Opera IX
(Hellvis - Gennaio 2005)


Gli Opera IX sono una garanzia. In tutta la loro carriera non hanno mai compiuto dei passi falsi. Anzi, il loro percorso musicale ha toccato vertici di assoluta grandezza! "Anphisbena", il loro nuovo album, è l'ennesima riprova del loro talento. Talento che è figlio della passione di chi vive per la musica e per i propri ideali. Il disponibile Ossian ha risposto a questa mia breve intervista via e-mail che spero i lettori apprezzino!



Presenta i nuovi arrivati in casa Opera IX! M The Bard e Dalamar sembrano essersi integrati alla perfezione all'interno della band. Come siete entrati in contatto? Hanno contribuito in qualche modo al processo di songwriting di "Anphisbena"?
Si, abbiamo valutato molto bene la scelta dei nuovi entrati degli Opera IX ed e' per questo che le nostre idee si sono fermate su persone che avrebbero condiviso le primordiali convinzioni filosofiche della band. Siamo stati anche fortunati in quanto M The Bard lo conoscevamo già da diverso tempo in quanto milita in altri progetti come Skoll e The True Endless, ed ha accettato il ruolo di vocalist proprio per la nostra tendenza al metal estremo con una visione pagana ed esoterica. Dalamar ha risposto in modo fulmineo alla nostra richiesta di audizione per la sostituzione del precedente drummer e le sue qualità tecniche e l'ottima disponibilità ci hanno fatto decidere immediatamente la sua stabilizzazione nella band. Entrambi hanno partecipato molto attivamente allo sviluppo di "Anphisbena", Dalamar ha avuto piena libertà nella sezione ritmica e M ha scritto anche i testi di "Many Moons Ago" e di "Battle Cry".

Negli ultimi anni tutta una serie di avvicendamenti nella line-up hanno fatto temere per il futuro degli Opera IX. Invece, con "Maleventum" prima e con "Anphisbena" ora, vi siete dimostrati musicalmente più forti che mai! Come spieghi questa vitalità artistica?
Probabilmente questa idea era scaturita dal fatto che con la fuoriuscita di Cadaveria gli Opera IX avrebbero perso una specie di simbolo identificativo, ma fortunatamente molti si sono accorti che "dietro le quinte" c'era anche un gruppo che svolgeva un grande lavoro di composizione e di sviluppo concettuale molto profondo. Abbiamo voluto dimostrare che l'anima di una band non si cela dietro una sola persona ma nella convinzione di tutti. Le nostre scelte sono state mosse solamente a salvaguardare un'identita' esoterica ed estrema a cui Opera IX e' devota sin dal principio, nel bene e nel male. Noi abbiamo ancora da dire molto ed è per questo che l'opera del mistero è ancora da finire di scrivere... personalmente sino alla fine dei miei giorni!

Spiegaci il concept che sta alla base di "Anphisbena". Si è detto che è stata posta molta attenzione nella scrittura dei testi, è vero questo?
L'attenzione per i testi è una particolarità a cui abbiamo sempre dato molto importanza. Come ho già ripetuto più volte prima del brano musicale vi è una ricerca concettuale di quello che vogliamo rappresentare. Scriviamo il testo o almeno il titolo e poi cerchiamo di creare la colonna sonora portante di quello che abbiamo rappresentato nello scritto. L'Anfisbena è un serpente con due teste poste ognuna ad una estremità del proprio corpo, è un'antica raffigurazione di un culto precristiano dedicato al serpente che si estendeva dal nord Europa sino a tutto il bacino mediterraneo. Il serpente come il drago rappresenta il potere tellurico della terra, ma è anche un animale lunare simbolo di fertilità che viene associato alla Dea Madre. Il concept dell'album cerca di illustrare la lotta della vecchia religione contro la dominazione e l'evangelizzazione del cristianesimo che è avvenuta solamente grazie ad imposizioni di carattere politico, spesso con grandi inganni verso i pagani. Abbiamo cercato di rivisitare i riti e le magie delle nostre antiche tradizioni e dei popoli che hanno vissuto i nostri territori, cercando di ricostruire i sentimenti e le azioni di quei tenebrosi periodi, dando alla fine un bel messaggio e cioè "Le radici piu' antiche e profonde non gelano mai".

La cover di "One Road To Asa Bay" è un commosso omaggio al talento di Quorthon. La vostra rivisitazione non si discosta moltissimo dall'originale. Sembra quasi che non abbiate voluto stravolgere il brano più di tanto. Cosa ci puoi raccontare in merito?
E' stata uno sviluppo molto naturale! Tutti noi siamo legati a quelle sonorità anni '80 ed è per questo che abbiamo voluto immortalare nella storia degli Opera IX questo sentito omaggio per un personaggio che ha ispirato gran parte del metal estremo attuale. Molti hanno apprezzato questa cover che non dovrebbe essere valutata solo per come noi l'abbiamo eseguita tecnicamente, ma sono dell'idea che dovrebbe esserlo maggiormente per lo spirito per cui è stata pubblicata su "Anphisbena" ed analizzare l'affinità concettuale che vi è in tutto l'album e la cover.

Nel vostro nuovo album lo stile si è fatto più epico e battagliero. Si sono inoltre fatte più evidenti le influenze celtiche. Hai per caso un'idea di come suoneranno gli Opera IX del futuro, visto che album dopo album siete in costante evoluzione?
Sicuramente la nostra passione per periodi storici particolarmente evocativi ci influenzerà sempre nelle prossime composizioni, sicuramente il sound Opera IX sarà sempre accompagnato da una particolare influenza folk-medioevale con una buona miscela di metal sempre più estremo. Essendo una band dove presiede notevolmente anche una concreta filosofia pagana come stile di vita, difficilmente potremmo in futuro approdare su lidi new metal con cambio notevole di stile, ma saremo sempre fedeli alla nostra linea.

Mi devo complimentare con voi per la scelta dello studio Only-Music: vi ha garantito un suono davvero ottimo! E dire che questo studio non è specializzato nella musica metal! Siete soddisfatti del suo lavoro?
Siamo molto soddisfatti! Questa scelta ha dimostrato che è possibile registrare del buon metal estremo anche nel nostro paese senza dover per forza sognare strereotipi esteri ecc ecc. Abbiamo avuto delle ottime precognizioni e Carlo Miori, il tecnico degli Only-Music, si è dimostrato finalmente un vero professionista del suono con una preparazione ineccepibile che, grazie anche alla nostra esperienza decennale, ha permesso alla produzione di "Anphisbena" di toccare per ora il massimo che Opera IX poteva proporre. Abbiamo, con molta facilità, potuto registrare sia gli strumenti canonici del metal estremo che quelli acustici. Questo grazie alla versatilità dello studio e del suo tecnico.

Quali sono i vostri progetti per il 2005? Vi dedicherete all'attività live?
Sicuramente cercheremo il più possibile di promuovere "Anphisbena" a livello live, e per questo invito tutti a seguire l'aggiornamento sul nostro sito. Per ora vi posso anticipare una data per il 4 di febbraio a Torino, poi ne abbiamo in previsione altre nel nord Italia ed una nel centro. Intanto a febbraio 2005 "Anphisbena" verrà stampato negli USA dalla Cleopatra Records / Metal Magic che forse porterà on stage la band oltre oceano. Stiamo anche iniziando i lavori per la realizzazione di un concept video da far uscire su DVD per la fine del 2005 inizio 2006.

Bene, l'intervista è finita! Vi ringrazio per la disponibilità. Qualcosa da aggiungere?
Grazie mille per il vostro supporto e che gli antichi Dei veglino sempre sui nostri passi!

Sito internet: http://www.operaix.it/