Nefas
(DanieleDNR - Febbraio 2007)
Eccoci qua a parlare coi Nefas. Il trio milanese č oramai a pieno
titolo una delle migliori realtā estreme italiane con il loro brutal
fuori dagli schemi e con tematiche non ancora abusate.
Risponde alle domande Tom Pagotto, batterista e fondatore del gruppo assieme al fratello Dario.
Ciao ragazzi,un saluto a nome di Shapeless Zine. Iniziamo con una brevissima biografia: chi sono i Nefas?
Prima di tutto un grosso saluto e un grazie per l'attenzione
rivoltaci da parte della vostra Zine da parte mia e dal resto della
band
Nefas e' una band nata nel febbraio del 95 da mio fratello Dario
come chitarrista e voce, da Fabio come basso e voce principale e da me,
Tom, come batterista.
Di certo sarebbe veramente lungo spiegare tutto quello che abbiamo fatto e non in questi dodici anni...
Posso di sicuro affermare con certezza che dopo cosi tanti anni
abbiamo, esattamente come allora, l'ennesima passione e certezza di
suonare un genere, che oramai e purtroppo per molti e' finito.
Ci siamo formati per suonare Brutal Death e termineremo, sperando
il piu' tardi possibile, suonando con la stessa determinazione
sbattendocene delle varie mode o scene musicali.
Una cosa buona di voi č che non avete mai
cambiato formazione. Purtroppo, anche per esperienza personale, č molto
difficile mantenerla. Nel vostro caso ha giovato alla crescita del
gruppo?
Direi che il non aver mai cambiato formazione e' stata la base
fondamentale e determinante che ci ha permesso di proseguire nel tempo
con la stessa passione.
Ora siamo principalmente tre grandi amici, prima che elementi di un gruppo.
Il conoscersi bene serve soprattutto per risolvere qualsiasi tipo
di incomprensione in fase di composizione o nella "gestione" della
band.
Crediamo ormai fermamente e con una sicura convinzione e orgoglio
che il nostro nome e logo, deve o dovra' essere legato ai nostri nomi.
Oramai avete superato i dieci anni di storia:
come vi siete evoluti negli anni? A livello tecnico siete
preparatissimi, e anche a livello compositivo i miglioramenti si
sentono con questo ultimo promo...
Beh, direi che negli anni la nostra evoluzione e' strettamente
legata in primo modo alle nostre capacita' tecniche, sia strumentali
che di arrangiamento.
Diversamente abbiamo avuto sempre nel nostro DNA la voglia di fare
un genere musicale il piu' personale possibile e senza compromessi.
Siamo nati seguendo una linea che piu' rispecchiava il Death Metal
old Style sulla scia dell'oscura linea svedese degli ultimi anni 80,
primi anni 90.
Ci siamo poi con il tempo allacciati ed avvicinati al Brutal Death
mantenendo pero' sempre la vena piu' oscura del genere, dissociandoci
quindi dalle forme piu' gore/splatter che alimentano oggigiorno la
scena piu' estrema.
Certamente il suonare per cosi tanti anni assieme serve appunto
per riuscire con una maggiore facilita' ed esperienza a comporre e
creare quello in cui piu' si crede e ci si rispecchia.
Le vostre principali influenze?
Parlandoti a nome di tutta la band, posso sicuramente affermare che ad oggi siamo poco influenzati dalle band che ci circondano.
Per nostra fortuna siamo riusciti a raggiungere uno stile che
speriamo rappresenti il piu' possibile il nostro nome e che in qualche
modo ci faccia riconoscere e distinguere da chi ci ascolta.
Per quanto mi riguarda ascolto poco le band degli ultimi anni , anche se per certi casi me ne pento.
Resto personalmente legato con il cuore a tutte quelle band tipo
Immolation, Incantation, Hypocrisy, Grave, Nile, Suffocation, Morbid
Angel ecc ecc, che piu' hanno caratterizzato la mia crescita in questo
genere musicale che ritengo unico in ognuna delle sue forme e varianti.
E le tematiche trattate nei testi? Da cosa
nasce questa passione per la mitologia dell'antica Babilonia? E chi č
l'autore principale dei testi?
I nostri testi sono sempre stati legati a tutta quella mitologia
che viene accomunata alla venuta sul nostro pianeta di esseri/divinita'
che hanno permesso l'avvento di una razza creatrice di una societa' e
cultura divina.
Prendiamo spunto quindi dalla storia Sumero/Babilonese per trasmettere il nostro pensiero.
Ritengo personalmente che tutte le antiche civilta' hanno avuto in
un non ben precisato periodo storico un inizio voluto da Dei, e che in
un prossimo anche se indefinito futuro porranno nuovamente il loro
divino e sacro volere su di noi.
Fabio e' sempre stato l'artefice dei nostri testi in tutto i dodici anni della nostra attivita'
Il modo in cui ha sempre trasmesso i suoi pensieri e' stato quello
di non basarsi su di un semplice e a volte possibile banale racconto di
storie scritte sui libri sacri, ma quello di esprimersi tramite
personali e interiori pensieri e sogni che ogni volta hanno come unico
risultato di traformare il testo di un nuovo brano in una oscura
preghiera
Come vedete la scena underground italiana?
Oramai ci siete da tempo, pensate che in campo death-brutal si possa
parlare o no di "scena italiana"? I rapporti con le altre band sono
buoni?
Ho sempre ritenuto la scena italiana seconda a nessuno per quanto
concerne qualita' e capacita' nell'ambito del genere Brutal-Death.
Ritengo invece, anche se sicuramente puo' rimanere una mia isolata
opinione, che molte delle band che hanno caratterizzato la scena
underground italiana in questi ultimi anni, sono state spesso troppo
legate ad esprimersi solo seguendo il filone stilistico del momento
senza cercare di definirsi come band a se stanti.
E' vero che questo e' un tema che ha sempre e generalemente
caratterizzato tutta la scena estrema mondiale, ma in particolar modo
in Italia credo che questo effetto si manifesti piu' cha altrove.
Questo senza togliere nulla alle grandi capacita' tecniche di
molte band, ma lascia spesso l'amaro in bocca il sapere che anche da
noi in Italia, vige la regola che "fare il clone" porta piu'
velocemente il contratto o agevola maggiormente la possibilita' di
suonare in qualche concerto o festival.
Per quanto riguarda invece i rapporti con le altre band posso
sicuramente affermare che ci siamo sempre trovati ottimamente con tutti
i gruppi nostrani con i quali abbiamo suonato, e con molti di essi
abbiamo con il tempo instaurato un vero e sincero rapporto di amicizia
oltre che di collaborazione.
E l'attivitā live invece come procede? Pensate
che l'Italia sia messa bene in quanto a promoter e locali o che siamo
ancora indietro?
La nostra attivita' live e' al momento un poco ferma dato che ci siamo buttati a capofitto per la realizzazione dei nuovi pezzi.
Intorno a meta' marzo dovremmo suonare a brescia al Trapanation
festival nel quale saremo headliner e inoltre ci stiamo organizzando
con i nostri amici e grandiosi Hour Of Penance di Roma per fare un
concerto assieme nel centro Italia con data ancora da definirsi.
Per il resto ancora tutto tace e se ci fossero novita' sui live saranno sicuramente aggiornate sul nostro sito internet (http://www.nefas.it/).
Sul discorso dei promoter e locali avrei da scrivere un papiro di
pensieri negativi rivolti a tutti coloro che si improvvisano e verso
tutti quei locali che spesso nel tempo hanno sfruttato la scena metal
per riempirsi le casse sfruttando i gruppi come se fossero solo un
insieme di persone che suonano per fare casino, bere e sballarsi per un
concerto, una birra e un panino in compagnia.
La maggior parte delle band italiani sono professionali
esattamente come quella straniere....la stessa cosa non lo si puo' dire
per i locali italiani!
Purtroppo siamo indietro di parecchi anni rispetto ai paesi europei nostri vicini.
Certi locali si meritano solo karaoke, cover band di Ligabue e
quattro puttanelle assieme a dei coglioni impomatati che ballano
cantando Tiziano Ferro!
Avete date, o addirittura un tour, in programma?
Come ho spiegato ed anticipato prima, per il momento non abbiamo nulla in programma e di ben definito.
Per concludere: il 2007 sarā l'anno buono per il nuovo album? A che punto siete?
Per il nuovo album stiamo dedicando anima e corpo.
Oltre ai gia' tre brani del promo che verranno sicuramente
riregistrati e reinseriti nella nuova produzione abbiamo gia' in
cantiere altri cinque nuovi brani e riteniamo di doverne fare una
decina in tutto.
L'impronta dell'album si avvicinera' di molto a quella del promo che piu' di tutte esprime l'attuale profilo della nostra band.
Speriamo di rendere il nuovo prodotto il piu' oscuro possibile e
naturalmente mantenerlo legato a tutti quei canoni che ci hanno
caratterizzato in questi anni di Nefas.
Siamo giunti alla fine, un saluto particolare?
Un saluto a voi da parte mia e di tutti i Nefas, per l'intervista
ed un ulteriore saluto a tutti gli amici e band che ancora credono in
quello che suonano o semplicemente ascoltano.
Sito internet: http://www.nefas.it/