Qwestion
(Disconnected + teonzo - Marzo 2003)


Ecco l'intervista che abbiamo fatto via mail a Mike, bassista e non solo degli americani Qwestion. Beh, leggetevela tutta e chiudiamo qua la presentazione, visto che è stata una faticaccia tradurla!



Prima di tutto, vorresti presentare i Qwestion ai nostri lettori? Avete un bel viaggio da raccontarci, ti sentirai come Omero (lo scrittore greco, non Homer Simpson (Omero in inglese si chiama Homer - nd teonzo), hehehehehe)!
Sì, sarebbe spaventoso, e speriamo di poter arrivare a suonare live in Italia. (uhm, credevo di aver chiesto qualcos'altro - nd teonzo)

Come mai avete scelto di usare il nome Qwestion con la W? E come mai avete scelto un titolo come "Y"?
Ho sempre desiderato chiamare il gruppo solo col simbolo ?, e quando ho cominciato a cercare di registrare il dominio del sito ho realizzato che quello non poteva essere usato, ed il dominio "question" ("question" in inglese significa "domanda" - nd teonzo) era già preso. Quindi, sapendo questo, ho cercato di pensare come avrei potuto usare questo nome, e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di metterci una W. Qualcuno ha detto che questo nome non è abbastanza metal, e per qualche verso hanno ragione, ma l'intero concetto alla base dell'album era basato sulla sperimentazione e per me il nome si addice alla nostra musica, così come si addice al desiderio che avevo di chiamarlo in quella maniera. In più va detto che è stato un vero viaggio l'arrivare fino a qua e che le canzoni sono esse stesse una specie di viaggio, quindi la parte "qwest" ("quest" in inglese significa "ricerca" - nd teonzo) faceva sempre parte di noi.
Anche il titolo dell'album ha qualcosa a che fare col motivo per cui ho sempre voluto chiamare il gruppo con quel nome. Ho sempre pensato che sarebbe stato figo fare vari album di cui il primo avesse per titolo "why" ("why" in inglese significa "perché" - nd teonzo), che poi abbiamo modificato in un semplice "y". Credo sia una specie di concept. Gli album successivi potrebbero avere per titolo, ad esempio, "them", "us", "it", (che in inglese significano "loro", "noi", "esso" - nd teonzo) etc., e sarebbe divertente cercare di fare in modo di collegare tutti i titoli di questi album creando una specie di "risposta". Adoro i concept album. Non suonano così preconfezionati come lo fanno gli album "mainstream". La musica dei concept album è realmente in grado di prendere una propria vita, perché chi li compone non pensa a cosa deve fare per vendere o a cercare di suonare quello che va di moda. Uno dei miei concept album preferiti di tutti i tempi è SFAM dei Dream Theater. Credo che in generale la musica abbia perso parte della propria originalità, almeno qui negli Stati Uniti dove la musica è così preconfezionata, trovano qualcosa che gli fa prendere soldi e cercano di riprodurlo con nomi e volti diversi e in questa maniera sembra che la musica ci metta un'eternità per evolversi. Dannazione, a volte addirittura regredisce. Ho ascoltato gruppi che ora sono "mainstream", che in realtà suonano come le garage bands del passato e che la nuova generazione non ha mai sentito, così a loro sembrano "originali", ma quelli che conoscono quei gruppi si accorgono benissimo che non c'è nulla di originale, può anche andare bene così, ma non mi sembra proprio che questi nuovi gruppi si siano evoluti ed abbiano trovato il loro sound personale. Hehehhe, l'unica cosa realmente "nuova" di questa musica è il fatto che adesso lo chiamano "nu-garage".

Vi facciamo i migliori complimenti per la determinazione e la tenacia che avete dimostrato tenendo duro e mantenendo in vita il gruppo! Un sacco di gruppi dovrebbe imparare questa lezione... Dove avete trovato gli stimoli per mandare avanti questo progetto, nonostante i vari casini che avete dovuto affrontare?
E' proprio giusto, in alcuni momenti sembrava proprio che stessimo cercando di "mantenere in vita il gruppo". Abbiamo affrontato casini di tutti i tipi finora, ma speriamo che un giorno saremo in grado di fare quello che ci piace e di vivere grazie ad esso, credo che sia il desiderio di tutti quello di guadagnare da vivere facendo qualcosa che ci piace. E se riesci a farlo e allo stesso tempo gli altri apprezzano quello che fai, allora tutto diventa più gustoso. Ci piacerebbe molto vivere grazie alla musica che creiamo, ma anche se non succederà continueremo a comporre e registrare. Ho anche dei progetti paralleli su cui ho lavorato e che suonano completamente diversi da questo album. Uno di questi è assieme ad un mio caro amico che aveva bisogno di qualche idea per un concept album fatto di remix dei Pink Floyd (http://www.floydhead.com/) che è uscito veramente bene. Se siete appassionati dei Pink Floyd, allora questo album vi catturerà in pieno. Probabilmente continueremo a collaborare con progetti di un tipo o di un altro, quindi la musica sarà sempre parte della mia vita in qualche maniera.
Penso di essere stato semplicemente determinato, se fossi stato costretto a letto magari ci avrei messo altri 4 anni per finirlo. Mi sono trasferito qui a Muskegon (nel Michigan) col solo scopo di reincontrarmi con un ottimo amico (John Hall) con cui avevo suonato in un gruppo precedente. C'era un'ottima intesa fra noi col nostro primo progetto (Hall and Griffith Project), ma poi ci eravamo dovuti lasciare (vivevamo nel Mississippi all'epoca) perché lui si era trasferito a Muskegon, questo molti anni prima di decidere di reincontrarci e che io potessi trasferirmi qua. Una volta che sono riuscito ad arrivare qua, è stato come una specie di paradiso dei riff, io e John avevamo talmente voglia di suonare e comporre assieme che le idee scorrevano a fiumi. In preparazione a questo ho comprato un VS 1680 della Roland, ed ogni volta che ci trovavamo a jammare e comporre registravo tutto in digitale, in maniera da avere tutto a portata di mano e non perdere nulla, e questo ha avuto una grossa importanza sul perché siamo riusciti a finire l'album e sul modo in cui suona.

Ci puoi raccontare qualcosa riguardo le registrazioni di "Y"? E' successo qualcosa di strano mentre lo registravate?
Il suono dell'album è piuttosto diverso da quello della maggior parte degli album in giro, e questo a volte sorprende la gente. Ho sentito persone (anche recensori) che hanno detto che al primo ascolto non gli piaceva, ma dopo averlo ascoltato più volte l'album ha cominciato a crescere di livello. In più, non avendo un batterista, la batteria programmata dà un sapore diverso al tutto, è una cosa che non avevo mai fatto prima. Abbiamo fatto un sacco di tentativi per questo album. Io sono sempre stato uno che cerca di fare le cose con l'equipaggiamento che ha. Tempo fa avevo registrato un lavoro di una delle mie band precedenti (Famine) con un vecchio Tascam 388 ¼" 8-Track ed una volta che sono entrato nell'era del digitale tutto è diventato più facile, si riescono a fare più cose e si impiega meno tempo, ma anche in questa maniera la batteria si è rivelata essere una sfida. Ho sempre avuto un grande senso del ritmo, ma non ho mai imparato a suonare per bene la batteria, ed arrivare a capire come dovevo tradurre le cose che sentivo ed immaginavo in qualcosa da programmare è stata una delle cose più impegnative del progetto. Mi sarebbe piaciuto poter dedicare più tempo ai suoni della batteria, anche se ovviamente non speravo di riuscire a farla sembrare reale, stavo soltando cercando di farle fare quello che volevo. Sarebbe stato figo riuscire ad avere una delle registrazioni da studio di Mike Portnoy, a volte mi chiedo se, avendo avuto a disposizione dei suoni veri e registrati bene, sarebbe suonata più viva o si sarebbe continuato a sentire che era programmata. A dire il vero alcuni dei suoni che ho usato erano reali, il rullante è in parte il suono del batterista di Dave Matthew preso dall'inizio di "Ants Marching", il tutto mescolato con i suoni della mia drum machine. I tom si sono evoluti in una specie di suono reale mixato con i suoni della drum machine, quindi alla fine hanno ottenuto un proprio suono, ma hanno anche dato una dinamica diversa all'album.
Direi che la cosa più strana che è successa è una roba che pensavo di fare da un sacco di tempo. Ho sempre pensato che sarebbe stato figo usare come intro qualcuno che canta sotto la doccia, come facciamo quasi tutti, in modo da avere una canzone che comincia con la doccia e poi si trasforma nella canzone. Non ero molto contento di come cominciava "Forest Of The Norm" e pensavo che quella era la volta buona per provare la mia idea. Beh, non essendoci il cantato nell'album, non potevo cantare realmente, così ho deciso di farfugliare a bocca chiusa, hahahah, e un giorno ho posizionato un paio di microfoni in bagno ed ho cominciato a farfugliare l'inizio di "Forest..." come se dovessi essere io a suonarla o qualcosa del genere, questo era uno dei tanti esperimenti che stavo portando avanti. Alla fine è diventata una cosa esilarante ed ho mixato assieme alcune delle varie prove che abbiamo fatto (tranquilli, non siamo io e John assieme sotto la doccia, hahahaha) ed ho aggiunto la potente parola "Hannnkkyyyyy" registrata a parte, l'effetto è stato buono e questo ha aggiunto un po' di humor all'album. Perché no... La musica non deve essere sempre seria.
Un'altra cosa strana è stata il decidere di mettere qualche "scratch" sull'album. Non volevo fare in modo che suonasse come qualcosa di nu-metal o rapcore, volevo evitare questa possibilità. Ma c'era un mio amico (Jimmy Rad) che aveva fatto degli scratch sull'album dei Pink Floyd di cui vi parlavo prima, il quale mi ha dato tutto il materiale di quelle registrazioni. Beh, all'inizio mi immaginavo che se volevo usarlo dovevo impazzire ad editarlo per farlo adattare alla nostra musica. E giuro che è andata così invece: la prima volta che ho provato a farlo suonare su "freeProv" si adattava perfettamente alla musica, come il mio amico avesse fatto lo scratch appositamente, e questo mi ha veramente fatto andare di fuori. Credo che sia per questo che alla fine l'ho usato più del previsto, ma si adattava così bene che ho continuato ad usarlo. Tutto quello che ho fatto è stato aggiustare qualche livello e qualche "pan" (manco qua so come tradurlo - nd teonzo), ma il modo in cui si è adattato da "freeProv" fino a "Chaos Theory" era talmente buono che sembrava non avrebbe potuto rendere meglio con nessun'altra musica. Se non era destinato a finire qua, non so dove altro potesse finire...

Come componete le vostre canzoni?
Una volta che ho imparato come si programma la batteria tutto è diventato più facile, ed alla fine ero in grado di mettere tutto assieme senza dover rinunciare alle idee che mi venivano in mente. Ogni tanto riascolto l'album e mi chiedo a che diamine stavo pensando. La storia della batteria ha avuto una grossa parte sulla riuscita finale del lavoro. Tornavo indietro e rieditavo la chitarra, e trovavo nuovi riff dentro ai riff già registrati, e questo portava nuove idee e le canzoni si evolvevano continuamente. Non stavo tanto a pensare su come le cose si sarebbero legate tra di loro, e questo mi ha portato un po' di critiche, ma volevo semplicemente dare sfogo a quello che sentivo. Ho sbattuto continuamente la testa sulla sedia per riuscire a far suonare la batteria, ed in pratica ho sempre fatto così: trovavo un buon riff, lo facevo suonare continuamente col mio computer, battendo le mani sulla sedia o sulla scrivania e quando ero contento di quello che stavo facendo, allora cercavo di tirar giù le mie idee e di fare in modo che la drum machine le riproducesse, hahahhaa. Prima cercavo di programmare la cassa ed il rullante, poi riascoltavo e ci aggiungevo tutto il resto. Mi chiedo ancora come sia riuscito a fare tutto da solo, ma ero veramente determinato a finire questo lavoro, questo è sicuro, e la sensazione che provavo quando una parte era finita e la potevo ascoltare era più forte di qualsiasi droga.

C'è qualche motivo particolare che vi ha spinto a suonare un metal strumentale basato soltanto sulle ritmiche e praticamente senza assoli?
Non specificatamente. Ci sono dei brevi assoli, che John ha reso in maniera ottima. Mi sarebbe piaciuto aggiungerne ancora, ma il tempo ed i soldi hanno avuto un grosso peso. John fa degli assoli su "Chaos Theory", "3oNe2" e "freeProv", questa non è altro che una specie di jam improvvisata di ispirazione jazz. Non volevo che l'album sembrasse un unico lungo assolo. Non fraintendermi, mi piacciono gli assoli fatti bene, ma a volte si perde in originalità se ci sono assoli per tutta la durata della canzone. Ho provato ad usare le percussioni come una specie di "assolo", non molto all'inizio, ma man mano che andavo avanti mi rendevo conto che le sole ritmiche potevano essere altrettanto interessanti. Ma qualche assolo in più ci sarebbe stato bene. L'album non sarebbe ancora uscito se ci fossimo messi ad aggiungere tutto quello che avremmo voluto.

In futuro continuerete su questa strada? Oppure proverete a sperimentare cose nuove, magari usando un cantato oppure altri strumenti?
Io continuerò sempre a sperimentare nuovi suoni e a cercare di comporre musica in modi diversi per arrivare a soluzione diverse. Non sono sicuro che questo mi riuscirà sempre, ma almeno so per certo che sarò sempre in buona fede, hahahaha.
Devo dire che ci sarebbero mmolte parti vocali già scritte per la maggioranza delle canzoni, ed altre in via di sviluppo, ma siccome non siamo in grado di cantarle e visto quanto tempo ci abbiamo messo ad arrivare a questo punto, alla fine ho deciso di non aggiungere le parti vocali tanto per avercele. Sarebbe risultato forzato ed avrebbe rovinato la riuscita dell'album. La mia idea era quella di coinvolgere più cantanti, oppure uno solo ma che avesse un'ottima estensione e la capacità di usare vari registri, in modo da cantare tutte le parti nella maniera corretta. Ma in quel periodo non conoscevo nessuno di adatto, e se avessi cominciato a cercarlo c'avrei messo un'eternità, quindi alla fine ho scelto di pubblicare l'album in versione strumentale, almeno per ora. Magari un giorno pubblicheremo un "Y2" completo con le parti vocali, con più assoli ed alcune bonus track, è una possibilità di cui terrò conto.

Siete un duo per scelta? Cosa fareste se trovaste un buon batterista?
Credo che siamo un duo più che altro per convenienza e per semplicità. Riusciamo a comunicare musicalmente molto bene e finché continua così non sentiremo il bisogno di interromperlo. Non fraitendermi, adoro i batteristi, ma se arriva uno sconosciuto c'è il rischio che si metta a seguire solo le sue parti di batteria ed in questo modo le idee andrebbero perse. Ed ho anche notato che, almeno per me, se ci sono più menti che cooperano, allora le idee vengono semplificate per fare in modo di accontentare tutti, e così si perde la possibilità di seguire l'ispirazione personale del momento, se tutto questo ha un senso. Ma comporre musica con un batterista dà alle canzoni anche un sapore completamente diverso, e, visto che riuscire a programmare la batteria è stato un lavoraccio, allora credo che un pensiero ce lo farei.
A dire il vero l'altra metà di "Hall and Griffith Project" (Vincent Hall) è un bravo batterista ed ha lavorato con noi piuttosto bene. Se tutte le cose fossero andate per il verso giusto allora molto probabilmente adesso lui sarebbe il nostro batterista, ma ora come ora non è possibile, visto che vive ad Atlanta. Ma tutte le cose sono possibili se le finanze ed i sogni lo vogliono, vedremo... Ma se mai ci capiterà di incontrare un buon batterista, allora lo/la accoglieremmo a braccia aperte. Ci piacerebbe anche che arrivasse tra le nostre braccia un buon contratto discografico, hahahaha.

Secondo me la vostra musica può essere considerata parte del filone del techno-metal. Sei d'accordo? E cosa ne pensi di questo tipo di gruppi? Ti piacciono WatchTower, Sieges Even, Spastic Ink e Spiral Architect?
Ci sono alcune influenze industrial nell'album. Fosse solo per il fatto di avere la drum machine, c'è un sapore techno in alcune parti dell'album (uhm, me sa che ha inteso "techno" come musica techno-dance da discoteca... arg! - nd teonzo). Ma ci sono anche molte parti veramente heavy. Ho sempre amato tutti i generi musicali ed ho sempre pensato che essendo esseri umani abbiamo varie diverse emozioni e la musica è il modo in cui suonano. Nessuna delle nostre emozioni dovrebbe venir repressa e credo che dovrebbe venir tradotta in musica senza problemi. Se i soldi non fossero un fattore così influente, la musica rispecchierebbe questa idea in maniera migliore, almeno credo.
I Magellan sono un'ottima band, Trent Gardner è uno dei musicisti più sottovalutati in circolazione. Alcuni dei suoi album hanno la batteria programmata e suonano egregiamente. Non so se esistano altri gruppi prog metal che usino la drum machine, sarebbe interessante sapere se ce ne sono altri. Quando la gente ci chiede a chi assomigliamo, allora è un problema per noi rispondere, ma è questo che ci rende originali. Sul nostro sito abbiamo una sezione denominata "Who do you think we sound like?" (ossia "A chi pensi che assomigliamo?" - nd teonzo) dove potete lasciare la vostra impressione, e al momento ci sono più di 20 gruppi con stili molto diversi tra di loro. WatchTower, Spastic Ink e Spiral Architect sono su quella lista, ed anche i Sieges Even sono ottimi. Essere paragonati a questi gruppi è un grande onore per noi. Non sono sicuro di appartenere al loro filone, ma apprezzo veramente se veniamo comparati con loro.

Abbiamo veramente apprezzato l'artwork di "Y". Chi ne ha avuto l'idea?
Sono stato io a creare l'artwork dell'album, sempre nello stesso spirito, ossia la sperimentazione. E' divertente vedere cosa ti esce fuori dopo aver giocato a lungo col computer, hahahahaha.

Siamo rimasti abbastanza sorpresi quando abbiamo visto che la rivista italiana Metal Shock vi ha liquidati con un pessimo 3/10... ci ha lasciati interdetti. Ci puoi riassumere come è stato accolto "Y" dalle riviste e dai fan? Avete ricevuto altre cattive recensioni?
Mi piacerebbe leggere questa recensione, non me l'hanno mai mandata, ma onestamente ci aspettavamo alcune cattive recensioni. Il sound dell'album è veramente diverso da qualsiasi altra cosa là fuori, e quindi è difficile abituarcisi. In più molta gente vuole il cantato. Lo avevamo messo in preventivo, ma devo dire che il responso generale è stato molto migliore di quanto ci aspettassimo. Ad occhio l'80% delle recensioni sono state positive. Una cosa interessante è che nessuno lo ha odiato completamente. C'è sempre stata una parte che la gente apprezzava, e questo è incoraggiante. Ma per la gente che vuole sentire sempre le solite cose allora credo che questo album sia un po' troppo per loro.

Ci puoi dire qualcosa riguardo la scena underground nel tuo stato? Siete in contatto con altri gruppi? Ci sono delle band valide che ci vuoi suggerire?
Ad essere onesto mi piacerebbe essere più dentro all'underground. Sono stato dietro a questo progetto in maniera totale, al punto che mi era impossibile tenere i contatti con la scena underground.
Di solito le scene underground danno il meglio nelle città più grandi e Muskegon non è molto grande, quindi non c'è molto da raccontare per quanto riguarda questa zona. Per quanto riguarda la promozione sul web, sono entrato in contatto con un po' di gruppi validi, al momento quello che mi prende di più è un gruppo fai-da-te come lo siamo noi, solo che in questo caso è un ragazzo che fa proprio tutto da solo, batteria, chitarra e basso, ed è veramente clamoroso, il progetto si chiama Enditol e viene dal Canada, ci sono dei samples su http://www.mp3.com/Enditol, altamente raccomandati.

Ci sono gruppi italiani che ti piacciono?
Sono sicuro che ci sono, ma non sono sicuro siano italiani, al momento non mi viene in mente nulla.

Cosa ne pensi di internet? E' utile per un gruppo?
E' l'unica cosa che ci sta tenendo a galla attualmente. Se non si fanno concerti non c'è nessun'altra maniera per farsi conoscere in giro per il mondo, quindi a noi è stato molto utile per questo scopo. Siamo riusciti a finire su radio di Germania, Olanda, Francia, Italia, Russia, Canada, Messico, Argentina, Brasile, Cile tanto per nominarne qualcuno e stiamo ancora continuando la promozione, quindi ci saranno ancora altri paesi che si aggiungeranno al numero. Ed in più ti dà anche una mano a vendere i CD, a rendere disponibili le informazioni sul tuo gruppo, e a mettere dei samples disponibili a tutti. Credo che 5 anni fa ci fossero più posti dove poter promuovere la musica. Ma poiché un sacco di siti di promozione musicale sono andati in fallimento oppure hanno ridotto i propri servizi, allora questo ha danneggiato gli artisti indipendenti. Ed adesso anche un sacco delle web-radio indipendenti hanno dovuto chiudere i battenti perché non potevano pagare la licenza, ed anche questo è stato un problema. Quindi adesso il clima non è più buono come una volta, ma ci sono ancora tonnellate di risorse da sfruttare, basta solo cercarle ed utilizzarle.

Supponi che ci sia una legge che dice che tutte le risposte sono proibite, e solo le domande sono concesse. Cosa faresti in questo caso?
Hahahaha, non sono sicuro che ci perderemmo molto ad essere onesto. Ma noi come Qwestion ne avremmo solo vantaggi, questo è poco ma sicuro.

Ok, siamo alla fine... puoi concludere questa intervista come vuoi!
Vorrei ringraziarvi per il tempo che ci avete dedicato per fare queste domande, visto che mi sono veramente divertito a rispondere, ed anche per l'ottima recensione del nostro album. Speriamo di poter suonare dal vivo in Italia prima o poi, ci piacerebbe visitare il vostro paese e fare casino con voi. Chiunque sia interessato può iscriversi alla nostra mailing list per tenersi aggiornato, basta andare sul nostro sito.

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