Neronoia
(Danny Boodman - Marzo 2007)
Da una collaborazione tra due band del calibro di Canaan e Colloquio
non poteva che venir fuori un lavoro meraviglioso. I Neronoia sono
l'ennesima gemma uscita dalla scuderia della Eibon Records, l'ennesimo
capolavoro che speriamo non passi inosservato. Lasciamo quindi la
parola a Mauro Berchi, la mente dei Canaan e il proprietario
dell'etichetta.
Ciao Mauro, partiamo subito dalla collaborazione che ha portato alla creazione del progetto. Come è nata?
Parlavamo con Gianni di fare un disco insieme fin dal 2001;
volevamo fortemente allargare ed approfondire quanto fatto nei brani
Canaan cantati da lui, che sono stati di grande soddisfazione per
entrambe le parti. La decisione definitiva di iniziare Neronoia è stata
presa nel 2004, ma ha richiesto parecchi mesi prima di diventare
"operativa".
I testi del vostro nuovo disco sono davvero
splendidi. L'autore è Gianni, giusto? Se sì, tu cosa puoi dirmi dei
testi? Ti ritrovi in quello che scrive Gianni?
Gianni ha scritto la quasi totalità dei testi, con qualche mio piccolo
input qua e là. A quattro mani li abbiamo successivamente rielaborati e
riadattati ai brani. Siamo assolutamente in sintonia per quanto
riguarda le tematiche trattate, che nascono - inutile nasconderlo - da
un profondo malessere. Ci troviamo sempre fuori luogo, fuori tempo,
fuori contesto, sballottati da eventi esterni che finiamo sempre per
subire passivamente, abbagliati dal miraggio di una esistenza serena,
ma incapaci di raggiungerla. Su questo siamo - purtroppo - sulla stessa
identica lunghezza d'onda....
Da dove nasce la scelta di usare l'italiano? È questione di suoni, di facilità di comprensione...
I testi sono nati in italiano, e sarebbe stato inutile provare a
tradurli, con il rischio di perdere porzioni significative del loro
contenuto. Inoltre Gianni si trova molto più a suo agio cantando in
lingua madre. Anche se il cantato in italiano corre il rischio di
richiamare alla mente terrificanti icone di becero italo-pop, quando
usato sapiente-mente si rivela una lingua splendida e musicale come
nessun altra.
"Neronoia non è niente. Ma per noi è
importante". Questa frase mi ha colpito. E' un po' un modo per dire che
Neronoia è una sorta di valvola di sfogo, un modo per incanalare queste
sensazioni e in un certo senso assimilarle. Può essere una spiegazione?
E' una possibile spiegazione, e il gruppo è certamente una valvola di
sfogo. Ma il significato della frase è un altro. Intendiamo dire che il
disco è una rappresentazione del nostro mondo, e come tale ha
importanza solo per noi e non necessariamente per qualcun altro.
Intendiamo dire che il disco parla di cose che per noi sono importanti
ma che per altri possono essere risibili. Intendiamo dire con chiarezza
che facciamo musica e scriviamo parole in primo luogo per noi e per
nessun altro....
Mi sembra che uno dei temi dell'album sia l'impossibilità e l'incapacità di agire e reagire. Cosa puoi dirmi in proposito?
Che purtroppo è quello che ci accade, nonostante gli sforzi per non farlo accadere.
Come è avvenuta la composizione dei brani?
Ho composto i brani nel nostro piccolo studiolo, in un periodo di
tempo molto lungo (anni), registrando di volta in volta degli spezzoni
isolati (a volte un solo riff, a volte poco di più, raramente un brano
intero). Ci siamo successivamente trovati insieme per rielaborare i
vari frammenti, arrangiarli e farne dei brani veri e propri. Per ultima
è venuta la fase (di fondamentale importanza) di inserimento dei testi
e della registrazione delle voci, che è avvenuta su basi provvisorie
che sono state ulteriormente trasfigurate durante il mixaggio.....
Il suono dell'album mi sembra quasi ovattato,
come se ci fosse una cappa, una coltre che soffoca il tutto. Immagino
sia stata una scelta stilistica dato che ci sta benissimo in questo
contesto...
Quando abbiamo iniziato a mixare il disco, non sapevamo come sarebbe
venuto, ma sapevamo di voler evitare di fare quello che in molti si
aspettavano, vale a dire un disco "Canaan con Colloquio alla voce".
Abbiamo quindi provato alcune soluzioni di de-costruzione dei brani che
ci sono parse fin da subito soddisfacenti. Anche a livello di pasta dei
suoni abbiamo lavorato parecchio per rendere il tutto meno omogeneo,
meno diretto e meno "comprensibile" di come avrebbe potuto essere. E
siamo soddisfatti del risultato ottenuto, che ci ha aperto alcune
strade interessanti da seguire anche in futuro.
Com'è comporre coi Neronoia invece che coi Canaan? Ci sono delle differenze?
Direi che non vi sono differenze sostanziali. Per entrambi i gruppi
compongo molto "a braccio", senza pianificare nulla a tavolino, e
spesso mi affido all'ispirazione del momento (quando il momento arriva,
ovviamente.....). In Canaan Luca dà un apporto significativo che viene
invece a mancare in Neronoia, ma tutto sommato è una differenza non
discriminante.
Anche l'artwork è curato e perfetto nella sua semplicità, puoi parlarcene?
Pur essendo molto difficile da usare in modo "significativo", il
bianco e nero è stata una soluzione quasi obbligata. Dalla copertina
alle immagini del booklet, ho subito capito che non sarei riuscito ad
usare altro. Il disco è grigio. L'artwork doveva essere grigio. Ho
usato tutte fotografie che ho scattato personalmente, e devo dire di
essere molto soddisfatto del risultato. Considero "Un mondo in me" come
uno dei 5 migliori lavori grafici che io abbia mai fatto...
Ci sarà un nuovo capitolo per questo progetto?
Sicuramente sì. Abbiamo già registrato alcuni nuovi brani, e ne
stiamo assemblando altri, per cui faremo un nuovo disco prima di quanto
ci si aspetti.
Con la Eibon come va? Stai pubblicando del materiale davvero splendido. Stai ricevendo qualche segnale positivo dal pubblico?
Assolutamente no. Le vendite sono sotto zero, e mi sembra che la
massima aspirazione degli ascoltatori sia riempirsi gli hard disk di
migliaia di mp3, salvo poi non ascoltarne nessuno. Sono favorevole
all'uso del p2p come metodo di valutazione e come strumento per
avvicinarsi a generi e gruppi sconosciuti. Ma quando questo (per
pigrizia o per altre ragioni) soppianta del tutto l'acquisto, la
situazione diventa più che preoccupante. La mentalità del "tutto
subito, tutto gratis" e la ridicola facilità ed economicità degli
strumenti di registrazione sta portando ad un livellamento verso il
basso della qualità media dei prodotti. Decine di migliaia di downloads
e vendite che si contano in poche unità, anche in generi di
ultra-nicchia come dark ambient o power noise ? C'è qualcosa di
profondamente sbagliato, almeno per come la vedo io......
Immagino che per voi la dimensione live non
sia determinante in questo momento... Non riesco a pensare ai Neronoia
sul palco. E' musica personale, intimista... non da pubblico di
concerti.
Sono perfettamente d'accordo. Non ci interessa suonare di fronte ad un
pubblico, senza contare l'oggettiva impossibilità di replicare dal vivo
i suoni presenti su disco, che sono stati pesantemente condizionati
dalle scelte di "decostruzione" operate durante il mixaggio. La
dimensione "live" la lasciamo volentieri agli altri.
L'album invece sta piacendo tantissimo a tutti gli 'addetti'. Ho letto pareri entusiasti dappertutto. Sei soddisfatto?
Fatto salvo quanto detto prima (che suoniamo in primis per
soddisfare un nostro bisogno personale), siamo contenti di come è
uscito il disco, e ci fa piacere che stia incontrando i favori dei
recensori. Sarebbe ancora meglio se si riuscisse anche a venderne
qualche copia, per coprire almeno le spese del mix e della produzione.
Ma suppongo che questo rimarrà un'utopia; tutto sommato va bene lo
stesso.
E il pubblico come sta reagendo? Ci sono già dei responsi su questo fronte?
I pochi che hanno acquistato il disco si sono mostrati soddisfatti. Di più non saprei dire.
Bene, siamo alla fine, grazie di tutto e lascio a te le ultime parole per concludere.
Grazie dello spazio concesso e buon lavoro con il vostro magazine.
Sito internet: http://www.neronoia.tk/