Obtest
(Hellvis - Marzo 2006)
Gli Obtest hanno messo d'accordo tutti, con il loro nuovo album! Non
poteva quindi mancare una loro intervista su Shapeless! Ringraziamo gli
artisti e Tadas dell'etichetta Ledo Takas per la disponibilità.
Ciao gente! "Iš Kartos Į Kartą" è davvero un
gran disco, ricco si sensazioni epiche e di un'energia travolgente?
Siete soddisfatti dalle risposte del pubblico e dei vostri fan?
Ciao! Grazie per le belle parole sul nostro album. Abbiamo ricevuto
un sacco di recensioni per il nostro nuovo lavoro, e questo è ottimo,
non importa quale che sia il giudizio, buono o cattivo. Alla fine è una
questione di gusti per tutti.
Sin dagli inizi, la vostra band ha mostrato un
modo particolare di suonare il metal. La vostra musica ha subito una
continua evoluzione, come se foste alla ricerca di uno stile unico e
personale. Pensate di esservi avvicinati al vostro stile ideale, con
"Iš Kartos Į Kartą"? Come potreste descrivere il vostro stile attuale?
Penso che questo sia il nostro sentiero, di depurare i risultati e
di cambiar forma in un modo o nell'altro. Perciò, penso che trovare uno
stile significhi semplicemente fermarsi, vale a dire la morte dello
spirito della band. Le nostre canzoni perfette devono sempre arrivare.
Lo stile che suoniamo attualmente si chiama pagan metal. La critica lo
definisce pagan/black metal, pagan war black metal, pagan heavy metal,
pagan warlike heavy metal, heavy black metal, epic black heavy metal.
Prima di iniziare a recensirvi, ho chiesto al padrone della vostra
etichetta qualche informazione sulla vostra line-up. Mi ha risposto che
voi preferite che essa non venga rivelata. E' vero questo? Per quale
ragione?
Ahah, è una nostra vecchia tradizione, dai tempi del periodo black
metal. Penso che a tutt'oggi tu possa trovare tutte le informazioni su
internet, comunque.
Il vostro suono è molto energico, e fragoroso,
ma ho notato una grande espressività negli arrangiamenti: possono
comunicare eroismo, malinconia, rabbia, campi di battaglia, terre
pagane, tempi passati e così via. Cosa ne pensate di tutte quelle band
pagane che arricchiscono la loro musica con strumenti tradizionali, o
tastiere? Pensi che userete di queste cose in futuro?
Penso che l'energia e tutte le altri qualità che la musica comunica
siano trasmesse da tutto l'insieme, non importa la forma utilizzata.
Oltre a questo, tutto dipende dai vari gusti. Ho sentito alcuni gruppi
utilizzare questi strumenti e le tastiere in maniera pessima, e solo
pochi gruppi pagan metal sono riusciti ad arrangiare perfettamente gli
strumenti tradizionli e/o le tastiere. Noi siamo, penso, contrari alle
tastiere per principio, e non abbiamo bisogno di alcuno strumento folk
perché abbiamo una nostra maniera di esprimere la nostra eredità
popolare.
Questa domanda è legata alla precedente. Tanti
gruppi, ad un certo punto della loro carriera, decidono di rendere più
morbida la propria musica. Sembra che il suono più soft sia sinonimo di
maggior maturazione artistica. Io sono completamente contrario a questa
idea. Cosa ne pensate voi? Pensi che suonerete un metal più morbido, in
futuro?
Sì, capisco cosa intendi. Questo succede ad un sacco di band, quasi
come fosse una regola e mai un'eccezione. Penso che la maturità vada
stimata e misurata a seconda della qualità dell'espressione, e queste
storie del suono "più soft" hanno origini commerciali, nella maggior
parte dei casi. Generalmente, il nostro metal segue evoluzioni diverse,
credo. Perciò, suoneremo in ogni caso del metal energico e caldo,
questo è sicuro!
C'è un concept che regge i testi di "Iš Kartos Į Kartą"? Cosa ci puoi dire nei suoi riguardi?
"From Generation To Generation" (questa è la traduzione in inglese del titolo dell'album - nd Hellvis)
è un album che tratta delle relazioni tra i mondo del passato e quello
del futuro. Potremmo possedere il passato e la sua eredità, potremmo
sognare sul futuro, ma la cosa più difficile è guardare ad "ora". E'
l'ultimo sguardo, quando trovi il tuo "ora" personale, ed è meglio che
mai. "Devyniaragis - Colui Che Ha Nove Corna", è basato su una
vecchissima canzone lituana, originaria addirittura dei tempi
paleolitici, quando la gente era cacciatrice e cercatrice, e vagavano
al seguito di mandrie di renne, vivendo come nomadi. Ciò che cerchiamo
di trasmettere è di riflettere sul modo nel quale affrontare la nostra
eredità storica.
Cosa volete esprimere con la vostra musica? Quali sensazioni sperate di comunicare ai cuori degli ascoltatori?
L'energia delle radici sfumate, rozze e melodiche del rituale, in forma
di musica. Il coraggio di vivere e di attraversare indenni fuoco e
ghiaccio. Di non arrendersi mai.
State già preparando un nuovo album? Dovremmo aspettarci altri cambi nel vostro stile, in vista di una nuova pubblicazione?
Pubblicheremo un 7"EP quest'anno, e cominceremo a lavorare sul
nuovo full-length. Non posso predirre quando inizieremo, e come sarà,
ma potrebbero sorprenderti dei cambiamenti strani e differenti.
Ho notato che, negli ultimi anni, la scena
metal baltica sta salendo alla ribalta con prepotenza! Estonia,
Lettonia e Lituania sono ricche di gruppi interessanti. Cosa ne pensi
del milieu metal dei paesi baltici? Puoi presentarci qualche ottimo
gruppo underground che meriterebbe di essere conosciuto?
Penso che la nostra scena metal sia ancora scarsa, ora come ora, ma
guardando comunque alla regione in generale, possiamo trovarci qualche
buon gruppo: Skyforger, Dissimulation, Loits, Metsatoll, Shadowdances,
Nahash, Ruination, Tharapitha, Urskumug, Manatark. Questi gruppi sono
conosciuti più o meno anche nei paesi occidentali o più lontano, alcuni
di questi sono sotto contratto con etichette straniere, perciò hanno la
possibilità di essere promossi in maniera migliore.
Pensi che verrete a suonare presto in Italia? Sarei molto curioso di vedervi dal vivo!
Dipende dalla nostra promozione qui, e dal fatto che ci siano
persone interessate ai nostri concerti. Saremmo lieti di visitare
l'Italia, esibendoci in qualche concerto.
Bene, questa breve intervista è finita! A voi le ultime parole!
Grazie dell'intervista. Speriamo di vederci in Italia per un nostro show. KEEP BURNING!