Scenery
(teonzo - Dicembre 2002)


Ecco l'intervista con Lerry, chitarrista e fondatore degli Scenery, un altro gruppo di qualità proveniente dalla Repubblica Ceca. Se vi piace il thrash/death elaborato e tecnico allora vi consiglio di comprarvi i loro album, li vendono a 5 euro quindi è un ottimo affare!!! Non so se sono riuscito a tradurre bene le sue risposte, perché erano scritte in un inglese un po' confuso... spero solo di aver capito il senso giusto...



Vuoi presentare gli Scenery ai nostri lettori, raccontandoci la storia del gruppo e dicendoci chi sono i membri della line-up attuale?
La nostra band è stata fondata il primo gennaio del 1994 a Brno, nel sud della Moravia. I membri fondatori siamo stati io (Lerry) e Martin, ed avevamo già suonato assieme in un gruppo chiamato Existence. Noi due avevamo già un po' di esperienza avendo suonato in un altro gruppo ed ovviamente dovevamo cercare degli altri componenti. Dopo vari cambiamenti (specialmente per il posto di secondo chitarrista e di bassista) il gruppo arrivò ad una line-up così composta:
Lerry - guitar, vocals
Mares - bass guitar
KeKi - guitar
Martin - drums
Questa line-up registrò un demo chiamato "Scenery 96". I testi vennero scritti da un nostro vecchio amico e fan del nostro gruppo, Franticek Mikulácek. La maggior parte dei testi parla del mondo stesso, ossia di temi come l'origine del mondo, la storia, i pensieri riguardanti il futuro, e tutto questo da un punto di vista esistenziale, sociale ed anche e soprattutto spirituale.
Nel settembre del 1997 abbiamo registrato il nostro CD di debutto agli Shaark Studio, e già prima di entrare in studio era chiaro che dopo la fine delle registrazioni Mares e KeKi avrebbero lasciato il gruppo per motivi personali. Dopo aver registrato l'album e vista la situazione in cui eravamo, Mik, un mio vecchio amico, entrò nel gruppo come bassista, e si è rivelato essere la persona giusta per noi.
A causa di continui problemi nel trovare un'etichetta che fosse interessata al nostro progetto abbiamo continuato a posticipare la pubblicazione del nostro primo album fino al marzo del 1999, quando abbiamo deciso di stampare da noi l'album "The Drowning Shadow Of Mankind" e metterlo sul mercato.
All'inizio del 2001 siamo riusciti a convincere Petr Stejskal, ex membro dei Section Brain, ad entrare nel gruppo come cantante, suonando anche qualche parte di tastiera. Con questa nuova line-up abbiamo registrato nel nostro studio personale il materiale per il nostro secondo album dal titolo "Philosophy Of Ages".
La line-up attuale è questa:
Lerry - guitar, vocals
Mik - bass guitar
Martin - drums
Petr - vocals & keyboards
Questo è tutto per quanto riguarda la storia del gruppo per come la presentiamo al pubblico. Per quanto riguarda i componenti del gruppo, tutti noi siamo autodidatti, e nessuno di noi ha studiato musica al conservatorio. Tutti noi abbiamo cominciato ad interessarci alla musica quando avevamo circa 13 anni. Al momento attuale tutti gli altri componenti del gruppo hanno i loro impegni familiari e non hanno molto tempo da dedicare alla musica, quindi la maggior parte degli impegni ricadono sulle mie spalle.

Ci puoi dire qualcosa riguardo i risultati di "The Drowning Shadow Of Mankind"? Avete ricevuto buone recensioni per quell'album? Ne siete soddisfatti?
Per quanto riguarda le recensioni di quell'album, sono state molto buone e sono andate ben oltre le nostre aspettative. E per fortuna continua a durare. Infatti, se considero i nostri vecchi lavori, allora non posso dire di aver mai ricevuto una recensione puramente negativa. Ovviamente siamo soddisfatti di quell'album, ma devo dire solo parzialmente. C'è sempre qualcosa che poteva essere migliorato. Ma se non fosse così non sarebbe bello suonare, giusto?

Che metodo usate per comporre le vostre canzoni?
Questa è una domanda interessante ed è difficile rispondere perché non uso nessun metodo specifico. Di solito passo il tempo a suonare da solo e registro le cose che mi piacciono. Quindi le metto assieme per creare qualcosa che abbia una sua forma finale, quindi tutti assieme ci lavoriamo sopra per arrangiarla e perfezionarla durante le prove nel nostro studio.

I testi di "Philosophy Of Ages..." sono piuttosto criptici, e trattano temi come la tristezza o la natura. Da dove prendete ispirazione per scriverli? Siete ispirati dalla natura del vostro paese?
Questa domanda andrebbe fatta a Fero, è lui che scrive i testi. Io posso solo dire che i testi sono mistici ed anche un po' filosofici. A me piacciono molto per questo, e credo che si adattino meravigliosamente al nostro stile musicale.

Avete registrato il vostro ultimo album nel tuo studio casalingo, ed avete ottenuto dei risultati molto buoni. Cosa ci puoi dire riguardo le sessioni di registrazione? E' successo qualcosa di strano in quel periodo?
Il motivo principale per cui abbiamo deciso di registrare nel nostro studio casalingo è chiaramente la mancanza di soldi, direttamente proporzionali al tempo necessario per registrarlo. Riguardo le attrezzature tecniche per registrarlo posso dire che le abbiamo prese in prestito da un nostro amico che le costruisce. E poi ovviamente abbiamo usato il nostro PC. Abbiamo registrato tutto nel nostro piccolo studio, che purtroppo abbiamo perso durante le registrazioni. Di conseguenza non siamo riusciti a registrare altre due canzoni che volevamo includere su questo album, tra cui c'era quella chiamata "Changes II". Quindi queste due andranno sicuramente a finire sul prossimo album (risate).

Com'è nei tuoi sogni il Tempio Del Sole? ("Temple Of The Sun" è il titolo della strumentale strafiga del loro ultimo album - nd teonzo)
E' esattamente quello che vedi quando chiudi gli occhi e ti immergi completamente in questa canzone.

"We Can..." è mooolto simile a "The Philosopher" dei DEATH. Va vista come un omaggio al grande Chuck Schuldiner?
Hai proprio ragione. E' una specie di omaggio non solo a Chuck ma a tutta la musica dei DEATH, che ha segnato un'epoca ed ha ispirato non pochi musicisti.

Una curiosità... la prima canzone di "Philosophy Of Ages..." si chiama "Changes (part 1)", c'è anche una parte 2? La registrerete in futuro?
Come ho già scritto sopra la seconda parte doveva essere inclusa nell'album ma non ce l'abbiamo fatta perché abbiamo perso il nostro studio. Quindi possiamo considerare questa situazione come una sfida per noi, e come una certezza per i nostri fan che registreremo almeno un altro album. Sul prossimo album ci sarà sicuramente questa canzone.

Nella mia recensione ho scritto che per me le prime 4 canzoni di POA sono grandiose, ma le ultime 4 sono più deboli... che ne pensi delle mie impressioni?
Ovviamente sei libero di pensarla in questa maniera. Per qualcuno potrebbe essere l'opposto. Ma è sicuramente vero che quelle canzoni non sono composte e pensate alla stessa maniera delle prime 4. D'altra parte non posso nemmeno dire che siano più deboli, perché la loro forza sta in altri aspetti piuttosto che la complessità della struttura delle composizioni. La forza di queste canzoni sta sia nella loro coesione che nella loro presa emotiva. Ed in più queste canzoni si collegano molto bene tra loro, quindi è chiaro che acquistano potenza quando le suoniamo dal vivo. Dal mio punto di vista è una buona cosa avere anche questo tipo di canzoni, visto che siamo un gruppo molto tecnico, è bene avere anche un po' di contrasto nei concerti.

Come mai avete deciso di suonare techno-thrash/death? Vi è venuto il pallino dopo aver ascoltato qualche gruppo che vi ha esaltato?
Probabilmente è andata così. Non mi piace la musica che dopo averla ascoltata una volta l'hai già memorizzata completamente. E' noiosa. A me piacciono le canzoni che mi spingono ad ascoltarle ancora una volta, ancora venti volte, e si continuano sempre a scoprire cose nuove. E' una specie di rapporto magico, mi piace sbizzarrirmi con le ritmiche e le tastiere per provare cose nuove per me e per scoprire degli accostamenti che ad una prima occhiata sembra che non potrebbero funzionare, ma che dopo un po' riesci a scoprire che portano ad un ottimo risultato, e questo per me è il massimo.
Tanto per curiosità, prova a suonare un riff in 4/4 e poi portarlo in 3/4 e/o in 5/4! E' semplicemente magnifico quello che succede a questo riff e quello che si riesce ad ottenere quando lo moduli in un'altro tempo. A me piace esplorare queste possibilità, basta solo avere voglia di osare e di essere aggressivi, è così che ho ottenuto questo stile.

Nella Repubblica Ceca ed in Slovacchia ci sono un sacco di gruppi pieni di talento, come i Forgotten Silence, Lunatic Gods, Wayd, Vuvr, Demimonde, Draco Hypnalis... sembra che abbiate una delle migliori scene underground al mondo. Ci puoi parlare più in specifico di questa scena? Sei contento di farne parte? Ci sono altri gruppi promettenti che ci vuoi segnalare?
E' difficile dire se sia la scena migliore, o se addirittura esista una scena. Io personalmente non ho ancora incontrato nessun altro gruppo. E' difficile fare paragoni. Purtroppo il nostro underground non ottiene gli stessi riscontri di quello finlandese o svedese. E, per come la vedo io, ci vorrà molto tempo prima di raggiungere i loro livelli. Sai com'è, questo tipo di gruppi tecnici non vende mai molto e lasciami dire che non sono proprio commerciabili, quindi è molto difficile fare strada. Da queste parti ci sono un sacco di buoni gruppi, ma ovviamente ci sono anche quelli schifosi. E lo stesso accade dappertutto, non è così? Ma ci tengo a menzionare i Pessimist. E' con loro che abbiamo i rapporti più amichevoli.

Conosci qualche gruppo italiano?
Ne conosco solo uno, i Sadist. Generalmente non seguo molto la scena underground. Di solito prendo un paio di gruppi che mi piacciono e li seguo con molta attenzione. Non ho abbastanza tempo per mettermi a cercare nuove cose, anche se ogni tanto scopro qualcosa, ma soprattutto dall'America.

Che ne pensi di internet? Ti sta aiutando a promuovere il gruppo? Oppure pensi che sia una minaccia per i gruppi underground?
Penso che internet sia la cosa migliore. E' fantastico per poter comunicare con tutto il mondo, è ovvio. E senza dubbio è un grande aiuto. La prova è proprio questa intervista. Ed è grandiosa l'emozione che si prova nel riuscire a farsi conoscere in Italia, in Brasile o per esempio nelle Filippine, e chissà ancora in quali altri posti! Sarei contento se internet continuerà a mantenere la propria libertà totale e a dare la possibilità alla gente di farsi conoscere a tutto il mondo.
Parlando dei musicisti, dei pittori, dei poeti, ecc, oppure parlando anche delle persone qualsiasi, internet può dar loro la sensazione che nessuno è solo da nessuna parte.

Ok, siamo alla fine dell'intervista... Ora sei libero di dire quello che vuoi ai metallari italiani!
E' dura visto che non conosco minimamente come siano i metallari italiani, visto che non abbiamo mai avuto l'onore di suonare dalle vostre parti per conoscervi. Spero di rimediare al più presto.
Vorrei dire a tutti quelli che sono arrivati a leggere questa intervista fino in fondo un enorme grazie per essersi interessati al nostro gruppo, e se siete interessati a comprare i nostri CD (costano 5 euro l'uno) spero che poi non vi deludano e ne siate pienamente soddisfatti. Noi possiamo solo promettere che quando verremo a suonare in Italia ce la metteremo tutta per ricompensare questo vostro interesse.
Comunque sia, ci tengo ad augurare sia ai lettori che a te un sacco di successi, di fortuna e di soddisfazioni personali nel 2003.
Se avete domande o volete comprare i nostri CD allora non esitate a contattarci:
Mail: Lerry.scenery@tiscali.cz
Sito internet: http://web.redbox.cz/scenery
Grazie mille per il tempo e lo spazio che ci hai dedicato.
Divertitevi!