Rosa Antica
(Hellvis - Febbraio 2008)
Tra i tanti nomi che rendono così notevole e preziosa la scuderia della
My Kingdom Music, un posto di riguardo è occupato dagli italianissimi
Rosa Antica. E con piacere che vi propongo quest'intervista, alla quale
ha risposto Clauss!
Ciao ragazzi e buon 2008 (ho inviato le domande di quest'intervista ai primi di gennaio - nd Hellvis)!
Dunque, la pubblicazione di "Seven" ha reso il 2007 un anno memorabile
per voi! Siete soddisfatti dei riscontri che sta raccogliendo da
pubblico e critica?
Ciao Hellvis! Buon 2008 ormai fuori tempo massimo... in effetti il
2007 è stato un ottimo anno musicalmente parlando per noi. L'uscita di
"Seven" è stata accolta molto bene da parte della stampa specializzata
Italiana che ha dato buoni voti al disco. Anche sul web l'accoglienza è
stata ottima in Italia, Spagna, Olanda, Inghilterra, Russia, un po'
meno in paesi come Francia e Germania. Forse perché siamo semplicemente
italiani. Il pubblico ancora ci deve conoscere. Siamo un gruppo di
giovane formazione visto che abbiamo fatto un demo nell'aprile del 2006
e poi abbiamo pubblicato il debut a settembre 2007. non avendo la
possibilità di promuovere un tour fuori dai confini ci dobbiamo
affidare alla curiosità delle persone che leggono le recensioni.
Per molti i Rosa Antica sono un nome nuovo, ed
infatti la vostra band è stata fondata di recente. Tutti voi musicisti,
però, avete esperienza da vendere e non siete certo dei debuttanti
nella scena metal. Vi andrebbe di presentare i Rosa Antica ai lettori
di Shapeless, raccontandoci un po' dei vostri vari trascorsi musicali?
Il gruppo nasce nel settembre del 2005 per volere di Daniel
(chitarra) e Hesteban (batteria), che avevano già esperienze in diversi
gruppi della scena torinese come Chant Ancestral e Crepuscular
Decadance, inoltre Daniel ha fatto parte della prima formazione dei
Tronus Abyss e dei D2A.
Al basso si unisce Lorenz, con un passato da chitarrista in una
cover band di nome Zenit. Sir Cage da chitarrista dei Bleed diventa la
voce dei Rosa Antica e Clauss con un'esperienza come bassista nei
Dismal e nei Sin Done prende posto dietro le tastiere.
Ricordo che "Looking For Something Divine" mi
aveva colpito al primo ascolto, e credo che lo stesso sia valso anche
per la My Kingdom Music, per la quale avete pubblicato appunto "Seven".
Questa etichetta si è sempre distinta per la qualità dei gruppi
proposti, ed il fatto stesso di pubblicare qualcosa sotto la sua egida
la dice lunga sulle vostre qualità. Come siete entrati in contatto con
la My Kingdom? Siete soddisfatti del suo lavoro?
Subito dopo la stampa dell'EP abbiamo mandato in giro per l'Italia
e il mondo il cd alla ricerca di un contratto. Dopo diverso tempo,
marzo 2007, Francesco della My Kingdom Music chiamò Daniel dicendo che
era interessato al nostro materiale e che era pronto a farci firmare un
contratto. Noi accettammo subito e il risultato è "Seven". Il lavoro
svolto è stato molto soddisfacente, ha acquistato spazi pubblicitari
sulle riviste, ha mandato in giro il CD e le conferme sono le numerose
recensioni on line. Un ottimo lavoro direi.
Cosa rappresentano per voi i Rosa Antica?
Quali esigenze artistiche sfogate quando componete un brano per il
vostro gruppo? La musica trae origine dalle medesime tematiche di cui
trattano i testi, oppure musica e testi seguono percorsi separati? E
quanto sono importanti i testi, per voi?
I Rosa Antica sono la nostra stanza sicura in cui chiudersi e dare
sfogo alle proprie emozioni, positive e negative attraverso le note. In
fase di composizione non abbiamo un tema specifico su cui lavorare, si
entra con un'idea e si sviluppa tramite ripetute jam. Solo in seguito
Sir Cage compone il testo, seguendo l'ispirazione del momento. Per
quanto riguarda i testi di "Seven", sono sue esperienze, che potrebbero
esserlo di chiunque, raccontate secondo la sua sensibilità. I testi
come la grafica hanno importanza perché vanno a chiudere il cerchio
iniziato con la base musicale di partenza.
Ascoltando il vostro album, si nota come le
melodie riescano ad avere una facile presa sull'ascoltatore. Alcuni
detrattori potrebbero bollare questa facilità di ascolto come
un'eccessiva semplicità del songwriting, quando in realtà le vostre
canzoni -ad ascolti attenti- rivelano una certa complessità, sia
strutturale sia in sede di arrangiamento. Quanto tempo ci vuole, in
media, perchè una canzone dei Rosa Antica prenda forma? C'è un
compositore principale, o il vostro è un lavoro di squadra?
Hai ragione, i pezzi sono più complessi di quel che sembrano, il
lavoro di arrangiamento è stato molto curato, poi non credo sia un
difetto che i nostri brani siano di facile ascolto. Noi non ci
proponiamo come una band di puro death metal. Non è quello il nostro
obiettivo. Il nostro punto d'arrivo è quello di comporre musica
aggressiva, non fine a se stessa, che abbia degli spunti melodici, per
far percepire anche a chi non ascolta generi estremi che siamo capaci
di suonare in modo vario, perché sono tante le influenze musicali e non
che ci ispirano. Non c'è un tempo medio per la stesura di un brano.
Solitamente è Daniel a portare l'idea centrale della song. Si inizia a
jammare si crea una struttura e poi dopo un po' di prove arriviamo alla
quadra finale. Quando ormai sappiamo a memoria il pezzo arriva
Lorenz,che fa una modifica ed ecco finito un pezzo dei Rosa Antica.
La vostra proposta musicale è molto moderna,
al passo coi tempi. Con naturalezza, riuscite ad amalgamare la
brutalità delle parti più violente, al maggiore appeal delle sezioni
più melodiche. In ambito metal, siete fra i pochi gruppi in grado di
conciliare impatto ed emozione. Siete consapevoli di questo, o la
pensate diversamente da me? Ci sono altri gruppi, in Italia o
all'estero, che potreste considerare simili a voi come atteggiamento e
musica?
Quando abbiamo iniziato a suonare avevamo mille idee sulla
direzione da intraprendere a livello musicale, solo che a furia di fare
nomi a cui ispirarsi non suonavamo e quindi quello che senti è frutto
dell'esperienza di tutti noi cinque. Ascoltiamo tutti death metal ma
anche Pink Floyd, elettronica, blues e questo traspare nelle
composizioni. Tutti noi quando eravamo più piccoli volevamo suonare
sempre più duro, ma adesso siamo più maturi e più esperti tecnicamente
per poter suonare secondo il nostro gusto e non secondo uno schema
dettato da qualcun altro. E il fatto che il nostro stile venga definito
moderno ci sta bene e ci fa molto piacere. Vuol dire che non veniamo
etichettati come cover band della band x o della band y. Per quanto
riguarda gruppi che paragonerei a noi come attitudine ancora nessuno
visto che siamo appena usciti. Nominerei i Novembre come termine di
paragone in senso lato per il loro alternarsi di melodia e parti più
estreme. Poi sono italiani. In sede di recensione gli esperti hanno
scritto System of a Down, Dark Tranquillity e altri mostri sacri e a
noi va benissimo. Meglio che essere paragonati a Gigi D'Alessio.
Una curiosità: ma perchè avete riproposto
tutte le canzoni presenti in "Looking For Something Divine" anche in
"Seven". OK, era un promo, ma non sarebbe stato più intrigante
sceglierne solo alcune sul totale, così da rendere questo vostro promo
un qualcosa di unico, una chicca per appassionati?
La scelta di riproporre le canzoni del promo è stata dettata da
vari motivi. Il primo è stato perché era un'occasione irripetibile
quella di produrre quelle canzoni a livello mondiale, secondo perché
non avevamo molto tempo per comporre altre canzoni per completare
l'album e terzo anche se le avessimo avute sarebbero mancati i soldi
per registrare altre tracce.
Come vi state muovendo dal vivo? Avete in programma qualche tour o qualche data importante?
La parola tour non fa parte del nostro dizionario. A parte gli
scherzi, non vivendo d'aria, giusto per citare un nostro brano, siamo
legati dai rispettivi lavori, e poi al momento non abbiamo un'agenzia
di management alle spalle. Le uniche date che abbiamo fatto ce le siamo
procurate noi tramite i soliti agganci.
State già componendo nuove canzoni? In caso affermativo, si avverte già un'evoluzione stilistica o è troppo prematuro parlarne?
Si, siamo a quota sette brani fatti e finiti, di cui tre fanno già
parte della scaletta live. L'evoluzione si avverte, per molte ragioni.
Una delle tante è quella che abbiamo un nuovo batterista Freigeist, in
quanto Hesteban per problemi personali ha lasciato la band ma è sempre
con noi in sala a supervisionare. I nuovi brani suonano più pesanti,
più opprimenti, sono più sperimentali pur mantenendo il nostro stile,
hanno una luce più scura. Anche le parti melodiche non lasciano tanta
speranza, sono più tetre. A noi piacciono molto e non vediamo l'ora di
registrarle.
Bene, questa breve intervista è finita. A te le ultime parole.
Grazie Hellvis, grazie a chi ha avuto la pazienza di arrivare fino
alla fine dell'intervista, ascoltate il nostro cd, compratelo, venite
ai concerti. Torino Rules!!!
Sito internet: http://www.myspace.com/rosaantica