Negură Bunget
(Hellvis - Settembre 2004)


Dopo aver recensito tutti gli album e il demo dei Negură Bunget, ho pensato bene di intervistare la talentuosa band romena. "'N Crugu Bradului", la loro ultima fatica, li indica come uno dei gruppi di punta del black metal di questa decade. Negru, il batterista, ha risposto con intelligenza alle mie domande. E' possibile, grazie alle sue risposte, capire l'ambiente nel quale i Negură Bunget si sono formati e, tramite queste nozioni, comprendere più a fondo lo spirito e il concept della band.



Ciao Negru! So che stai per prendere una specializzazione in folklore romeno. Quando hai iniziato ad interessarti alle tradizioni del tuo paese?
E' vero, ho quasi finito. Devo solo scrivere una relazione finale sul Calendario Tradizionale romeno. Ho cominciato più o meno ad interessarmi a queste cose a partire dai primi anni di università. Quello era anche il periodo in cui abbiamo dato vita ai Negură Bunget. Così queste due cose sono andate avanti a pari passo sin dagli inizi, l'una influenzando l'altra e viceversa...

I testi di "'N Crugu Bradului" sono molto simili ai poemi popolari e alle doine (un tipo di canto tradizionale - nd Hellvis). Ti stai avvicinando sempre di più ai modelli originali, rispetto agli inizi della tua carriera? Pensi che ti avvicinerai alla musica popolare in futuro? Magari con un progetto laterale folk...
Abbiamo utilizzato alcune creazioni folkloristiche romene reali nei testi dell'album. Ma si è trattato solo di piccolissime espressioni che abbiamo utilizzato così da ricreare una sensazione di autenticità. Ma la maggior parte dei testi sono nostre creazioni personali, nonostante siano influenzate da modelli tradizionali. Sentivamo la necessità di dover dire delle cose ed abbiamo usato questi elementi tradizionali per far sì che questo messaggio potesse sembrare esso stesso quasi tradizionale. Ma la differenza è cruciale per noi perché non abbiamo mai voluto usare ciò che era già stato creato... Siamo anche una black metal band, non un gruppo folk, perciò questo era il limite più estremo verso il quale potessimo spingerci. C'è sempre una linea sottile tra il fare un sacco di cose e al tempo stesso non farne TROPPE. E noi abbiamo sempre cercato di stare al confine... Non penso che ci avvicineremo al folklore reale più di quanto abbiamo fatto con "'N Crugu Bradului". Il nostro scopo non è mai stato quello di essere un gruppo folk/black... Volevamo solo aggiungere un po' di "sapore" alla musica, che abbiamo sempre considerato più o meno black metal. D'altro canto probabilmente darò vita ad un progetto che avrà molto più a che fare con il folklore romeno. Ma questa è un'altra cosa!

Il popolo transilvano ha sempre dimostrato un legame gioioso con la Natura. Perché nei vostri testi concentrate l'attenzione sulla forza oscura della Natura? A volte non sembrate considerare la Natura come una madre ma come una matrigna...
Non direi che ci concentriamo molto sul lato oscuro della natura... Abbiamo cercato di esplorare molti dei suoi lati... L'evoluzione stagionale che abbiamo usato per esplorare il concept dell'album ha meramente mostrato tutti questi aspetti differenti della natura: là puoi trovare l'energia gioiosa della primavera, il gelido calore dell'estate, l'immensità marrone dell'autunno o il peso opprimente della neve invernale. Ma tutti questi non sono che piccoli indizi e posso capire perché tu abbia potuto pensare che fossimo rivolti principalmente a questa forza oscura... Ti assicuro che questo non è stato fatto coscientemente... E' venuto fuori naturalmente, tutto qui...

"'N Crugu Bradului" non è un album di facile ascolto. E' impossibile apprezzarlo profondamente senza leggere i testi. E' anche necessario, secondo me, ascoltare questo CD dall'inizio alla fine, senza pause. Pensi che in futuro ritornerete a scrivere canzoni più semplici o accentuerete la complessità del vostro stile?
Sono d'accordo con te. Alla fine tutti gli aspetti sono importanti ed abbiamo fatto tutto il possibile per fare qualcosa che fosse di più che un semplice extra (e qui intendo anche il layout dell'album, la produzione). Questa volta abbiamo anche fatto delle "traduzioni" in inglese dei testi, solo per chi fosse interessato a saperne di più di ciò che cerchiamo di fare. Non saprei proprio dire ciò che faremo, presto o tardi... Nonostante noi pensiamo molto a questo argomento, alla fine quando componiamo musica tutto va avanti da sé. Abbiamo sempre preferito lasciare che le cose procedessero per la loro strada, senza cercare di imporre la nostra volontà e creare qualcosa che non avrebbe avuto motivo di esistere... Posso anche dirti che ci piacerebbe esplorare in teoria tutte e due le cose, creare canzoni più semplici e dirette, e al tempo stesso fare cose ancora più complesse...

E' cambiato qualcosa nella vostra mente, nelle vostre idee e nei gusti musicali dagli esordi? Cos'è il black metal per i Negură Bunget? Sentite che la fiamma nera brucia ancora nei vostri cuori? O il vostro approccio alla musica è più razionale e calcolato?
Direi che è quasi il contrario, dopo tutti questi anni nei Negură Bunget abbiamo maturato un coinvolgimento spirituale ancora più profondo. Cerchiamo di andare sempre al di là della ragione e del calcolo e penso che un po' ci siamo riusciti.

Cosa ne pensi della situazione politica ed economica attuale della Romania? E della tua regione, in particolare? Sei interessato (o siete interessati) alla politica?
La Romania sta praticamente subendo una trasformazione dal 1989. Sono cambiate un sacco di cose, e molte altre dovranno cambiare per poter entrare nell'Unione Europea (che è uno scopo nazionale condiviso da una larga maggioranza della popolazione). Non me la sento di dire che abbiamo scelto la via più diretta e veloce... comunque, la cosa sta procedendo in questa direzione. Economicamente penso che stiamo cercando di mettere su un mercato aperto, ma c'è ancora una consistente quantità di mentalità "comunista" su tutti i livelli. Perciò, la cosa non è affatto facile. C'è anche la mancanza di una classe intermedia. Tu troverai principalmente moltissimi poveri e poche persone estremamente ricche. Timisoara, e tutta la regione di Banat, è la parte più occidentale della Romania, sia geograficamente che mentalmente. E' anche la regione più sviluppata economicamente della Romania (in effetti, ci sono tantissimi investitori italiani!). E' anche una delle zone più ricche di etnie diverse, con ungheresi, tedeschi, serbi, bulgari... popolazioni che vivono tutte assieme in relativa armonia. Politicamente è un po' diversa dal resto del paese, visto che da queste parti i partiti di destra sono sempre più popolari (mentre la Romania è governata principalmente da socialdemocratici). Noi non siamo interessati alla politica ma cerchiamo di essere al corrente di quello che succede, evitando almeno di essere ignoranti.

Ho visitato il sito internet della tua fanzine (http://www.negura.com/). E' veramente interessante! Vuoi presentare la tua fanzine ai lettori italiani? Ci sono molti romeni interessati alle radici della loro cultura nazionale?
Beh, il sito è più o meno una presentazione della versione stampata di Negura Magazine. E' una cosa su cui sto lavorando da cinque anni, ed ora stiamo preparando il quinto numero, che sarà pubblicato fra un mese circa. Non direi che ci sono così tante persone interessate, ma qualcuno c'è... Penso che attraverso i Negură Bunget e Negura Magazine abbiamo attirato l'attenzione di un po' di persone, ed è una cosa di cui andiamo fieri. Perché questo è uno degli scopi della prima ora, far sì che le persone fossero al corrente delle cose nuove, che potessero cambiare i loro sentieri e aprirgli la mente verso nuove direzioni... aprire nuove dimensioni. Lo stesso vale per noi, ciò che facciamo è un processo di evoluzione costante.

Quando non suoni con il tuo gruppo, cosa ti piace fare? Quali sono i tuoi interessi extra-musicali? Questa domanda vale anche per i tuoi compagni di band!
Io sono una persona parecchio riservata. Mi piace fare le cose per conto mio, leggo parecchia roba, preparo il giornale quasi tutto da solo e per questo ascolto moltissima musica (a volte più di quanto possa effettivamente assimilarne), mi piace stare in mezzo alla natura il più possibile, passeggiare per le montagne... nulla di stravagante, potrei dire. Penso che gli altri membri della band siano interessati a cose simili...

E ora, per concludere, una domanda del cazzo! Cosa preferiresti? Vivere per tre anni in una prigione condividendo la tua cella con Pamela Andersson o guadagnare miliardi suonando per tre anni in una band ultraglam con Varg Vikernes alle vocals? Eheh!
Penso che sceglierei la seconda... dato che include anche l'opzione della prima, e anche di più... eheh! Mi piacerebbe anche vedere Varg andare in giro conciato in quella maniera...

Mail: contact@negurabunget.com
Sito internet: http://www.negurabunget.com/