Mythologic
(teonzo - Giugno 2004)


Ecco l'intervista via mail con Chris e Melissa Rodler, rispettivamente chitarrista e cantante dei Mythologic. Questi due ragazzi sono sempre stati molto cordiali e disponibili con me, inoltre il loro album mi era piaciuto un sacco, quindi l'intervista era d'obbligo! Ne ho approfittato anche per chiedere qualcosa riguardo la loro etichetta Progressive Music Management (nell'intervista nominata sempre come PMM per brevità). I due si sono dimostrati tranquilli ed appassionati, se ci aggiungiamo anche e soprattutto che fanno musica di qualità, allora non posso che spingervi a supportarli.



Ok, comincio con qualche domanda sui Mythologic, visto che sono il vostro ultimo lavoro. La cosa che ho apprezzato di più di questo album è che quando lo ascolto mi comunica sempre un ben senso di pace e mi fa diventare allegro. Quali sono state le reazioni degli altri fan finora?
Chris Rodler: Ad essere onesto con te, teonzo, è difficile venire a conoscenza di cosa provi un sacco di gente riguardo al CD dei Mythologic. Non ci arrivano molti commenti dai nostri fan, e l'unico modo per sapere cosa pensa la gente della nostra musica lo abbiamo leggendo le recensioni delle riviste e delle webzine. Finora le reazioni riguardo il CD dei Mythologic sembrano molto positive. La maggior parte dei fan ci dice di apprezzare molto la voce ed i testi di Melissa, mentre un altro commento che sentiamo spesso riguarda l'apprezzamento dell'equilibrio tra la complessità della musica e la resa delle canzoni. Sono fiducioso del fatto che ogni fan del progressive rock possa trovare qualcosa di piacevole nel CD dei Mythologic.

Un'altra cosa che ho apprezzato è il fatto che non abusate delle vostre capacità tecniche (che è il problema di molti gruppi prog), ed il vostro album scorre in maniera naturale anche se le sue composizioni non sono semplici. Come componete quindi le vostre canzoni? Avete mai cambiato qualcosa perché suonava troppo "cerebrale"?
Chris Rodler: Il fatto che le composizioni scorrino lisce è probabilmente dovuto al fatto che la maggior parte del materiale dell'album dei Mythologic è stato composto da Steve Matusik. Il suo stile è basato sulla fluidità e sulla coesione, mentre Brett ed io abbiamo una formazione basata più sulla pura tecnica e tendiamo a comporre dei passaggi più complessi. Con i Mythologic sembra proprio che abbiamo bilanciato perfettamente questi due approcci. La musica dei Mythologic è stata composta quasi interamente da Steve, poi Brett ha definito gli arrangiamenti fino a quando suonavano completi per tutti.

I testi di "Standing In Stillness" trattano temi cupi, come la solitudine e le bugie. Avete scritto questo tipo di testi per adattarli alle sensazioni date dalla musica, oppure vengono da esperienze reali?
Melissa Rodler: Tutti i testi vengono da esperienze reali, a volte mie personali o di altre persone. Non scrivo mai un testo per farlo adattare alla canzone, non mi metto mai a pianificare completamente quello che scrivo, ma ascolto la musica mentre preparo un testo, questo può evocare una certa emozione che causa quindi un certo tipo di ispirazione.

Da dove prendete l'ispirazione per comporre le vostre melodie? Ci sono delle situazioni particolari che vi ispirano maggiormente?
Melissa Rodler: Non so esattamente da dove possa venire la mia ispirazione. Penso che sia semplicemente dalla vita stessa. Non c'è mai stato un certo tipo di situazione che mi spinga a sedermi e comporre una canzone, ma in maniera inconscia ci devono essere molte cose che mi ispirano, visto che mi sembra di avere sempre qualcosa che voglio comporre o di cui voglio parlare!

Cosa ci dite della vostra formazione musicale? Avete preso lezioni, siete autodidatti, o altro?
Chris Rodler: Come la maggior parte dei chitarristi, ho cominciato cercando di imparare molti piccoli dettagli dai gruppi che mi piacevano, poi ho preso lezioni per qualche anno, e alla fine mi sono deciso a concentrarmi da solo per cercare il mio stile personale ed ho lavorato maggiormente sulla composizione. Naturalmente ho continuato a seguire i miei chitarristi preferiti e mi piace un sacco ascoltare progressive rock/metal e jazz/fusion, e questo rientra in gran parte nel mio stile. Alex Lifeson e Robert Fripp sono probabilmente le mie due più grandi influenze.

Quali erano le vostre sensazioni mentre suonavate in una chiesa di notte? Questa situazione particolare vi ha dato una ispirazione diversa da quelle che avete provato tutte le altre volte?
Chris Rodler: Beh, sì, direi che è stata sicuramente una cosa diversa dalle altre volte. Il pianista e principale compositore dei Gratto suonava il piano e l'organo in questa chiesa, e questi ottenevano un suono magico grazie alla acustica di quel posto. Abbiamo registrato suonando un vero pianoforte a coda ed un organo a canne, non con delle normali tastiere, e questo è ovviamente qualcosa di speciale in questi giorni. Ma c'era anche una grande atmosfera per comporre, e penso che questa situazione ci abbia fornito un certo tipo di ispirazione che non abbiamo mai avuto mentre componevamo nel nostro studio. Mi piacerebbe un sacco avere un'altra opportunità di lavorare in una situazione simile in futuro.

Ci potete dire qualcosa in più riguardo a Gratto e a chi sia realmente? Un mio amico mi ha detto che magari era il vostro cugino italiano, ha ragione? heheehe
Chris Rodler: Beh, Gratto è un ragazzo interessante, questo è sicuro, hehe. Si è diplomato in composizione al college, è un musicista molto talentuoso ed un compositore dotato. Ha un approccio veramente unico alla melodia e alla armonia, e mi sono divertito un sacco a lavorare con lui. Sfortunatamente, è anche una persona incostante e non è in grado di finire un sacco delle cose che comincia, e questo è veramente frustrante per le persone che lavorano con lui. Si basa molto sulla casualità, specie perché segue una sua musa personale, e questo limita pesantemente quanto riesca ad essere produttivo. Proprio adesso sta componendo del materiale per un CD solista di pop-rock, ma questo potrebbe cambiare in qualsiasi momento.

Quante gente vi ha chiesto se Tumnus fosse un cognome alternativo a Skywalker? heehhe
Chris Rodler: Yeah, la battuta su Guerre Stellari arriva sempre, hehehe. Quindi lo ripeto ancora, quella era una idea di Gratto, lui si ispira molto non solo ai film di Guerre Stellari, ma a tutte le colonne sonore di John Williams. Voleva ottenere un nome tipo Jethro Tull o Pink Floyd. Il nome Anakin è facile da riconoscere, ma il nome Tumnus deriva da un riferimento molto meno conosciuto. Gratto si ispira molto anche allo scrittore C.S. Lewis ed ha deciso di usare uno dei suoi personaggi come secondo nome del gruppo. Tumnus viene da uno dei suoi libri.

Cosa ci dite della vostra etichetta? Avete intenzione di pubblicare solo i vostri progetti, o pensate anche di pubblicare qualche altro gruppo?
Chris Rodler: Beh, mi piacerebbe espandermi e pubblicare altri gruppi per la PMM, ma finora non ho ancora trovato la giusta opportunità. Il fatto è che molti gruppi ormai preferiscono pubblicare da soli i loro CD in questi giorni, visto che i costi di produzione sono molto minori di quelli che erano tempo fa. Non posso offrire dei buoni incentivi finanziari per convincere i gruppi a firmare per me, quindi finora non sono riuscito a mettere in atto questa possibilità. Ma ho abbastanza materiale per tenermi impegnato, questo è sicuro. Il nostro prossimo lavoro, Razor Wire Shrine, sarà la settima uscita della PMM, non è un risultato malvagio per questo sodalizio.

E' difficile pubblicare la propria stessa musica? Intendo dire, vi chiedete mai se il vostro nuovo album meriti di essere pubblicato? C'è il rischio che il vostro lavoro come proprietari dell'etichetta forzi le vostre scelte musicali?
Chris Rodler: E' veramente difficile pubblicare la nostra musica! E' veramente difficile competere con le altre grandi etichette indipendenti come la Inside Out o la Laser's Edge. Finanziariamente è una lotta continua riuscire a mandare avanti tutto. I costi di produzione possono diventare piuttosto cari, visto che il tempo negli studi non lo regala nessuno. La stampa dei CD è più abbordabile, e questo è buono, ma non ho le risorse necessarie per promuovere adeguatamente i nostri CD comprando spazi pubblicitari sulle riviste o cose simili. Inoltre i nostri gruppi non vanno in tour, quindi è proprio difficile. Ma mi diverto un sacco a pubblicare la nostra musica e a curare la promozione con persone come te che sono appassionate di musica e si divertono a scrivere di questa. Se non era per siti come il vostro allora molte poche persone sarebbero venute a conoscenza dei Mythologic. Ma internet ci sta aiutando un sacco, ed in complesso non ho molto da lamentarmi. Adoro quello che sto facendo con la PMM.

Quanto tempo impiegate a settimana per stare dietro all'etichetta e per suonare?
Chris Rodler: Ci sono così tanti compiti diversi da svolgere per la PMM che è difficile calcolare quanto tempo impiego dietro ai vari aspetti di questo lavoro. Posso dire che praticamente tutte le mie ore da sveglio le dedico alla musica in qualche maniera. La mia vita professionale si svolge attorno alla musica. Il mio lavoro principale è come impiegato in una radio, ma suono anche in una cover band per poter guadagnare qualche soldo in più per mandare avanti la PMM. Ovviamente comporre e registrare musica ci prende un sacco di tempo, così come la promozione delle nostre uscite, quindi alla fine sono impegnato con la musica per la maggior parte del tempo.

Cos'è che vi piace ascoltare? Quali sono gli album che vi sono piaciuti di più ultimamente?
Chris Rodler: Compro così tanti CD che è praticamente impossibile indicarne qualcuno come mio preferito, ma ultimamente sto ascoltando un sacco di musica tecnica. I 7for4 (con l'ex chitarrista dei Sieges Even) sono grandiosi, poi il progetto Ohm di Chris Poland, il nuovo album dei Dream Theater, i Canvas Solaris (che sembrano una versione senza cantato degli Spiral Architect e mi stanno ispirando molto). Riguardo al new rock mi piacciono i Cave In, i Coheed ed i Cambria, mentre ultimamente ho avuto un ritorno per la musica prog e sto ascoltando molto i Brand X ed i Dixie Dregs. Anche il nuovo CD di Mary Fahl (ex cantante degli October Project) è veramente stupendo. C'è talmente tanta roba da ascoltare, sai? Non ce la farò mai a stare dietro a tutto! (idem... - nd teonzo)
Melissa Rodler: La mia musica preferita dipende dal mio stato d'animo del momento, almeno credo. Ho una collezione piuttosto strana, molte cose non te le aspetteresti di trovarle nella collezione di una cantante di un gruppo prog metal! Ultimamente sto ascoltando i Fates Warning, 3rd Strike e Sarah McLachlan!

Qua in Italia abbiamo l'impressione che il prog metal non abbia un grande seguito negli USA in questo periodo, sembra che sia tornato ancora nell'underground. Cosa ci potete dire più precisamente al riguardo?
Chris Rodler: Onestamente, ho perso il contatto in generale con la scena prog metal. Qualche anno fa ho cominciato a stancarmi di sentire sempre lo stesso tipo di sound sugli album di tutti. Sembrava che non ci fosse niente di veramente originale che stava uscendo, quindi il mio interesse si è spostato su altri tipi di musica. Adesso sono molto addentro alla scena del metal tecnico. Ma penso che la scena prog metal sia più forte nei paesi europei di quanto lo sia qui da noi, ma nonostante questo ci sono un sacco di gruppo prog metal americani che pubblicano del materiale, quindi è difficile da dire esattamente. La musica prog in generale sembra stia guadagnando un po' di popolarità in giro per il mondo, e questa è una buona cosa per noi.

Ci sono altri buoni gruppi della vostra zona che ci potete suggerire?
Chris Rodler: Ci sono alcuni gruppi come gli Archetype e gli Antithesis, sono di Cleveland (Ohio) e sono piuttosto buoni. I Navigator da Buffalo (New York) sono un buon gruppo influenzato dai Genesis, inoltre c'è un gruppo locale chiamato Potato Battery che suona jazz fusion. Niente di veramente incredibile, ma credo ci sia una scena decente.

Quanto è importante il sito internet per la vostra etichetta? Credete che in futuro la maggioranza delle persone comprerà CD via internet?
Chris Rodler: Internet è una gran cosa per me! Abbiamo conosciuto molte più persone grazie ad internet che in qualsiasi altra maniera. E' grandioso parlare con persone che apprezzano quello che stiamo facendo, ed è carino da parte loro volerci contattare. Il sito della PMM è molto importante per noi e vendiamo un po' di CD tramite esso. Credo che in futuro saranno venduti più CD tramite internet, ma mi piace ancora andare al negozio di dischi e comprare CD là. E' un bel modo di divertirsi fare acquisti nei negozi.

Ok, ora potete dire quello che volete ai metallari italiani!
Melissa Rodler: Voglio solo dirvi grazie! Il progressive metal non è molto prospero negli USA, è qualcosa che suoniamo perché lo adoriamo, è questo l'unico motivo. Quindi, il vostro interesse ed il vostro supporto sono molto apprezzati, ci ripaga di tutti i nostri sforzi!

Sito PMM: http://www.pmm-music.net/