Nox Perpetua
(teonzo - Gennaio 2003)


Ecco l'intervista fatta via mail con Emilio, chitarrista dei foggiani Nox Perpetua. C'è poco da dire, comprate il demo di sto gruppo senza nemmeno leggere la rece, vi fa solo del bene! E rimanete in attesa della rece del demo solista di Emilio, pure quello va comprato!



Mi spiace per voi, ma la prima domanda rompicazzo non ve la risparmio... ci raccontate la storia del gruppo, magari aggiungendo qualche aneddoto divertente che vi è accaduto (se ce ne sono)?
Il gruppo si è formato nel '96 proprio per volontà mia e di Giovanni, eravamo in quattro e l'orientamento musicale era tutt'altro... solo in seguito il nostro stile ha assunto la forma che molti definiscono death-progressive. Riguardo agli aneddoti divertenti... non basterebbero dieci interviste per raccontarti quanti episodi sono accaduti da sganasciarsi per le risate...
Ti raccontiamo il primo che ci viene in mente...
Eravamo in uno studio spartanissimo per registrare il secondo demo, il cosidetto sound-engeneer era ancor più spartano da portarsi il figlio di tre anni sul posto di "lavoro"... stavo registrando le parti vocali su uno di quei passaggi particolarmente decadenti, quando il pupo scoppia a piangere, perché voleva entrare nella sala isolata dove stavo cantando... è finita con una semplice risata collettiva quando sono uscito dalla sala, ma questo era solo l'inizio perché il bello doveva ancora venire... quando ci consegnarono il master riscontrammo che in quel punto della registrazione, "Bloody Kisses" dei Type O'Negative sembrava a confronto un pezzo dei Beach Boys, visto che il pianto verace del pupo venne pari pari sull'incisione... alla faccia della sala "insonorizzata" e alla "professionalità" del sound engeneer!!!

Come mai avete scelto di chiamare il gruppo Nox Perpetua? Non è che siete dei mandrilloni donnaioli e state in giro tutta la notte???
E'un concetto filosof... scherzo!!! Secondo Catullo, Nox Perpetua era il modo di vedere la vita dopo la morte come una notte perenne, un riposo eterno, quindi senza un aldilà o reincarnazione...

Nella recensione ho scritto che Emilio sa cucinare e fare i letti, mentre Giovanni sa stirare e fare la lavatrice, ci ho preso? Oppure era il contrario???
Secondo me tu hai qualche spia... ci hai azzeccato veramente, non scherzo! (eh eh eh!)

Cazzate a parte, da quant'è che suonate? Avete preso lezioni, avete frequentato il conservatorio, siete autodidatti, insomma, com'è stato il vostro percorso di formazione musicale?
Io ho studiato fino all'anno scorso chitarra in conservatorio e ho lasciato al settimo anno! ...non sono pazzo, è che hanno saputo che le cose con i Nox Perpetua cominciavano ad andare per il verso giusto e mi hanno tagliato le gambe... (che simpatia... che serietà... - nd teonzo)
L'austera dottrina classica vieta rigorosamente di seguire due padroni come diceva quel coglione di un professore in "Mississippi Adventures"... morale: per quale cazzo di motivo un musicista non deve essere libero di seguire anche altre correnti musicali?!? Fanculo!!! Mentre a Giovanni è capitato molto prima, al quarto anno di clarinetto...
Per quanto riguarda il settore elettrico abbiamo appreso molto ascoltando e analizzando molta buona musica, il tutto sotto un costante e severo studio autodidattico.

Una domanda per Emilio: ascoltando il demo ho avuto la forte sensazione che ti piaccia Jason Becker e ti abbia influenzato un po' nel tuo stile... c'ho preso?
Ci hai azzeccato, ma ci avresti preso anche tirando in ballo maestri come Steve Vai, Vinnie Moore, o ancora John Petrucci, Yngwie Malmsteen... sono tutti personaggi che in un modo o nell'altro mi hanno influenzato chi verso l'aspetto chitarristico, chi verso l'aspetto musicale... e Jason è uno di loro... (essì, è che Becker è l'unico di questi che mi piace, hehehe - nd teonzo)

Siete un duo per scelta o per forza di cose? Avete idea di cercare altri componenti per completare la line-up, oppure vi trovate bene a lavorare così e al massimo cercherete qualche session per i concerti?
Per forza di cose è divenuta una scelta, quindi decidemmo di diventare una band da studio sovraincidendo le parti dei diversi strumenti separatamente, ma la novità che segna la grande svolta della band nasce all'inizio del 2002, dovuta all'esigenza di portare la nostra musica dal vivo.
Decidemmo di assemblare il discorso polistrumentistico in tempo reale, in modo da aumentare anche l'esposizione scenica, con l'obbiettivo di portare originalità non solo nel modo di fare musica, ma anche nel modo di eseguirla... ed è così che arruolammo un terzo membro, Marco... abbiamo lavorato sodo per circa otto mesi al fine di destreggiarci fra i vari strumenti e controllarli con disinvoltura, soprattutto nelle parti con più strumenti simultanei e nelle parti di chitarre e tastiere che io e Marco ci splittiamo.
Per quanto riguarda le parti di voce ed "armoniche" me la vedo io (le armoniche che suono le effetto al punto di simulare le sonorità degli organi), per clarinetto e basso se ne è occupato sempre Giovanni, mentre alla batteria abbiamo l'ultimo arrivo, Nicola, finalmente un batterista in carne ed ossa che completa definitivamente la line-up. (si preannuncia uno spettacolo allora!!! - nd teonzo)

Come funziona il lavoro di composizione e di arrangiamento dei vostri brani? Vi aiutate con un computer?
Computers??? NO! Infatti se avrai l'opportunità di vederci dal vivo capirai tutto, noterai che eseguiamo tutte le parti musicali presenti in T.E.E.T. e per di più, stavolta in tempo reale... senza l'uso di samples!

Nella rece ho scritto che per me gli unici due difettini che si possono trovare a TEET è che in certi punti la struttura delle canzoni sia un po' forzata (ma questo ovviamente dipende sempre dai gusti delle persone), e che le ritmiche death siano un po' sempliciotte relativamente parlando se paragonate agli assoli. Che ne pensate?
...Sì, alla fine sono punti di vista personali... anche perché se andavamo con l'intento di eccedere avremmo forzato anche nelle parti "sempliciotte" e comunque ci riteniamo sobri in quello che facciamo, abbiamo le idee chiare su quello che deve essere il contesto musicale dei Nox Perpetua e soprattutto il contenuto musicale dei nostri pezzi... non è che per fare gli "sboroni" ci infiliamo del funky o del jazz per dimostrare tutto quello che sappiamo fare... per noi questo significa forzare e come vedi tutto quello che è fuori dalle coordinate stilistiche dei Nox Perpetua lo teniamo fuori, ne è un esempio il mio demo solista "Workin' On Emotions", proiettato verso altri territori musicali (...spero che tu l'abbia gradito! eh eh!!) (sì, strafigo anche quello, a breve arriva la rece - nd teonzo)

Ho apprezzato molto la registrazione del vostro demo, con dei suoni belli puliti, definiti, potenti e soprattutto con un volume di uscita bello alto. Da quello che capisco vi siete arrangiati completamente anche per registrare TEET. Ci raccontate com'è andata la registrazione, che strumentazione avete usato, e via dicendo?
Ricordi l'aneddoto? Con dei tipi così come si può andare avanti se non imparando a farlo da soli? Ti potrà sembrare strano, ma per registrare ho usato solo un Fostex FD4 digitale, un multitraccia a quattro canali, applicando una modalità chiamata "ping-pong", ovvero sulle quattro tracce registravo due strumenti in stereo, le missavo ed insieme finivano su due tracce aggiuntive... cancellavo le quattro precedenti e spostavo il contenuto delle due tracce aggiuntive su due delle quattro reali, dopodiché registravo un altro strumento in stereo sulle due tracce reali rimanenti, mixaggio e via di nuovo sulle tracce aggiuntive... e così via, fino alla masterizzazione finale, avvenuta con un normalissimo masterizzatore audio della Philips. Per curare i suoni ho fatto fare la puttana al mio processore FX900: dalla chitarra pulita alla distorta, dai suoni astratti di chitarra (all'epoca non usufruivamo delle tastiere...) alle simulazioni d'organo con l'armonica, fino al basso, clarinetto e voce... (ammazza che lavoraccio!!! - nd teonzo)

Nel libretto non sono compresi i testi, e non li ho trovati nemmeno sul sito... so solo dalla biografia che si rifanno al pensiero di Schopenhauer, forse per me è stato un bene non trovarli perché non sono mai andato d'accordo con la filosofia, heheheh... Comunque sia, ci volete descrivere i temi che sviluppate nei testi di TEET?
Forse ti saranno sfuggiti, sono presenti sia in italiano che in inglese (ah cazz, ora li ho visti, alla fine degli mp3... chi si pensava di cercarli là! - nd teonzo). Le storie dei testi sono differenti quindi è evidente che non si tratta di un concept, anche se spesso è ricorrente la figura di un profeta vagante... essi sono stati scritti finora da Giovanni. Nella fusione fra i testi e le parti strumentali, cerchiamo sempre di abbinare i versi in base al messaggio espresso dalle parti musicate.
La linea di pensiero dei testi si muove su un concetto filosofico, detto appunto "l'eterna triade esistenziale", nel quale la vita si divide in tre stadi: dolore gioia e noia... ci sono ovviamente delle riflessioni personali che solo Giovanni potrebbe spiegare... "The Season Before..." evidenzia il modo di poetare con le stagioni cupe e tristi... "Reflexes" parla del voltarsi verso il passato visto con gli occhi propri ed il punto di vista degli altri... "Desert's Messiah" e' molto profondo, poetico e rabbioso. "DrugAlcoholic Cerebral Penetrations" ...la noia, ...lo sballo, ...un mondo strano insomma...! (NON ESAGERATE!!) L'ultima... beh, un po' di metafore per mandare a fare in culo chi volevamo!!!

Non offendetevi, ma questa voglio proprio chiedervela... la triade "dolore, gioia e noia" si può applicare anche alla figa??? heheheh!
Diremmo... Dolore, gioia... orgasmo semmai! eh!eh!

Parlando di figa, pure la tipa della vostra copertina non è malaccio, eh? Come mai avete scelto un dipinto di Rojo per il vostro lavoro? Uno potrebbe pensare erroneamente che il vostro sia un demo power...
Effettivamente a primo impatto potrebbe spiazzare... ma poi ascoltanto T.E.E.T. si potranno riscontrare le espressioni artistiche così decadenti e surreali di quel dipinto di Royo, in tutto il corso dei 53 minuti.

TEET ormai è fuori da un bel po'... com'è stato accolto finora? Siete riusciti a farlo girare anche all'estero?
Dobbiamo dirti con molta gioia che sta andando alla grande!!! Tutto è iniziato da gennaio 2002 quando ottenemmo la demo del mese sul Metal Hammer, poi arrivò il 10 nella "watch out" di Metal Shock (un ringraziamento di cuore a Cristiano Iarusci, che ci ha incluso nei dieci dischi consigliati da ascoltare nel referendum 2002) e numerose top demo su importanti portali web, fra questi siamo primi nella top 5 di sempre sulla web zine Metal Maniacs da febbraio 2002. Dobbiamo molto a queste persone, perché ci hanno motivato e ci hanno dato la carica per andare anche oltre quello che avevamo fatto! Grazie a tutti infinitamente! Voi di Shapeless Zine compresi!!
All'estero è stato accolto benissimo! abbiamo avuto strepitose recensioni sul Terrorizer Uk e su altri portali in Belgio e Brasile!
Speriamo che arriva sto cazzo di contratto!!!.

Avete mai fatto concerti? Com'è la scena metal delle vostre parti? Ci sono gruppi della vostra zona che volete consigliare ai lettori?
Sì, abbiamo avuto già l'occasione di esporci ed è stato favoloso, sicuramente lo sarà molto di più in futuro, dato che con il batterista l'aspetto live avrà raggiunto il 100%. Circa la scena metal, non possiamo darti una risposta dettagliata, poiché investiamo il 90% del nostro tempo fra studio personale, prove e ad alimentare contatti maggiormente fuori dal nostro circondario...

Seguite la scena metal italiana? Quali sono i vostri gruppi preferiti a livello nazionale?
Certo! Quelli a cui siamo più legati sono indubbiamente i Sadist, poi, anche se lontani dal nostro genere, ammiriamo molto i Rhapsody, estremamente professionali in campo musicale.

Meglio le more, le rosse o le bionde?
Basta che sono bone! (...e porche!!!!)

Ora è il turno della domanda mongoloide (questa per scelta, haahha), e prendo spunto da "DrugAlcoholic Cerebral Penetrations". Allora, vi trovate dentro un cervello di un truzzo che è appena uscito dalla discoteca tutto ubriaco ed impasticcato. Avete quindi la possibilità di prendere il controllo del cervello dell'essere in questione e riconfigurare la sua struttura sinaptica, solo che avete poco tempo a disposizione perché dai piedi sta salendo una specie di globulo tondo tipo PacMan che vi vuole mangiare. Quindi dovete usare come schema qualcosa di già pronto, ed in tasca avete: un fazzoletto sporco, un catalogo di un mailorder metal ed una trottola. Cosa decidete di fare e perché? E poi da quale parte decidete di uscire (non credo vorreste rimanere là dentro...)? Naso, bocca od orecchie?
? ? ? L'avevamo detto di non esagerare!! Comunque ci fa piacere che tu abbia fumato prima di fare questa domanda... Eh! Eh!! Eh!!! (è tutto naturale, altro che fumo, hheheehhe - nd teonzo)

Eccoci alla fine! A voi il compito di chiudere l'intervista!
Ti ringraziamo infinitamente per lo spazio concessoci e chiediamo a tutti i visitatori di Shapeless Zine di visitare il nostro sito.
Ci vediamo dal vivo!!!

Mail: mail@gruppo
Sito internet: http://www.noxperpetua.it/