Scald
(MoonFish - Giugno 2004)


Mamma mia!!! E' finito il tempo in cui i musicisti estremi si esprimevano a monosillabi ed il concetto più articolato che tiravano fuori era "Sangue, Morte, Distruzione!!!".
Ho avuto l'idea di porgere qualche tipica domandina agli Scald e sono stato sommerso da tomi di concetti cosmici esistenziali misto birra... Ovviamente in lingua straniera, che ho trasposto in idioma italico per voi, dopo giornate passate in preda a mal di testa sortimi misteriosamente durante la lavorazione a questo scritto.
Ma avrete modo di leggere i genuini pensieri degli Scald, trio irlandese proveniente da scenari crust-metal ed approdata di recente in un post-grind apocalittico col loro album "Headworm", una delle cosa più interessanti che mi sia capitata negli ultimi mesi.
Certi concetti espressi da Pete e da Paul (questi i due portavoce, rispettivamente bassista/cantante e batterista) vi risulteranno estremi, altri un po' confusi... Non ci pensate e pensate a come posso stare io dopo avervi tradotto il tutto!!



Qual è il significato del nome Scald per voi? Come mai avete scelto quella parola come nome della vostra band?
Pete: Il nome Scald porta con sé un significato primordiale ed evoluzionario. All'inizio pensavamo fosse un nome breve e conciso, potente, aggressivo e che suonava molto crust-metal. L'intenzione era creare uno sbarramento sonoro, che avrebbe 'portato in ebollizione' l'acqua nera nei cervelli di un qualsiasi ascoltatore; metallo fuso che avrebbe 'scottato' la superficie dei timpani e che poi avrebbe penetrato e bollito la psiche delle vittime lasciando al risveglio nient'altro che squame mentali.
In seguito abbiamo scoperto che Scald era anche un antico bardo da guerra pagano che cantava odi alle truppe per prepararli psicologicamente alla battaglia. Tutto ciò mi è in un certo senso sembrato evolutivo, subliminale... Forze ataviche parevano essere state al lavoro per tutta la discendenza, eheh, e questo era esattamente quello che stavamo facendo. Scrivere canzoni su battaglie personali e sociali ed usare la musica per preparare e confrontare sia noi che i nostri ascoltatori con della musica estrema, una forza spossante e che ci avrebbe messo a dura prova, ma anche catartica ed adrenalinica.

"Headworm" è il titolo del vostro primo album. Vi andrebbe di raccontarci qualcosa sul vostro viatico dalle vostre origini crust al formarsi del sound molitico di oggi?
Pete: Nel 1993 gli Scald si sono evoluti da un'unità di crust/grind-core chiamata T.V.P. nella quale io suonavo chitarra e voce. Quando il batterista originario se n'è andato, Paulrus è entrato nelle fila da una thrash band fuori uso chiamata Crisistianity, nella quale eravamo sia io (al basso) che lui (alla batteria), dopo che si auto-distrusse (il brano "Confusexcremental" dal nostro demo del 1997 "Born With Teeth" è uno sforzo rielaborativo dai giorni con quella band). Il nome venne mutato in Scald per assecondare la direzione verso la quale si stavano evolvendo le nostre sonorità generiche e la nostra estetica. Col tempo poi sono seguite sporadiche apparizioni live.
Ancora più tardi Mick (ex Bleeding Rectum, un vecchio gruppo punk irlandese) è subentrato alla chitarra lasciando me a concentrarmi sulla voce per vedere come questo avrebbe migliorato il nostro sound, poi quando Big Balls (bassista) se ne andò, sono stato costretto a riprendere il mio strumento originale, il basso. Così intorno al 1997 ci siamo stabilizzati come trio, e così è tutt'ora, con tutti gli elementi che si trovano nella posizione musicale nella quale eccellono maggiormente.
Quindi, il suono degli Scald degli inizi è quello che descriverei come crust metal primitivo (il demo "Rancid Fuckhole" del 1994). Tutto in questa band è progressione e spingere i limiti agli estremi così, con una combinazione di capacità in miglioramento, equipaggiamenti e finanze, ci siamo riforgiati prima su più affilati territori thrash metal/punk ed hardcore (il demo "Born With Teeth" del '97), poi doom-heavy con elementi dissonanti ("Nematoid: Specimen Parts I-IV" del 1999), passando per sacrifici lugubri e contorti ("Nematoid: Specimen Parts V-IIX", demo del 2000) fino alle progressive discordanze sludge/grind ed ai devastanti doomismi heavy-thrash di oggigiorno (l'album "Headworm" del 2003). E' stato un processo lavorativo naturale ed intenzionale allo stesso tempo, dai primi demo ai giorni della nascita dell'album.

Come mai avete scelto di pubblicare "Headworm" su una etichetta di vostra proprietà? Nessuno vi era interessato?! Non ci posso credere!
Pete: Beh, grazie, ma io ci credo, eheh! Ci eravamo resi conto che avevamo fatto abbastanza demo e che avevamo già percorso i soliti canali di demo/etichette/stampa/promesse-spezzate/stronzi-incompetenti/cazzari, ecc, senza alcun vantaggio per anni, così abbiamo deciso che il 'verme' meritava un po' di giustizia per il suo suono e la sua immagine, così abbiamo fatto piani per pubblicarlo come album completo con i nostri mezzi. Ora siamo tornati sui soliti canali di sempre, ma con un album invece che un demo, ahah.
Attraverso gli anni il nostro materiale ha sempre ricevuto reazioni ed opinioni prevalentemente positive così tutti ci chiedevamo perché, fino a poco fa, le risposte delle etichette sono sempre state negative. Al momento abbiamo in corso delle negoziazioni per cercare di ottenere qualcosa e qualche altra possibilità si è presentata. Tuttavia ora siamo molto cauti, essendoci già scottati in passato. Conosciamo tutti i vantaggi di avere una label che ti supporti ma comunque noi continueremo ad esistere, etichetta o no. Non è assolutamente un 'o la va o la spacca'.
Paul: Poi non è che molte etichette abbiano così voglia di correre rischi in questi giorni. Le loro cosiddette band nuove e fresche sono generalmente a meno di un passo di distanza dalle ultime cose uscite per Relapse. Siamo in giro da 10 anni ormai, ed il panorama musicale potrebbe anche cominciare a starci un po' appresso, ma siamo ancora l'incubo del marketing, basta solo leggere un po' di recensioni per vedere le difficoltà che ha chi scrive nel fare descrizioni comparative. L'avere del supporto che ci dia una mano renderebbe il nostro lavoro più veloce; la povertà è sempre una palla al piede quando si cerca di fare delle cose. Ma sarà comunque sempre come vorremo noi. Ora abbiamo provato che anche senza alcuna assistenza siamo in grado di mandare in stampa un prodotto di ottima qualità e che otterrà recensioni meravigliose, cosa cazzo vogliono di più? E che cazzo, rischiate!

Headworm... Vermitronic... Godworm... ("Headworm" è il titolo dell'album, "Godworm" quello di un brano e Vermitronic il marchio col quale l'album è uscito - nd MoonFish) Sembrate avere un'ossessione con queste piccole creature striscianti. Cosa c'è dietro?
Pete: L'ossessione per i vermi si è sviluppata principalmente dai tempi del nostro demo "Nematoid" (un verme intestinale), come un'inquietante metafora per sensazioni delle budella / reazioni istintive e tutta una questione di comparazioni tra umani e parassiti, che al tempo era l'argomento principale. Questa fascinazione si è sviluppata applicando l'immagine ed il significato del simbolismo del verme ad altri contesti. Questo poi a sua volta si è post-evoluto dall'interesse che avevamo nel comportamento di larve ed insetti, facilmente paragonabile alla condizione umana.
L'intero concept di "Headworm" riguarda i vari disturbi mentali che possono affliggere l'umanità. Ecco cos'è un 'headworm'. Una condizione mentale negativa. Qualcosa di cattivo che si rintana nella tua psiche, un parassita cerebrale al lavoro per distruggere l'anima, o anche quello che potresti chiamare uno spirito maligno della natura in piena forza sub-craniale, o comunque lo si vuole interpretare.
Non vuoteremo il sacco su ciò a cui ogni singolo brano fa riferimento, perché vogliamo che per gli altri sia una sfida il tentare di decifrare gli scritti vermicolari e che ci lavorino su, ma vi darò un primo indizio dicendo che "Godworm" parla di schizofrenia. Andate e leggete i testi ed ora potrebbe diventare il tutto più chiaro. Descrive la sequenza di eventi di una persona in preda ad un attacco di schizofrenia, con la solita classica e tipica visione dell'apparizione di Dio, per noi, vermiforme.
Vermitronic è una combinazione personale del termine latino 'vermis', che significa 'verme', e la parola greca 'tron' che significa 'sistema'. Così l'etichetta è, per così dire, appropriatamente intitolata 'lavori del verme'. L'empio verme è diventato la nostra mascotte di morte!

Leggendo i vostri testi sembrate avere abbandonato ogni speranza. Non c'è proprio via di salvezza? Cosa succederà a questo mondo nei prossimi anni?
Pete: Sarebbe un errore definire totalmente la mentalità di una band ed i suoi membri solo in base al contenuto dei suoi testi. Il fatto che scegliamo di studiare ed esorcizzare attraverso la musica gli aspetti prevalentemente negativi della vita non significa che siamo dei suicidi maniaco-depressivi ventiquattro ore al giorno! Ok, forse ventitre, ahah, ma per me la vita è una continua sequenza di fluttuanti energie positive e negative e questo va applicato anche all'essere negli Scald.
Anche se i testi puzzano di disperazione assoluta c'è anche una positiva energia catartica contenuta in certi momenti della musica. Le forze lottano l'una contro l'altra e tutto ciò è per me paradossale e contraddittorio, dato che c'è una forza nera e pulsante anche nella genetica musicale. In effetti il tutto è caricato pesantemente e costantemente, e si sbilancia. L'intera esperienza ti rende più forte, anche se fisicamente e psicologicamente rende esausti.
Queste canzoni si concentrano su diversi aspetti della vita, che ovviamente sono e sembrano senza speranza, ma su una base individuale la speranza di vita in senso generico dipende dal contesto di ogni data situazione e dal mio umore quotidiano. Voglio dire, un giorno potrei starmi a guardare un gran gruppo, bere birra e stare a ridere con della bella gente, ed il giorno dopo potrei stare seduto a guardarmi il telegiornale tutto il giorno beccandomi tutta la follia negativa che accade costantemente su questo cazzo di buco infernale che è questo pianeta ed avere voglia di mettermi una corda attorno al collo.
Anche se tutti gli aspetti artistici della band si occupano di cose serie c'è anche un vibrante humour nero negli Scald. Quando stiamo insieme possiamo da una parte farci una risata ed abbandonarci al nostro umorismo cinico e cupo, e dall'altra gridare peana rancorosi contro ogni fica per averci fatto passare dei momenti di merda. Se non ci fosse stata alcuna speranza non si sarebbe stato il gruppo e saremmo tutti morti o in qualche ospedale psichiatrico, così definirei la nostra una speranza cinica, scettica e prudente, anche se la strada per l'inferno ce la faremo ridendo.
Detto questo, anche se ci sono molte cose della vita che amo, odio davvero l'universo nella maniera più assoluta. Le sue origini e i suoi misteri inquietano ed irritano la mia mente. I suoi concetti divini mi fanno incazzare. Trovo le sue incertezze, le sue ostilità ed i suoi pericoli inaccettabili. Molte domande che non hanno risposta e che probabilmente non l'avranno mai pesano costantemente sulla mia mente. La scintilla del mondo, lo scienziato pazzo originale, Dio, l'energia primordiale, conscio od inconscio, chiamala come ti pare, chiunque abbia buttato fuori questa merda, ha un bel po' di risposte da darci, cazzo.
Anche se può essere bellissimo ed imponente, le mie opinioni che danno l'universo come ridicolo, folle, patetico, risibile e degno di essere disprezzato, sono le più presenti. E la salvezza? Definisci la salvezza. Intendi la salvezza per la vita? Ecco che rientrano in gioco i contesti. In un senso si va avanti con alti e bassi, ma in un altro, vivendo nelle condizioni mentali di alcune delle vittime dei testi di "Headworm", non c'è proprio speranza nel mondo dei vivi. Esiste qualcuno che si senta al cento per cento in uno stato di salvezza duratura?
E inoltre, se la morte è davvero la morte e la fine è davvero la fine, allora non è proprio questa una via di salvezza? Non ci sarà più la coscienza per rendersi conto della situazione. E se ci fosse qualcosa aldilà della morte potrebbe solo offrire un'altra dimensione di potenziale miseria anche se all'inizio potrebbe sembrare qualcosa di buono. Dove c'è la volontà c'è il male. Quindi dipende dalla tua idea dell'essere salvato da chicchessia.
Anche se dovessi improvvisamente avere una vita splendida fino al giorno della mia morte, naturalmente non andrebbe a finire senza alcun risultato negativo, siccome la parte della mia mente che ha una coscienza sociale non me lo permetterebbe. In fondo ai miei pensieri ci starebbe sempre l'idea che in un qualche altro posto della terra, in qualsiasi momento, ci sarebbe sempre qualcuno che soffre o si trova in schiavitù.
Chi può dire quale sarà il futuro di questo mondo? Polvere, probabilmente. A giudicare dal passato, se lo si vuole considerare vivibile, c'è ancora un mucchio di merda che dovrà arrivare, e forse anche di più, eheh, ma finché ci saranno birra ed AC/DC moriremo con sorrisi contorti sulla faccia, per la strada verso il Valhalla del nulla.
Paul: Sì, nei testi c'è mancanza di speranza, ma c'è anche lotta. Non aggiungerò nulla a ciò che ha detto Pete se non per dire che spiegarne troppo ucciderebbe il suo discorso.

A proposito di Unhinged (la sigla di chi ha realizzato l'artwork - nd MoonFish), diteci qualcosa di più di cosa c'è dietro quel nome.
Paul: "Unhinged" era il titolo della mia prima mostra di dipinti anni fa, avevo già utilizzato quel nome, e mi è davvero rimasto attaccato addosso. Come Scald, ha duplici significati. Letteralmente significa disordinato mentale, ma anche squilibrato, scatenato, privo di cardini. E' un nome che non prevede limiti, questo è quello che mi piace. Rappresenta sia la pazzia, che la libertà e l'apertura mentale. Unhinged e Scald sono sempre co-esistiti, si sono nutriti l'uno dell'altro aiutando le proprie evoluzioni fin dall'inizio. C'è un equilibrio triangolare tra musica, testi ed arte, che può sembrare criptico ma è tanto importante quanto l'equilibrio triangolare tra i tre membri di Scald. Per me alcune parti possono anche essere più importanti di altre, ma se una qualsiasi delle parti mancasse nulla funzionerebbe a dovere. Per quelli che non hanno un cazzo d'idea di cosa è Unhinged, andate a http://www.unhinged.me.uk/.

Voivod, OLD, Nuclear Death, Lemming Project. Questi sono i nomi dei gruppi che mi avete fatto venire in mente mentre ascoltavo il vostro album. Cosa ne pensate? Sono in errore o ho indovinato le vostre influenze?
Pete: Ne hai beccata una. Voivod. Una delle mie band preferite di tutti i tempi. Strutture folli. Grandi sonorità. Testi fuori di testa. Davvero unici. Tengo sempre a mente una lista di tutte le mie ispirazioni musicali proprio per domande come queste, quindi eccoci qua! Dall'inizio ad oggi, in larga o minima parte (a volte anche per un solo riff di un unico pezzo), le ispirazioni dirette per le composizioni Scaldiche provengono dalle seguenti band: Extreme Noise Terror, Napalm Death, Carcass, Deviated Instinct, Nausea, Godflesh, Neurosis, Ministry, Rush, Led Zeppelin, The Who, Voivod, Metallica, Radiohead, per dirne alcune. Mai sentite?
Penso che gli OLD siano grandi ma non sono mai stati un'influenza (è per la voce, vero?) (Sì!! - nd MoonFish), e per quel che mi riguarda, non ho mai ascoltato Nuclear Death e Lemming Project ma vedrò di cercare il loro materiale per dargli un ascolto, visto che li hai menzionati. Grazie.

Venite da Belfast. Belfast in Irlanda o Belfast nel Regno Unito? Qual è la vostra opinione su questa faccenda?
Pete: Non hai letto l'indirizzo del nostro sito, www.scald.me.uk, eheh? Scherzo... Bene, Tutte le forme di occupazione e aggressione imperialiste vanno disapprovate, in qualsiasi zone ed in qualsiasi era, e questa già dovrebbe bastarti, come risposta. Per quel che riguarda la gente nella scena della musica estrema o della musica in generale, a nessuno frega un cazzo di nazionalità o religione, questioni per le quali sorgono grossi problemi e per le quali si viene ammazzati. Lasciami spiegare le cose in maggiore dettaglio, almeno per quello che penso io.
Non so quanta importanza dai alla politica di questa regione, che si presenta in generale come una combinazione di conflitti di nazionalità e religione, ma che in certi contesti può essere molto più complessa ed intricata. Per come la vedo io, io sono un pagano e con questo intendo 'non credente in qualsiasi religione stronzata', anche se le mitologie pagane mi interessano in senso simbolico. Un pagano preso nel mezzo di quella che è semplicemente una lunghissima faida Cristiana.
Sono nato in un ambiente Cattolico e mia madre e mio padre, rispettivamente di origini Italiane ed Irlandesi, anche se lo erano loro stessi, sono persone dalla mente libera, e molto libertari per quanto riguarda la mia educazione. Ma comunque devi passare attraverso l'indottrinazione dell'autoritario sistema scolastico cattolico per ottenere una qualsiasi educazione del cazzo da fratelli cristiani fascisti e stronzi, e soprattutto da insegnanti teste di cazzo le quali si preoccupavano di più che portassi i calzini del colore giusto, che avessi la lunghezza di capelli giusti, che venerassi il dio giusto, che sposassi una della 'parte' giusta e che mi genuflettessi correttamente prima di lasciare la cappella della scuola, piuttosto che preoccuparsi che tu potessi avere un singolo pensiero individuale nella tua cazzo di testa.
Per quel che mi riguarda io sono nato pagano, della terra, in cui ogni persona è spiritualmente una legge per il suo sé 'satanico', eheh, ed hanno fallito miseramente nel convertirmi alla loro sicofante religione aliena da mente debole, da leccaculo di dio, da lavaggio del cervello. Grazie per avermi fatto vedere come si legge e come si scrive, ma il vostro Gesù e la vostra Bibbia potete infilarvela nel vostro pseudo-santo culo. Il tipo di persone che ho appena descritto è stato coinvolto in una lotta di potere lunga secoli, in effetti una ribellione interna, con dell'altra gente, praticamente lo stesso tipo di persone, solo rincoglioniti da regole diverse, i cosiddetti Protestanti. La questione Belfast in Irlanda o Belfast nel Regno Unito è la ragione per anni di miseria del cazzo e di morte, per non poterti trovare un lavoro dove ti va, per non poter camminare dove ti pare e per non poter dire ad uno straniero da dove vieni senza avere paura di essere preso a calci nel culo, ecc. Così, prima gli stronzi al potere trovano una specie di soluzione ragionevole tutti insieme, prima possiamo darci una mossa e dimenticarci di che città e di che stato stiamo parlando. Un bel pensierino, lo so, ah, vedremo. Dando comunque per certo che ci sarà sempre qualche altra merda che succederà in qualche altra forma.
Paul: E' tutto un mucchio di merda puzzolente ed ipocrita. Mi riservo il diritto di amare, odiare, rispettare, condannare, supportare o giudicare la gente senza basarmi su appartenenze religiose, sociali o razziali ma basandomi sul loro valore come esseri umani. Non prendo parte a nessuna obbedienza da coglioni a nessuna di queste tradizioni.

Come reagisce il vostro pubblico quando suonate i vostri pezzi dal vivo? Gli Scald hanno dei seguaci?
Paul: Abbiamo chi ci segue, alcuni dei quali sono incredibilmente di aiuto ed entusiasti della band. Siamo sempre stati un gruppo da reazioni estremamente positive od estremamente negative, e per me questa è una bella cosa. Non vorremmo mai camminare in mezzo alla strada. Così come riceviamo parecchi sguardi storditi del tipo 'ma che cazzo è?', il che è divertente, ce ne sono altri che ci entrano dentro, ed altri che se ne devono uscire, ma in generale la reazione ai nostri brani è buona. Anche se spesso ci troviamo a suonare davanti un carico di facce vuote, le stesse facce saranno lì dopo a stringerci la mano ed a sorriderci.

Ecco, ci dovrà essere qualcosa nel mondo che vi faccia sorridere!... Cosa??
Pete: Qualcosa che mi faccia sorridere? Che ne dici di queste. Il pensiero della vista dell'occhio di un leone affamato che divora la menzogna cristiana. Il pensiero della vista di un prete pedofilo quando una delle sue vittime in qualche parte del mondo dovesse ricevere la possibilità di pugnalare uno di questi bastardi nel loro cuore puzzolente. Oppure che ne dici del pensiero della vista del papa re leccapiedi che agonizzante, lentamente ma inesorabilmente, curvo se ne marcisce via dalla propria malattia mentre insiste a sputacchiare lodi al suo tiranno, il cosiddetto dio, fino a vederlo cadere fottuto dal suo trono di merda, sul pavimento del corrotto Vaticano come parte di un qualche benevolo piano dell'onnipotente? Ho il sorriso che mi tocca queste cazzo di orecchie al pensiero di una di queste cose. Ma anche se questi pensieri esistono, sono pensieri che esistono solo nel mondo della mia testa, così mettiamoli da parte e dammi un po' di Motörhead e molto probabilmente vedrai un sorriso.
Paul: Io sono scontroso per la maggior parte del tempo, e mi deprimo, e mi riempio di disperazione per lo stato dell'esistenza umana, ma non serve a nulla trascorrere la vita con un super cipiglio feroce nekro black metal ventiquattr'ore al giorno. Bisogna ridere e trovare la gioia nelle cose semplici della vita altrimenti potresti benissimo ammazzarti e smetterla di essere un fardello per il pianeta. La vita fa schifo, fattene una ragione, smettila di piagnucolare, fatti una birra, guardati i Simpsons o quel che ti pare.

Qualche ultima parola per i nostri lettori?
Pete: Le cose non sono sempre quello che sembrano. L'Headworm ti vuole! Ave vox diaboli et vae victis!
Paul: Comprate il nostro CD perché ci servono i soldi ed a voi serve la disperazione.

Mail: etepdissonus@btinternet.com
Sito internet: http://www.scald.me.uk/