizzato... Abbiam dovuto rimandare, a causa di alcuni
cambi di line-up, le registrazioni e, combinazione, nel periodo delle
stesse, ce ne sono capitate di tutti i colori: da problemi di salute di
nostri familiari, ad altri di natura lavorativa, fino all'ascesso che
m'ha colpito proprio nei giorni in cui bisognava incidere le tracce
vocali dell'album! È andata comunque bene: è un ritratto veritiero al
100% di quel che erano i Septycal Gorge nel giugno 2006. Ovviamente è
nostro dovere e nostro stimolo crescere e migliorare.
La formazione presentata in "Growing Seeds Of
Decay" presenta alcuni avvicendamenti rispetto a quella del promo
"Delivering Hidden Mutilation". Come mai questi cambi? Cogliete tra
l'altro l'occasione per presentarci i nuovi membri della band.
Cambiare line-up è sempre stato il nostro hobby preferito. Il
nucleo fondativo è composto da Diego (chitarra), Dave (batteria) ed il
sottoscritto ai grugniti. In tre anni circa di vita abbiamo cambiato
ben tre bassisti e, recentemente, ancora un chitarrista! I motivi dei
quits, comunque, son sempre stati di ragione pratica-organizzativa: non
ci siamo mai separati dagli ex-membri a causa di malcontenti e litigi;
semplicemente l'impegno dei Septycal Gorge non era alla loro portata.
Coi nostri ex membri (Alex, Giampaolo, Marco), siamo ancora in
buonissimi rapporti; recentemente, poi, Dario (chitarra) ha dovuto
temporaneamente lasciare la band per motivi di lavoro: in un recente
festival in Germania (Ludwigshafen DeathFest, svoltosi a metà ottobre,
vicino a Mannheim), è stato brillantemente sostituito proprio da un
nostro ex-membro, Marco, attualmente attivo con i suoi Ophydian, una
band di metal moderno attiva nel torinese.I nuovi arrivati sono il già
citato Dario Berruti, ex-membro dei blackster Mortuary Drape (penso sia
inutrile presentarli... una vera istituzione dell'estremo made in
Italy!), recentemetne sostituito da Marco "Los" Losano, proveniente dai
moshingbrutallers Mass Convulsion (http://www.myspace.com/massconvulsion) e dai thrashers M.O.T.A.M. (http://www.myspace.com/motamds);
inoltre, dopo lunghe ricerche, proprio in tempo per l'album , è
arrivato il nostro bassista definitivo, Maurizio "Tod" Lucà, ex membro
dei blackster Aivarim (http://www.myspace.com/aivarim/).
Ogni nuovo membro ha i suoi gusti e le sue influenze, ma, come nelle
passate formazioni, quanto ci unisce è la dedizione e la volontà di
suonare brutal death metal. Fortunatamente i nuovi membri sono davvero
in gamba e anche le canzoni più "datate" ora suonano più compatte e
tecniche.
"Growing Seeds Of Decay" propone un mix di
canzoni vecchie e nuove, e può essere considerato come un punto di
arrivo ed un riassunto di ciò che i Septycal Gorge hanno fatto finora.
Adesso, cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Avete già scritto nuove
canzoni?
Sì, sono assolutamente d'accordo con te: come t'ho detto in
principio, il nostro album d'esordio è il ritratto dei Septycal Gorge
all'inizio dell'estate del 2006. Ultimamente, mentre stiamo integrando
il nuovo arrivato Los - che ci auguriamo di vedere al più presto dal
vivo! -, stiamo scrivendo nuove composizioni: lo stile sis ta
delineando sempre di più; i due nuovi pezzi su cui stiamo lavorando
sono molto vicini al brutal tecnico in voga negli ultimi anni in
California. Ci sentiamo piuttosto ispirati da mostri sacri come Deeds
Of Flesh e Disgorge, ma anche da band più nuove, come Decrepit Birth e
Inherit Disease.
Ho molto apprezzato le finezze d'arrangiamento
e l'utilizzo maturo della tecnica strumentale, sempre al servizio della
canzone. Le vostre composizioni nascono spontaneamente, oppure quando
componete state ben attenti a non esagerare con le idee, per
salvaguardare l'equilibrio del brano?
Grazie mille per le belle parole! Diego, il nostro primo
chitarrista, è il principale compositore delle nostre canzoni: lui è un
vero e proprio brutalfreak, fan della scena californiana di cui t'ho
accennato poco sopra. La maggior parte delle idee partono da lui, ma
l'arrangiamento, le finezze, le botte d'impatto, son decise insieme,
anche alla luce dei gusti che ciascuno di noi ha.
Il brano "Ultima Lucida Follia" si distingue
per l'utilizzo della lingua italiana, cosa rara tra i gruppi brutal
death. Come mai vi è balzata in testa questa idea? E' stata
un'eccezione, o ripeterete l'esperimento anche in futuro?
Eheheheh, sei la prima persona che ci fa una domanda del genere e
mi fa immensamente piacere! Io sono l'autore di tutti i testi dei
Septycal Gorge e "Ultima Lucida Follia" è una canzone il cui testo è
nato, per mero sfogo, tre-quattro anni fa dopo una brutta esperienza
con una ragazza (leggete il testo e capirete, eheheh!). Nel passare
degli anni, ne ho collezionate alcune altre e questo ha fatto sì chè
affinassi il testo fino a diventare quello che è attualmente. Sì,
sicuramente il cantato in italiano in ambito brutal può sembrare
strano... ma, onestamente, per lo stile del mio growling, trovi
differenze con i testi in inglese? Forse in Italia può essere una cosa
diversa e particolare, ma non siamo l'unica brutal band non-anglofona a
cantare in madre lingua: i Jasad, una grandissima band indonesiana,
nell'ultimo loro album "Annihilate The Enemy" (Sevared Recs, 2005),
presenta ben tre tracce cantate nella loro stessa lingua. Sinceramente
non saprei risponderti: se avrò voglia di scrivere un testo in italiano
ancora una volta, perchè no? Di certo mi scoccerebbe pensare che tutti
s'aspettassero di trovare, su ogni nostro album, una canzone in
madrelingua... "Ultima Lucida Follia", come t'ho detto, è nata dopo un
travaglio abbastanza lungo: cantando e scrivendo normalmente in
inglese, adopero quest'ultimo come un "metalinguaggio"... Una lingua
non mia, quasi recitativa, tramite la quale posso dire qualcosa di così
shockante che nemmeno mi oserei comunicare in italiano... Quando mi son
trovato davanti a "Ultima Lucida Follia", avevo il timore che non
potessi ottenere la stessa potenza espressiva dell'inglese; forse è
anche per questo che la composizione di quelle liriche è stata così
lunga. Malgrado questi timori, con un po' di vanagloria, credo d'aver
ottenuto il testo più negativo ed efficace dell'intero lotto... Il che
non può che farmi piacere!
La copertina dell'album è fantasy/fantascientifica, cosa che non può essere detta dei vostri testi. Perchè questa scelta?
Perchè, grazie al Cielo, non siamo dei recchioni che fanno power!!
Scherzi a parte, la copertina rappresenta una matafora, dal punto di
vista dell'immagine, del concetto di "Growing Seeds Of Decay", "semi
crescenti della decadenza"... Giacchè hai letto i nostri testi,
immagino ti sia accorto di come essi siano permeati di negatività,
disperazione, voglia di combattere e reagire, mozzata dalla mancanza
dei giusti mezzi per farlo... Cosa sono, dunque, questi semi della
decadenza? Beh, è tutto ciò che sta facendo degenerare il mondo: e non
alludo solo a quanto è più palese sui TG, o sui gironali... Parlo anche
delle cose che più ci prendono nella quotidianità, dalla maleducazione,
alla mancanza di rispetto, alla superficialità dei rapporti fra i due
sessi: a mio avviso, sono quei piccoli semi di decadenza che,
cresciuti, giustificano tutti i grandi mali di cui siamo a
conoscenza... Se è vero che il death metal è nato per inquietare
l'umanità circa i pericoli che essa può essere per se stessa e quanto
la circonda, ci troviamo perfettamente nel "canone", no? Come dicevo,
la copertina, ad opera del bravissimo artista californiano Tony Kohel
(già attivo con altre brutal band come i sensazionali Internal
Suffering e, di recente, coi Whoracle), è una metafora di tutto ciò: in
un panorama arido e desertico, in cui la pura natura fatica ad imporsi,
grossi pods cellulari fanno uscire spinose creature che intaccano tutto
ciò che le circonda. Pare quasi inutile ribadire quanto siamo
soddisfatti del lavoro di Tony per questa copertina!
Avete in programma qualche concerto
particolarmente interessante? Sarei curioso di rivedervi dal vivo,
visto che al Pollution non siete stati molto brillanti!
Hellvis... Ritieniti fortunato, in quanto t'è capitata un'occasione
più unica che rara... in quell'occasione hai visto il concerto più di
merda della nostra carriera!! Ahahah! Può sembrare una giustificazione
puerile e patetica, ma penso che la gente che c'ha visto suonare negli
utimi mesi (dall' Obscene Extreme Fest di quest'estate in Rep. Ceca, al
già citato Ludwigsdhafen Deathfest, fino alle ultime date sempre in
Germania ed in Svizzera, insieme a mostri sacri come Vomit The Soul,
Inveracity, Mucopus ed ai nostri amici Putridity) ed ha risposto con
estremo entusiasmo a tutti i nostri show siano i migliori testimoni di
come noi, dal vivo, abbiamo qualcosa di buono da dire e dimostrare! Il
"Pollution Fest vol. II" è stato un evento da dimenticare per tanti
motivi, ahimè, non solo di performance, ma preferisco non
approfondirli: ti dico solo che, indipendentemente dal genere proposto,
qualunque batterista avrebbe problemi a suonare senza chitarre in spia
e qualunque chitarrista avrebbe problemi a suonare senza batteria in
spia! Non vorrei calcare un filone percorso da molti musicisti metal e
non solo in tantissime interviste ma... beh, all'estero è tutta
un'altra storia: in tutti i festival fuori dall'Italia ai quali abbiamo
preso parte, ci capivamo al volo coi fonici benchè parlassero altre
lingue e, per avere suoni dignitosi, se non eccellenti, bastavano dei
line checks di pochissimi minuti... In Italia ho visto gente fare un
sound-check per più di un'ora e non uscirne soddisfatta! Sia ben
chiaro: non voglio incolpare nessuna singola persona e/o fonico
italiano, nè incensare incondizionatamente tutti i loro colleghi
esteri, bensì, semplicemente, prendere atto di un fatto: qui, nel Bel
Paese, manca una certa cultura nei confronti dell'estremo e della
musica in generale. Colgo, dunque, l'occasione per segnalare il
prossimo show: il giorno della Vigilia Natalizia saremo al "Logo Loco",
a Genova, per il "Nightmare Before X-Mas", insieme a Demoniaca, Eden
Beast ed altre band zonali. Nel nuovo anno suoneremo nel torinese con i
marcissimi Putridity ed i milanesi Blasphemer (band con le quali siamo
legati per stima musicale ed umana... Tra l'altro: stanno per uscire i
full-lenght di entrambi! Teneteli d'occhio!) e faremo un tour in UK
assieme ai cechi Despise (moshing brutal, NY style) ed ai malatissimi
baresi Stench Of Dismemberment (se ci state leggendo... Ciau uagliù!!!
... la risposta italiana ad Enmity, Disgorge e Devourment), in date
ancora da definire. Chi ci ama, ci segua!
Bene, questa breve intervista è terminata. A voi, come da tradizione, le ultime parole!
Grazie ancora Hellvis, a te ed a Shaples, per averci dato
l'occasione di renderci un po' più noti ai nostri conterranei su questa
bella webzine! È stato piacevole rispondere a queste domande; mi auguro
di vederti ad un nostro show... così come ciascun lettore. Se
v'interessa il nostro album, mailateci a buy@septycalgorge.com.
Con una modicissima spesa, riceverete album e pin della band! Mi
raccomando, supporto totale all'underground marcio made in Italy: morte
al checc-metal e stay crina!
Sito internet: http://www.septycalgorge.com/