One Step Beyond
(Hellvis - Agosto 2003)


"L'originalità tramite la diversità": questo è il motto degli One Step Beyond. In effetti, è difficile catalogare la loro musica in un genere ben definito. Il crossover degli australiani è del tipo più inaspettato. Da una base brutal/grind si dipartono mille tentacoli che vanno ad esplorare i territori più disparati: raggae, ska, jazz, punk, dub, rock, ecc... Il risultato è spiazzante ma anche degno di ammirazione. Infatti, grazie ad un songwriting ispirato, la commistione musicale non appare mai forzata. Il CD "Life Imitates Art" non è un lavoro per tutti. I puristi potrebbero biasimare le scelte artistiche del gruppo. E' consigliatissimo invece a chi vuole sentire qualcosa di nuovo e bizzarro.
Questa intervista è stata condotta via e-mail con Matt Spencer, bassista della band.



Cosa stanno facendo attualmente gli One Step Beyond? Qualche progetto per il futuro?
Al momento non abbiamo molti programmi. Ci stiamo spaccando il culo per promuovere "Life Imitates Art", spedendolo a quante più 'zine, label, società di distribuzione ecc possibili in giro per il mondo. Siamo pronti ad assicurarci una distribuzione italiana viste le recensioni molto positive che abbiamo ricevuto da voi, ma non abbiamo ancora trovato nulla di adeguato. Chiunque voglia darci una mano è pregato di contattarci.
Un altro nostro progetto principale riguarda il prossimo disco. Per ora posso dirti che conterrà sedici canzoni, quattordici delle quali sono già completate e le altre due saranno pronte a breve. Ritorneremo in sala di registrazione, che di recente ha migliorato le proprie prestazioni, tra marzo e aprile del prossimo anno con o senza etichetta di supporto. In seguito, quando avremo soldi lo stamperemo. Non vedo l'ora di trovare una label che riesca a coprire queste spese. Presto cercherò qualcuno interessato a ristampare "Life Imitates Art" perché non riusciremo mai a fronteggiare le spese di registrazione del prossimo disco se nel frattempo stiamo ristampando il primo. La musica è un affare fottutamente dispendioso e noi tre non siamo certo ricchi!

Avete ricevuto qualche offerta interessante dalle label?
No! Le etichette in genere si dimostrano codarde quando hanno a che fare con musica nuova come la nostra. Visto che non esiste una precisa categoria nella quale promuovere gli One Step Beyond, dovrebbero lavorare troppo per crearne una nuova. E' veramente patetico: riceviamo più recensioni positive nel mondo della maggior parte delle band sotto contratto ma le label hanno ancora paura. La zine canadese Corridor Of Cells ha scritto che una label con le palle dovrebbe farci firmare immediatamente ma temo che troppe di loro siano troppo sfornite in quell'area! Forse qualche coraggioso ci darà una chance ma, se non succederà, non me ne frega molto. Sono contento di rimanere indipendente finché le agenzie di distribuzione coopereranno. Detto questo, mi piacerebbe lavorare con la Relapse e presto faremo pressione anche su di loro.

Perché avete deciso di far nascere una band come gli One Step Beyond? Eravate stanchi delle solite band che suonano la solita musica?
Giustissimo: ero stanco di tutto questo! Troppe band di musica estrema non rischiano nel loro songwriting. D'altro canto, quando è così facile crearsi un seguito semplicemente clonando Suffocation, Morbid Angel o Cannibal Corpse, perché dover rischiare? Questo non fa per me. Intendiamoci, io adoro i Suffocation ma se voglio ascoltare il loro stile preferisco ascoltare loro stessi piuttosto che cento band che li scopiazzano. Così, inizialmente gli One Step Beyond erano un tentativo conscio di non essere assolutamente una band-clone. La ragione per cui suoniamo questa musica nasce dal fatto che io ascolto tanti, troppi generi e sottogeneri musicali che mi ispirano. Così, piuttosto che creare una band grind, un gruppo rock, un complesso raggae, un combo funk, ecc. ho pensato che poteva essere interessante tentare di riunire tutto in una sola band. Questo mi permette di risparmiare molto tempo e concentrare tutte le mie energie in un'unica esperienza. Al tempo stesso mi sembrava un'ottima idea per evitare di diventare una di quelle band-clone.

Raccontaci meglio del tuo background musicale. Il metal è la tua influenza principale o ci sono altri generi di musica che metti a pari merito?
Io sono un grande amante della musica. Mi accosto a tutti i generi, dal grind più sporco al pop più leccato con la mente più aperta possibile: generalmente riesco sempre a trovare in ogni canzone un elemento interessante, se lo cerco con attenzione. C'è così tanta musica da godere ed io cerco di approfittarne. Questo non significa che ogni cosa che sento possa piacermi al punto da ascoltarlo ripetutamente. Certamente posso però imparare tanto da una canzone che penso faccia schifo quanto da una per la quale impazzisco.
Riguardo ai miei ascolti passati, nei primi dieci anni di vita i miei gruppi preferiti erano Blue Öyster Cult e Madness. Pertanto ho ascoltato metal, rock e ska sin da quando avevo tre anni. Da lì mi sono poi appassionato al movimento hip hop della seconda metà degli anni '80, in particolare con P.E., Run DMC e Eric B. and Rakim. Verso la fine degli anni '80 ho cominciato ad ascoltare crossover con band quali Living Colour, Fishbone e Infectious Grooves; il rock alternativo di The Pixies e Sonic Youth e band thrash quali Suicidal Tendencies, Slayer e Metallica. Nei primi anni '90 mi sono impallinato col jazz e la fusion, tipo Miles Davis, tantissima techno underground di Detroit e al metal estremo di Napalm Death, Death e Suffocation, per esempio. Da allora ho continuato ad incrementare gli ascolti di questi generi ed altri ancora, troppi per essere menzionati. Tra l'altro non credo a quanti dicono che se sei un fan del jazz e ti appassioni al metal o altro, allora smetti di essere un fan del jazz o altro perché questo genere non ti sembra più figo. Io continuo ad ascoltare tutto, in qualsiasi momento. (Un grande!!! - nd teonzo)

So che avete calcato il palco assieme a band che non hanno nulla a che vedere col metal. Forse parte del pubblico non si aspettava che suonaste questo genere di musica. Qual è stata la sua reazione?
Abbiamo tenuto alcuno show divertenti, amico! L'occasione che tu hai citato ha avuto luogo all'aperto, in campagna. Era un bel pomeriggio assolato e mentre suonavamo eravamo circondati da un paesaggio fantastico. Il pubblico, per la maggior parte, consisteva in famigliole di mezza età con bambini che correvano intorno come dei polli senza testa. Erano tutti seduti attorno a quei tavoli da picnic mentre si facevano un barbecue e contemporaneamente ascoltavano il nostro grind a 260 bpm! Erano tutti molto attenti ed applaudivano educatamente al termine di ogni canzone, più o meno come i fan metal delle nostre parti. Abbiamo avuto altre esibizioni miste dove le persone se ne sono andate via terrorizzate. Ma spesso chi presenzia a questi show generalmente viene per una band e poi se ne va. Qualche avventuroso invece rimane fino alla fine e magari scopre qualcosa che mai avrebbe immaginato potesse piacergli!

Avete mai ricevuto stroncature? Avete mai suonato di fronte a un pubblico che ha dimostrato apertamente irritazione per la vostra musica?
La percentuale di recensioni negative è piccola, circa una su dieci non apprezza la varietà. La classica recensione negativa degli One Step Beyond dice: "quando fanno grind sono bravi, quando non lo suonano fanno schifo". Questo è OK. Certamente non mi aspetto che tutti abbiano una mentalità talmente aperta da apprezzarci e, in fin dei conti, coloro che la posseggono surclassano come numero quelli che non ce l'hanno. In sede live non abbiamo mai subito delle vere e proprie contestazioni. Penso semplicemente che le persone che non gradiscono la nostra musica se ne vadano via di loro spontanea volontà.

Cosa ne pensi dell'underground australiano? Secondo me è estremamente promettente!
Sono d'accordo con te in questo: qui abbiamo delle band veramente fighe, molte delle quali si faranno sentire presto anche in Europa. Il nostro isolamento geografico è un grave svantaggio per effettuare dei tour, pertanto tante fottute grazie ad internet! Alcune band emergenti di cui dovremo temere la concorrenza sono i Raven Black Night, Stargazer, Captain Cleenoff, Gospel Of The Horn, Miserys Omen, Stone Wings... cazzo, ce ne sono troppe! So che i Virgin Black si stanno facendo largo da voi e che i Bloodduster sono una delle nostre band metal più conosciute all'estero. Amico, potrei andare avanti!

Piuttosto, presenta "Life Imitates Art" ai lettori di Shapeless!
Non sono un grande venditore ma posso dire che se qualcuno vuole ascoltare una band che porta il metal estremo in nuove direzioni, beh, provi ad ascoltarci. Leggete la recensione su Shapeless che probabilmente riesce a pubblicizzarvi meglio il prodotto di quanto possa fare io! Visitate la nostra pagina web. Inviateci e-mail o scrivete una lettera. Mi piacerebbe molto entrare in contatto con gente dai paesi nei quali non sono mai stato, perciò fatevi sentire! Infine ringrazio vivamente Hellvis e la webzine Shapeless per il loro impagabile supporto. Pace.

One Step Beyond
P.O. Box 40
Marden SA 5070
AUSTRALIA
Mail: gligster666@hotmail.com
Sito internet: http://www.geocities.com/onestepweb/